Gianluca Scamacca s’è raccontato da giocatore dell’Atalanta a Radio Lega Serie A. Non senza qualche sorpresa: “Io mangio di tutto, carne, pesce… Ma tra le eccellenze alimentari bergamasche ci sono i formaggi, quelli sono buonissimi”, la rivelazione del centravanti di Roma-Fidene, alle soglie della quarta stagione nerazzurra dopo aver perso la seconda, 2024-2025, salvo scampoli col Torino, per il crociato sinistro e poi la fibra muscolare. Gastronomia a parte, il ’99 ne fa una questione di valori: “I bergamaschi sono tutti casa e lavoro, ma io ne condivido soprattutto l’ambizione. La mia è di vincere uno scudetto. Dico uno: è un traguardo, è qualcosa che sia Bergamo che io non abbiamo ancora raggiunto”.
“Sono stato io a volere fortemente Bergamo e l’Atalanta, perché la pensano e la vivono esattamente come me. Lavorano e coltivano l’ambizione di fare qualcosa in grande – lo Scamacca-pensiero -. Dall’infortunio, anzi dagli infortuni, sono tornato più cresciuto e con più conoscenze: se non li superi, addio. Il nostro motto è ‘la maglia sudata sempre’ e ci rappresenta tantissimo questa frase. Come noi ci mettiamo anima e corpo in campo e diamo tutto, così lo fanno i bergamaschi come stile di vita. Il calcio è passione e sudore: sognavo la serie A, da piccolo, guardando la Roma in televisione”.
Effe


lunedì 8 Giugno 2026

