Tomiyasu già venduto? Davvero? E chi l’ha preso?”

. Sorride, Luca Percassi. Ospite della Gewiss per la presentazione della nuova linea di abbigliamento tecnico ufficiale dell’Atalanta, l’amministratore delegato dribbla la questione dell’assenza del padre-presidente Antonio (“Operato al ginocchio, ha sentito male e mi ha pregato di scusarmi con voi”) senza poter eludere, pur rimanendo abbottonato, la questionaccia di un calciomercato finora ridotto al portiere in entrata e quello in uscita: Musso è stata un’opportunità, era il profilo adatto ai nostri obiettivi, alla continuità del nostro progetto e l’abbiamo preso subito, Gollini al Tottenham è una delle ipotesi in campo ma è molto concreta”, l’ammissione dell’alto dirigente che gestisce il club di fatto. Prestito con diritto e obbligo di riscatto al determinarsi di condizioni predefinite, vedi presenze, fissato a 15, anche se l’Erede non lo specifica: “Certamente si tratta di un nostro patrimonio, di un giocatore che ha aiutato la squadra a crescere e a raggiungere i risultati straordinari sotto gli occhi di tutti. La logica delle operazioni estive, in una fase in cui sono particolari, perché condizionate dalla pandemia, dagli Europei appena conclusi e dalle minori disponibilità economiche di tanti, è che si vende solo in presenza di offerte irrinunciabili e unicamente per rafforzare l’organico a disposizione di Gasperini, con cui il confronto per migliorarsi è quotidiano“, il Percassi-pensiero.

Capitolo Teun Koopmeiners, il mediano-bomber dell’Az Alkmaar per il quale si starebbe chiudendo (20 milioni bonus compresi?): “E’ fra i tanti nomi che si leggono, ogni giorno ce n’è uno, più o meno adeguati ai nostri obiettivi. Qyuali? Non sentirci in diritto di essere delusi se non ripeteremo gli exploit recenti in Italia e in Europa”. Romero e Ilicic, invece? “Nessuna offerta concreta. Cristian grazie alla scorsa stagione ha potuto disputare la Champions trovando un trampolino di lancio per giocare e vincere la Copa America da titolare con l’Argentina. Josip è stato chiacchierato in passato ma sappiamo cosa può darci, è importantissimo per la nostra causa: vedremo come si evolverà la situazione, ma non c’è alcuna necessità o fretta di risolvere un problema”. Sui rapporti cogli Spurs il filo rosso è Fabio Paratici, ex plenipotenziario di mercato juventino che forse non soffierà ai nerazzurri il giapponese del Bologna: “Con lui ho un grande feeling e sono felice della sua nuova esperienza a Londra. Tomiyasu è già lì? Davvero?”. E giù una risata. Sulla Curva Sud da rifare, meglio evitare che le tempistiche si incrocino troppo con l’Europa, leggi i gironi: “Razionalmente prima del 2022 non se ne parla, anche perché deve prima concludersi l’iter burocratico coi permessi del Comune – chiosa l’AD -. Dalla demolizione, poi, una volta pronti i prefabbricati, i tempi di realizzazione dovrebbero aggirarsi sui 4 mesi. Il nostro sogno che sta per realizzarsi è giocare la Champions davanti ai nostri tifosi”.
S.F.