A tredici dal novantesimo escono Charles De Ketelaere, assist per l’1-1 e rigore del 2-2 procurato incornando sul braccio dell’ex in prestito Cittadini oltre alla corsa per l’ultimo vantaggio, e Nikola Krstovic. Risultato, attacco quasi neutralizzato e 4-4 preso per un altro cambio, Samardzic, non uscito tempestivamente su Terzic. L’Atalanta delle pagelle contro il Frosinone vede salvarsi mezza squadra, quella non responsabile dei troppi buchi.

Carnesecchi 7: salva capra e cavoli pur beccandone un poker. Non era scontato che la prendesse e Tchato e al triplo assistman Ghedjemis nel recupero. Impallinato, almeno lui sopravvive alla caccia grossa.

Bellanova 6,5: fa ammonire Kvernadze generando la punizione di Elmas che finisce sul braccio di Cittadini via CDK. Allungo fatale sulla trattenuta: a Firenze e col Parma non ci sarà (29′ pt Bernasconi 6: corse in campo aperto mal sfruttate dai compagni).
Kristensen 5,5: stoppa Raimondo in un’occasione, ma non regala certezze a una fase difensiva che definire ballerina è un insulto al Bolscioi.
Obric 5: sul secondo gol di Schmid subisce la spallata ma è ingenuo, visti i centimetri del resto insufficienti a evitargli la cappella il giovedì prima ad Amsterdam per sbloccare lo score a sfavore.
Zappacosta 6: vira a destra per il ko del parabiaghese e, tra gli altri pericoli creati, la porge a rimorchio al montenegrino per doppietta e temporaneo primo sorpasso. Ma difensivamente vale lo stesso discorso degli altri.

Gaetano 6,5: dai suoi piedi la punizione veloce che fa chiudere in vantaggio il primo tempo. Quando s’accomoda in panca, la partita sembrava ancora in mano orobica (17’ st Pasalic 6: un la per il polacco di Poli che se la fa parare).
Ederson 5,5: errore imperdonabile perché costringe la squadra a farsi in quattro e pure in sedici in una gara a rincorrersi, e poco importa se il primo tempo e sugli scudi con un filtrante per Elmas e due mezze rovesciate per poco non in porta. Un capitano dovrebbe dare il quid in più, non in meno.

Elmas 6,5: la rimette avanti la seconda volta e sembrava quella definitiva. Sa quando tagliare, quando accelerare e quando frenarsi, ma non sono tutti duttili come lui che pure sul 4-3 in combutta con Scamacca s’incarta in un dribbling in eccesso.
De Ketelaere 8: prestazione maestosa tra il primo assist, il penalty procurato e la corsa per la smista di Krstovic al 4-3 del macedone (32’ st Samardzic 5: perché non abbia potuto evitare la mancata vittoria senza andare addosso a Terzic resterà un mistero nei secoli dei secoli).
Rowe 6: alti e bassi, ma condivide i meriti del pari quasi subitaneo, il primo. Anche una svettata stanca, poi si sfinisce dalle corse (17’ st Zalewski 6: un tiro parato sul palo del portiere e poco altro, però almeno capisce di doverla sparacchiare ogni tanto per allentare la pressione).

Krstovic 8: sei gol e due assist in campionato, di cui 5 e 2 nelle ultime tre partite. Lui era da levare perché distrutto, CDK forse no (32’ st Scamacca 5,5: uno scambio con Elmas ed esce dalla luce riflettori).

All. Sarri 5,5: per devastante che sia la staffetta CDK-Samardzic col fiammingo alla miglior prova stagionale dopo tante magre, il problema numero uno resta sempre quello, una squadra costretta alla linea difensiva a zona con giocatori votati a giocare a uomo. SF