26a (7aR) serie A – Bergamo, New Balance Arena – domenica 22 febbraio (15.00)
Atalanta – Napoli 2-1 (0-1)
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 7; Scalvini 6,5 (24’ st Djimsiti 6,5), Hien 6, Kolasinac 6,5 (39’ st Ahanor sv); Bellanova 5,5 (12’ st Bernasconi 7), De Roon (cap.) 6,5, Pasalic 7, Zappacosta 6; K. Sulemana 6 (1’ st Samardzic 7), Zalewski 6,5; Krstovic 5,5 (12’ st Scamacca 6,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 3 Kossounou, 69 Ahanor, 5 Bakker, 6 Musah, 13 Ederson, 45 Vavassori. All.: Raffaele Palladino 7.
NAPOLI (3-4-2-1): V. Milinkovic-Savic 7; Beukema 6,5, Juan Jesus 6,5 (25’ st Olivera 5,5), Buongiorno 6; Mazzocchi 6 (17’ st Spinazzola 5,5), Elmas 6, Lobotka (cap.) 6, Gutierrez 7 (17’ st Politano 6); Vergara 6,5 (25’ st Giovane 5), Alisson 6 (40’ st Lukaku sv); Hojlund 6,5. A disp.: 1 Meret, 14 Contini; 6 Gilmour, 95 Prisco, 98 De Chiara. All.: Antonio Conte 6.
Arbitro: Chiffi di Padova 6 (Cecconi di Empoli, Moro di Schio; IV Zufferli di Udine. V.A.R. Aureliano di Bologna, A.V.A.R Di Paolo di Avezzano).
RETI: 18’ pt Beukema (N), 16’ st Pasalic (A), 36’ st Samardzic (A).
Note: una tifosa nerazzurra ha esposto un cartoncino firmato BG, ‘Perdonaci Domenico, vola in cielo angioletto’, in onore al bimbo di Nola di 2 anni morto ieri mattina all’ospedale Monaldi di Napoli per il trapianto di un cuore danneggiato senza che sia stato possibile provvedere a una seconda operazione: il cuore inizialmente destinatogli ha salvato la vita a un altro bambino proprio all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Pomeriggio soleggiato e tiepido, spettatori 22.015 per un incasso di 572.386,46 euro col settore ospiti riempito di settori giovanili per il divieto di vendita ai residente in Campania. Ammoniti Juan Jesus per proteste, Zalewski per gioco scorretto. Tiri totali 13-10, nello specchio 8-4, parati 6-3, respinti/deviati 3-0. Var: 1 (revisione sul rigore inizialmente assegnato a Hojlund su presunto fallo di Hien). Corner 6-, recupero 3’ e 4’.
Bergamo – Come usare la testa lasciando ai piedi gli assist. Pasalic risponde a Beukema nel gioco delle torri, una per tempo, ma c’è in agguato quella che non t’aspetti, la terza, a palombella, di Lazar Samardzic che tramuta in oro la pallonessa da sinistra di Bernasconi. L’Atalanta centra la settima vittoria del 2026 in campionato lungo la striscia positiva di nove, aggancia il Como a quota 45 al sesto posto e vede comunque la Champions non troppo lontana a meno 5 proprio dal Napoli, terzo e battuto oggi tra il tripudio dei tifosi di casa.
Pasalic davanti al primo palo gira alto di testa il primo tiro dalla bandierina di Zalewski dalla sinistra (3’). Una sponda innocua di Bellanova (6’) nel gioco tra quinti, ghermita in presa alta per un rinvio su cui Carnesecchi anticipa l’ex Hojlund in fallo laterale, e si arriva placidamente alla dozzina abbondante col tiro sporco e alto di Beukema su apertura a sua volta sporcata di Vergara. Il volto noto fa la torre in velo per il braccetto destro che apre lo score al 18’ su schema a rientrare dal centrodestra di Gutierrez. Hojlund, che s’è procurato la mattonella attirandosi l’uscita fallosa di Scalvini, salta dietro di lui mandando tutti in controtempo. Un poker di lancette e Alisson appoggia dopo aver dribblato Carnesecchi, ma è in fuorigioco evidente sul filtrante lungo di Vergara. Alla mezzora il portiere ospite smanaccia sopra la traversa l’insidioso tiro-cross di Sulemana dettato da Bellanova, un corner corto in movimento.
Due minutini e Pasalic mette nelle peste Zappacosta, con Mazzocchi a recuperare e Vergara a innescare il sinistro alto del danese in aggiramento. Altri tre e il serbo tra i pali deve distendersi in tutti i suoi 202 centimetri per salvare l’angoletto di competenza dalla seccata di Kamaldeen lungo il rilancio di Scalvini controllato da Krstovic. A sei dall’intervallo, stavolta è direttamente il braccetto palazzolese a servire al ghanese il destro incrociato che l’estremo avversario blocca in presa bassa. Al 41’ Hien sembra sbracciare Hojlund che alza inizialmente il gomito destro sull’avversario, ma con la revisione al Var Chiffi toglie al bergamasco pure il cartellino. La toglie invece dalla porta ad Alisson e Vergara, invece, sull’ultimo affondo in bianco del primo tempo, al 2’ di recupero, quel mostro sacro dei guantoni che risponde al nome di Marco Carnesecchi. Destro e colpo di testa comunque non esattamente irresistibili, specie il tap-in.
La ripresa comincia col terzo giallo da moviola, perché Gutierrez di destro insacca ma ancora il danesone mancino nel contrasto con Hojlund non si vede dare ragione dal direttore di gara: l’assistman mancato spinge e butta giù l’avversario tenendolo per un braccio. Al 6’ Scalvini mura Alisson e Lobotka manca lo specchio dal limite sulla ribattuta, quindi ci prova Vergara alzando di sinistro. L’immagine del pomeriggio atalantino è il tacco di Krstovic per sprecare l’allungo del terzo di destra con la stessa maglia al decimo. Bellanova impatta con la fronte la scodellata a rientrare di Super Mario (11’) senza affanno per zio Vanja, ma il successivo colpo di frusta in elevazione è del croato che corregge in porta in barba all’apripista il quarto tiro dalla bandierina, sempre da sinistra e sempre del nazionale polacco. Al ventesimo Zappacosta, rimesso a destra dall’avvicendamento tra Bernasconi e il parabiaghese con Scamacca a rilevare Krstovic, servito dal recupero di De Roon s’invola servendo a rimorchio proprio l’autore del pari, che su scarico del romano sbatte addosso a Beukema. Al 23’ proprio Gianluca riceve da Samardzic su apertura lunga di Zalewski e si gira per il destro parato in volo da Milinkovic. Al settantesimo, quella del brasiliano dei Ciucci dalla sinistra è una carezza. L’attesa non è vana, perché il mega possesso palla atalantino sforna il crossone dell’arcenese con radici paterne a Bergamo-San Paolo Apostolo per il serbo che sormonta Olivera per la craniata epica a fil di secondo palo. Si.Fo.


domenica 22 Febbraio 2026
