Bergamo

“A Gasperini per il mio compleanno chiedo come regalo la Champions League… pardon, l’Europa League”. Antonio Percassi, presidente dell’Atalanta, alla vigilia del suo settantesimo compleanno ha dato il via alla prima pinzata della Curva Sud del Gewiss Stadium di Bergamo, settore che sarà interamente ricostruito entro la fine dell’estate del 2024: “Siamo all’ultimo miglio di un progetto inimmaginabile all’epoca del nostro rientro nell’Atalanta nel 2010. Sarà uno spettacolo – ha commentato il vertice societario, riferendosi alla precedente riqualificazione della Curva Nord e della Tribuna Rinascimento -. Questo stadio è stato il teatro di partite incredibili in Champions League, ora siamo tornati in Europa League ed è un risultato fantastico. Bravi i ragazzi e il mister, che c’è e ci sarà. Prima del rinnovo di Gasperini mi fermavano tutti per strada chiedendomi se fosse vero o no: è vero. A conferma avvenuta, adesso, mi tocca andare in macchina perché se passeggio mi abbracciano tutti. Abbiamo fatto meglio di moltissime altre squadre di serie A”. Infine, sulle prospettive per la prossima stagione: “I tifosi della Curva Sud vedremo di ricollocarmi per quanto possibile negli altri settori, ma è un sacrificio necessario per arrivare al risultato finale – chiosa Percassi, riferendosi ai 3500 posti in meno per il 2023-2024, coi tifosi ospiti traslocati nei Distinti Sud, ultimi a essere demoliti e ricostruiti -. L’impegno è di costruire una grande squadra, compatibilmente con l’equilibrio finanziario. Con Gasperini abbiamo tracciato linee e idee, ora l’importante è tradurle in realtà”.

GLI ALTRI INTERVENTI
Marco Brunelli, segretario generale FIGC
“Purtroppo sono poche le società proprietarie dello stadio in cui giocano. E’ qualcosa che dà l’idea di un futuro solido e portata di mano: c’è una correlazione tra una casa di grande qualità e i risultati sportivi, è questo il caso dell’Ataòanta. Un passo importante per la città e per tutto il calcio italiano e un passaggio di grandissima prospettiva”.
“Un contesto avvolgente col pubblico a un metro dal campo: la promessa è che la Nazionale non vede l’ora di tornare qui, quest’anno non ce ne sono state le condizioni ma siamo stati qui recentemente contro l’Olanda in Nations League in un periodo difficile per la città e il Paese (14 ottobre 2020, dopo la prima ondata pandemica, NdR).

Luigi De Siervo, AD Lega serie A
“Un esempio da sottolineare di visione imprenditoriale: un gioiello a tutti gli effetti, un esempio del genio italico. Verso famiglia e società c’è l’ammirazione di tutta l’Uefa. E’ uno stadio sugli standard più alti con un’immagine accattivante, con gli spettatori protagonisti insieme ai giocatori. La serie A ha bisogno di famiglie, squadre e città come queste”.
“Scaramanticamente abbiamo pensato di essere presenti alle finali europee dell’anno prossimo: aspettiamo anche l’Atalanta. Qui sono sbocciati tanti talenti: un contesto in cui ci auguriamo che l’Atalanta continui a fare la sua parte”
.

AD Atalanta Luca Percassi
“Rappresenterà per Bergamo l’eccellenza che meritano la città, la società, la squadra e i tifosi. Siamo molto orgogliosi”.
“La casa dell’Atalanta ha l’obiettivo di far rivivere questo pezzo di città, attraverso anche il museo dell’Atalanta, spazi commerciali e aree hospitality. Ho fatto collezione delle maglie di qualunque avversario e anche dei regali degli scambi alle vigilie delle partite delle competizioni europee, tutti oggetti che formeranno parte del museo”.
“Ringrazio il presidente della FIGC Gabriele Gravina e il ministro Andrea Abodi, il nostro direttore dei lavori Roberto Spagnolo e tutte le imprese protagoniste dal primo al terzo intervento: una capacità imprenditoriale che rappresenta l’eccellenza bergamasca, da Despe, Isocell, Cava di Ghisalba, Gewiss, Italcementi che produce calcestruzzo da coetanea della società (1907), a Intesa Costruzioni e Milani, realtà di amici per uno stadio a chilometro zero”
.

Francesco Valesini, assessore alla Riqualificazione Urbana, Comune di Bergamo
“Ringrazio la famiglia Percassi per averci creduto e aver onorato gli impegni nonostante gli anni difficili alle spalle. Un percorso amministrativo complesso partito nel 2015 col bando di alienazione dello stadio, con 6 passaggi in Consiglio Comunale e 8 assemblee di quartiere. Da angoli di città bui siamo passati alla restituzione di pezzi di città che è il valore aggiunto di questa importante scommessa”. “L’ultimo chilometro e anche il più importante dei lavoro, con una capienza di circa 25 mila posti, un nuovo piazzale urbano in piazzale Goisis con riqualificazione dell’esistente”.