Un occhio alle avversarie, la mente e il cuore rivolti verso chi non c’è più: in Seconda categoria, il Pontida torna in campo il 22 gennaio con il primario intento di omaggiare Filippo Panzeri, scomparso tragicamente nel dicembre scorso. Sarà dunque la componente motivazionale a giocare un ruolo di primissimo piano, nei rapporti di forza suggeriti da un girone A che sembra vivere di un chiaro dualismo. Da una parte, il Pontida Briantea di Gianmario Consonni ha spazzato via ogni resistenza, fatta eccezione per le più dirette inseguitrici: in un percorso fatto di tredici successi, il pari con l’Accademia Calcio Alta Valle Brembana e lo stop occorso nello scontro diretto con il Brembate Sopra hanno posto un freno all’ambizione biancorossa. Di contro, il successo con la capolista ha galvanizzato gli animi nella casa dei brembatesi, i quali prefigurano un ritorno nel gotha del dilettantismo, dopo i fasti dell’era Capelli-Berizzi. Balla però un sommo ammonimento: per fare strada in campionato, non si possono tralasciare determinati dettagli, come i risultati con le cosiddette “piccole”. Del resto, fu una sconfitta, con il San Tomaso, a guastare il debutto dei ragazzi di Lorenzo Pesenti, chiamati così a riscattarsi, con la prima di ritorno, al cospetto della quartultima forza del torneo. A fomentare il dualismo, la sfida nella sfida garantita dai migliori marcatori. Per il Brembate Sopra, Luca Sana, classe ’97, dotato di un curriculum che rimanda agli anni di Serie D al Pontisola, comanda la classifica dei bomber. In forza al Pontida, il promettente Francesco Bonacina, ex Cisanese, prova a farsi largo tenendo testa a mostri sacri del calibro di Arrigoni e Guariglia, oltre al “figlio d’arte” Pellegrinelli. Più attardata, ma pur sempre terza, grazie anche ai risultati ottenuti negli scontri diretti dell’andata, l’Accademia Calcio Alta Valle Brembana necessita di quella concretezza in grado di esaltare il dato proveniente dalla miglior difesa. I soli otto gol subìti non sono fin qui bastati, anche se con i distacchi fin qui maturati, specialmente ai piani alti della graduatoria, diventa lecito abbozzare gli scenari riguardanti la post season. Per quanto riconducibili a realtà di grido, squadre come Ponte Calcio, Berbenno, Ghiaie, Roncola e PBA sarebbero, ad ora, tagliate fuori dai playoff. Spiccano, in negativo, le sei sconfitte abbattutesi su Roncola e Bergamo Alta, a dimostrazione che in certi casi siamo ancora lontani dalla fatidica quadratura. Il tandem composto da Accademia Sportimagna e Celadina apre il contingente delle outsider, ma un dato risalta chiaramente: con le varie Antoniana, Or. San Tomaso, Excelsior e Or. Boccaleone invischiate nei bassifondi, non c’è gloria per le formazioni cittadine. Trattandosi di Seconda categoria, tiene banco la lotta per non retrocedere. Più concrete le speranze per il Real Borgogna, attestato a +5 sulla zona-playout, mentre all’altra matricola, il Sabbio, impantanato al penultimo posto, tra Excelsior e Boccaleone, servirà qualcosa di davvero speciale. Si ripartirà, come accennato, con Brembate Sopra-Or. San Tomaso, ma a destare il maggior interesse è un trittico di gare che rimanda alla voglia di garantirsi un avvenire. Meglio se in categorie superiori. Fari puntati, allora, su Berbenno-Roncola, Ghiaie-Ponte, Pontida-PBA.

Il Ranica

Nel girone B, i discorsi di vertice chiamano in causa tre formidabili squadre. Dopo un’andata trascorsa nel segno dell’imbattibilità, il Ranica di Gianmarco Parmeggiani punta senza mezzi termini alla continuità. Tuttavia, la Gandinese può vantare altrettanti nomi di caratura, a disposizione di Robi Bonazzi, un valore aggiunto per la categoria, e di una rosa che è stata ritoccata in tempi recenti, con la finestra di mercato invernale. E poi c’è l’Albano di un mister, come Palmisano, che in tema di titoli sa certamente il fatto suo. I biancazzurri lamentano nove punti di distacco dalla vetta, ma il fatto che tutte si siano attrezzate per bene, sbandierando coesione e programmazione, suggerisce prudenza, nel ritenere i giochi già fatti. Più remote le possibilità per Immacolata Alzano e Villa d’Ogna, tanto più quando quest’ultimo perde il proprio terminale di riferimento, re dei bomber pro tempore, Luca Cortesi, accasatosi in Promozione alla Gavarnese. Appaiate a ridosso della zona-playoff, Grassobbio e Or. Alzanese cercano anzitutto maggior logica, in un percorso fatto di cinque vittorie, cinque pareggi, cinque sconfitte. Pur sempre meglio del quartetto che, a quota 18 punti, deve primariamente guardarsi alle spalle: Rovetta, Or. Brusaporto, Or. Stezzano, Bagnatica permangono a +3 sui playout, avvertendo sul collo il fiato della Sorisolese e di un Città di Clusone in esponenziale ascesa. Chiude il terzetto di grandi deluse. Del resto, in tempi recenti Tribulina, Or. Albino e Casnigo ci avevano abituato a ben altri tipi di campionato. Il 22 gennaio, occhio a Città di Clusone-Albano, che si prende la palma di match-clou, a dispetto di Grassobbio-Gandinese e Villa d’Ogna-Ranica.

