Esonerato il 9 giugno scorso per far posto al nuovo profeta della panchina Maurizio Sarri, Raffaele Palladino per accasarsi al Bologna (fino al 2029) al posto dell’esonerato Domenico Tedesco, già avversario dell’Atalanta ai quarti di Europa League 4 anni e mezzo fa in sella al RB Leipzig, ha dovuto risolvere consensualmente il contratto biennale in essere dall’11 novembre scorso. “La società augura al tecnico le migliori fortune professionali e personali per il prosieguo della propria carriera”, recita la nota sul sito ufficiale del club nerazzurro.

La società di Zingonia e il suo ex allenatore, dopo il mancato accordo sul prolungamento a qualificazione agli ottavi di Champions League avvenuta ai danni del Borussia Dortmund e prima dell’eliminazione col Bayern Monaco e la mancata intesa per lasciarsi da buoni amici in primavera inoltrata, hanno formalizzato stamani. Il 44enne tecnico di Mugnano di Napoli era subentrato l’11 novembre dell’anno scorso all’esonerato Ivan Juric per poi essere a sua volta sollevato dall’incarico dopo 18 successi, 9 pareggi e 12 ko centrando il settimo posto in campionato e le semifinali di Coppa Italia perse ai rigori proprio con la Lazio guidata dal suo successore. Effe