C’è molto da recriminare in casa Atalanta dopo la sconfitta interna per 2-3 contro l’Athletic Bilbao, un risultato che interrompe bruscamente il volo della banda di Palladino verso la qualificazione diretta agli ottavi di finale. Al Gewiss Stadium, in una serata che sembrava essersi messa sui binari giusti dopo il vantaggio fulmineo di Gianluca Scamacca, i nerazzurri si sono smarriti sotto i colpi dei baschi, subendo un blackout nella ripresa che ha permesso a Guruzeta, Serrano e Navarro di ribaltare il match in meno di 20 minuti. Il gol nel finale di Krstovic ha solo mitigato il passivo, ma non ha evitato uno scivolone che pesa come un macigno sulla classifica della League Phase.
Nonostante i 13 punti conquistati in sette partite, l’Atalanta si ritrova ora al tredicesimo posto, scavalcata da squadre che hanno saputo gestire meglio i momenti chiave dei rispettivi incontri. I pronostici dei bookmarker avevano già parzialmente anticipato la complessità di questa sfida, con le quote delle scommese sportive che oscillavano nervosamente nelle ore precedenti al fischio d’inizio, segnalando l’incertezza degli operatori verso una Dea spesso imprevedibile nei grandi appuntamenti europei.
Questo ko obbliga i bergamaschi a una riflessione profonda sulla gestione dei ritmi: per lunghi tratti l’Atalanta ha dominato il campo, ma la fragilità difensiva mostrata nel secondo tempo è un lusso che in Champions League non ci si può permettere.
Adesso tutto si deciderà nell’ultima giornata contro l’Union Saint-Gilloise il prossimo 28 gennaio allo Stadio Joseph Marien. I calcoli sono semplici ma spietati: con una vittoria in Belgio, l’Atalanta raggiungerebbe quota 16 punti, una cifra che matematicamente dovrebbe garantire il ritorno tra le prime otto della classe, specialmente considerando i numerosi scontri diretti che coinvolgono le squadre che precedono i nerazzurri in graduatoria.
Palladino dovrà essere bravo a ricaricare le pile mentali del gruppo, apparso visibilmente frustrato al termine della gara con il Bilbao, ricordando che il destino resta ancora nelle mani della squadra. La Dea ha dimostrato ampiamente di avere il gioco e la qualità per sedere al tavolo delle grandi d’Europa, ma servirà una prestazione di spessore e, soprattutto, una solidità difensiva ritrovata per evitare il limbo dei playoff.
La città spinge i suoi eroi, consapevole che l’impresa è ancora possibile e che questa squadra ha abituato il suo pubblico a colpi di scena clamorosi proprio quando le probabilità sembrano remare contro. Certo, servirà l’Atalanta dei giorni migliori, quella capace di aggredire l’avversario senza lasciare spazi, per trasformare questa delusione in una spinta decisiva verso l’obiettivo massimo


martedì 27 Gennaio 2026
