Serie A, 27esima giornata
PARMA-CAGLIARI (venerdì alle 20.45)
L’anticipo del venerdì risulta come uno scontro importantissimo per entrambe le squadre, una vittoria permetterebbe di dare maggior tranquillità all’ambiente sul discorso salvezza. Gli emiliani sperano di continuare l’ottima forma dell’ultimo periodo: con tre vittorie consecutive si sono notevolmente allontanati dalla zona rossa, l’ultima delle quali maturata settimana scorsa contro il Milan che ha permesso ai crociati di arrivare a questa sfida col morale alle stelle. Cuesta inoltre può sorridere per il ritorno di Suzuki in porta, nonostante Corvi a suon di grandi prestazioni non abbia fatto rimpiangere il giapponese, anche il rientro dalla squalifica di Circati rappresenta una buona notizia per l’allenatore spagnolo. I rossoblù sabato sono riusciti a rimediare alla sconfitta precedente col Lecce, portando a casa un punto importantissimo con la Lazio, vincendo stasera riuscirebbero a scacciare molti fantasmi portandosi a 32 punti. Folorunsho, da poco guarito dall’infortunio, sarà presente ma difficilmente in campo perché non ancora al top, unico dubbio per Pisacane la scelta tra Liteta e Idrissi, nel caso giocasse il secondo si passerebbe dal solito 4-3-2-1 al 4-4-2, con Esposito che tronerebbe al suo ruolo naturale di punta.
COMO-LECCE (sabato alle 15)
Entrambe le squadre, per motivi diversi, sono chiamate ai tre punti: il Como deve tenere il ritmo delle rivali per l’Europa, il Lecce per cercare di togliersi dalla zona retrocessione e respirare. I lombardi arrivano a questa sfida forti dell’importantissima vittoria contro la Juventus per 2-0 e vogliono dare continuità, Fabregas però deve fare i conti con la sfida di Coppa Italia di martedì contro l’Inter quindi è probabile che sabato un minimo di turnover lo farà anche se la mole di infortuni dell’ultimo periodo, (ultimi Baturina e Addai) gli concede una squadra sicuramente più corta di quanto gli occorrerebbe. Il tecnico però ritrova Nico Paz dopo la qualifica scontata la settimana scorsa, il vice-capocannoniere del campionato va a caccia della doppia cifra, chissà che non la raggiunga proprio domani. I pugliesi possono vantare un buon periodo: prima della prevedibile sconfitta contro l’Inter venivano da due importantissimi successi con Udinese e Cagliari, che li hanno portati più vicini alla salvezza. Di Francesco dovrà però fare a meno di Gaspar e forse anche di Gandelman che a causa di un risentimento al ginocchio potrebbe lasciare spazio al giovane Ngom.
VERONA-NAPOLI (sabato alle 18)
Una sfida che vede due squadre in situazioni completamente diverse: un Verona ormai retrocesso contro un Napoli in lotta per un posto tra le prime quattro, sulla carta un esito scritto ma spesso proprio le squadre che non hanno più nulla da dire al campionato sono quelle che risultano maggiormente insidiose. I veneti stanno vivendo un periodo di profonda crisi, l’ultima vittoria risale al 14 dicembre contro la Fiorentina, i rientri di Valentini e Gagliardini possono comunque fare sorridere Sammarco che continua a inseguire una salvezza miracolosa. I partenopei vengono dalla sconfitta in rimonta contro l’Atalanta e cercano il riscatto per mantenere il +4 sulla Juventus al quinto posto. Confermata per Antonio Conte l’assenza di McTominay anche questo weekend, il tecnico però spera di ritrovare Anguissa, almeno tra le convocazioni. Ballottaggio in attacco tra Vergara e Giovane, l’italiano sembra favorito. Gli azzurri, ormai fuori da tutte le competizioni, devono concentrare tutte le energie sul campionato, quindi è esclusa la probabilità di turnover, infatti in questa fase non possono permettersi di sottovalutare alcuna partita.
