37a (18aR) serie C girone C – Potenza, Stadio Alfredo Viviani – domenica 19 aprile
Sorrento – Atalanta Under 23 1-1 (1-0)
SORRENTO (3-5-2): Harrasser 7; Diop 7, Solcia 6,5, Colombini 6 (33′ st Fusco 6); Portanova 5,5, Ricci 6, Capezzi 6,5, Cuccurullo (cap.) 6 (20′ st Cangianiello 5,5), Crecco 6; D’Ursi 6, Sabbatani 7 (54′ st Potenza sv). A disp.: Del Sorbo, D’Aniello; Mat. Esposito, Tonni, Di Somma, Santini, Paglino, Milan. All.: Cristian Serpini 6,5.
ATALANTA U23 (3-4-2-1): Vismara 6; Plaia 6, Guerini 6,5 (53′ st Berto sv), Navarro 6,5; Steffanoni 6,5 (20′ st Bonanomi 6), Levak 6,5 (53′ st Mencaraglia sv), Panada (cap.) 6,5, Ghislandi 7,5; Manzoni 6 (32′ st Bergonzi 6), Cassa 6,5; Misitano 6,5 (32′ st M. Cissè 6,5). A disp.: E. Zanchi, Anelli; Simonetto, Pounga, Riccio, Idele. All.: Salvatore Bocchetti 6,5.
Arbitro: D’Eusanio di Faenza (De Chirico di Molfetta, Rosania di Finale Emilia; IV Luongo di Frattamaggiore. FVS: Monaco di Sala Consilina).
RETI: 26′ pt Sabbatani (S), 45′ st rig. M. Cissè (A).
Note: ammoniti Panada, Crecco per comportamento non regolamentare, Manzoni, Sabbatani e Navarro per gioco scorretto. Espulsi per proteste al 24′ st il direttore sportivo del Sorrento, Davide Cacace, e al 35′ st l’allenatore Cristian Serpini. Tiri totali 4-14, nello specchio 2-3, parati 1-2, respinti/deviati 0-6, legni 0-1. FVS: 1 (A, 31′ pt: presunto intervento da rosso di Sabbatani e Misitano con una manata-fallo di reazione; A, 38′ st, presunto tocco di braccio di Diop sul tiro di Levak da quarto corner atalantino; S, 42′ st, per revisione della revisione da rigore). Corner 2-5, recupero 4′ e 10’+30″.
Potenza – Adesso bisogna vincere a Caravaggio domenica prossima alle 18 col Catania già matematicamente secondo sperando che l’Altamura, una lunghezza avanti (45 a 44), non batta a domicilio un Casarano in possibile riposizionamento sulla griglia ai danni del Monopoli. Moustapha Cissè trova il pari al novantesimo scarso spiazzando Harrasser dal dischetto con un destro fermo e diritto tenendo vive, a Potenza col Sorrento dedito a meri pensieri salvezza, le speranze playoff dell’Atalanta Under 23. Basta la solita distrazione per essere costretti alla rincorsa dallo sposta & tira del mese, ma alla fine per una volta il “Var dei poveri” a chiamata toglie d’impaccio i Deini, spreconi sottoporta e distratti dietro anche se una volta sola, con Sergej Levak protagonista dalle ombre alle luci di ambo i casi da moviola.
Stoppato Ghislandi al 6′ nella convergenza da sinistra su filtrante dello stesso ex Roma, l’incertezza di Steffanoni in scia al primo tiro di Panada dalla bandierina destra al nono è tra alleggerimento di seconda, lancio in avanti e conclusione alle stelle. Idem, ma un po’ più in basso, per Manzoni da fuori su scarico di Levak da azione d’angolo oltre il quarto d’ora. Nei pressi del ventesimo, invece, Sabbatani e il suo mancino a campanile a mezza via dalla sinistra ben presidiata dell’area non combina certo sfracelli in asse con lo schema di Ricci. Niente che lasci presagire il vantaggio di casa del medesimo, pescato da tra le linee per il destro a un metro dalla lunetta dritto nel sette dietro input di Capezzi, borseggiatore dell’ex delle giovanili giallorosse.
Verso metà frazione al netto dei recuperi, invece, i padroni di casa per modo di dire nell’esilio potentino si devono aggrappare alla ciambella di salvataggio di Diop che smorza la volée servita a Cassa da Steffanoni, a sua volta proiettato al cross quasi dal fondo del gestore del mezzo corridoio alto di destra dal cognome letterario. Appena sotto all’improvviso, Steffanoni di esterno destro tirocrossa direttamente contro il secondo palo (28′) e Bocchetti si gioca invano la card per un’entrata da vendicatore dell’apripista locale ai danni di Misitano entro la metà campo nerazzurra. A quattordici dall’intervallo, l’inserimento manzoniano davanti all’area piccola su pallone dell’osiense da mancina produce una sponda a campanile preda dell’uscita alta di Harrasser. A una decina, è proprio Ghislandi a trovarsela sul sinistro guadagnando l’area su imbeccata di Misitano in orizzontale in scia alla proposizione di Cassa.
Al 41′ il capitano atalantino si guadagna la squalifica all’ultima giornata per una spinta a Sabbatani di pura stizza, mentre il partner di linea di quest’ultimo, D’Ursi, spreca alle stelle girandosi sulla torre di seconda del primo assistman della domenica sera. Il gioco delle torri della coppia offensiva su cross verso fine campo di Ricci viene complicato dal parimenti svettante Plaia (47′) finendo tra le braccia protese di Vismara. Inizia la ripresa e Diop, sempre lui, sbarra la strada al terminale ospite sul la di Panada (4′), mentre la deviazione di Navarro sugli sviluppi del terzo angolo controcrossato dal pendolino destro non trova lo specchio. Murato anche il sinistro del trequartista destro (6′) sullo scarico del suo centrattacco, bravo ad arpionare il pallone dall’out ancora di Steffanoni, che successivamente incappa nella diga su smistamento di Manzoni all’ora di gioco.
L’ex Solcia, abduano d.o.c., si mette in mezzo sul vassoio dal fondo di Cassa a rimorchio del braccetto mancino catalano che ci prova col piede debole (17′), quindi è Levak a offrire la sponda alla new entry Bonanomi sull’ennesima infornata ghislandiana superato il settantesimo. I sorrentini la mettono sulla pugna e Crecco va a provocare Vismara in uscita da secondo corner di casa, mentre sul rovesciamento il nuovo entrato Cissè, si libera solo dell’ex Solcia senza però ottenere più del quarto dei propri. I protestari di casa restano con Magistro a dirigere dalla panca e devono subire la seconda revisione al Football Video Support, quando Levak gira di sinistro sulla battuta del compagno con la fascia al braccio dalla bandierina sinistra e Diop impatta il pallone col braccio sinistro protendendosi in tuffo: una card per parte, si resta fermi quasi otto lancette ma è rigore. Il pari di Mousta è seguito dai due tempi del portiere di casa per fermare la stoccata scolastica di Navarro, aperta sempre da Levak, al settimo di extra time. Si.Fo.


domenica 19 Aprile 2026
