Riflessioni di Nicola Radici sui recenti fatti che hanno interessato la Delegazione Provinciale FIGC-LND di Bergamo

Ho seguito con dispiacere quanto accaduto negli ultimi giorni alla Delegazione Provinciale di Bergamo. Avendo ricoperto il ruolo di Delegato Provinciale per tre anni, conosco bene le difficoltà che comporta la gestione di una delegazione in un territorio così vasto, soprattutto nei mesi di luglio e agosto, quando si concentrano iscrizioni e tesseramenti.
Conosco personalmente molti dei collaboratori che hanno lavorato al mio fianco durante quel triennio e so quanto impegno, passione e sacrificio abbiano sempre dedicato al calcio dilettantistico bergamasco. Per questo il mio dispiacere va innanzitutto a loro e, più in generale, a tutto il movimento calcistico provinciale.
La mia analisi parte da circa un anno e mezzo fa, nel periodo che ha preceduto le ultime elezioni regionali. A mio avviso si è creata un’alleanza politica tra la candidata alla presidenza regionale, Valentina Battistini, e l’ex consigliere regionale LND di Bergamo, Dario Silini.
Ritengo che tale alleanza fosse fondata su due obiettivi: da una parte consentire a Valentina Battistini di diventare Presidente del Comitato Regionale Lombardia e, dall’altra, permettere a Dario Silini di tornare nel Consiglio Regionale. A questi obiettivi si aggiungeva, sempre secondo la mia interpretazione, la volontà di sostituire la squadra dirigente nata con l’elezione del presidente Carlo Tavecchio nel 2021, poi scomparso nel 2023 e sostituito da Sergio Pedrazzini.
Quella squadra aveva modificato gli equilibri politici consolidati del calcio dilettantistico bergamasco e rappresentava una novità nella gestione della provincia.
A mio giudizio, Valentina Battistini aveva bisogno del sostegno della provincia di Bergamo per vincere le elezioni, mentre Dario Silini aveva bisogno della candidatura di Battistini per raggiungere il proprio obiettivo politico. Tuttavia, ho sempre avuto l’impressione che si trattasse di un’alleanza tra persone con idee e visioni profondamente diverse. Per certi aspetti mi ha ricordato l’alleanza tra Movimento 5 Stelle e Lega del 2018: un accordo nato per raggiungere un obiettivo comune, ma tra realtà con impostazioni differenti.
A distanza di circa un anno e mezzo, ritengo che tali differenze siano emerse in modo evidente. Paradossalmente, dal punto di vista della gestione del calcio bergamasco, ho sempre ritenuto che Valentina Battistini fosse culturalmente e amministrativamente più vicina alla squadra nata con Tavecchio che non ad altri suoi alleati. Non a caso, nelle elezioni del 2020-2021, faceva parte di quello stesso gruppo.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: la Delegazione Provinciale di Bergamo è caduta, lasciando in difficoltà una delle delegazioni più importanti d’Italia. Si può utilizzare il termine che si preferisce, ma nella sostanza la gestione è oggi affidata direttamente al Comitato Regionale, con il Presidente Valentina Battistini e il Segretario Regionale Davide Fenaroli che stanno seguendo direttamente la situazione.
Personalmente ritengo che Valentina Battistini, persona che considero capace, intelligente e politicamente molto preparata, avesse già messo in conto che uno scenario simile potesse verificarsi. Ora dispone di circa due anni per ricostruire una nuova classe dirigente bergamasca in vista delle prossime elezioni e credo che il primo passo sarà individuare un Delegato Provinciale pienamente in sintonia con la propria linea politica.
Diversa, a mio avviso, la posizione di Dario Silini. Ho l’impressione che non avesse previsto un’evoluzione di questo tipo. Anche lui avrà ora circa due anni per individuare un nuovo candidato, ricostruire il dialogo con le società della provincia e convincerle della bontà del nuovo progetto. Tuttavia, soltanto un anno e mezzo fa aveva sostenuto con convinzione che la figura giusta fosse Valentina Battistini: sarà il tempo a dire se le società gli accorderanno nuovamente la loro fiducia.
Desidero infine soffermarmi su quella che è stata indicata come una delle motivazioni principali della caduta della Delegazione, ossia le presunte irregolarità nella gestione dei tornei Ciatto, Cassera e di altre manifestazioni organizzate insieme ai Veterani dello Sport.
Anche su questo punto credo sia opportuno fare alcune precisazioni.
Quando sono diventato Delegato Provinciale, nel dicembre 2021, questa problematica era già presente. Il presidente Carlo Tavecchio aveva infatti dato indicazione di avviare un percorso che portasse progressivamente le delegazioni provinciali a organizzare autonomamente i propri tornei, affiancando e, nel tempo, sostituendo quelli storicamente organizzati dai Veterani dello Sport.
Come ricordato anche dall’ex Delegato Flavio Oberti, quei tornei rappresentano da decenni un’autentica istituzione del calcio giovanile bergamasco e hanno fatto sognare generazioni di ragazzi fin dagli anni Settanta.
In quel momento, però, la situazione politica era estremamente delicata. La squadra guidata da Tavecchio era oggetto di continui attacchi politici e mediatici e proprio la questione dei tornei rappresentava uno dei principali argomenti di critica. Per questo motivo scegliemmo consapevolmente un percorso graduale.
Dopo circa un anno, quando il clima era diventato più stabile, avviammo il Torneo Avvenire: inizialmente in via sperimentale con la categoria Juniores e, l’anno successivo, esteso a tre categorie.
L’obiettivo era costruire negli anni un’alternativa organizzata direttamente dal Comitato Regionale Lombardia, sostenuta anche da sponsor privati così da renderla economicamente autosufficiente e non gravare sui bilanci federali.
Con l’insediamento della nuova gestione, una delle prime decisioni fu invece quella di interrompere questo progetto.
Per quanto riguarda le presunte irregolarità oggi contestate, faccio fatica a pensare che una dirigente esperta e preparata come Valentina Battistini non ne fosse già a conoscenza durante la campagna elettorale. La mia personale opinione è che allora altre priorità politiche suggerissero di non affrontare immediatamente la questione e che si sia scelto di intervenire solo in un secondo momento.
Naturalmente questa rappresenta esclusivamente una mia valutazione personale.
Concludo con una riflessione di fiducia.
Oggi il calcio dilettantistico bergamasco sta vivendo un momento difficile, ma conosco la forza, la passione e le capacità delle società della nostra provincia. Sono convinto che Bergamo saprà rialzarsi rapidamente.
Mi aspetto che nei prossimi mesi il Presidente Valentina Battistini lavori per ricostruire una nuova squadra dirigente composta da persone del territorio, capace di restituire stabilità, efficienza e rappresentanza a una Delegazione che, per storia e importanza, merita di tornare quanto prima a essere un punto di riferimento per tutto il calcio dilettantistico italiano.
Nicola Radici, già Direttore Sportivo dell’Atalanta (1995-1998), socio fondatore e Vice Presidente dell’AlbinoLeffe (1998-2001) e Delegato Provinciale FIGC-LND di Bergamo dal dicembre 2021 al giugno 2024