Bergamo Basket 2014 – Pontoni Monfalcone 69-65 (23-21, 42-38, 55-53)
BB14:
Simoncelli 11 (2/9, 2/8, 1/1, 10 ass.), Cagliani 6 (0/1, 2/4, 0/2, 4 r., 4 ass.), Rota 18 (6/7, 1/2, 3/4, 10 r.), Genovese 14 (3/8, 2/7, 2/3), Cane 9 (3/5, 3/3 tl, 11 r.); Mora, Isotta 3 (0/1, 0/3, 3/4), Caridi, Manenti 8 (4/6, 5 r.); NE Piccinni, Roveda. Coach: Gabriele Ghirelli.
Tiri liberi: 12 / 17 – Rimbalzi: 38 10 + 28 (Carlo Cane 11) – Assist: 17 (Alexander Simoncelli 10)
FALCONSTAR MONFALCONE: Bacchin 13 (1/2, 3/6, 2/2), Prandin 18 (4/8, 3/5, 1/3, 5 r.), Mazic 5 (1/8 da 3, 2/5 tl, 11 r.), Medizza 4 (2/4, 7 r.), Rezzano 7 (1/5, 1/6, 2/2); Cestaro (0/1), Coronica 7 (2/3, 1/2), Soncin 3 (0/2, 1/3), Bellato 7 (2/3, 1/2, 1/2); NE Maiola. Paiano, Arrighini. Coach: Matteo Praticò.
Tiri liberi: 8 / 14 – Rimbalzi: 33 5 + 28 (Armin Mazic 11) – Assist: 11 (Andrea Coronica, Devil Medizza 3)
Arbitri: Caldarola di Ruvo di Puglia e Acella di Bari.
Note: parziali 23-21, 19-17, 13-15, 14-12. Timeout: 3’57” M (9-3), 14’44” B (32-35), 19’19” B (39-38), 26’32” M (50-46), 29’38” M (41-38), 33’51” M (57-56), 38’34” M (64-62). Fallo tecnico: Ghirelli (Coach BB14) 33’28”. Uscito per 5 falli: Bacchin.

Bergamo – Una Bergamo Basket 2014 dal cuore immenso oltre l’ostacolo (out Sodero, Roveda, Morelli e lo squalificato Masciarelli) si aggrappa ai suoi baby, soprattutto Riccardo Rota, per superare Monfalcone rimettendosi in carreggiata con l’orizzonte degli spareggi. La settima vittoria in campionato necessiterà di altre cinque sorelle per la certezza del dodicesimo posto: sabato prossimo si replica all’Italcementi contro la Virtus Padova.

Partenza sprint a suon di rimbalzi offensivi tramutati in 2 punti facili da Rota e Cane, mentre Mazic piazza l’unicum dal campo da 3 trovando Genovese pronto a ridimensionarlo (5-3, 1’50”). L’ala piccola made in BG da sotto inquadra il 9-3 per la prima sospensione ospite. Al rientro scalda e spezza il polso anche Prandin, ma il post alto bergamasco infila il nothing but net dalla distanza a sua volta ri-doppiando gli avversari e accoppiandoci un jump. Il massimo solco dell’ottava di ritorno è scavato dal gioco da 3 del pivot titolare (5’48”) per il 17-8. Anche Rezzano, limitato benissimo dai raddoppi di marcatura, si desta dall’arco (19-14, 7’30”), ma Totò acciuffa la doppia cifra al limite dei 24 secondi (21-16).

Gli ospiti si tengono a galla da fuori ma la pareggiano sul 23 dall’area grazie alla new entry Bellato alle soglie del sorpasso di Medizza, prima dello shootout Rota-Bellato-Simoncelli (due di fila) in un poker di possessi per uno score sempre altissimo, 32-30 a un settebello dalla sirena corta. Il play in rosso ne azzecca un’altra dai 6 e 75 riportando avanti la rotazione di Praticò (32-35) a metà del secondo quarto, Manenti si accende dalla panchina e dalla carità il rientrante Isotta (stop di due mesi per pubalgia) effettua il controsorpasso (36-35) a possessi e punteggi decisamente più controllati a un tris cronometrico dall’intervallo. Cagliani firma l’allunghino dall’angolo per la prima tripla personale, subito rintuzzato però da Coronica (39-38) con 41” da giocare.

Se Genovese insacca con aggiuntivo a metà confronto, sono sempre gli Under a dare un apporto ai gialloneri per contrastare la fuga bidone dalla lunga della coppia Soncin-Prandin. Simoncelli (48-46, 6′) ha energie da spendere per attaccare il ferro scivolando sulla linea di fondo, Rota da sotto e Cagliani (53-46, 8′) sono sempre sul pezzo, ripresi comunque da Medizza e da un Prandin da cinquina piena che impatta anche il parziale di 7-0 a fine periodo. Si riparte per l’ultima decade d’orologio col 57 pari del chirurgico esterno classe ’86; un minuto e mezzo di tempo e Rota riprende le buone abitudini lavorando di fino ma anche con pragmatismo da buon bergamasco sbucando nel pitturato quando serve. A 5’20” dal gong la veronica in avvicinamento di Bacchin (57-58) coincide con la botta alla caviglia di Rota, che tuttavia stringe i denti e si riprende in fretta. Gambe in spalla e a un Manenti in triplice copia (62-61, 6′; 64-62, 7′) replica solo a metà Rezzano dalla linea. Si arriva sul più 1 a 41 secondi dal termine con Coronica a mettere il tap-in a ruota del libero di Isotta e Simoncelli a subire fallo in entrata: 68-64, Mazic ne mette un terzo da dove vale 1, Rezzano becca il secondo ferro e Rota, mvp indiscutibile a quota 18 più 10 carambole sotto le plance, chiude il discorso. Ora si può sperare.