Serie A, le partite del week-end

NAPOLI-TORINO (venerdì alle 20.45)
L’anticipo del venerdì è sicuramente una partita da non perdere: due squadre con obiettivi diversi e situazioni opposte, ma pronte a lasciare tutto in campo, anche grazie al carattere dei rispettivi allenatori. I granata, con l’arrivo di D’Aversa, hanno iniziato con una grande vittoria contro la Lazio che ha permesso loro di allungare a +6 sulla zona retrocessione. Ora cercano continuità, anche se la sfida che li attende è tutt’altro che semplice.
I partenopei, forti del pareggio tra Roma e Juventus, hanno approfittato della situazione per allungare sulle inseguitrici dopo il successo contro il Verona arrivato nei minuti finali. Il ritorno al gol di Lukaku è un’ottima notizia per Antonio Conte, che spera di conquistare altri tre punti per consolidare il trend positivo e avvicinarsi sempre di più alla qualificazione in Champions League, ormai unico vero obiettivo stagionale. L’infortunato Lobotka dovrebbe essere sostituito da Gilmour, anche se il tecnico italiano valuta altre soluzioni, con De Bruyne e Anguissa pronti almeno dalla panchina. Una vittoria sarebbe quindi fondamentale per entrambe.

CAGLIARI-COMO (sabato alle 15)
Un’altra sfida tra realtà molto diverse: lotta Champions contro corsa salvezza. Entrambe però hanno bisogno di punti e non possono permettersi passi falsi, condizioni ideali per assistere a una partita intensa.
I sardi, dopo il pareggio della scorsa settimana a Parma, vogliono confermare il buon momento e provare a fermare il Como di Fabregas, una delle squadre più temibili del campionato in questo periodo. Pisacane valuta l’inserimento di Folorunsho a centrocampo al posto di Liteta: una scelta che renderebbe la gara più aperta, scenario che però durante la stagione ha spesso favorito proprio i lombardi.
Il Como, nell’ultima giornata, ha conquistato il quinto posto e non ha alcuna intenzione di lasciarlo. Nel mirino c’è la Roma quarta, e la sensazione è che la lotta durerà fino a fine stagione. Il 3-1 contro il Lecce ha confermato il grande momento, ulteriormente evidenziato dallo 0-0 di martedì in Coppa contro l’Inter, risultato che sta persino stretto a Fabregas. Probabile il ritorno dal primo minuto di Nico Paz, insieme al rientro di Diao dopo il lungo stop per infortunio.

ATALANTA-UDINESE (sabato alle 18)
L’Atalanta è chiamata a vincere per restare agganciata al gruppo in lotta per la Champions, mentre l’Udinese, dopo la netta vittoria di lunedì, ha definitivamente allontanato i fantasmi della zona retrocessione e può affrontare il finale di stagione con maggiore serenità.
I bergamaschi, con la sconfitta rimediata a Reggio Emilia, hanno interrotto una serie di tre vittorie consecutive, mancando anche l’occasione di superare la Juventus al sesto posto. Il pareggio ottenuto martedì in Coppa a Roma ha comunque restituito fiducia alla squadra di Palladino, consapevole di potersi giocare l’accesso alla finale davanti ai propri tifosi. Il tecnico può sorridere per il ritorno tra i convocati di Raspadori, mentre in attacco resta il ballottaggio tra Krstovic e Scamacca.
I friulani arrivano invece da tre punti pesantissimi conquistati in casa e sperano di continuare su questa strada per chiudere al meglio il campionato. Runjaic dovrebbe recuperare Atta, assente contro la Fiorentina, ma perde Bertola per un problema alla caviglia.

JUVENTUS-PISA (sabato alle 20.45)
Una partita delicatissima per entrambe. La Juventus non può più permettersi passi falsi, mentre il Pisa, ormai da tempo in difficoltà, ha bisogno di punti per continuare a inseguire la salvezza.
I bianconeri sono riusciti a evitare la sconfitta nel finale la scorsa settimana, risultato che avrebbe complicato ulteriormente la classifica. Tuttavia, le vittorie di Como e Napoli continuano a mettere pressione all’ambiente. Spalletti spera di recuperare Vlahovic almeno per la panchina; confermata invece la presenza di Gatti, rientrato in gruppo dopo un breve lavoro differenziato. Importante anche il ritorno dalla squalifica del capitano Manuel Locatelli, pronto a riprendere il comando del centrocampo.
Il Pisa, nonostante la sconfitta di lunedì, ha mostrato segnali incoraggianti contro un avversario difficile e spera di ripetersi anche a Torino. Hiljemark dovrebbe confermare il 3-5-2 che ha dato buone indicazioni; nessuna assenza pesante, anche se Calabresi resta da valutare.

