Una chiamata per il rosso che da regolamento non ci starebbe. Il 2-1 casalingo di sabato scorso dell’AlbinoLeffe contro la Pro Vercelli non è stato omologato dal Giudice Sportivo di Serie C. Sub judice, come usa dire. Il motivo? Il presunto errore tecnico per il quale le Bianche Casacche hanno annunciato il ricorso che, ove accolto, porterebbe alla ripetizione del match. Al minuto 62, anzi al 17′ della ripresa, il fattaccio: il già ammonito Jean Guy Akpa-Akpro sgambetta Simone Potop, capitano e perno della difesa a tre seriana, e l’allenatore Giovanni Lopez spende la slot al “VAR dei poveri”, come viene chiamata la on field review ufficialmente denominata Football Video Support.

Secondo giallo e rosso. La Bluceleste rimonta lo svantaggio firmato Gianmario Comi con la sua coppia d’attacco, Giacomo Sali-Andrea De Paoli, rispettivamente dopo cinque e ventinove minuti. Un bottino pieno fondamentale nella lotta per la salvezza, mentre i vercellesi lottano in zona playoff. L’arbitro Luca De Angeli di Milano, con la consulenza dell’operatore FVS Mattia Bettani di Treviglio, ha preso atto del fatto compiuto. Dal tecnico di casa, a bocce ferme, la rivendicazione del gesto: “Il secondo cartellino del FVS su cui la Pro è rimasta in dieci l’ho tirato fuori io, ho sentito il botto del contrasto. Il rigore a fine primo tempo per l’entrata di Carosso su Lombardi era netto, l’arbitro è stato comunque lucido e carino nello spiegare i parametri di giudizio: il difendente è scivolato prima ed entrato dopo. Non sono d’accordo, ma va bene così”.

Ieri, il dispositivo della non omologazione a cura del Giudice Sportivo della Lega Pro, Stefano Palazzi, assistito da Irene Papi e dal Rappresentante dell’A.I.A. Marco Ravaglioli. “Preso atto del preannuncio di reclamo presentato dalla Società Pro Vercelli, avverso la regolarità della gara, il G.S. sospende il giudizio in merito all’omologazione del risultato”. La formula di rito, ma intanto è come se la partita non fosse mai stata disputata.

A spiegare l’arcano e forse pure a risolverlo, un volto noto a Bergamo, ma ai tifosi dell’Atalanta. Era lui il Video Assistant Referee del famigerato “mani di Bastos” non sanzionato in finale di Coppa Italia il 15 maggio 2019, vinta poi dalla Lazio coi gol nel finale di Milinkovic-Savic e Correa. Ecco il post di Giampaolo Calvarese, ex arbitro e acuto osservatore dei casi del fine settimana, fino al terzo e ultimo livello del professionismo del calcio nazionale.

“Situazione delicata in Serie C: il Giudice Sportivo ha deciso di non omologare il risultato il 2-1 dell’AlbinoLeffe contro la Pro Vercelli nell’ultima giornata del Girone A.
Il motivo? La società piemontese ha preannunciato un ricorso legato all’espulsione di Akpa Akpro, arrivata dopo una revisione al FVS richiesta dalla società bluceleste.
Dopo il richiamo al monitor da parte di Giovanni Lopez allenatore dell’AlbinoLeffe per un rosso ad Akpa Akpro, l’arbitro ha deciso di estrarre il secondo giallo per il calciatore della Pro Vercelli.
I piemontesi lamentano un uso improprio del FVS, che potrebbe essere usato solo per un episodio da rosso diretto, non per un secondo giallo. Per questo, la società piemontese chiederà la ripetizione della gara per errore tecnico.
Ma il protocollo è stato rispettato? La risposta è : la procedura FVS è stata seguita in tutti i suoi passaggi. Una volta al monitor, l’arbitro non è obbligato a estrarre il cartellino rosso, ma deve prendere la scelta giusta sia dal punto di vista tecnico che disciplinare”.

Simone Fornoni