Oggi è tutto intelligente, le automobili, i telefoni, gli elettrodomestici, persino il lavoro è diventato intelligente. Siamo inflazionati da smart phone, smart working, smart box, smart watch, smart edu, smart cig, smart tv e via elencando. Un infinito elenco di cose o attività smart. C’è perfino la smart car e la car marca Smart. Ma che vuol dire esattamente smart? Se cercate sul dizionario la traduzione di smart in italiano, viene fuori intelligente. Ma che significa intelligente? Intelligente è participio presente del verbo intelligere e significa letteralmente “intendere”. La sua etimologia è piuttosto interessante derivando dal latino “inter” (tra) e “legere” il cui significato è in realtà assai più ampio che in italiano potendo significare: 1) raccogliere, cogliere 2) estrarre, togliere, rimuovere 3) rubare, portare via 4) avvolgere, aggomitolare 5) (in senso figurato) ascoltare 6) (in senso figurato) osservare, scorgere 7) leggere, studiare 8) leggere ad alta voce, declamare, recitare 9) scegliere, eleggere, nominare 10) passare, attraversare, percorrere 11) costeggiare, andare lungo la riva.

Senza perdere troppo tempo ad analizzare tutti i significati, ma mi piacerebbe farlo, del lemma latino “legere” balza immediatamente all’occhio che esprime tutte attività legate a un indiscutibile capacità di discernimento e decisione. Letteralmente significa “leggere tra” che implica la capacità di osservare, leggere (quindi intendere il significato contenuto nella realtà che siano parole o metaforicamente altri elementi di contenuto), capire e trarre conclusioni. Dunque attività razionale. Come spesso accade, il participio presente di intelligere è diventato un aggettivo qualificativo. Ma diventandolo, ha acquisito un significato diverso passando da quello di chi capisce, cioè compie l’azione, a quello di cosa che assume la caratteristica di essere comprensibile o particolarmente idonea, efficace, conveniente: una soluzione intelligente non è una soluzione che capisce ma una soluzione escogitata da qualcuno che ha capito e l’ha fatto ottimamente; quindi riceve l’azione di chi è intelligente. E va bene ma… c’è un ma. Intanto intelligenza non presuppone necessariamente spessore morale: l’intelligenza può essere indifferentemente indirizzata al bene o al male. Non si può, infatti, dire che i grandi criminali non fossero, o siano, persone intelligenti. L’intelligenza è solo uno strumento che vale per qualunque finalità, per farci ottenere qualunque cosa. I grandi finanzieri che dominano il potere economico e che ci stanno rovinando la vita e il mondo sono sicuramente persone intelligenti. Il tanto discusso Bill Gates sarà forse stupido? Dunque intelligente non è garanzia di nulla. E le macchine intelligenti rispondono più alla definizione di “fatte con intelligenza” che “capaci di comprendere”. In realtà sono stupide! Non capiscono un accidenti. Sono testarde come muli e non ci puoi ragionare. Giovedì scorso stavo uscendo per andare in studio, a Stezzano, quando scoppia la bomba: la lavatrice non si apre. Scendo velocemente le scale e inizio la partita a scacchi coi vari pulsanti, rigorosamente digitali ma niente, non mi muovo dallo scacco matto. Sbuffando prendo il manuale e scopro che esiste un sistema d’emergenza per sbloccare lo sportello. Ma non è smart, è banalmente meccanico, manuale. Non trovate che sia deprimente che per compensare i difetti della “intelligenza” artificiale si debba ricorrere alla povera, cara, vecchia e stupida meccanica? Comunque la meccanica in questione è approssimativa e poco efficiente, però ci si “ragiona” e dopo un paio di tentativi l’oblò finalmente si sblocca. Ma non si risolve il problema e si chiama il tecnico che ci rivelerà che i sensori vedono il cestello pieno d’acqua e dunque non liberano il blocco dell’oblò. Ecco la prova che sono intelligenti: hanno opinioni, se ne convincono, e testardamente assumono posizioni sbagliate. Molto umano… ops, l’ho detto! Va bene, promosso a eroe del momento esco di casa in fretta e furia con mia moglie, siamo in ritardo per lo studio. Ma quando raggiungo la macchina… non ci crederete…ma è vero: quella macchina, anche lei tanto intelligente e piena di “intelligenza” artificiale, rifiuta di aprirsi!!

 “Nooo!! Anche tu!! Apriti maledetta!!” niente. Le batterie sono nuove appena messe…Ricorro ancora una volta alla stupida ma affidabilissima meccanica, smonto il bel coperchietto smaltato e fico della vecchia e cara serratura e uso la chiave. Finalmente parto… pensando: “Ma… già si parlano!? Le macchine, tra loro, già si parlano…!?” “Naaaa…” mi dico “Impossibile, per fare dispetti ci vuole intelligenza e queste sono solo stupide!”

Vado a lavorare ma un tarlo rosicchiante piano piano comincia a fare il suo buchetto….