Pensate essere sostituiti di chi ci metterà venti secondi a fare ciò che noi non siamo riusciti nemmeno lontanamente a fare. Romelu Lukaku, subentrato a Charles De Ketelaere al 21′ e 20 secondi della ripresa, costringe Hany a infilare in anticipo la propria porta a rimorchio lungo dell’altro napoletano Kevin De Bruyne, regalando al Belgio l’acciuffo all’Egitto da punta unica nel 4-2-3-1 asfittico di Rudi Garcia, e l’attaccante dell’Atalanta archivia un esordio sotto tono ai Mondiali 2026.

A Seattle, alla prima del Gruppo G, il 2001 di Brugge ha riprovato comunque ad arretrare per cucire il gioco, come a Bergamo, col risultato di contribuire alla scarsa occupazione dell’area dei suoi. Darsi da fare non basta. Al settimo, dal suo scarico, la trama Tielemans-De Bruyne conclusa da un lungolinea a lato del primo palo. Alla dozzina cronometrica, il rilancio di Courtois lo proietta all’uno contro uno con Yasser perso per difetto di controllo: palla sul fondo. Il tutto complicato al ventesimo, quando Ashour la imbrocca nell’angolino da fuori su input orizzontale di Salah infilando Meunier in mezzo alle gambe.

Scollinata la mezzora, l’ex atalantino Castagne, limitato dal giallo speso sul Faraone per eccellenza, mette un pallone dalla sinistra a centro area che il tuffo di testa del centrocampista dell’Aston Villa citato in premessa toglie di fatto dalla disponibilità del terminale fiammingo. Al 33′ Mustafa Zico, in asse con Hany e Momo, impegna il portierone dei Diavoli Rossi in angolo, mentre al 1′ di recupero del primo tempo ancora il nerazzurro la tocca indietro all’ingrato Doku, già spostato a destra con Trossard dall’altra parte, sullo schema da rimessa laterale dell’altro volto noto tra il Brembo e il Serio prolungato di testa da Onana. Due lancette e Marmoush non approfitta dell’appoggio corto all’indietro di Ngoy sbattendo sulle gambe dell’estremo madridista; sul terzo corner egiziano di fila, CDK salta mettendo in difficoltà il compagno coi guanti.

Nella ripresa De Bruyne coglie il palo esterno su punizione (8′) conquistata da Doku, ma sono ancora i Faraoni a sfiorare il bis con l’aspirante doppiettista impreciso nel taè-in a seguire sul colpo di testa parato a Salah. Poi Charles esce e Romelu, a modo suo, spezza quantomeno il pane del pareggio. Prossimo “bergamasco” in campo, Mario Pasalic mercoledì 17 giugno alle 22 a Dallas contro l’Inghilterra a battesimo del Girone L.
Esseffe