Alessandria, stadio Giuseppe Moccagatta – semifinale 1 “Memorial Mamma e Papà Cairo”
Inter Under 20 – Alatanta Under 20 8-9 d.c.r. (1-1; 1-0)
INTER (4-3-3): Taho 6,5; Dalla Mora 7 (42′ st Conti sv), Garonetti 6,5, Nenna 6 (28′ st Maye 6), Marello 7 (14′ st Sorino 6); Venturini 6 (14′ st Kartelo 6), Cerpelletti (cap.) 6,5, Virtuani 6,5 (13′ st Putsen 6); Thiago Romano 5,5 (1′ st El Mahboubi 6,5), Kurkulis 5,5 (13′ st Dahlberg Strand 6), Zouin 7 (28′ st Humanes Gomez 6,5). All.: Benny Carbone 6,5.
ATALANTA (4-2-3-1): E. Zanchi 6,5; Gobbo 6,5, Rinaldi 6, Ramaj (cap.) 6,5, Leandri 7,5; Gariani 7 (38′ st Belli 7), Mencaraglia 6,5 (26′ st Mungari 6); S. Mouisse 8 (38′ st Gerard Ruiz sv), Bono 7,5 (27′ st Parmiggiani 6,5), Baldo 7 (27′ st Steffanoni 6); H. Camara 5 (14′ st Cakolli 6). All.: Giovanni Bosi 7.
Arbitro: Colombi di Livorno 5,5.
RETI: 30′ pt Dalla Mora (I), 1′ st S. Mouisse (A).
Note: ammonito Nenna e Putsen per gioco scorretto, espulso Rinaldi al 22′ st per fallo su chiara occasione da gol. Corner 8-5, recupero 2′ e 4′. Sequenza dei rigori: 1a serie Humanes (I) gol, Mungari (A) gol; Putsen (I) gol, Steffanoni (A) gol; El Mahboubi (I) gol, Ramaj (A) gol; Kartelo (I) gol, Gobbo (A) gol; Cerpelletti (I) gol, Cakolli (A) gol; a eliminazione Maye (I) gol, Gerard Ruiz (A) gol; Dahlberg Strand (I) gol, Leandri (A) gol; Sorino (I) traversa, Belli (A) gol. 

Alessandria – Era all’AlbinoLeffe, adesso ha portato in finale la Primavera dell’Atalanta alla quarta edizione del “Memorial Mamma e Papà Cairo”. Grazie al rigore decisivo, il nono della serie, di Manuel Belli, la Primavera dell’Atalanta, in grado di pareggiare con l’altrettanto ottimo ex Villa Valle Samir Mouisse, si sbarazza dei pari età dell’Inter campioni d’Italia nonostante il rosso a Rinaldi che ha costretto la squadra di Giovanni Bosi in inferiorità numerica negli ultimi 27 minuti abbondanti. Sotto con un bolide di seconda di Dalla Mora alla mezzora del primo tempo, i nerazzurrini al “Moccagatta” impattano in avvio di ripresa grazie all’azione in verticale impostata da Bono dalla trequarti verso destra e appoggiata da Gobbo per l’esterno cresciuto nei basso-valbrembanini. L’atto conclusivo contro granata o rossoneri venerdì alle 21.

Una sfida apertissima, pur senza occasioni granché eclatanti, che del nuovo corso dell’ammiraglia del settore giovanile di Zingonia ha messo in mostra fra gli altri lo svincolato dal Brescia Leandri, esterno poliedrico grazie al quale lo schieramento di partenza in fase di possesso è di fatto coinciso con un 3-4-3 iperoffensivo. Il primo squillo è del confermato Baldo da fuori (8′), mentre la spaccata di Romano come replica poco oltre il ventesimo non scompone Edoardo Zanchi. Mouisse, invece, comincia a seminare il panico entro il settebello cronometrico centrando un pallone allontanato da Garonetti che il succitato attaccante sparacchia dritto per dritto. Consumato lo svantaggio, in gioco aereo la mira bergamasca balla un po’, vedi Mencaraglia (32′) spuntando sull’angolo da sinistra di Bono, praticamente il regista avanzato, e Baldo che corregge però troppo addosso a Thao il traversone dell’ex Rondinella (38′).

Se nel finale di frazione Garonetti stroppa il subitaneo pareggiatore al rientro dal tunnel, in asse coll’onnipresente Bono, e Leandri ne spreca l’apertura in recupero con la telefonata mancina dal limite, il secondo tempo vede poca Beneamata-baby e parecchia Baby-Dea, a dispetto dell’episodio al 22′ con Zouin strattonato al limite del lato corto di sinistra dell’attacco di casa dal centrale difensivo orobico, cacciato dall’arbitro fra la sua disperazione. Non era affatto una chiara occasione da gol. In precedenza, la palombella in terzo tempo proprio dell’ala interista (7′) su cross di Marello, il controllo con volée centrale da tuffetto per il portiere altrui costruita dall’autore del pari per Gariani al decimo e la svettata alta di Leandri (12′) su pallonessa di Bono. Al 24′ Zouin mette fuori il mancino da centro area sugli sviluppi dello schema rimesso dentro da Garonetti, al 31′ è invece Mungari per l’Atalanta a sbagliare il colpaccio di esterno sinistro, liberato da un disimpegno all’indietro errato, e al terzo di extra time a portarla ai tiri di rigore è Zanchi che intercetta lo slalom di El Mahboubi diretto al palo di competenza. Torino-Milan stasera vale a designare la seconda finalista. Esse