Inter – Atalanta 2-0 (1-0)
INTER (4-3-3): Raimondi 6,5; Aidoo 5,5, Stante 7 (27′ st Stabile 6), Alexiou 6, Miconi 7,5 (39′ st Mazzola sv); Di Maggio 6 (27′ st Zarate 6), Stankovic (cap.) 6, Berenbruch 7; Owusu 7,5 (14′ st Sarr 6,5), Lavelli 5,5 (14′ st Spinaccè 6), Quieto 6. A disp.: 12 Tommasi, 3 Cocchi, 19 Matjaz, 29 Diallo, 30 De Pieri, 44 Akinsanmiro. All.: Christian Chivu 7.
ATALANTA (3-5-2): Torriani 5; Tavanti 5,5, Guerini (cap.) 6, Obric 6; Ghezzi 5,5 (39′ st Gobbo sv), Cassa 6,5, Riccio 6 (18′ st Orlando 6), Armstrong 6 (39′ st Mensah sv), Simonetto 7; Fiogbe 6,5 (29′ st Ragnoli Galli 6), Vavassori 5,5 (19′ st Martinelli 6). A disp.: Pardel, 22 Sala; 23 Tornaghi, 25 Camara, 30 Capac, 38 Ramaj. All.: Giovanni Bosi 6.
Arbitro: Renzi di Pesaro 6,5 (Conti di Seregno, Rizzello di Casarano).
RETI: 18′ pt Miconi (I), 9′ st Owusu (I).
Note: primo pomeriggio soleggiato, spettatori 250. Ammoniti Stante e Simonetto per gioco scorretto. Occasioni da gol 8-10, tiri totali 7-12, parati 1-3, respinti/deviati 0-4. Corner 6-5, recupero 0′ e 4′.

Milano – Colpita non proprio a freddo da Miconi con la complicità involontaria di Guerini, la Primavera dell’Atalanta all’ultima giornata in casa dell’Inter becca il bis da Owusu a inizio secondo tempo e deve accontentarsi di mollare la rincorsa al terzo posto, resa comunque vana dagli occhiali inforcati dalla Lazio a Empoli. Quel che preoccupa è la china pericolosa nel finale di regular season: la terza sconfitta consecutiva a ruota del Bologna e del Verona porta il totale a 11, non un bel viatico in attesa di conoscere l’avversaria dei quarti di finale venerdì 24 al Viola Park di Bagno a Ripoli, decisa dal doppio incrocio Genoa-Sassuolo/Torino-Milan coi rossoneri che possono scavalcare i neroverdi al quinto posto. Lunedì 27, in caso di successo, in semifinale ci sarebbero ancora i Chivu-boys, non un bel vedere.

Se la prova generale di vantaggio della capolista alla ricerca della matematica è la mezza sforbiciata di prima intenzione di Berenbruch sull’intuizione del futuro autore del raddoppio, non stupisce anima viva, nel quasi nulla bergamasco della rivisitazione del modulo a 3-5-2, la discesa vincente del terzino sinistro in capo a una manita cronometrica col capitano in traiettoria a tradire il compagno tra i pali proprio sul primo. Il risveglio tre minutini più tardi, scollinato il ventesimo, viaggia sull’asse tra le due punte, ma Stante mura Vavassori. La prima vera grande manovra dei Bosi-boys. La Baby Beneamata, nondimeno, smette di martellare con costanza e alla doppia cifra dall’intervallo Riccio può spondare all’indietro per la rovesciata dell’attaccante succitato il traversone di Cassa a un metro e mezzo dal vertice destro. Palla alta quella dell’italobrasiliano, allargata pericolosamente invece dal fresco crossatore ospite nella nuova occasione di casa con convergenza di Owusu da sinistra e sbracciata in tuffo di Torriani che evita di battezzarla sul fondo. Dea vicina comunque al pari un’altra volta oltre il quarantesimo, quando Cassa di esterno destro sbatte sull’attento centrale destro interista in asse con Fiogbe per poi svettare in area piccola appena sopra la traversa, nell’ascensore chiamato dal compagno di reparto dalla bandierina sinistra. Alle soglie della pausa, il borseggio del beninese ad Aidoo e primo intervento di Raimondi, uscito male precedentemente sull’angolo, per dire no al partner d’attacco che non ci mette il necessario killer instinct.

Comincia la ripresa e Candas (2′) sbuca pericolosamente in gioco aereo accompagnato dal terzo corner del re suo regista, sempre dalla mancina, con l’ultimo baluardo di casa impegnato in un due tempi un po’ affannoso a dispetto della poca velocità della schiacciata. La catena atalantina di destra, all’improvviso, si fa bucare da recupero alto e corsa dell’apripista del punteggio, Torriani esce alto su Berenbruch in piena area da difensore disattento e così lo specchio rimane sguarnito per il rigore in movimento di Owusu. 54 giri di lancetta e partita compromessa. Al quarto d’ora si rischia il tris sullo scarico della new entry Sarr per il sinistro dritto per dritto by Di Maggio. Tra 22′ e 25′, il botta e risposta delle occasioni perdute dei mirini alzati di Berenbruch da posizione defilata lungo la catena di sinistra e Orlando che spara alle stelle da pochi passi il pallone al bacio di Simonetto dall’out estremo. A dieci dal novantesimo ci prova anche Ragnoli Galli in ripartenza, ma ha il corpo sbilanciato all’indietro quasi dal limite su assist di Cassa. Subito dopo, la mezzala sinistra locale in verticale per Sarr che dribbla l’ultimo ostacolo coi guanti lasciandosi assurdamente cadere invece di provare a indirizzare nel sacco. Spinaccè svetta male da corner, l’ultimo conquistato dall’Atalantina invece è un tremendo cozzo fronte-tempia tra Martinelli e Alexiou sull’ammollo del solito Simonetto al minuto 89. Al 2′ di recupero, Gobbo, secondo esordiente di giornata dopo il portiere, e Guerini tentano la strada del gol della bandiera, rispettivamente murato e fuori senza incrociare.