Sant’Omobono Terme, 30 aprile 2024 – Un nuovo impianto di illuminazione a led al Santuario della Cornabusa a Sant’Omobono Terme, installato nei mesi scorsi e che ha già dato spettacolo durante la tradizionale Via Crucis del 22 marzo. L’intervento è stato possibile grazie ad una donazione del Comitato Coppa Angelo Quarenghi – ente organizzatore dei tornei internazionali di calcio giovanile a San Pellegrino Terme – che sancisce e consolida un sodalizio tra il Comitato sportivo sanpellegrinese e il santuario mariano di Sant’Omobono, che prosegue ormai da diverso tempo (a ottobre il Comitato celebra la chiusura della stagione sportiva proprio presso il Santuario della Cornabusa).

“Il santuario della Cornabusa, a cui il comitato Coppa Angelo Quarenghi è particolarmente legato per storia e tradizione come casa della fede e dell’amore – spiega il dottor Giampietro Salvi, presidente del Comitato Coppa Angelo Quarenghi e neurologo presso l’Istituto Clinico Quarenghi –, può aiutarci in un percorso di crescita spirituale nel tempo della buona salute e nel tempo della malattia. Per questa necessità di benessere quotidiano spero che la nostra donazione per l’impianto luminoso dia ancor più luce, gioia, conforto e amore per la vita a chi frequenta la grotta della madonnina della Cornabusa”.
 
“La spiritualità – prosegue Salvi – è associata ad una minore incidenza di malattie acute e degenerative, in particolare cardiovascolari e tumorali, probabilmente promuovendo un migliore equilibrio psicofisico, che protegge dai continui cambiamenti a cui siamo esposti. Imparare a cogliere gli aspetti fondamentali della vita come speranza, amore, bellezza, impegno, paura, debolezza ed altre componenti della vita emotiva, interrogarsi sui valori e sul significato della vita, nell’accettazione dei nostri limiti, è un passo fondamentale per la nostra crescita”.
 
Nello specifico dei lavori, sono stati sostituiti 12 punti luce con fari a Led in grotta, posati dalla ditta locale M.G. Impianti Elettrici di Gianfranco Manzinali (con la collaborazione della ditta Rasmo Gaspare Srl di Gerosa) “in seguito ad uno studio illuminotecnico – evidenzia Gianfranco Manzinali – che ci ha permesso di scegliere la giusta potenza dei fari in base alla loro posizione, che era piuttosto vincolate in quanto ci siamo ancorati a fissaggi preesistenti”.
 
“L’illuminazione è migliorata moltissimo, è stato fatto anche uno studio preventivo per dare risalto alla roccia e valorizzare l’altare – spiega Renzo Frosio, volontario del Comitato Amici della Cornabusa e “Cicerone” locale – Ovviamente per godere appieno del risultato, che è spettacolare, si deve entrare nella grotta di sera. Importante sarà anche l’aspetto del risparmio energetico. Ringrazio i fratelli Giampietro e Franco Salvi del Comitato Coppa Angelo Quarenghi con i quali abbiamo intessuto un rapporto molto cordiale grazie al tramite di Maurizio Mazzoleni di Sant’Omobono. Inoltre la Parrocchia ha investito per migliorare l’impianto acustico e realizzare un nuovo quadro elettrico”.
 
“Il 22 marzo, nell’occasione della tradizionale Via Crucis alla Cornabusa, abbiamo potuto ammirare la grotta con la nuova illuminazione a led – spiega il rettore del Santuario don Vinicio Carminati – L’ultima tappa della Via Crucis, infatti, prevedeva l’arrivo in grotta. È stata una sorpresa ammirare i giochi di luce e ombre che la grotta offriva nel buio della notte. Alcune persone mi hanno riferito di una loro impressione visiva che poi era anche stata la mia: “la grotta sembra più grande!”. Sì, con l’illuminazione rifatta, senza i vecchi faretti e le vecchie trombe, la grotta sembrava seguire una linea più essenziale e pulita, mi sembrava più rispettosa della natura dell’ambiente circostante. Colgo perciò l’occasione di ringraziare i fratelli Giampietro e Franco Salvi del Comitato Coppa Angelo Quarenghi che, grazie alla loro donazione, ci hanno permesso di fare questo importante miglioramento visivo ed estetico auspicando come sempre che una maggiore bellezza ed essenzialità del luogo aiuti le persone a raccogliersi in preghiera in compagnia della Madonna”.