Marco Carnesecchi ne para una, Ederson si procura il rigore-apripista raddoppiando poi quasi sempre Coinceicao, Giorgio Scalvini giganteggia dietro e il centrattacco di riserva Nikola Krstovic completa l’opera del titolare-rompighiaccio mollando due assist per chiudere la pratica nel finale. Breve storia dei migliori o giù di lì in Atalanta-Juventus, quarto secco di Coppa Italia che spiana la strada ai bergamaschi verso la prima porta per l’Europa.
Carnesecchi 7: due parate in tutta la partita, ma la prima al ventesimo su Conceicao è decisiva. Terrorizza gli attaccanti, non ci sono più dubbi.
Scalvini 7,5: anticipa o recupera chiunque gli capiti a tiro del trio bianconero davanti. Sempre più leader. E avanza quando può (31’ st Kossounou 6: compitino).
Djimsiti 7: non è il regista della difesa, è proprio un Muro alla Samuel. Entra pulito su tutti i palloni intercettati.
Ahanor 6,5: sorpreso una volta da Conceicao al ventesimo snobbando la rimessa lunga di McKennie, ma resta l’unica amnesia di una partita gagliarda. Poi esistono pure i demeriti degli avversari.
Zappacosta 7: a due fasi, seppur con la lingua in gola per lo sforzo prolungato, va a conquistarsela senza paura (26’ st Bellanova 7: al primo pallone buono sforna il vice assist della sicurezza).
De Roon 6,5: frangiflutti da lettura nitida di prime e seconde palle, non si segnala per chissà cosa ma fa le cose giuste.
Ederson 7,5; rigore procurato, ribaltamenti, raddoppi su Conceicao, le scelte giuste al momento giusto. E pazienza per quel solo tiro in porta vagamente frettoloso.
Bernasconi 6,5: spettatore non pagante sulla traversa dello juventino più pericoloso, confeziona il terzo gol recuperando altissimo il pallone in uscita a spiovente di Bremer.
De Ketelaere 6,5: bravo a gestire, più che ad attaccare a testa bassa e a smistare. Suo l’innesco per Bellanova nella palla dentro del raddoppio e della sicurezza (38’ st Pasalic 6,5: incredibile che accetti un ruolo tutto sommato marginale e riesca lo stesso a incidere nella carne viva delle sfide).
Raspadori 5,5: Palladino pretende il primo pressing dagli attaccanti laterali e lui non fa eccezione, ma una volta preso l’attrezzo tende a tenerlo troppo tra i piedi. Davanti non combina (30’ st Krstovic 7: sul pezzo a freddo, sgancia due assist per chiuderla).
Scamacca 6,5: fa salire la squadra per modo di dire, in un primo tempo complicato. Generalmente dimostra di saper ragionare pur lontanissimo dall’area (25’ st K. Sulemana 6,5: veni, vidi, vici. Segna solo alla torinesi, ma non lo faceva dal tris al Torino del 21 settembre e dall’illusorio vantaggio proprio da Madama il 27).
All. Palladino 7,5: le azzecca tutte anche in corso d’opera, tant’è vero che il bis e il tris portano la firma dei cambi.
Esseffe


venerdì 6 Febbraio 2026
