Il precedente diretto con Luca Pairetto, designato per la ventitreesima giornata di campionato domenica 1° febbraio allo stadio “Giuseppe Sinigaglia”, dice bene all’Atalanta in casa del Como. Il 25 gennaio dell’anno scorso, con l’imprenditore torinese della sezione di Nichelino a dirigere, figlio del famosissimo Pierluigi, il 2-1 in rimonta firmato Mateo Retegui (56′ e 70′, sinistro e destro su assist di Marco Brescianini: uno se ne è andato in Arabia in estate, l’altro a Firenze in questa sessione invernale) dopo il vantaggio iniziale di Nico Paz alla mezzora.

L’ultima gara nerazzurra diretta dal classe ’84 subalpino è il roboante poker in casa del Monza il 4 maggio 2025, con doppietta di Charles De Ketelaere nel primo tempo, Ademola Lookman e lo stesso Brescianini ad aprire e chiudere la ripresa. Un ko per 2-1 in casa della Lazio all’inizio dell’era di Gian Piero Gasperini e un secondo nel 3-2 a rincorsa vinto dalla Fiorentina in casa il 17 settembre di tre anni fa. Per il resto, bilancio favorevole ai bergamaschi col designato di turno: 9 vinte e 2 pareggiate il resto del bilancio. Nella scorsa stagione, anche il mtachball di Zaniolo a Cagliari il 14 dicembre 2024. Tre su tre nel 2024-2025, dunque.

Nel 2023-2024, con l’arbitro di Nichelino (42 anni da compiere il 14 aprile), il roboante tris di Napoli (Miranchuk-Scamacca-Koopmeiners) il 30 marzo 2024 a ruota del citato ko fiorentino del 19 settembre 2023: avanti con Koopmeiners (20′), rimonta di Bonaventura (35′) e Martinez Quarta (45′), riacciuffo di Lookman all’8′ della ripresa e beffa firmata Kouamé al 31′ su retropassaggio di Adopo nella linea di passaggio di Brekalo.

Nel nido dell’Aquila, vedi secondo paragrafo, la prima delle sole due battute d’arresto, il 15 gennaio 2017 all’Olimpico, Petagna, Immobile e dal dischetto Milinkovic-Savic con espulsione del Gasp e del dirimpettaio Simone Inzaghi. Altri due incroci con lo stesso arbitro proprio con biancocelesti e toscani. Coi viola, il 14 settembre 2017: Chiesa al 12′, Freuler allo scadere dopo il rigore sbagliato dal Papu dopo l’ora di gioco a metà del guado. Coi capitolini, il 3-2 del 27 gennaio 2021 in Coppa Italia: rosso diretto a José Palomino per la trattenuta a Lazzari al 9′ della ripresa, a segno Djimsiti, Muriqi, Acerbi, Malinosvskyi e Miranchuk che segna 3 minuti dopo l’inferiorità numerica.  Il 2 maggio 2o21, altro 1-1, dal Sassuolo, botta e risposta tra Gosens e su rigore Berardi per poi assistere all’errore dal dischetto di Luis Muriel.

In trasferta, la vittoria all’inglese sul campo del Verona il 21 marzo 2021 (Malinovskyi e Zapata), il 2-1 di Parma il 28 luglio 2020 con Kulusevski rimontato da Malinovskyi e Gomez. In casa, anche il 2-0 Petagna-Masiello all’Udinese il 31 marzo 2018 e, per la prima assoluta col fischietto domenicale, il tris alla Cremonese a Bergamo in Coppa Italia (Toloi, autorete di Polak su tiro-cross di Gomez e Kessie) a due giorni dal Ferragosto 2016.

Quanto ai lariani, al sesto posto, l’ultimo teorico per l’Europa (l’altro posto in Europa League arriva dalla vittoria della Coppa Italia), con 5 lunghezze di vantaggio sulla concorrente bergamasca, il ruolino di marcia con Pairetto Jr. è molto meno favorevole, comprensivo com’è di cinque ko, la metà delle gare arbitrate. L’ultima delle tre vittorie, però, è recentissima e risale al tris di Pisa il 6 gennaio scorso grazie a Perrone e a un doppio Douvikas. Le altre risalgono quasi alla preistoria, un 3-1 nel primo turno di Coppa Italia al Guidonia Montecelio nell’agosto di 16 anni or sono e un 2-1 sempre tra le mura amiche al Benevento. Tra 2014 e 2015, batoste (4-1 e 4-0) in trasferta dalla Samp in Coppa Italia (terzo turno) e dalla Ternana, quindi due pari cadetti per 2-2 e 3-3 con Genoa e Palermo. Nella massima serie, pure un 1-5 subìto per mano della Lazio e il 2-1 della Roma all’Olimpico nell’annata scorsa. 
a dell’incipit di febbraio sono Davide Imperiale di Genova e Marco Ceccon di Lovere (ma è camuno di Ossimo e abita a Iseo), il quarto ufficiale Livio Marinelli di Tivoli; in sala regia a Lissone, il V.A.R. Daniele Chiffi di Padova e l’A.V.A.R. Daniele Paterna di Teramo che curiosamente c’era anche all’U-Power Stadium con lo stesso direttore di gara di stavolta. 
Si.Fo.