Playoff serie C girone C, I turno – Caserta, Stadio Alberto Pinto – domenica 3 maggio (ore 20)
Casertana – Atalanta Under 23 1-0 (0-0)
CASERTANA (3-5-2): De Lucia 7; Heinz 7, Rocchi 6,5, Martino 6; Oukhadda 6, Girelli 6, Toscano (cap.) 6 (23′ st S. Pezzella 6), Bentivegna 6,5 (11′ st Saco 7), Llano (34′ st Bacchetti sv); Casarotto 6 (11′ st Kallon 7), Butic 6,5 (34′ st Vano sv). A disp.: Merolla, Vilardi; Kontek, Proia, Leone, Galletta, Viscardi, Arzillo, Liotti. All.: Federico Coppitelli 6,5.
ATALANTA U23 (3-4-2-1): Vismara 7; Guerini 5,5, Obric 6, Navarro 6,5; Steffanoni 6 (16′ st Bonanomi 6,5), Levak 7, Panada (cap.) 6,5, Ghislandi 6,5 (35′ st Zanaboni sv); Manzoni 6 (25′ st Cortinovis 6), Cassa 6 (25′ st Vavassori 6,5); M. Cissé 6. A disp.: Pardel, E. Zanchi; Berto, Pounga, Riccio, Idele, Bergonzi, Mencaraglia. All.: Salvatore Bocchetti 6,5.
Arbitro: Ursini di Pescara 6,5 (Starnini di Viterbo, Munitello di Gradisca d’Isonzo; IV Sacchi di Macerata. V.A.R. Dionisi di L’Aquila, A.V.A.R. Di Reda di Molfetta).
RETE: 33′ st Saco (C).
Note: serata serena, spettatori 2.500 circa. Ammoniti Bentivegna, Saco e Martino per gioco scorretto, Coppitelli (all. C., 7′ st) per proteste. Tiri totali 12-12, nello specchio 6-2, parati 5-2, respinti/deviati 1-3. Corner 3-5, recupero 2′ e 5′.
Caserta – Tante occasioni ma tiri nello specchio sulla dita di una mano, uguale contrappasso finale. Kallon apre in dribbling il sinistro a Saco e l’Atalanta Under 23 deve arrendersi alla Casertana, che aveva due risultati su tre a disposizione nel primo turno dei playoff del girone C di serie C. Di Levak e Cassa, quest’ultimo una volta per tempo, le occasioni più clamorose, per la terza sconfitta stagionale su tre nello scontro diretto senza mai segnare. Ultima partita da atalantino per il regista Simone Panada, già ceduto al Venezia nel mercato invernale, che dall’estate quindi sarà in serie A nella neopromossa. Salvatore Bocchetti, invece, conclude la sua prima annata sulla tolda di comando dopo aver centrato l’obiettivo minimo.
A cavallo del sedicesimo, le velleità dalla lunga di Manzoni, murata, e di Butic appoggiato dal partner di linea, un mancinaccio alle stelle rientrando a un metro dallo spigolo destro. Un tris più tardi, Deini vicini al semaforo verde, anche se l’incrocio non verrà mai attraversato fino all’altra parte della strada: l’ascensore di Cassa trova la pezza di De Lucia sul traversone scaricato a destra da Steffanoni a Levak, il suo tap-in da sotto la deviazione per il terzo corner da cui il croato svetta più di spalla che di testa. Sempre lui tiene tutti in gioco sullo schema da fermo di Bentivegna che chiama il lift a Butic oltre metà frazione al netto dei recuperi, ma il colpo di reni di Vismara in corner è più che felino. Oukhadda dal secondo tiro casertano dalla bandierina (27′) trova la testa di Cissé per un altro giro dal lato destro, che produce il destraccio da fuori di seconda di Toscano. Llano, invece, opta per il girello convergendo da sinistra senza troppo affanno per l’ostacolo tra i legni.
Non c’è quasi tempo per respirare, a dispetto di un avvio a ritmi blandi, e alla mezzora ancora l’ex delle giovanili giallorosse si fionda sulla palla del suo terminale allargato a destra colpendo al volo senza incrociare. La fotocopia al 35′, invece, è una discesa a due in navata col solito noto a sferrare un quasi rasoterra in lungolinea fuori di mezzo metro. Al 42′ break improvviso di Oukhadda per la suolata con sinistro a seguire smorto di Butic, potenziale assist per Casarotto che in estirada non potrebbe correggere nemmeno i compiti a casa al nipotino.
Vantaggio mancato di Bentivegna nel recupero con una pretenziosa girata e masticato il sinistro dell’autore di due occasioni prima, così come da Cassa al 6′ della seconda metà tagliando sul rimorchio di Manzoni chiamato in verticale da Panada: l’interferenza di Heinz da dietro forse turba il sonno all’ala atalantina, che però alza da zero metri la più comoda delle chances. Più ardua sicuramente quella restituita da Casarotto al contropiedista Bentivegna che prende più erba che palla a un metro dalla lunetta. Il mancino da fuori della new entry Kallon è una telefonata da tuffetto (12′).
I campani addormentano un po’ il gioco, non avendo alcun motivo ormai per provocare scossoni, né lo imprime l’asse Guerini-Cassa con pallone morbido dalla trequarti destra e svettata in torsione a scendere oltre il secondo palo a un tocchetto dal ventesimo. A ventuno dal novantesimo, in scia a Saco, Butic incrocia senza superare il bassaiolo nella porta di Bocchetti; a diciotto abbondanti tocca a Bonanomi, sfrecciando davanti a Llano in uno contro uno, dare l’illusione del gol gonfiando l’esterno della rete quasi dal limite con la preferita estremità sinistra. Il quinto offensivo, alla Samardzic per intenderci, combina sfracelli e Vavassori fa il Cassa-bis dopo averlo rimpiazzato, perché verso la mezzora corsa e rimpallo con Martino depongono a suo favore ma l’uscita di De Lucia no, rivelandosi una calamita respingente. Il tiro va dove vuole l’estremo difensore.
Poi il prodotto del settore giovanile del Genoa ubriaca la destra della fase difensiva bergamasca e per il tuttomancino alla mezzala è un gioco da ragazzi. Vano spreca alle stelle il possibile raddoppio appoggiato dall’assistman del matchball, stavolta alla destra dell’area (39′), mentre gli ultimi sussulti nerazzurri sono di Vavassori, anticipato in uscita di piedi fuori area di De Lucia sul la dell’ultimo ingresso Zanaboni (41′) e Panada chiuso da Rocchi (43′) nel conato suggerito da Bonanomi. SF


domenica 3 Maggio 2026
