Una fuga per la vittoria da centrocampo fin dentro l’area e la seconda del girone A di serie C è abbattuta. “L’uno a zero mi pompa. Non voglio prendere gol e quelle più sofferte sono le più belle. Uno a zero e mi difendo”Giovanni Lopez esulta per la vittoria di corto muso del suo AlbinoLeffe sull’Union Brescia inseguitore (anche se un po’ da lontano) del Vicenza: “Abbiamo fatto la stessa partita vista sabato scorso con la capolista, poi Sali, un ragazzo straordinario, ha fatto una cosa straordinaria. Doveva fare la quinta punta ed è diventata la prima”.

L’attaccante-match winner raccoglie i complimenti del suo allenatore e rilancia: “Non cambia le prospettive, ma questa vittoria aiuta molto. L’obiettivo della salvezza passa dal raggiungimento di una posizione comoda il primo possibile ed è primario – commenta Giacomo, l’11, ex Varesina in D, alla prima stagione da professionista -. All’AlbinoLeffe è scontato dire che mi trovo bene, ci sono i mezzi e le persone per rendere al meglio, dal mister allo staff fino alla società. Ho trovato il meglio per dare il meglio: il mio obiettivo personale viene dopo quello di squadra. Per trovarmi a otto gol a questo punto avrei fatto la firma in estate. Contro Sorensen non è stato facile: Lopez mi invita a fare movimenti nello stretto e a non cercare il contatto con l’uomo, casomai posso prendere spazio e vantaggio nei primi metri”.

Il tecnico bluceleste esalta lo spirito di sacrificio dei suoi: “Siamo stati dentro la sofferenza più nel secondo tempo che nel primo. Era quello che dovevamo fare contro una squadra moto forte con cui non potevamo competere sul piano fisico. Dovevamo concederci qualche ripartenza e qualche uscita. Ci trasciniamo problemi dall’inizio della stagione, a gennaio sono andate via due punte senza che siano state sostituite. Lanci non ne possiamo fare, di testa la prendiamo poco, siamo poco fisici soprattutto davanti. Siamo costretti a fare un gioco di manovra e di contropiede”

 4 punti in più rispetto all’andata, ovvero gli occhiali di Lecco e il bottino pieno con le ex Rondinelle, 16 a 12, ma a Zanica si vola rasoterra lo stesso: “Le prospettive cambiano solo quando si raggiungono gli obiettivi primari, quelli minimi – ribadisce Lopez in chiusura -. Alla fin fine mancano due punti ai playoff, anche l’anno scorso a salvezza acquista abbiamo cambiato orizzonti. Non ci precludiamo nulla”

PAGELLE

Baldi 6: pressoché inoperoso.

Sciacca 6,5: bene a sostegno uscendo dalla trincea (16′ st Baroni 6,5: minuti e applicazione nelle gambe). Potop 6,5: vince il duello con un Crespi che gli gira abbastanza alla larga. Sottini 7: imperioso dietro, ficcante da palla inattiva.

Garattoni 6,5: stringe bene al centro in copertura e da corner crea grattacapi (17′ st Barba 6: mette minutaggio, brillantezza lontana). Astrologo 6,5: ordine e disciplina con traiettorie insidiose dalla bandierina (45′ st Agostinelli sv). Mandelli 7: rincula a protezione, se ne guadagna qualcuna e rilancia in modo azzeccato sulla fuga per la vittoria di quel fenomeno davanti. Parlati 6,5: meglio nella fase arretrata, anche perché distendersi palla al piede sarebbe stata duretta. Quel raddoppio andava messo. Ambrosini 6,5: corse a perdifiato nel primo tempo, remi in barca nel secondo.

Simonelli 6: non sempre nel vivo della manovra, ma se non altro si sforza di tenere alte palla e squadra nella partita meno adatta (16′ st De Paoli 7: punta? Un frangiflutti che si sacrifica in copertura e ribalta il fronte). Sali 7: l’erede di Momo Zoma fa il Momo Zoma, ovvero gran lavoro, appostamento e la prateria coi tre punti all’orizzonte facendola appena annusare a tutti per quasi quaranta metri di corsa, un po’ meno palla al piede (39′ st Sorrentino sv).

All. Lopez 7: di necessità virtù, riesce sempre a schierare un collettivo intelligente anche nell’istinto di sopravvivenza. Si finisce per concedere qualcosina solo a vantaggio calato nel sacco. Dopo due match si torna a segnare. E si sta facendo meglio dell’andata.
Si.Fo.

Foto Tommaso Berardi/U.C. AlbinoLeffe