Mario Pasalic segna il bis e batte uno Josip Ilicic peraltro già uscito nell’ultimo derby atalantino nelle qualificazioni ai Mondiali del Qatar nel 2022, mentre Teun Koopmeiners fa capolino smazzando anche un assist per il temporaneo 5-0 dell’Olanda alla disastrata Turchia di un Merih Demiral impotente. Il martedì delle Nazionali per i giocatori nerazzurri impegnati ha significato il terzo e ultimo impegno prima del rientro a Zingonia per preparare la terza di campionato contro la Fiorentina, in programma sabato 11 settembre alle 20.45 al Gewiss Stadium di Bergamo.

Cominciamo proprio dal Gruppo H, dove SuperMario in realtà, prima di segnare a porta pressoché libera al 21′ del secondo tempo sfruttando l’assist di Perisic, ha voce in capitolo anche sul vantaggio della vecchia conoscenza bergamasca Marko Livaja, tap-in di testa dopo il palo della mezzala spalatina come lui al 33′ con la stessa specialità (svettata centrale al 5′ su palla di Barisic) svettando sul cross di Juranovic. Due giri di lancetta prima, invece, sempre in gioco aereo, il gol mancato dell’ec Jasmin Kurtic su angolo proprio di Ilicic, a destra nel tridente di Matjaz Kek e sostituito al 9′ della ripresa da Mlakar. Tris al 4′ di recupero di Vlasic, solitamente titolare al posto di Pasalic e cambio nell’occasione di Livaja, su traversone di Orsic.

Prima a pari merito nel girone a quota 13 (la Slovenia, ko a Spalato, è a 7) la Russia di Aleksey Miranchuk, 2-0 a Malta (10′ Smolov, 84′ rigore di Bakaev per il mani Camenzuli su tiro di Kuzyaev). Lyosha titolare da mezzala sinistra, ammonito al 50′ per fallo su Joseph Mbong e squalificato per aver già rimediato un giallo il 27 marzo scorso in Slovenia prima di essere sostituito al 58′ da Samoshnikov. Con Marten de Roon fisso in panchina, invece, esordio in questo scorcio di stagione dell’Olanda (13 punti con la Norvegia; Terim-boys a 11) per il neo acquisto di Luca Percassi & Giovanni Sartori, subentrato nella ripresa a Frenkie de Jong e autore del lungolinea dal cerchio di centrocampo per il 5-0 all’80 di Til, a sua volta rimpiazzo in corsa di Wijnaldum.

Partita segnata fin da subito: all’1′ segna Klaassen assistito da Depay (scambio cercato di tacco) e aiutato dal legno interno su azione Wijnaldum-Berghuis-Dumfries, quindi bis e tris del barcelonista Memphis (16′ e 38′) su passaggio di ritorno e rigore procurato dal rompighiaccio per fallo di Soyuncu, espulso a 3′ dall’intervallo (2′ di extra time) per un fallo inutile in mezzo sullo stesso Depay, tris personale al 9′ della ripresa a volo d’angelo su cross di Bergwijn e torre di Berghhuis, Cinque giri di lancetta prima, il liscio dell’impotente Demiral, praticamente spettatore inerte delle due marcature iniziali altrui, su punizione crossata di Calhanoglu. Malen al 90′ sul la di Rensch e Under al 92′ su errore dell’assistman con Van Dijk caricato da Dervisoglu non fallosamente secondo Orsato.

Infine, la Danimarca di uno Joakim Maehle intoccabile dal primo minuto per la seconda volta (non consecutiva) sul trittico di qualificazioni. Cinquina (18 a 10 in classifica nel Girone F, seconda la Scozia a 11) a Israele in cui il nostro s’è limitato alla solita spinta a mancina e a un doppio conato destro-sinistro respintogli al 18′. In gol, nel primo tempo, Poulsen (28′) in tap in su Damsgaard, Kjaer (31′) di fronte su piazzato-cross di Waas, contraltare sulla destra dell’atalantino, e Skov Olsen (41′) servito dal doriano; nella ripresa, un altro paio prendendo l’ascensore, di Delaney (12′) sulla fotocopia del 2-0 e dell’altro ex Cornelius (46′) su traversone di Stryger Larsen, sostituto dell’ala del Bologna. Impegni esauriti anche per Matteo Lovato, in mezzo alla difesa con compagni di estrazione atalantina (Carnesecchi, Okoli, Bellanova a destra) nell’1-0 dell’Italia Under 21 (Colombo al 53′) a Vicenza contro il Montenegro nelle qualificazioni agli Europei di categoria.