Sa di amaro il pari in quel di Bologna per l’Atalanta che fa tutto bene nel primo tempo, mettendo alle corde i rossoblu con un uno-due devastante firmato Luis Muriel, per poi vanificare il lavoro nella ripresa. Dopo il triplice fischio finale iniziano ad emergere sul web le analisi della partita da parte dei tifosi. Tra i vari commenti serpeggia un malumore diffuso che identifica il reale problema della Dea: si fanno pochi punti con le squadre di medio-bassa classifica. Un dato allarmante se vogliamo perché la squadra di Gasperini, se vuole puntare ad obiettivi ambiziosi come l’ennesima qualificazione in Champions League, non può permettersi di rilassarsi con squadre non irresistibili sulla carta. Altri muovono qualche critica proprio al mister per aver snaturato troppo la formazione dopo i primi 45’. Forse il cambio di Ilicic ha tolto inventiva in fase offensiva, ma d’altronde Miranchuk ha bisogno di minutaggio: non era forse quello che chiedevano a gran voce in tanti fino a qualche settimana fa? La ripresa dei nerazzurri è stata senza dubbio più da controllo del gioco che da attacco spasmodico alla ricerca del terzo gol, ma diamo i giusti meriti anche agli avversari che hanno saputo tenere botta e rispondere alla prima occasione, riaprendo così una partita che sembrava non avere storia. Guardando i lati positivi dell’incontro tanta la gioia per la doppietta di Muriel che si conferma un vero bomber lì davanti quando viene impiegato. Il colombiano piazza due gol in settanta secondi: macchina da guerra.

Mattia Maraglio