Lo Scanzo battezza il nuovo corso con due super innesti. Nell’attesa di formalizzare l’avvento di Mario Oberti e Alessandro Bertoncelli, che saranno rispettivamente il nuovo direttore sportivo e il nuovo allenatore, da Mapello sono in arrivo i primi due tasselli per la rosa che i giallorossi porteranno sul proscenio dell’Eccellenza. Non certo nomi qualunque, data la confidenza acquisita nella categoria, ma a destare il maggiore interesse è forse l’operazione riguardante Marcello Adiansi, che lascia Mapello dopo una lunghissima permanenza. Approdato, ai tempi del MapelloBonate, subito dopo la trafila vissuta nel vivaio atalantino, Adiansi, classe ’95, fluidificante versatile e dotato tecnicamente, ha rappresentato per tanti anni la bandiera gialloblu, rappresentandone l’anima, oltre che il valore aggiunto, tanto in Serie D quanto in Eccellenza. Fatta eccezione per una parentesi a Piacenza, con gli emiliani agli albori di una scalata poi culminata con una permanenza pressoché stabile in Lega Pro, e un’altra alla Cisanese, il legame tra il laterale mancino e la società di stanza in via Del Lazzarino non si è mai spezzato, a dispetto di un ciclo di stagioni non propriamente esaltante, che ha trovato la riprova in un mini-torneo, conclusosi sabato scorso, avaro di soddisfazioni. Ora le strade si separano e c’è da giurare che, con il beneplacito del calendario, sia Scanzo che Mapello risulteranno contendenti più che mai agguerrite, oltre che dirette. La sfida nella sfida sarà ulteriormente arroventata dal secondo volto nuovo del mercato di casa Scanzo: Mattia Noris, centrale classe ’95, soltanto meteora in quel di Mapello ma comprovata certezza per un torneo d’Eccellenza che si rispetti. Sbocciato calcisticamente a Caravaggio, ai tempi della D, autentico giramondo per la categoria dall’alto dei trascorsi presso Sondrio e Casatese, oltre che Caprino, AlbinoGandino e Cisanese, Noris è il pilatro imprescindibile per un reparto che verrà verosimilmente rivoluzionato, dopo le amarezze della retrocessione. Amarezze destinate, invero, a essere presto dimenticate, con il conforto di un mercato partito con due super operazioni.

Nik