Una frase destinata ad abbracciare il mondo dell’epica. Perché il calcio sembra entrarci poco nel proclama della vigilia di Raffaele Palladino: “Voglio uscire dal campo senza rimpianti. L’impresa è difficile, perché rimontare due gol al Borussia Dortmund è una grande impresa. Ma ci crediamo tutti, dai giocatori alla città. Non giochiamo in 23, ma in 23 più 23 mila. Voglio tutto dal primo al centesimo minuto, voglio partite forte subito e non prendere gol al primo minuto come all’andata”. Dal tecnico a Marco Carnesecchi è un attimo: “Se siamo avanti uno a zero al novantesimo sul calcio d’angolo salgo in area a saltare di testa, ma prima magari chiedo consigli a qualcuno… Se serve, tiro anche il rigore, non come quinto ma come decimo”.

La vigilia del ritorno dei playoff di Champions League è una lunga preparazione alla mission impossibile in poche parole ma nettissime e categoriche: “La partita col Napoli ci dà autostima, energia positiva e consapevolezza, perché abbiamo battuto una squadra di grande livello. Il Dortmund è di livello importante, sarà un’impresa non facile ma ci crediamo tutti, tra staff, giocatori, dirigenti e città. Godiamoci la serata senza pressioni, andiamo in campo in 23 più 23 mila”, la sottolineatura del tecnico.

“Abbiamo analizzato l’andata, dobbiamo fare meglio anche l’approccio. Non possiamo prendere gol al primo minuto, ce ne sono a disposizione cento. Dovremo stare attenti a tutto, dai dettagli ai piazzati. Kolasinac ed Ederson stanno bene entrambi, Sead è uscito col Napoli per un po’ di fatica ed Ede non ha giocato per affaticamento. Se alleni bene la squadra puoi sopperire agli impegni su tre fronti. Più giochi, più cresci e hai possibilità di far giocare più giocatori gestendo le forze. Ho giocatori che fanno recupero e vita sana, sono bravi professionisti. Stiamo tutti bene e chiunque giochi si esprime al cento per cento. Le vittorie aiutano a cavalcare l’entusiasmo”, ha proseguito Palladino.

“In palio c’è un sogno che vorremmo si realizzare. Non è semplice rimontare due gol a una squadra di grande livello. Sono partite che ti fanno crescere come squadra e gruppo sotto tutti i punti di vista. Prendiamocela come grande esperienza. Se dovesse andar male ci concentreremo sulle altre due competizioni che sono altrettanto importanti per noi.
Zappacosta può giocare a piede invertito, con l’infortunio di Bellanova ha giocato stabilmente a destra. Ha iniziato a chiudere di più l’azione, come io chiedo ai quinti. Può crescere sotto il profilo degli assist e dei gol, degli esterni sono soddisfatto.

Al mio arrivo non guardavo classifica e obiettivi, mi sono concentrato sul ridare autostima a giocatori forti. Il percorso è straordinario e dobbiamo continuare a farlo, perché il bello viene adesso. Le sconfitte con Napoli, Verona e Inter più il pareggio di Pisa sono state lezioni per farci crescere. La classifica è molto importante, questa partita di Champions arriva in un bel momento con tanta energie e voglio giocarmela senza rimpianti.

Il calcio italiano in Europa è sottovalutato. Le sconfitte in Champions hanno attirato commenti troppo negativi verso il nostro calcio, che dobbiamo tutelare. All’estero, invece, siamo molto rispettati. Possiamo ancora crescere . Il senso di rivalsa è dimostrare che quanto è stato detto e scritto è sbagliato.
E’ una partita aperta, ma dobbiamo partire forte e uscire dal campo senza rimpianti. Può succedere qualsiasi cosa.
A prescindere da numeri e sistemi, cui non credo molto, credo nelle caratteristiche dei giocatori. Doppia punta e trequartista, o due trequartisti dietro, tra Sulemana, Pasalic, Samardzic e Zalewski. Dipende dal tipo di partita e dagli avversari. Sappiamo dove poter far male.
Scamacca è carico, motivato e voglioso di dimostrare il suo valore con lo spirito e l’atteggiamento giusto. Ha bisogno di credere tanto in se stesso, è straordinario. Il piccolo infortunio prima della Cremonese l’ha rallentato un po’”.

 “Serve che lo stadio ci trascini con passione e grande forza, mentre noi non dobbiamo farci prendere dalla foga e dalla frenesia. Devo segnare per forza? Sull’uno a zero al novantesimo andrei volentieri a saltare. Preso dalla foga potrei farlo ma ascolterei i consigli… Per l’eventuale rigore? Se me la sentirò, non saprei, magari non come quinto.

Dipende se vogliamo lasciare il segno o vogliamo solo accontentarci. Dipenderà tutto da noi. Bisogna far rimangiare troppe parole a quelli che se la prendono con le italiane in Champions dicendo che il nostro calcio è di basso livello.