l’Arzago

Nel girone C, prima giornata di ritorno da appuntare in agenda: di scena, lo scontro tra le prime due incontrastate forze di un campionato che ha ancora tutto da raccontare. Badalasco-Arzago è sì importante, ma non certo decisiva, fintanto che le varie Brignanese, Comun Nuovo, Oratorio Cologno e Filago continuano a cullare sogni di gloria. Tutte in dieci punti, con la coppia di testa intenta a menare le danze da inizio stagione e le rimanenti pronte per il fatidico salto di qualità. L’impressione vuole che si possa procedere ancora sul filo dell’equilibrio, anche se la matricola Arzago può vantare numeri-record per quanto concerne la vena realizzativa, mentre i biancocelesti di Diego Pagnoncelli possono contare su una coppia rodata, oltre che prolifica, come quella composta da Matteo Pesenti e “Toro” Galbiati. Curioso notare come il blu, pur declinato in mille sfumature, governi tutte le casacche delle principali contendenti, come a suggerire un ruolo propiziatorio. È il caso, del resto, di Comun Nuovo e Brignanese, le quali daranno vita domenica prossima a un altro scontro diretto dalla pesante posta in palio. Con le prime quattro ad affrontarsi fin da subito, un compito decisamente più morbido attende Filago, atteso dal fanalino Capriate, e Or. Cologno, chiamato al cospetto di un Levate a metà del guado. Dall’Oratorio Verdello in giù, serve anzitutto mantenersi al riparo dai guai, tanto più quando di mezzo ci sono matricole, come Atletico Grignano e Romanese, che devono ancora assimilare al meglio le novità, e i rischi, che il salto dalla Terza comporta. Invero, diventa lecito aspettarsi qualcosa di più dagli “Orange”, che il 31 dicembre scorso hanno tenuto banco con l’improvviso cambio dell’allenatore, oltre che da una Barianese che così bene aveva fatto la stagione precedente. Il resto diventa competenza della zona calda, con Farese e Voluntas Osio impelagate in cattive acque, eppur pronte a risucchiare Libertas Casiratese e Primula Barbata.

Il Pumenengo

Nel girone D, comprendente formazioni bergamasche e bresciane, si è fin qui vissuto nel segno dei continui avvicendamenti in vetta. Le camuni, come Eden Esine e Bienno, hanno parzialmente disatteso le aspettative, favorendo l’ascesa di Pumenengo, laureatosi campione d’inverno, e Palosco. Occhio però a un’altra realtà ultra-quotata come la Pontogliese, oltre a un U.S. Sarnico pronto, come da tradizione, ad attingere alla “Meglio Gioventù” del proprio vivaio. I lacustri chiudono, al momento, la zona-playoff, ma per blindarla realmente, mettendola al riparo delle insidie del Carobbio 2020, servirà qualcosa di speciale. I carobiensi di Paolo Foglio non fanno mistero di puntare in alto: anche in questo caso, sono dieci i punti a racchiudere le maggiori indiziate per la vittoria finale. In calo, dopo un avvio spumeggiante, le quotazioni di Aurora Trescore e Nuova Valcavallina, mentre il Foresto Sparso Sen. Academy appare lontanissimo dagli standard raggiunti negli anni precedenti. Inchiodato al penultimo posto, il Cividino Quintano può comunque sperare nella salvezza diretta. Domenica prossima, Pumenengo e Palosco incrociano le armi, così come Eden Esine e Carobbio 2020. Ma c’è da giurare che da qui alla fine del torneo sarà un susseguirsi di scontri diretti e sfide ad alta tensione.

Nel girone R, squadre orobiche sugli scudi, con il primato appannaggio di un lanciatissimo Calusco e il tandem Medolago-Aurora Terno subito dietro, seppur a distanza già siderale. Per i biancoverdi di Paolo Fracassetti, mani sul titolo con congruo anticipo. Le buone notizie proseguono con la matricola Revolutional Carvico, attestata nel plotone che può accampare qualche chances di playoff. La classifica dei marcatori diventa logica conseguenza, con ben quattro caluschesi nelle prime posizioni. Valle Vallomi, Malvestiti, Ferreri, “Puma” Locatelli, oltre a Mapelli del Medolago, permangono a un tiro di schioppo da Fichera del CS Villanova. Novità sostanziose potrebbero arrivare già da domenica prossima, dato che i brianzoli saranno di scena al “Renzo Marzani” di Calusco d’Adda.

Nikolas Semperboni