INTER-GENOA (sabato alle 20.45)
Un’altra sfida che sembra scontata, la capolista contro i liguri che però sono impegnati nella lotta salvezza e daranno sicuramente tutto in campo cercando di strappare aleno un punto che potrebbe risultare fondamentale a fine stagione. I padroni di casa cercano di dimenticare l’eliminazione in Europa e di mantenere il vantaggio sul Milan. Il grande distacco però da anche modo a Chivu di far rifiatare alcuni giocatori: probabile la panchina per Dimarco e Barella, al loro posto Sucic e Carlos Augusto. Confermata l’assenza di Lautaro e di Bastoni per squalifica, davanti spazio per Bonny e ballottaggio tra Thuram e Pio Esposito. I rossoblù arrivano da un buon periodo, condito dalla vittoria di settimana scorso contro il Torino, rivale nella lotta dei bassifondi, per 3-0. Sabato De Rossi dovrà fare a meno di Norton Cuffy, uscito dolorante nell’ultima partita, l’allenatore romano lo sostituirà probabilmente con Aron Martin, pedina che era fondamentale per Vieira ma che ultimamente non sta trovando molto spazio.
CREMONESE-MILAN (domenica alle 12.30)
La prima partita della domenica è tra due squadre che hanno disperatamente bisogno di punti: i rossoneri cercano di tenere vivo il sogno scudetto, anche se la straordinaria forma dei cugini lascia poca speranza ai tifosi, la Cremonese invece ha bisogno di trovare risultati in un periodo buio: quattro sconfitte nelle ultime cinque e una posizione di classifica che spaventa l’ambiente. La squadra di Nicola viene da una pesante sconfitta 3-0 contro la Roma, la speranza però arriva dalla partita di andata disputata alla prima giornata e terminata con un incredibile vittoria ai danni dei rossoneri. Nicola dovrà fare a meno di Baschirotto ma può contare sul rientro di Bianchetti e Barbieri, entrambi probabilmente dal primo minuto, ballottaggio ancora presente in attacco tra Djuric e Jamie Vardy che nelle ultime partite non sta convincendo. Massimiliano Allegri spera di approfittare di un eventuale passo falso dell’Inter per riaprire la lotta al titolo, ritorna in panchina dopo la squalifica ma dovrà fare a meno dell’infortunato Loftus-Cheek, uscito in barella dopo lo scontro con Corvi settimana scorsa. Assente probabilmente anche Gabbia, al suo posto spazio a De Winter.
SASSUOLO-ATALANTA (domenica alle 15)
Una delle partite più interessanti quella del Mapei Stadium, due squadre in grandissima forma nell’ultimo periodo che cercano di dare continuità ai propri risultati: mentre i neroverdi non hanno un vero e proprio obbiettivo, ma giocano partita per partita cercando di fare più punti possibile, l’Atalanta lotta in modo concreto per un posto in Europa e non può permettersi di rallentare. Gli emiliani stanno facendo un campionato altamente sopra le aspettative di una neopromossa, le quattro vittorie nelle ultime cinque inoltre hanno dato a squadra e tifosi grande morale per il finale di stagione che li vede ad un solo punto da un incredibile ottavo posto. Fabio Grosso dovrà fare a meno di Walukiewicz per domenica però può tornare a schiarare Matic e Muharemovic precedentemente squalificati. I bergamaschi, forti dell’incredibile rimonta in Champions, vanno a caccia dei tre punti per mantenere la scia di Como e Juventus. Palladino sarà costretto a fare un po’ di cambi rispetto all’intensa partita di mercoledì: Ederson e Kolasinac e Krstovic sono da verificare, probabilmente spazio per Sulemana sulla trequarti anche a causa delle assenze di Raspadori e De Keteleare.
TORINO-LAZIO (domenica alle 18)
Due squadre che stanno disputando una stagione notevolmente sotto le aspettative, i granata hanno appena esonerato Marco Baroni dopo la pesantissima sconfitta di settimana scorsa, la Lazio, alle prese col gelo tra tifosi e società, non riesce a trovare risultati e continuità, trovandosi addirittura al decimo posto e lontanissima da qualunque posizione valida per una qualificazione europea. Urbano Cairo ha optato per D’Aversa, la sua esperienza in queste zone di classifica spera che possa dare alla squadra un carattere combattivo in grado di arrivare ad una salvezza tranquilla. Non si sa ancora come l’allenatore ex Parma deciderà di mettere in campo i suoi uomini, una certezza sarà l’assenza di Ilkhan, squalificato, probabilmente sarà il suo classico 3-5-2 il modulo scelto. Maurizio Sarri, oltre alle difficoltà quotidiane dovrà nuovamente fare a meno di Basic e Gila, costretti ad un lavoro differenziato, mentre può sorridere per il probabile rientro di Dia. Ormai la stagione dei biancocelesti è priva di obiettivi per lo meno in campionato, rimane in gioco però la Coppa Italia nella quale sfiderà l’Atalanta di Palladino.