A Cremona era stato uno sfogo e poteva essere male interpretato. Ne siamo usciti con la forza del gruppo e col lavoro del mister: acqua passata, siamo in pista su tre fronti e vogliamo cavarne il massimo.

Kobel è un grandissimo portiere, gioca con la Nazionale svizzera e ha avuto una crescita esponenziale. Ha tutte le caratteristiche di mantenersi ad altissimi livelli.

La fascia da capitano è un sogno ma ho colossi bergamaschi davanti…
Giochiamo anche per un senso di rivalsa, abbiamo letto tante cose che ci hanno dato fastidio. Ci sono troppe polemiche sulle italiane che sarebbero indietro, è una grandissima bugia perché un’italiana è andata in finale in Champions l’anno scorso.
Sono felice anche perché m’è appena nata una bimba che mi dato grandissima forza. Mi sento bene, fresco, lucido nelle scelte, pieno di benessere. Alla Nazionale spero di poter dare anche solo l’un per cento di contributo, l’importante è il bene generale, a Bergamo il 26 marzo c’è una Nazione da difendere, non una squadra.
In Champions con un’occasione ti fanno gol, in Italia c’è più tattica e ne servono di più. In Europa la qualità si alza.
Buffon si rivede in me? Mi prendete in controtempo, non l’avevo letto. Gigi è idolo mio e di tanti ragazzi. Un esempio, vederlo in Nazionale è un orgoglio. Gli faccio una testa così con mille domande. Non vedo l’ora di ringraziarlo con un abbraccio” (Marco Carnesecchi).

 

Parole Giallonere alla vigilia

“Siamo contenti del recupero di Emre Can e Schlotterbeck, faremo le nostre riflessioni ma sono a bordo sulla barca. Per una partita che si preannuncia intensa, dal 1′ o in corso, ci daranno una mano. Avremo un sostegno enorme, è un peccato che qualche tifoso sia stato escluso. Avremo il sostegno necessario per una partita complicata.

Le chance per il passaggio del turno rimangono 50 e 50. Domani, come a Dortmund, dovremo mostrare il nostro calcio. Abbiamo visto come ha fatto l’Atalanta col Napoli. Dovremo essere bravi, di qualità e superare i nostri limiti. Non siamo venuti qui per tenere il risultato, non porterebbe a nulla. Bisogna amministrare il gioco per avere più chance di passare il turno. Bisogna giocare veloci e di qualità.

Samuele Inacio? Non ho percepito nulla. E’ diligente e molto determinato, è una situazione particolare perché a Bergamo, a casa sua. E’ abbastanza maturo e grandicello per pensare alla partita e non al resto.
Samuele è stato con noi al Mondiale per club, ha grandissimo talento ed è satto educato benissimo e dipende sia dai genitori che dall’ambiente dell’Atalanta in cui è cresciuto. Ne conosciamo le qualità: so della tristezza a Bergamo per aver perso un giocatore del genere” (Niko Kovac, allenatore BVB).

“Il Borussia Dortmund è uno step in avanti per la mia carriera e ne sono felice. Fisicamente sono migliorato molto, arrivare a questo livello mi sta portando ancora più in alto, dal punto di vista tecnico mi sono adeguato al passo di questa squadra grazie allo staff e ai compagni. Ho un buon rapporto con tutti i compagni, Nmecha mi dà una mano perché parla anche inglese. Faccio affidamento su di lui come su tutti gli altri” (Jobe Bellingham, BVB).

SFProbabili formazioni

Atalanta (3-4-2-1): 29 Carnesecchi; 42 Scalvini, 19 Djimsiti, 23 Kolasinac; 77 Zappacosta, 15 De Roon, 13 Ederson, 47 Bernasconi; 10 Samardzic, 59 Zalewski; 9 Scamacca. (31 Rossi, 57 Sportiello, 3 Kossounou, 4 Hien, 69 Ahanor, 5 Bakker, 16 Bellanova, 6 Musah, 8 Pasalic, 7 K. Sulemana, 45 Vavassori, 90 Krstovic). All.: Palladino.
Squalificato: nessuno.
Diffidati: De Roon, Djimsiti, Kossounou, Musah, Scamacca.
Indisponibili: De Ketelaere, Raspadori.

Borussia Dortmund (3-4-2-1): 1 Kobel; 23 Emre Can, 3 Anton, 5 Bensebaini; 26 Ryerson, 7 Jobe Bellingham, 8 Nmecha, 24 Svensson; 14 Beier, 10 Brandt; 9 Guirassy. (31 Ostrzinski, 33 Meyer, 5 Schlotterbeck, 47 Benkara, 49 Reggiani, 2 Yan Couto, 6 Özcan, 17 Chukwuemeka, 20 Sabitzer, 21 Fabio Silva, 40 Inacio, 27 Adeyemi). All: N. Kovac.
Squalificato: nessuno.
Diffidati: Adeyemi, Anton, Bensebaini.
Indisponibili: Mane, Süle.