La sciocchezza è lo schiaffo del soldato, più che del vescovo alle Cresime, di Honest Ahanor a Perrone. La prodezza di Marco Carnesecchi sul rigore di Nico Paz verso il centesimo, invece, non è certo la prima. Specie su Ramon, una volta per tempo, ma anche sullo stesso madridista che invero dal dischetto la mastica un pochino. Ecco le pagelle dell’Atalanta che esce indenne da Como nonostante l’inferiorità numerica praticamente dallo start.
Carnesecchi 9: para tutto e anche di più, segnalandosi soprattutto sulla sterzata di Ramon, una sorta di Rodri-bis che in assenza di regista puro porta palla e in assenza di un finalizzatore ci prova più di tutti tranne Douvkikas, prima ancora che sul penalty.
Scalvini 7: il pugnetto sullo slancio dell’ultimo stacco per contendere la palla a Ramon non è un peccato d’ingenuità, ma la naturale prosecuzione del movimento. Mai dimenticarsi del no clamoroso a Perrone nel finale del primo tempo. Esce alla Franco Baresi palla al piede. Gran partita, ma alla prossima manine lungo i fianchi come uno stoccafisso, eh?
Djimsiti 6: poco contenitivo e con la tendenza a non acchiappare Douvikas che gli sfreccia davanti lungo tutta la larghezza dell’area, tiene comunque la posizione in trincea.
Ahanor 3: lo schiaffo a Perrone, che l’avrà pure provocato, va bene, è roba da castigo. Ma glielo commina già il giudice sportivo, quindi nessuno infierisca. Le lezioni esistono per essere imparate e finora lui, da nemmeno maggiorenne, ne aveva date a tutti anche alla voce professionalità e determinazione.
Zappacosta 7: è tra quelli che corre più di tutti e pure il primo a scardinare la difesa di casa porgendo un bel pallone, quantunque sporcato, a Zalewski. Si era in 11 contro 11, poco più tardi il patatrac che lo costringe di fatto a fare il quarto. Grande abnegazione.
De Roon 6: spreca su Da Cunha l’ammonizione che gli farà saltare la Cremonese tra due lunedì. Per il resto, dighe senza far troppa diga e un recupero alto sulla chance da fuori per Ederson nella ripresa.
Ederson 6: utilità a scomparsa come i fari di una fuoriserie, ma anche assenza di strafalcioni che è già tanta roba di questi tempi.
Bernasconi 6: si beve la finta di Ramon prima dei botti finali, ma l’aveva precedentemente messa bene per l’ingrato Krstovic.
De Ketelaere 6: buono in fase di possesso, ma non sono le sue partite. Troppa battaglia, palloni rarefatti. Ne sgancia lui uno buono a Kamaldeen (15’ st Krstovic 5,5: salta male sull’ammollo di Bernasconi. Non tiene la squadra alta e ci mancherebbe, impossibile, ma non si lancia che di rado in profondità).
Zalewski 6,5: inizia sfiorando il vantaggio, poi la squadra rimane con 9 giocatori di movimento e serve qualcuno che chiuda la fascia (1’ st Bellanova 6,5: compito eseguito, sfornandone qualcuna; 41’ st Kossounou sv).
Scamacca sv: non si dà il voto per un tiro, anche se la sua punizione bassa e angolata non era mica male (18’ pt K. Sulemana 6,5: corre a perdifiato nelle due direzione, peccando magari nell’ultimo passaggio. Al dunque trova il muro azzurro).
All. Palladino 7: fa di necessità virtù chiudendosi per sfruttare le corsie, ma anche in navata i suoi, benché debbano rinunciare al possesso e alla trazione anteriore, combinano qualcosina qua e là. Motivatore elegante. E risultatista obbligato. Esseffe


domenica 1 Febbraio 2026
