Dalla Grecia a Milano, in Bergamasca arriverà il 2 febbraio, passando oggi da Iseo. Dove c’era un bergamasco in trasferta a portare la Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026, Mirco Gualdi, ciclista di vaglia che ha molte dediche da fare. “Papà Angelo e mamma Pierina mi portarono ad Innsbruck sotto la neve il 14 febbraio 1976 per vedere lo slalom speciale a cui prese parte il mio idolo sportivo Fausto Radici. Da lì il mio sogno olimpico, coronato a Barcelona 1992, ma nel ciclismo, con Fabio Casartelli e Davide Rebellin che non ci sono più come papà: è a loro che dedico questa esperienza da tedoforo”, le parole del ciclista seriano.
“A bordo strada tifarmi c’era quella che oggi è mia moglie Maria, i miei genitori, ma anche i cugini ed alcuni amici. Anche lo zio Mario, mio allenatore e mentore, avrebbe dovuto assaporare il sogno a 5 cerchi a Montreal 1976, ma alla vigilia della partenza avvenne inspiegabilmente la sua misteriosa sostituzione con un atleta di un altro team economicamente potente – prosegue Gualdi -. Ho pensato anche ai miei figli Letizia e Leonardo che ho cercato di educare seguendo anche i Principi Olimpici che ritengo validi anche nella vita quotidiana: eccellenza, amicizia e rispetto, per promuovere inclusività, uguaglianza e lotta alle discriminazioni. Ho portato la Fiamma Olimpica per onorare il ricordo di Fabio e Davide, ma anche per tutti coloro, da papà Angelo in giù, che mi hanno voluto bene e che non sono più qui”.
Nel pomeriggio una frazione della tappa ha visto i tedofori impegnati fra Sarnico e Paratico, mentre nel “frame” successivo il simbolo per eccellenza dei Giochi è stata la cittadina lacustre di Iseo. Gualdi, che rappresenta le comunità di Leffe di cui è originario, Vertova dove ha vissuto e Colzate dove risiede ora, nato nel 1968, nel 1990 è stato campione mondiale Dilettanti su strada ad Utsonomiya in Giappone e nel 1992 ha fatto parte del terzetto azzurro che ha disputato la prova su strada alle Olimpiadi di Barcellona. Gli amici Casartelli e Rebellin sono tragicamente scomparsi. Il primo in gara, nel 1995, in seguito a una caduta al Tour de France scendendo dal Colle di Portet-d’Aspet; il secondo fu investito da un camion in allenamento a Montebello Vicentino nel 2022.
Mirco ha ricevuto il fuoco di Olimpia in Viale della Repubblica, con il classico “bacio della torcia”, dal tedoforo Beppe Manenti, medaglia d’oro con il quartetto della 100 chilometri a squadre a Los Angeles 1984. Oggi Manenti guida l’organizzazione della BGY Airport Granfondo a Bergamo e de “La Dario Acquaroli” ad Iseo. Insieme i due tedofori avevano collaborato quando Gualdi lavorava per la Bianchi, mentre oggi è impegnato con la Brike, azienda molto attiva nel settore dell’e-bike. L’appuntamento per i bergamaschi è ora fissato per lunedì 2 febbraio, quando la Fiamma partirà da Lecco e toccherà in tarda mattinata Villa d’Almè e Ponteranica, nel pomeriggio Alzano Lombardo, Nembro e Seriate e in serata Bergamo. La staffetta di giornata si concluderà in città, sul Sentierone e con l’accensione del braciere in Largo Gavazzeni a Bergamo, davanti al teatro Donizetti.
RSF
Si ringrazia Giambattista Gherardi


sabato 17 Gennaio 2026








