Non chiamatela crisi del settimo anno, perché quanto fatto insieme non si può dimenticare. Per Sara Conti e Niccolò Macii, però è arrivato il momento dell’ultimo ballo insieme. La coppia di campioni di pattinaggio artistico dal palmares unico (bronzo alle ultime Olimpiadi di Milano Cortina e ai Mondiali di Boston nel 2025, oro agli Europei di Espoo nel 2023, ha infatti annunciato – durante un’affollata conferenza stampa presso la Questura di Bergamo – la propria separazione, dopo sette anni di vittorie in giro per il mondo. Senza rimpianti: Sara proseguirà la sua carriera (il casting per il nuovo partner è tuttora in corso), mentre Niccolò si dedicherà all’insegnamento, per far crescere nuovi campioni.
Ad introdurre la conferenza è stato il questore di Bergamo, Vincenzo Nicoli, che ha sottolineato il legame tra il territorio e il gruppo sportivo della Polizia di Stato: «La Questura è casa delle Fiamme Oro, che esprimono campioni ma sono presenti anche in tantissime realtà difficili. Quando invitano i ragazzi a fare sport è sempre un momento di gioia e di crescita». A ripercorrere il cammino della coppia è stato poi Stefano Maldifassi, co-founder di HPM: «Parliamo di due ragazzi che hanno fatto la storia del pattinaggio. Sono cresciuti insieme, si sono fatti spazio fino a raggiungere traguardi straordinari».
Poi il momento clou, con un’emozionata Sara Conti che ha ricordato l’inizio della collaborazione con il compagno di pista: «È stato un percorso lungo e bellissimo con Nicolò – ha detto emozionata la campionessa di Alzano Lombardo -. Ero convinta che lui dovesse essere il mio partner: all’inizio non è stato semplice, ma ne è valsa assolutamente la pena». Anche Niccolò Macii ha ripercorso gli inizi: «Sono stati sette anni lunghi. All’inizio non sapevamo bene dove saremmo arrivati, io ero alla ricerca di una partner e sinceramente non mi aspettavo di raggiungere traguardi così importanti».
La parte più intensa dell’incontro è arrivata quando Sara ha raccontato gli ultimi mesi, segnati dall’infortunio che ne ha compromesso la stagione: «La mia vita oggi è più sicura, ma ci siamo dovuti prendere cura del mio fisico. Il recupero è stato quasi forzato, un piccolo miracolo. Ho dovuto rinunciare agli Europei per provare a esserci alle Olimpiadi, ma dopo non ero nelle condizioni di affrontare il Mondiale». La pattinatrice ha spiegato di essere tornata ad allenarsi soltanto da pochi giorni: «So di poter dare ancora tanto. Non so ancora con chi pattinerò, ma alcuni possibili partner mi hanno fatto capire che posso continuare ad alto livello. Sto cercando di capire quale sarà la scelta giusta, ma sono convinta che presto troverò la persona adatta».
Diverso invece il futuro scelto da Macii, che ha confermato l’addio alle competizioni: «Le nostre strade si separano, era una decisione che in qualche modo era già stata programmata da qualche anno. Dopo le Olimpiadi mi sono preso del tempo per riflettere sulla mia carriera». Il pattinatore ha annunciato il trasferimento in Veneto e l’inizio di una nuova avventura da allenatore: «Voglio creare una sorta di accademia per aumentare il numero di atleti di alto livello. Ho tanti obiettivi personali: ad agosto mi sposerò e spero presto di diventare papà».
Poi il bilancio di sette anni vissuti fianco a fianco: «Sono molto soddisfatto di noi e di quello che abbiamo costruito. Ne abbiamo passate tante, ma siamo stati bravi. È stato un percorso bellissimo. In futuro magari lavoreremo ancora insieme come tecnici, ma credo sia giusto prenderci un periodo distanti». E sul nuovo ruolo aggiunge: «Come allenatore sono molto ambizioso».
Maldifassi ha poi sottolineato la portata dei risultati ottenuti dalla coppia azzurra: «Era già programmato che Nicolò avrebbe chiuso la carriera. Quello che hanno fatto è incredibile, soprattutto considerando che si sono trovati a competere contro nazioni con un bacino di atleti enormemente superiore». Sara, invece, ha confermato la volontà di restare a Bergamo: «Ho deciso di non cambiare staff e di continuare qui il mio percorso». Punto di riferimento per gli allenamenti continuerà dunque a essere l’impianto dell’Icelab Bergamo, così come High Performance Method a Milano in ottica di preparazione fisica, condotta attraverso test biomeccanici sotto la guida dell’Ing. Maldifassi.
A chiudere la conferenza è stata l’assessora allo Sport del Comune di Bergamo, Marcella Messina: «Oggi abbiamo respirato sport ma anche pezzi di vita che attraversano il percorso di questi atleti. Sara ha raccontato molto anche dal punto di vista personale, ed è un messaggio importante: per raggiungere il massimo livello serve anche una crescita umana dell’atleta. Come Comune vogliamo favorire la crescita dei ragazzi attraverso modelli positivi». Nel finale, il pensiero inevitabilmente è tornato a Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, il sogno inseguito insieme fino all’ultimo: «Milano-Cortina era il nostro grande obiettivo – ha concluso Macii –. Questa decisione l’avevo presa già un anno fa, e oggi posso dire di essere davvero soddisfatto della mia carriera».
Fabio Spaterna


venerdì 22 Maggio 2026

