35ª (16aR) serie C girone C – Siracusa, Stadio Nicola De Simone – sabato 4 aprile
Siracusa – Atalanta Under 23 3-3 (2-1)
SIRACUSA (4-3-3): Farroni 6,5; Iob 6 (32’ st Puzone 6), Marafini 6, Pacciardi 6, Cancellieri 6,5; Frisenna 6,5 (36’ st Limonelli sv), Gudelevicius 6, Riccardi 6,5 (45’ st Sbaffo sv); Di Paolo 8 (36’ st Contini sv), Arditi 5,5, Valente (cap.) 6,5. A disp.: Sylla, Pannitteri, Candiano, Capomaggio, Contaldo, Bonacchi, Simonetta, Zanini. All.: Marco Turati 6,5.
ATALANTA U23 (3-4-2-1): Pardel 5,5; Plaia 6, Obrić 6,5, Berto 6; Steffanoni 5,5 (22’ st Idele 6), Levak 6,5, Panada (cap.) 6 (36’ st Riccio sv), Ghislandi 7; Vavassori 6,5 (36’ st Manzoni 6), Cassa 8 (45’ st Bonanomi sv); M. Cissè 6 (22’ st Misitano 6). A disp.: E. Zanchi, Cecchini; Pounga, Guerini, Bergonzi, Mencaraglia. All.: Luigi Pagliuca 6,5 (Salvatore Bocchetti squalificato).
Arbitro: Vogliacco di Bari 6 (Storgato di Castelfranco Veneto, Fenzi di Treviso; IV Iannello di Messina. FVS: Scribani di Agrigento).
RETI: 5′ pt Cassa (A), 15′ pt e 19’ st Di Paolo (S), 22’ pt Cancellieri (S), 12’ st Ghislandi (A), 29’ st Levak (A).
Note: spettatori duemila circa. Ammoniti Levak, Obric, Marafini, Arditi e Riccardi. Tiri totali 15-11, nello specchio 7-5, parati 3-2, respinti/deviati 3-2. FVS: 4 (check gol annullato a Valente su palla di Di Paolo deviata di testa da Berto, fuorigioco confermato; S, 34’ pt: possibile rosso per Levak per presunto fallo di reazione su Ricciardi, solo giallo; A, 11’ st: presunto rigore di Marafini su Vavassori su fuorigioco fischiato dall’arbitro, solo giallo e punizione; S, 41’ st: contatto Cassa-Marafini, no fallo e no rigore). Corner 4-2, recupero 2’ e 6’.
Siracusa – Lasciamo stare che si giovava dal fanalino di coda del girone C di serie C. Un punto, comunque, è sempre un punto. Un passettino per farne trentanove, per l’orgoglio e di tigna. Rimontata da Di Paolo e ri-sorpassata dal medesimo a secondo pari raggiunto, l’Under 23 dell’Atalanta dell’apripista Cassa a Siracusa trova il 3-3 su assist del migliore in campo a Levak per l’appoggio da zero metri con Ghislandi a mettersi in mezzo nello score. Adesso l’uno-due caravaggino tra mercoledì e domenica, ospiti la Cavese nel recupero e il Monopoli. Chi apre il punteggio corregge in porta in gioco aereo lo schema dalla sinistra di Panada schiacciando lungo il secondo palo, ma che sia in discesa resta un’illusione per troppo poco tempo, una doppia cifra cronometrica scarsa, prima di cadere prede delle solite auto-trappole.
Inizia subito il rompighiaccio, che invece di finalizzare il contropiede rifinito da Cissé alza la mira (2′),mentre a vantaggio consumato il primo tentativo di casa è Riccardi che calcia centralmente di seconda dopo un cross di Cancellieri su cui Di Paolo non può fare granché (8′), seguito a ruota da Arditi che alza di testa il pallone a rientrare di Valente. Cissè non azzecca il tredici perché sul recupero alto del regista-capitano si fa rimontare da Pacciardi che gliela tocca in angolo. Al quarto d’ora i siciliani fanno pari e patta, quando Frisenna lancia lungo Di Paolo, che brucia Ghislandi tagliando alle spalle per aprire il piattone sinistro nell’angolo lontano a mezza altezza. Al ventesimo Panada a retro-rimorchio del pendolino osiense vede respingersi il tiro a tre metri e mezzo dall’ultimo ostacolo, chances che riceve il contrappasso del sorpasso locale con l’esterno sinistro aperto a Cancellieri da Ricciardi grazie a una punizione battuta in fretta per un’irregolarità di Vavassori a palla persa. A un poker dall’intervallo Levak stacca sul destro a rientrare ghislandiano, ma Farroni la toglie letteralmente dalla porta.
Se l’asse Levak-Vavassori a una corsetta cronometrica dalla pausa produce un rientro sul piatto sinistro in lunetta non chiuso di un amen lungo il legno lontano, al 3’ della ripresa è vanificato dall’offside doppio brivido per un Arditi servito da Riccardi con deviazione del croato non suscettibile di rimetterlo in gioco, tra paratissima inutile di Pardel e sforbiciata in tap-in, ma due lancette più tardi il portiere atalantino deve affannarsi sul tiro-cross di Iob e assistere al mancino dipaoliano. Intorno al decimo Marafini spinge da tergo Vavassori, accentratosi in taglio sul la del partner della trequarti autore dello sblocco del punteggio, ed ecco il pari a rincorsa a quota due trovato di testa dal veterano coi riccioli sulla punizione di Cissè respinta di piedi in controtempo dal portiere siracusano. Al 18’ sbuca il firmatario del temporaneo 1-1 che accompagna dritto per dritto di fronte l’assist di Valente, quindi la ripartenza secca sul tiro respinto proprio al secondo marcatore nerazzurro col doppiettista di giornata a controllare di suola lungo la fuga apparentemente a vuoto del compagno con l’insegna del comando per fare secchi Panada e Pardel col sinistro scaraventato nel sacco.
Scollinato il ventesimo insieme all’ennesima amnesia difensiva, Levak si alza sulla punizione crossata di Panada senza che l’attrezzo si abbassi. Poi, giusto per punire l’erroraccio dei Turati-boys, con Obric a salvare l’eventuale quarto sulla linea evitando la tripletta del pericolo pubblico numero uno in dribbling sull’uscita scriteriata del polacco, è proprio il perticone arrivato dalla Primavera romanista a inserirsi sulla magia cassiana a tagliar fuori la retroguardia su iniziativa di Vavassori. Il finale è convlusissimo. Frisenna non la vede, Pardel la punizione a girello mancina di Riccardi sì e la new entry Manzoni in contropiede no a sei dal novantesimo. SF


sabato 4 Aprile 2026
