Matteo Pessina batte Merih Demiral nel derby fra nazionali atalantini del martedì sera, in chiusura dell’ultima sosta stagionale per le rappresentative di bandiera, ma i protagonisti nerazzurri sono Joakim Maehle al nono gol con la Danimarca e soprattutto Giorgio Scalvini, gioiello sempre più brillante della difesa di Gian Piero Gasperini. Per il centrale di Palazzolo sull’Oglio, qualificazione centrata agli Europei Under 19 da giugno in Slovacchia.

SCALVINI A EURO 2022. Al Myyrmäki Stadium di Vantaa (Finlandia), nella terza partita decisiva dell’Elite Round contro il Belgio, 2-0 dell’Italia del ct Carmine Nunziata, che ha schierato full time anche Samuel Giovane, jolly della Primavera di Massimo Brambilla, per l’occasione terzino sinistro. Il primo ha sfiorato il bis di testa svettando al 28′ sull’angolo crossato di Miretti, firmatario del vantaggio al 9′ in combinazione con Gnonto. Il colpo di testa del raddoppio riesce invece a Casadei, col nerazzurro a osservare nei pressi della riga di porta, sfruttando la punizione da destra proprio dell’apripista. Se il compagno della Primavera a un paio di giri di lancetta dall’intervallo evita in scivolata la deviazione sottoporta in occasione di una palla dentro bassa di Oyen da sinistra, nella ripresa è il palazzolese al 23′ a opporsi alla conclusione a mezz’altezza a botta sicura di Bakayoko.

MAEHLE, PASALIC, FREULER, DJIMSITI E MIHAILA. Venticinquesima presenza in Nazionale degnamente festeggiata dall’esterno nerazzurro, che al Parken di Copenaghen apre le danze contro la Serbia al quarto d’ora, score arrotondato nella ripresa da Lindstrom (8′) e del redivivo-bis Christian Eriksen (12′). Un destro implacabile, di seconda, da una ventina di metri, dopo un corner a favore allontanato dall’area di testa. Sempre in campo pure Mario Pasalic, mezzala sinistra nel 3-5-2 della Croazia che batte in rimonta la Bulgaria (2-1): a segno (69′) Despodov, espulso per esultanza alla CR7 togliendosi la maglietta (era già ammonito), la stessa sorte subìta in predenza da Caleta-Car al 63′; pari su rigore al 76′ di Modric e serpentina di Kramaric per il 2-1 a incrociare all’80’. Per Remo Freuler c’è il subentro a Xhaka al 18′ del secondo tempo, a score già deciso, in Svizzera-Kosovo 1-1 (52′ Rasjica, 61′ Lotomba) a Zurigo. Titolarissimi, al contrario, Berat Djimsiti in Albania-Georgia 0-0 a Tirana e Valentin Mihaila, alto a sinistra nel 4-2-3-1 della Romania che a Netanya spreca il doppio vantaggio contro Israele: avanti 2-0 grazie a Cicâldău (10′) su lancetto mancino di Man a rientrare e allo stesso assistman col destro a incrociare servitogli da Chiriches (23′), i rumeni si sono fatti acciuffare nella ripresa dalla doppietta di Dabbur al 12′ e 40′.

DEMIRAL VS PESSINA. A Konya (3-2 tricolore) 94 minuti secchi del centrale della Turchia, contro i 77 del brianzolo, rimpiazzato dal doriano Sensi dopo aver giocato da mezzala destra nel solito 4-3-3 dell’Italia senior di Roberto Mancini. All’attivo, lo scarico dal lato corto dell’area piccola per un tiro di Zaccagni all’8′ della ripresa deviato in angolo da Calhanoglu. Azzurri sotto dopo nemmeno una cinquina cronometrica con Under a battere di destro il goffo Donnarumma sul palo di competenza dopo una sterzata suggerita dall’allungo di Unal, ma capaci di rimontare già nel primo tempo con Cristante di testa a correzione di una punizione crossata di Biraghi (35′) e Raspadori (39′) servito da lontano da Tonali per il diagonale sinistro. Al rientro in campo Soyuncu prolunga in gioco aereo il pallone di Zaccagni (24′) per la sponda sempre in elevazione dell’assistman del temporaneo 1-1 per la doppietta della punta del Sassuolo; a 7′ dal 90′ il gol della bandiera di Dursun, che raccoglie al volo la respinta del portiere azzurro sullo stacco del difensore summenzionato sul corner dell’apripista. Ai Mondiali in Qatar ci vanno il Portogallo, grazie all’uno-due di Bruno Fernandes (32′ e 65′) alla Macedonia dal Dragao di Oporto, e la Polonia che che a Chrzow si aggrappa a Lewandowski (rigore, 49′) e Zielinski (72′) per mandare a casa la Svezia dell’ex atalantino Kulusevski.

L’OLANDA DI KOOPMEINERS. Teun Koopmeiners, come il giovedì prima contro la Danimarca, è l’unico atalantino utilizzato da Louis van Gaal nell’1-1 di Amsterdam al cospetto della Germania. Per l’Olanda, infatti, sia Hans Hateboer che Marten de Roon hanno recitato due volte su due la parte delle belle statuine sedute tra le riserve. Va detto, però, che all’intervallo il mancino ex AZ è stato sostituito con Wijnaldum. In gol Thomas Muller allo scadere della prima frazione e Bergwijn al 23′ della seconda su assist dell’interista Dumfries.

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