La Bosnia di Sead Kolasinac, sostituito al 17′ della ripresa da Kerim Alajbegovic che offre a Edin Dzeko a 4′ dal 90′ l’assist dalla bandierina per pareggiarla in gioco aereo e poi firma il 5-3 definitivo ai tiri di rigore a Cardiff col Galles, è l’avversaria in finale dell‘Italia dei tre atalantini Marco Carnesecchi, Giorgio Scalvini e Giacomo Raspadori che a sua volta è l’unico a vedere il campo a Bergamo nel 2-o all’Irlanda del Nord. Le semifinali playoff delle qualificazioni ai Mondiali del 2026 in USA, Canada e Messico regalano un altro scontro fratricida per fine marzo, martedì prossimo: la Svezia di Isak Hien, uscito con la coscia sinistra vistosamente fasciata a Siviglia, ospiterà la Polonia dello squalificato di turno Nicola Zalewski che ha ribaltato l’Albania di Berat Djimsiti: l’Ucraina dell’ex squalificato Malinovskyi cede 3-1. 

Ammonito al 39′ per un fallo su Daniel James, autore al 6′ del secondo tempo del vantaggio temporaneo dei britannici, il braccetto mancino di Raffaele Palladino ha lasciato il posto a chi ha di fatto risolto la partita insieme agli errori dal dischetto. Nella sequenza finale Demirovic si fa parare il rigore da Darlow, segnano Wilson, Tabakovic, Harris e Basic, Johnson spara alto, Hadziahmetovic non sbaglia, Neco Williams se lo fa intercettare da Nikola Vasilj (sei rigori parati in un anno e mezzo, dice Stefano Bizzotto) e il sostituto di Seo infila il suo, quello decisivo. 

A Zenica il 31 non sarà facile per gli azzurri contro la squadra di combattenti del ct Sergej Barbarez. Alla New Balance Arena, dopo le chances di Dimarco e del volto noto Retegui nella prima metà, la risolvono al rientro dal tunnel Tonali (11′) di seconda su cross respinto di Politano, sostituito al 38′ della ripresa dall’esordiente prestito atalantino al Cagliari Marco Palestra, e al 35′ Kean rientrando sul sinistro lungo il pallone alto del primo marcatore. L’attaccante della Fiorentina ha lasciato poi il posto a Raspadori a 2′ dal 90′ per gli ultimi sei minuti scarsi. Gianluca Scamacca era in tribuna insieme al suo mister nel club.

Djimsiti e la sua Albania, invece, perdono il treno nonostante il vantaggio di Arber Hoxha a 3′ dall’intervallo regalato da Bednarek per un tiro incrociato di destro comunque difficile da posizione defilatissima e in caduta. Nella ripresa Bajrami intorno al decimo fallisce il rigore in movimento del possibile raddoppio portogli da Hysaj e, tra 18′ e 28′, Szymanski serve dalla bandierina alla fronte di Lewandowski e su azione al destro dell’interista Piotr Zielinski i due matchball. In campo neutro, ma da calendario a casa degli ucraini, infine, decisivo Gyokeres con la tripletta: al 5′ su assist di Nygren che poi a cronometro raddoppiato dalla bandierina accarezza la svettata proprio di Hien, costretto a uscire a 9′ dalla pausa e scambiato con Starfelt; al 51′ su rinvio del portiere Nordfeldt e al 73′ su rigore autoprocurato per fallo del portiere Trubin. Al 90′ inutile gol di Ponomaenko.

Per l’under atalantino della prima squadra, Honest Ahanor, invece, esordio rinviato nell’Italia Under 21 che nelle qualificazioni agli Europei di categoria ha battuto 4-0 la Macedonia del Nord nel tardo pomeriggio al “Castellani” di Empoli. A segno il viola Ndour che fu nelle giovanili di Zingonia, Lipani, Ekhator e Fini. Martedì c’è la Svezia a Boras. Esseffe