LECCE-CREMONESE (domenica alle 12.30)
Sfida caldissima all’ora di pranzo tra due squadre appaiate in classifica e con lo stesso obiettivo: la salvezza. Entrambe arrivano da una sconfitta, contro Como e Milan, e cercano riscatto in quello che è a tutti gli effetti uno scontro diretto.
Il Lecce, nelle ultime settimane, ha mostrato segnali di crescita anche se i risultati sono arrivati con difficoltà. Di Francesco è riuscito comunque a ottenere prestazioni solide anche contro avversari superiori, ma ora servono punti e questa partita rappresenta un’occasione da non fallire. Le assenze di Camarda e Gaspar complicano i piani del tecnico, costretto a confermare Stulic e Veiga.
La Cremonese vive invece un momento molto complicato e avrebbe bisogno di una scintilla per rilanciare il finale di stagione. Nicola dovrà però fare ancora a meno di Baschirotto e Collocolo.

BOLOGNA-VERONA (domenica alle 15)
Al Dall’Ara il Bologna cerca continuità dopo un inizio d’anno complicato, mentre il Verona sembra ormai sprofondato in una crisi profonda, con le speranze di salvezza ridotte al minimo.
I rossoblù arrivano da tre vittorie consecutive in campionato che, insieme ai successi europei, testimoniano l’ottimo momento della squadra di Italiano. Nonostante il -6, il Bologna continua a credere nella qualificazione europea, pur mantenendo grande attenzione anche alla coppa. Il tecnico dovrà ancora fare a meno di Miranda, Dallinga e Heggem, ma conferma il 4-3-3 con Rowe, Odgaard e Orsolini.
Il Verona, invece, non vince dal 2-1 contro la Fiorentina, risultato che all’epoca aveva riacceso le speranze. Da allora sono arrivate quattro sconfitte nelle ultime cinque partite e un solo punto conquistato. Sammarco recupera Orban, ma perde Bella-Kotchap per infortunio.

FIORENTINA-PARMA (domenica alle 15)
Al Franchi si affrontano due squadre con obiettivi diversi: la Fiorentina cerca punti per allontanarsi dalla zona calda, mentre il Parma vuole consolidare il vantaggio sulle inseguitrici e vivere con maggiore serenità il finale di stagione.
I viola continuano a faticare sul piano della continuità, alternando ottime prestazioni a pesanti battute d’arresto, come quella di lunedì contro l’Udinese. Con lo scontro diretto tra Lecce e Cremonese, una vittoria sarebbe preziosa per allungare sulla terzultima posizione. Vanoli dovrà però fare a meno di Moise Kean, fermo per un problema alla tibia: al suo posto è pronto Piccoli. Dubbi anche tra i pali, con De Gea che ha saltato gli ultimi allenamenti per motivi familiari.
Il Parma, al contrario, attraversa un ottimo momento: quattro gare senza sconfitte e tre vittorie che hanno portato una relativa tranquillità. Cuesta sembra orientato a confermare Corvi tra i pali nonostante il rientro di Suzuki, viste le ottime prestazioni del portiere italiano.

GENOA-ROMA (domenica alle 18)
A Genova De Rossi ritrova il suo passato: il Genoa cerca punti per allontanarsi dalla zona pericolosa, mentre la Roma punta alla vittoria per difendere il quarto posto.
Dopo la sconfitta contro l’Inter, i rossoblù affrontano un’altra gara complicata. Con una sola vittoria nelle ultime cinque partite, la distanza di appena tre punti dalle inseguitrici inizia a preoccupare l’ambiente. Nonostante le difficoltà, il tecnico ha dato identità alla squadra e continua a puntare sulla propria idea di gioco. Assente Baldanzi contro la sua ex, ma torna tra i convocati Norton-Cuffy almeno per la panchina.
Gasperini, dopo il pareggio nel finale contro la Juventus, vuole subito tornare a vincere. Il +2 sul Como non garantisce tranquillità, soprattutto considerando il momento della squadra di Fabregas. Assenti Dybala per infortunio e Wesley per squalifica; sulla trequarti resta il ballottaggio tra Zaragoza, Venturino e Pisilli.

MILAN-INTER (domenica alle 20.45)
Fino a poche settimane fa sarebbe stato definito il derby scudetto; oggi è più corretto parlare di sfida tra prima e seconda. Il campionato non è ancora chiuso, ma i dieci punti di distacco e la straordinaria forma dell’Inter rendono l’impresa del Milan estremamente difficile.
I rossoneri arrivano da una sofferta vittoria contro la Cremonese e sperano che un successo nel derby possa riaprire almeno in parte la corsa. Allegri perde Gabbia per l’operazione all’inguine ma ritrova Bartesaghi, che potrebbe partire anche titolare.
L’Inter arriva invece da cinque vittorie consecutive in campionato, anche se il pareggio poco convincente in Coppa Italia contro il Como ha dimostrato che la squadra non è imbattibile. Resta comunque la formazione più in forma della Serie A. Per Chivu sarà ancora assente Lautaro, sostituito dall’ormai consolidato Pio Esposito.
Sarà senza dubbio la partita più attesa della giornata – e forse dell’intero campionato – non solo per la classifica, ma anche per la storia e il fascino eterno del derby di Milano.

Luca Teani