78 minuti nominali, anzi 83, senza rimorsi di coscienza ma pur sempre con un ko sul groppone nell’incipit della seconda rassegna iridata personale dopo il bronzo a Qatar 2022. Alla fine è ko per 4-2, rincorrendo vanamente il terzo sorpasso altrui di Bellingham sul lancio di Anderson, lasciato passare da almeno due compagni. Alla voce cose buone dal Texas, nei Mondiali, se non ci pensa Mario Pasalic, a provvedere a limitare i danni e a crederci non può che essere il suo compagno di linea. Martin Baturina s’infila a metà del guado della doppietta di Harry Kane, che a Dallas trascina l’Inghilterra contro la Croazia del jolly dell’Atalanta all’esordio del Gruppo L. Il ’95 di Kastela è parte attiva facendo il vice assistman al 5′ di extra time della prima metà innescando con un sinistro morbido dai quaranta metri la sponda di Perisic per il 2-2 di Musa, che giocava in casa.
Una sfida da vivere col nerazzurro sempre nel vivo del gioco, anche in copertura. Al 12′ Kane spiazza Livakovic dal dischetto, nella ripetizione per punire il calcetto di Modric a Madueke di seconda dal primo corner d’Albione, dopo essersi fatto ipnotizzare la prima volta ma con movimento anticipato del portiere. A cronometro poco più che triplicato, ecco la palla persa di Bellingham per il la di Vuskovic a Sucic con scarico per il destro sotto il sette del trequartista del Como. Al 42′, però, un altro tiro dalla bandierina destra di Rice innesca direttamente l’avanzata in gioco aereo del centravanti del Bayern mentre il madridista ex Dortmund, futuro autore del 3-2 al 2′ della ripresa, fa blocco proprio su Super Mario. Che oltre il 3′ di recupero del primo tempo alza la mira da fuori, decentrato verso destra, dietro input del partner di reparto, a due lancette dalla combinazione a tre per il secondo e ultimo pareggio.
La seconda frazione inizia malissimo con la corsa di Jude per il destro incrociato e i Vatreni non si riprendono, tanto che il loro portiere deve abbassare la saracinesca più volte. Al 22′, con l’ingresso tra l’altro del quasi omonimo Marco Pasalic, Mario passa a due in mediana nel 4-2-3-1 (virata dal 3-4-2-1 “gasperiniano” del ct Zlatko Dalic) insieme a Kovacic, sostituto del fin troppo veterano e compassato Modric. Al 33′ entra Kramaric per l’atalantino; dopo ulteriori sette minuti Rashford servito dall’altra new entry Saka cala il poker sporco.
SF


mercoledì 17 Giugno 2026

