Archiviata la vittoria casalinga (2-1) contro lo Sporting Lisbona nel match di ritorno dei playoff di Europa League, l’Atalanta deve ora già pensare in ottica quarti di finale. L’urna di Nyon non è stata certo favorevole, visto che il prossimo avversario dei bergamaschi sarà il Liverpool, una delle squadre più vincenti della storia del calcio europeo. Match d’andata ad Anfield giovedì 11 aprile, ritorno al Gewiss Stadium il 18 aprile; volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, giocare la partita di ritorno sul campo amico è un vantaggio non trascurabile.

Finora il Liverpool è stato protagonista di un cammino esaltante in Europa; primo nel girone, ha poi subissato di reti (ben 11!) il malcapitato Sparta Praga nel turno di playoff. Se ci si affida ai pareri dei bookies più accreditati, disponibili selezionando il quadro miglior bonus, i Reds sono i gran favoriti per conquistare l’Europa League. Se invece si guarda all’ultimo scontro diretto, qualche raggio di speranza appare all’orizzonte. In piena pandemia, nel novembre 2020 le due squadre si sono affrontate nella fase a gironi della Champions; a stadi vuoti, la Dea incassa una sonante (irripetibile?) cinquina in casa, salvo poi restituire il favore ai Reds vincendo in trasferta (0-2).

Sognare una nuova semifinale di Coppa dopo l’impresa del 1988…

La storia del calcio è ricca di imprese “impossibili” sulla carta, basti pensare all’incredibile percorso della Dea in Coppa delle Coppe, edizione 1988. Retrocessa in Serie B nella stagione 1986/87, l’Atalanta si era guadagnata un posto in Europa raggiungendo la finale di Coppa Italia, persa contro il Napoli Campione d’Italia, già qualificato per la Coppa dei Campioni. Dopo due turni abbordabili contro il Merthyr Tydfil e l’Ofi Creta, l’Atalanta si trova nei quarti di finale proprio…lo Sporting Lisbona!

Corsi e ricorsi storici? I bergamaschi vincono per 2-0 in casa all’andata e diventano la squadra “simpatia” del Bel Paese, oltre a essere l’unica italiana superstite nelle coppe europee. Il match di ritorno allo Stadio João Alvalade si trasforma in un assedio dei portoghesi, che passano in vantaggio, sfiorano il raddoppio e alla fine subiscono il pareggio del bomber Cantarutti. Il fischio finale dell’arbitro decreta uno storico passaggio del turno per l’Atalanta, che in semifinale si inchina con onore ai belgi del Malines, futuri vincitori della Coppa delle Coppe ai danni del favoritissimo Ajax. A ben 36 anni di distanza da quella storica cavalcata “corsara” in Europa, i tifosi della Dea sperano in un clamoroso bis. Sognare ad occhi aperti, d’altronde, non costa nulla.