“Setting The Pace”, che significa “dettare il ritmo” è lo slogan della 47esima edizione di Bergamo Jazz assegnato dal suo direttore artistico, Joe Lovano. E vale ancora di più perché la rassegna che comincia oggi fino a domenica 22 celebra il centenario della nascita di John Coltrane e Miles Davis. Sarà uno sguardo intenso sul panorama internazionale fra proposte, conferme e novità nel segno di una continuità, seppur con diverse sfaccettature, di un festival che è un punto di riferimento da quasi mezzo secolo. Tutto il mondo del jazz al Donizetti e dintorni. Si comincia giovedì 19 al Teatro Sociale con un mito del jazz italiano: il trio di Franco D’Andrea, pianista che ha aperto strade innovative da oltre cinquant’anni, con Gabriele Evangelista al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria, due musicisti di alta qualità. Segue la sassofonista cilena Melissa Aldana che spazia da Sonny Rollins fino a Wayne Shorter. Venerdì 20 il primo appuntamento al Donizetti col duo Dave Holland-Lionel Loueke: un maestro del contrabasso in assoluto, con sublimi e variegate frequentazioni da sempre, da Mile Davis a Chick Corea, insieme al Donizetti nel 1971, tanto per non fare nomi. L’altro membro del duo è il chitarrista, e voce, Lionel Loueke. Un altro appuntamento imperdibile: torna, dopo vent’anni, il sassofonista Steve Coleman, interprete rigoroso ma innovativo e poliedrico tra tradizione e cambiamento insieme ai “Five Elements” (Jonathan Finlayson tromba, Rich Brown basso elettrico e Sean Rickman batteria). Sabato 21, sempre al Donizetti, un quartetto che ha attraversato stili e ritmi della contemporaneità musicale ma confermandosi in un posto sicuro come la musica di Keith Jarrett: ecco The Bad Plus con i due fondatori del gruppo, il contrabbassista Reid Anderson e il batterista Dave King che saranno affiancati da altri due grandi: Chris Potter sax tenore e Craig Taborn pianoforte. Un altro ritorno è quello di Lakecia Benjamin, sax alto, col suo quartetto. Presente sul palcoscenico del Donizetti nel marzo 2023 quando ha entusiasmato gli appassionati con ritmi travolgenti si esibisce con Oscar Perez, pianoforte e tastiere, Elias Bailey, contrabbasso, e Quentin Baxter, batteria. Domenica il finale con un gran gala jazzistico per i cent’anni di Miles Davis e John Coltrane. In scena Joe Lovano che vuole ricordare anche le collaborazioni con le due pietre miliari del jazz. Il direttore artistico al sax tenore e soprano si confronta con Avishai Cohen, tromba, George Garzone, sax tenore, Shabaka Hutchings flauti, Jakob Bro, chitarra, Leo Genovese pianoforte, Drew Gress contrabbasso, Joey Baron, batteria. Insomma una band prestigiosa e immaginifica per un omaggio senza confini. Per Jazz in Città sempre giovedì 19 alle 18 (Museo Diocesano/Sala Picca) Wayne Horvitz piano solo, venerdì 20 all’istituto Palazzolo sempre alla 18 The Jazz Passengers con Teri Roiger, sabato 21 all’Accademia Carrara alle ore 11 il trio Anais Drago Relevè mentre alle 21 all’Istituto Palazzolo Hedvig Mollestad Trio, domenica 22 Museo Diocesano alle 11 Leo Genovese piano solo, alle ore 15 in Sala Piatti Norma Winstone-Kit Downes Duo. Per Scintille di Jazz il curatore tino Tracanna presenta giovani talenti alla ribalta: giovedì 19 alle 18.30 Circolino di Città Alta il duo Simone Locarni-Gianluca Palazzo, venerdì 20 al Dieci10 ore 18.30 Danièl Reynoso “Nomads”, venerdì 20 alle 23 al NXT Marco Pasinetti “Sphonoforo”, sabato 21 alle 18.30 al Daste la Panorchestra diretta da Tino Tracanna, alle 23 al NXT Giacomo Cazzaro “Escape 4ET”. Al Donizettti Studio fino al 22 marzo Jazz Exhibition: Avanzi di Balera in ricordo del pittore e musicista Gianni Bergamelli.
Giacomo Mayer