Il Decreto Dignità approvato dal Governo contiene norme che riguardano la semplificazione fiscale, disincentivi alla delocalizzazione, modifiche al Jobs Act e uno stop alla pubblicità del gioco d’azzardo durante le partite di calcio, basket e volley.

Secondo il Decreto Dignità quindi sarebbe vietato mostrare pubblicità e sponsorizzazioni di case di scommesse e giochi con vincite in denaro durante le partite di calcio in Lega Serie A e Lega Serie B, di basket (Lega Basket) e di Lega Pallavolo Serie A Maschile e Femminile. Un divieto che quindi includerebbe anche le partite di volley maschile e femminile, che negli ultimi anni hanno visto aumentare l’interesse degli scommettitori per il numero di combinazioni disponibili per il betting. La diffusione delle scommesse sulla pallavolo ha mostrato un trend positivo negli ultimi anni, come testimoniano l’introduzione di nuove tipologie di scommesse come la “puntata Flash”come descritto qui.

Il divieto di fare pubblicità per le società che propongono scommesse è stato imposto allo scopo di proteggere e tutelare le persone contro possibili dipendenze patologiche legate alla ludopatia. Le leghe di calcio, pallacanestro e volley, tuttavia, avevano già espresso le loro riserve con un comunicato congiunto lo scorso anno, augurandosi che il Parlamento potesse introdurre soluzioni idonee a mitigare gli effetti avversi e non voluti della norma sul mondo dello sport italiano. Il Decreto contiene infatti alcuni nodi difficili da sciogliere e delle imposizioni complicate da attuare.

Secondo l’Agcom nel Decreto c’è confusione

Stando a quanto prescritto dal Decreto Dignità, a partire dall’8 agosto 2019 non si potrebbero più trasmettere spot televisivi che incentivano il gioco d’azzardo e mostrare i marchi delle società che gestiscono scommesse. Sul tema però è intervenuta l’Agcom, l’Autorità garante nelle comunicazioni. L’Agcom ha evidenziato una confusione tra il gioco d’azzardo legale, per il quale “va assicurata la conoscenza e promossa la consapevolezza”, e il vero e proprio gioco d’azzardo illegale, le cui pratiche “vanno distinte e colpite selettivamente”. Una distinzione quindi a garanzia degli utenti, ma di difficile attuazione.

L’Agcom ha messo dei paletti precisando che le insegne non sono da considerarsi una forma di pubblicità: sono dei marchi utili a distinguere le agenzie di scommesse legali da quelle che non lo sono. Inoltre l’Agcom si riserva di suggerire altre modifiche, in quanto molte società di scommesse sono allo stesso tempo sponsor di importanti squadre e i loro loghi compaiono sulle magliette, tanto che sarebbe davvero problematico per le televisioni oscurare i marchi dalle maglie dei giocatori in movimento o dai cartelloni. Inoltre negli stadi internazionali (Inghilterra, Spagna, Germania ad esempio) questi marchi compaiono regolarmente nei cartelloni e anche in questo caso diventerebbe difficile coprirli.

Il Decreto Dignità e il mondo della pallavolo

L’introduzione di questa nuova norma del Decreto Dignità influenza il mondo del calcio e delle leghe di basket e pallavolo. Riguardo al volley, ad esempio, si è visto come la diffusione delle scommesse sulla pallavolo abbia mostrato un aumento negli ultimi anni. La pallavolo offre infatti un campionato di lega – sono molto seguiti quello russo e quello turco – e una Champions League, competizione europea di grande rilievo. Molti appassionati di sport e scommesse hanno apprezzato l’introduzione di nuove tipologie di scommesse quali ad esempio la “puntata Flash”, di cui abbiamo accennato.

Le puntate flash piacciono perché sono disponibili solo per un ridotto arco di tempo e sono riferite ad un evento specifico; di solito offrono una quota maggiorata rispetto alle altre. Si può trattare ad esempio di indovinare quale delle due squadre vincerà il set mentre si trovano in parità, di scommettere insomma su chi segnerà il punto della vittoria.

Il volume di puntate che si piazzano sulla pallavolo è alto anche se i numeri non sono paragonabili a quelli di sport più nazional-popolari. Il volley però è uno sport che appassiona perché ricco di cambiamenti imprevedibili: battute ed errori possono cambiare repentinamente l’andamento di un match. Ecco perché il betting sulla pallavolo trova nelle scommesse live una dimensione perfetta e molto apprezzata dagli scommettitori.

La pallavolo è uno sport sempre più scelto dai giovani e infatti si stanno diffondendo anche progetti più globali. La Chorus Volley – Bergamo Academy ne è un esempio. Scopo del progetto è supportare le atlete in campo e fuori, aiutandole a coltivare valori sportivi, etici, sociali e culturali. Il progetto tecnico e agonistico si combina quindi con la parte educativa e scolastica per una formazione a 360°.

Cosa cambia per gli scommettitori

Il Decreto Dignità punta quindi a tutelare i cittadini dalle ludopatie, ma per chi scommette non cambia nulla: si potrà continuare a puntare su eventi live e giocare in ricevitoria e online. Sembra quindi che a essere maggiormente penalizzate saranno le agenzie pubblicitarie, che dovranno ridimensionare le loro campagne di comunicazione, e quelle agenzie di scommesse con regolare licenza Aams, concessionarie autorizzate al gioco a distanza, mentre quelle internazionali, che non pagano le tasse in Italia, avranno paradossalmente meno ripercussioni.