Aleksey Miranchuk è il primo nerazzurro a segno ai campionati europei di calcio. Slalom, due scambi, mira e buca, sotto il sette, con la palla a spegnersi nel sacco a mezz’altezza. Una magia totale, assoluta. Un tocco di classe sublime, ovviamente col preferito mancino, al 2′ di recupero del primo tempo, ricevendo il pallone di ritorno da Dzyuba dopo averla chiamata a Odzoev. Il centrocampista avanzato o attaccante dell’Atalanta, nel tridente mobile della Russia (l’altro è Golovin), alla prima da titolare (sostituito da Mukhin a 5′ dal 90′) a Euro 2020 a San Pietroburgo porta avanti i suoi, a tiro del ko da tris col Belgio (vissuto da cambio inane di Cherysehv dal 63′) nel Girone B, contro una Finlandia pericolosa più volte ma incapace di mettere alle strette la formazione di Cherchesov. Al 3′ l’appoggio di testa di Pohjanpalo, già killer della Danimarca di Joakim Maehle, su cross di Raitala viene vanificato dal fuorigioco rilevato dal Var; al decimo, invece, lo scarico da dribblomane di destro del nerazzurro dal centro di un’area affollata per lo sprecone Ozdoev. In fin di prima frazione, il colpo da biliardista. Sui propri canali social, la celebrazione dell’impresa da parte del club bergamasco.

 

 
 
 
 
 
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