Atalanta – Villa Valle 7-1 (6-0)
ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello (18′ st Rossi); Scalvini, Tavanti (1′ st Saleh), Ruggeri; Maehle, Chiwisa (1′ st Vitucci, 18′ st De Nipoti), Pasalic, Zortea; Ederson, Boga (32′ pt Roaldsoy, 28′ st Vitucci); Hojlund. All.: Gian Piero Gasperini.
VILLA VALLE (3-4-3): Prandini (1′ st Rota); Delcarro (1′ st Paris), Guidelli (11′ st Oldani), Lleshaj (5′ st Meddah); Melseaux (1′ st Danesi), Martini (25′ st Gualdi), Sanseverino (1′ st Mehic), Seck (43′ st Pizzaballa); Perrotti (18′ st A. Torri), Castelli (1′ st Maritato), Colferai (1′ st Vitali). A disp.: Buzzoni, Femminella, Lambiase. All.: Amedeo Mangone.
Arbitro: Marinoni di Lodi (Cavalli e Bonicelli di Bergamo).
RETI: nel pt 11′ e 12′ Pasalic, 15′ Scalvini, 21′ Ederson, 31′ Boga, 45′ Hojlund; nel st 4′ Hojlund, 37′ Maritato (V), 40′ Seck (V).
Note: pomeriggio caldo e leggermente velato, spettatori 220. Corner 11-5.

Zingonia – Il primo dei due gol della bandiera che bucano le mani di Rossi è il più bello di tutti e non si discute, perché il mancinone liftato a scendere di Maritato da fuori, in complicità con Mehic e Gualdi, non può essere uguagliato dalla punizione a due (col calabrese) bassa davanti all’area piccola di Seck, ex di turno come il prestito Rota e Mehic, concessa (generosamente) per un presunto retropassaggio (di Ruggeri, per spazzare un tracciante di Torri) bloccato dall’estremo baluardo di casa con le mani. Nel test match apre la doppietta, specialità imitata da Hojlund, di un Marione Pasalic forse un po’ scocciato per le particine da riserva in corso d’opera quando le partite contano davvero, ma col Villa Valle il confronto apre troppe praterie reciproche per essere probante in vista della trasferta domenicale all’Olimpico con la Roma. L’Atalanta delle cosiddette seconde linee passeggia solo nel primo tempo sui Mangone-boys senza rinunciare a provare qualche soluzione. Scarico per i titolari di domenica scorsa contro la Cremonese.

Il croato la mette di tacco in mischia, in combutta col centrattacco su palla dentro di Maehle, e quindi appoggiando di esterno sul la di Boga, autore poi della cinquina cavando la ragnatela al secondo palo grazie alla sponda pedestre del numero 17, Scalvini incrocia salendo in cielo il corner di Zortea da sinistra, Ederson punisce con la punizione bassa l’interferenza coi guantoni fuori area per spezzare l’asse Pasalic-Chiwisa e quindi il danese sfodera appena al di qua del limite il sinistro che chiude il set.

Non sono affatto mancate, nel primo tempo, le controffensive giallorosse, anzi: tra 6′ e 8′ Castelli impegna Sportiello nella presa a terra a difesa del legno e solo Ruggeri s’intromette nella traiettoria corsaiola di Perrotti. Al 19′, invece, tra Seck e Colferai si piazza Ruggeri in anticipo, salvo sganciare il diagonale largo un ottovolante più tardi; l’ala sinistra ospite ci riprova di suo a giro al 36′ ma con debolezza eccessiva. 

Nella ripresa il nordico firma subito il secondo col piede debole in asse da sinistra a centro area con Ederson e Roaldsoy, il senegalese a sinistra che chiuderà lo score attenta in combinazione col figlio d’arte (di Omar) Alessandro Torri alla virtù di Rossi (23′) che gli chiude l’angolino, Rota fa il miracolo alzando oltre il montante la botta di De Nipoti (24′), altro Under 19 come Tavanti (conclusione respinta all’8′), il succitato norvegese e Saleh. Al 34′ Maehle, appoggiato dal capitano friulano dell’ammiraglia del vivaio, impegna di rabona il portiere avversario, cartellino Zingonia DOP, che poi alza in angolo la mina proprio del biondo dell’attacco nerazzurro.