ROMA-JUVENTUS (domenica alle 20.45)
Il big match del weekend si disputerà domenica alle 20:45, sicuramente una sfida importantissima per la lotta Champions, quarta contro quinta, separate solamente da quattro punti, una vittoria bianconera accorcerebbe il margine a una sola lunghezza. La squadra di Gian Piero Gasperini arriva riposata a questa partita, grazie al buon cammino nella fase a campionato dell’Europa League che gli ha permesso di evitare i playoff e perciò di non giocare in settimana. Rientra in gruppo El Shaarawy, che probabilmente strapperà subito una maglia da titolare vista la quasi certa assenza di Matias Soulè. Probabile la presenza, almeno in panchina, di Paulo Dybala, decisivo sarà la rifinitura che darà la conferma definitiva all’argentino. La Juventus giunge al match dopo l’impresa sfiorata di mercoledì, la prestazione ha riportato fiducia nei tifosi dopo un periodo complicato, la speranza è quella di confermare il trend e portare a casa una vittoria che risulterebbe importantissima ai fini della classifica, soprattutto in un momento così delicato della stagione. Spalletti può contare sui ritorni di Kalulu e Bremer per la difesa mentre dovrà fare a meno dello squalificato Locatelli, per sostituirlo il tecnico pensa a Koopmeiners.
PISA-BOLOGNA (lunedì alle 18.30)
La prima partita di lunedì vede coinvolti Pisa e Bologna, squadre in posizioni di classifica ben differenti: i neroblu alle prese con la lotta per non retrocedere anche se gli ultimi risultati li stanno quasi condannando; gli emiliani all’ottavo posto ma con grande distanza dal settimo che sarebbe l’ultimo a valere una qualificazione europea. Per i toscani la vittoria manca addirittura dal sette novembre contro la Cremonese, tanti pareggi ma che ora non bastano più, la situazione si è fatta critica e ora Hiljemark deve trovare il primo successo della sua gestione perché le rivali stanno allungando. L’ex giocatore del Palermo può vantare l’assenza di infortuni importanti per i suoi, Semper è recuperato ma non al top quindi tra i pali toccherà ancora a Nicolas. I rossoblù sembrano usciti dal periodo di crisi che li ha portati ad abbandonare la lotta europea: arrivano a questo incontro forti degli ultimi successo tra coppa e campionato, anche se le difficoltà offensive si confermano: tutti gli ultimi tre successi sono arrivati col risultato di 1-0. Italiano perde Miranda per tre settimane, al suo posto probabilmente ci sarà Heggem o Joao Mario forte del gol di giovedì.
UDINESE-FIORENTINA (lunedì alle 20.45)
L’ultima partita della giornata si gioca a Udine lunedì alle 20:45, due squadre con obiettivi diversi a inizio stagione ma che ora si trovano separate da solamente otto punti. I bianconeri nonostante le due sconfitte consecutive hanno un buon bottino in campionato e possono stare relativamente tranquilli per quanto riguarda la salvezza, anche se non è il caso di adagiarsi sugli allori perché la classifica nelle parti basse e molto compatta. Runjaic dovrà fare a meno di Solet per la difesa: rientrato settimana scorsa dopo un affaticamento si è subito fermato a causa di una ricaduta e è costretto a saltare questa e la prossima partita sicuramente. La speranza per i tifosi è il ritorno di Davis che da giovedì si sta allenando col gruppo, sembra difficile la titolarità ma il tecnico potrà probabilmente contare sulla sua convocazione. I toscani invece arrivano allo scontro forti della vittoria col Pisa, che li ha tolti per ora dalla zona rossa, e del passaggio agli ottavi di Conference, seppur con un grosso brivido e numerose energie spese nei tempi supplementari. Inoltre nella partita di giovedì Paolo Vanoli ha perso Solomon e Gosens per infortunio e dovrà fare a meno anche di Dodo per squalifica. Nota positiva per l’allenatore italiano è il rientro di Mandragora, assente col Pisa per somma di ammonizioni, e il ritorno a pieno regime di Gudmunsson.
Luca Teani


venerdì 27 Febbraio 2026
