Una Dea mai doma tiene a bada il Real Madrid, ripestiamo il Real Madrid, in dieci uomini e concede solo nel finale una rete. Prevale l’amarezza nei giocatori, nel mister e nei tanti tifosi che sul web hanno commentato la storica gara. L’arbitro Tobias Stieler al 18’ espelle Freuler e da lì la partita viene falsata. Tanta la rabbia nei tifosi che sui social si sfogano contro l’ingiusta decisione del direttore di gara tedesco che ha, a modo suo, rovinato un sogno tanto atteso e per il quale l’Atalanta aveva lavorato tanto. Ad inveire contro arbitro e UEFA sono incredibilmente gli appassionati di calcio di tutto il mondo che hanno inondato la pagina ufficiale della Champions League con commenti e proteste in ogni lingua. A Sky pesante il commento di Fabio Capello: “Il cartellino rosso ha rovinato la partita. Mi viene un dubbio: ieri rigore negato alla Lazio e oggi Atalanta penalizzata da questa decisione. Il giallo ci stava tutto, ma il giocatore del Real Madrid andava verso l’esterno e per di più Freuler non era ultimo uomo perché dietro di lui aveva Romero”. Viene da pensare dunque che le squadre italiane non piacciano nella competizione. Mancano infatti due rigori, uno per la Juventus e uno per la Lazio, nelle sfide con Porto e Bayern Monaco e questa sera abbiamo assistito ad episodio chiave che ha penalizzato i nerazzurri. Stieler dimostra anche poca coerenza perché nella ripresa è tentato di espellere Casemiro per doppia ammonizione, in occasione di un presunto contatto in area con Pasalic, poi giudicato simulazione, ma ha preferito solo redarguire il giocatore del Real. Tanti i post divertenti che “incolpano” i Blancos di essere sempre avvantaggiati in Champions. Vogliamo però dare più spazio alla grinta della Dea, alla voglia di fare la partita della vita e dunque i bellissimi post de Gli Autogol e Che fatica la vita da bomber elogiano lo spirito indomito della squadra di Gasperini e rendono onore al sogno dei tanti bergamaschi che prima della partita hanno atteso la squadra fuori dal Gewiss Stadium, festeggiando con fuochi d’artificio e fumogeni. Perché la voglia di vivere lo stadio è troppa, la voglia di continuare a vivere un sogno atteso per tutta la vita è incontenibile.

Mattia Maraglio