Shakhtar Donetsk – Atalanta 0-3 (0-0)
SHAKHTAR (4-2-3-1): Pyatov; Dodô, Kryvtsov, Matviyenko, Ismaily; Stepanenko, Alan Patrick; Tetê (14′ st Marlos), Kovalenko (26′ st Solomon), Taison (cap.); Junior Moraes. A disp.: 1 Shevchenko, 5 Khocholava, 8 Marcos Antonio, 9 Dentinho, 15 Konoplyanka. All.: Castro.
ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Djimsiti, Palomino, Masiello (16′ st Malinovskyi); Castagne, De Roon, Freuler, Gosens; Pasalic, Gomez (cap.); Muriel (26′ st Ibañez). A disp.: 57 Sportiello, 13 Arana, 33 Hateboer, 79 Traore, 99 Barrow. All.: Gasperini.
Arbitro: Zwayer (Germania; Schiffner-Achmüller, IV Schröder; Var Stegemann, AVar Fritz).
RETI: 21’st Castagne (A), 35’st Pasalic (A), 49’st Gosens (A)
Note: serata rigida, spettatori 27 mila circa. Ammoniti Muriel, Alan Patrick, Freuler per gioco scorretto, Dodô per comportamento non regolamentare. Espulso Dodô per gioco violento al 32′ st. Occasioni 9-17, nello specchio 5-10, legni 1-0. Var: 2. Corner 5-3, recupero 2′ e 5′.

Dal nostro inviato a Kharkiv, Giacomo Mayer
KHARKIV – Meravigliosa Atalanta. Ecco l’impossibile, che non è una categoria filosofica, ma una corrente di pensiero che alligna sotto la Maresana, che porta uno strepitoso risultato. 3-0 a Kharkiv con i gol di Castagne, Pasalic e Gosens e l’Atalanta è tra le grandi d’Europa dopo un avvio in Champions che ci ha fatto piangere. Invece è risorta e ha costruito partita dopo partita la qualificazione. E’ stata una partita difficile, complicata nel primo, ma stradominata nel secondo. Non ci sono sorprese nelle formazioni. Gasperini deve fare di necessità virtù, causa le assenze di Ilicic, Zapata e Kjaer. In difesa torna Masiello, gli esterni Gosens e Castagne, Pasalic trequartista con Gomez e Muriel in attacco, Castro lancia Tetè e lascia in panchina Marlos e, rispetto all’andata, schiera Dodò esterno destro difensivo. Lo stadio Metalist, dove si disputeranno alcune partite del prossimo Europeo, è tutt’altro che colmo di spettatori, La serata è umida, non particolarmente fredda, un po’ come giocare in notturna da noi. Comincia subito bene l’Atalanta. Al 5’ Ismaily cincischia e perde il pallone, lesto Gomez appoggia a Muriel, perde l’attimo per il tiro e allarga a Pasalic, sulla linea di porta para Pyatov. Poi la partita è giocata sulla scacchiera con mosse e contro mosse: nerazzurri guardinghi per non scoprirsi mentre lo Shakhtar gioca con accelerazioni impressionanti sull’asse di destra Dodò-Tetè, sembra uno scioglilingua da cruciverba, invece due furetti che costringono Gosens, Masiello in seconda battuta ma anche Freuler ad arretrare. Al 14’ salva Kryvstov su un gran tiro di Gomez (cross di Muriel). I fans dello Shkhtar si esaltano per il gol di Kovalenko, peccato per loro che Tetè fosse in fuorigioco. Sono folate di vento dalla steppa che vengono sempre dai due di destra e allora i nerazzurri preferiscono indietreggiare, sempre con attenzione, e la difesa si mette a cinque, eppure Castagne a destra è sempre pronto a spiccare il volo e da lì nascono le azioni più ficcanti dei nostri beniamini. In mezzo De Roon e Freuler fronteggiano Alan Patrick e Stepanenko, largo a sinistra Taison. Per l’Atalanta Gomez in movimento sul centro sinistra mentre Muriel svaria tra centro e destra. Insomma una partita estremamente tattica con duelli in mezzo e con il gioco avvolgente, nei pressi della nostra porta, della formazione ucraina. Tant’è vero che al 37’ Gollini si produce in un portentoso balzo per salvare su colpo di testa di Junior Morais su cross di Tetè. E chi se no. Intanto passa anche la paura perché al gol della Dinamo arriva il pari del City.
Si riprende da zero a zero. Al 5’ punizione di Muriel, Pyatov appoggia sopra la traversa. Ci prova il Papu all’8’ che salta Dodò ma sbaglia la mira ed esce un tiraccio sbilenco. Fallo di Muriel su Dodò al limite, che rischio. L’arbitro Zwayer lo grazia. Al 13’ dentro Marlos per il velocissimo Tetè, e Gaperini toglie Masiello per Malinovskyi con De Roon terzo di destra. Gran parata di Gollini su Marlos ma era fuorigioco, l’azione di contropiede, pericolosa, era iniziata dallo stesso Marlos. Poi al 21’ segna l’Atalanta con Castagne, dopo uno scambio stretto tra Gomez e Muriel. Sembra fuorigioco, interviene il Var che dopo due minuti convalida. Poi Castro toglie Kovalenko e mette Salomon, Gasperini risponde con Ibanez al posto di Muriel. Il gioco degli scacchi continua. Dunque si torna con 5 in difesa con Gomez in attacco, appena dietro Malinovskyi. Lo Shakhtar si sbilancia col 4-2-4. Al 30’ il fattaccio: Dodò con una gomitata stende Freuler, l’arbitro consulta il suo collaboratore Schiffner ed espelle il difensore brasiliano. Al 35’ punizione di Malinovskyi, come fosse un calcio d’angolo per un fallo su Gomez, Pasalic in mischia raddoppia. Poi al 41’ Gollini con una gran parata su Ismaily evita il gol dello Shakhtar e si rifà al 46’ su Alan Patrick. Al 49’ a sorpresa il 3-0 di Gosens che sfrutta un erroraccio di un difensore ucraino.