VILLA D’ALME’ – Dopo il positivo debutto in panchina di domenica scorsa (3-0 sul campo della Real Calepina) è arrivata anche la presentazione ufficiale di Rolando Bianchi come nuovo allenatore del Villa Valle. Insieme all’ex bomber di Atalanta, Reggina, Cagliari, Manchester City e Torino, presentato anche il nuovo Direttore Sportivo, Alessandro De Felice, che prende il posto del dimissionario Gian Andrea Bortolotti.
A fare gli onori di casa il Presidente Piergiorgio Castelli: “Con Rolando c’è stato subito feeling. La sua carriera straordinaria da calciatore di livello internazionale e le sue esperienze da allenatore sia a livello di club che di nazionali rappresentano un plus importante. Con lui ci sarà Giuseppe Biava, che unisce l’esperienza da calciatore professionista a quella di allenatore del settore giovanile e di prime squadre. La scelta è ricaduta su di loro proprio perché rappresentano un mix importante tra quelle che sono le esperienze da calciatore e quindi di gestione delle dinamiche di spogliatoio, la preparazione e l’esperienza”. Il nuovo mister si presenta così: “Ci tengo a ringraziare prima di tutto la società perché credere in un allenatore giovane non è mai facile. Ci sarà tantissimo lavoro da fare, ma sono veramente contento di essere qui. Avevo voglia di iniziare un’esperienza da primo allenatore, perché per me è importante poter crescere e fare l’ultimo step. Ho ricoperto tutte le posizioni che ci sono all’interno di uno staff, da l’allenatore di reparto a collaboratore a secondo. Ho trovato un ambiente molto attento e votato alla crescita. Sono giovane, ma molto determinato e ho grande voglia e passione. Cercherò di fare meno errori possibili, ma l’esperienza la acquisisci anche sbagliando. L’importante è essere consapevole di aver dato sempre il massimo e di aver contribuito alla crescita di una società che ha grandi ambizioni”.
Interrogato in merito alle emozioni provate domenica scorsa al debutto, risponde: “Per fortuna ho avuto talmente tante cose da fare in due giorni che non ho avuto tempo per le emozioni, ma ero molto concentrato. La cosa che mi ha fatto più piacere sono stati i messaggi di affetto da parte di tante persone, quelli che mi hanno più colpito sono stati quelli degli ex giocatori, perché significa che ho lasciato qualcosa nel loro percorso di crescita. E questo, secondo me, è la cosa più bella che può fare un allenatore”. Sulla sua idea di calcio: “Vorrei una squadra aggressiva, che abbia la propensione ad andare alla ricerca del gol, perché sono stato un attaccante, per me vedere gol è la massima espressione di una squadra, e quindi riuscire a creare opportunità è importante, ma è importante anche riuscire ad essere equilibrati e non vivere solo di risultati. La vittoria dell’altro giorno non è merito mio ma dei ragazzi, perché hanno fatto una prestazione caratteriale importante per 90 minuti. Vedere il loro spirito, il loro atteggiamento mi ha veramente dato molto molto slancio per aiutarli a raggiungere quell’obiettivo, quel sogno che tutti dobbiamo avere. Se mi ispiro a qualche allenatore? C’è un allenatore molto giovane, Antonio Giosa della Pergolettese, secondo me farà un grande percorso. Volevo spendere qualche parola anche per il mio staff. Ho la fortuna di avere al mio fianco Giuseppe Biava, Gianluca Temelin e Gigi Orlandini, per me significa tanto, perché mi permette di diluire il lavoro e di avere delle spalle forti. Sarà fondamentale riuscire a dividere i compiti per reparti. Il futuro è la specificità del ruolo, riuscire ad andare a ricreare determinate situazioni singolarmente e di reparto per poi unire tutto con la squadra”.
Si passa poi alla presentazione del nuovo Direttore Sportivo, che il Presidente Castelli introduce così: “De Felice è prima di tutto una brava persona. È arrivato da noi l’anno scorso, questo riconoscimento è un po’ il frutto del lavoro e del percorso che abbiamo iniziato la stagione passata. E’ una persona competente e sensibile, credo che svolgerà questo incarico al meglio. Farà da trait d’union tra la società, la squadra e lo staff, poi gestirà il gruppo, non solo le sue problematiche, ma anche le opportunità. Dal punto di vista della professionalità e dell’aspetto umano, credo che abbiamo fatto la scelta più azzeccata che si potesse fare”. Queste le parole del nuovo diesse: “Anzitutto ringrazio la società per questa opportunità: il presidente Castelli, i vicepresidenti Bordogna e Austoni, il direttore generale Monaci, Mesti e tutto il direttivo, per come mi hanno accolto l’anno scorso e per la grande opportunità che mi stanno dando. Cercherò di ripagarli con il mio lavoro e il mio entusiasmo. Conoscere già l’ambiente, conoscere la squadra, la società e tutto quello che c’è intorno sarà un fattore determinante. Sicuramente è una società ambiziosa, come è stato dichiarato da inizio stagione e gli obiettivi non cambiano. È chiaro che siamo partiti non come ci aspettavamo, ma sono convinto che questo sia un gruppo con valori umani e tecnici importanti. Già nella partita di domenica ha dimostrato di avere grande carattere, grande cuore e grandi qualità tecniche. Vogliamo migliorare quanto fatto l’anno scorso e raggiungere i playoff. Voglio portare avanti il progetto Next Gen anche in ottica prima squadra e valorizzare il settore giovanile. L’identità bergamasca è importante perché ci aiuta a valorizzare il nostro territorio. Rappresentiamo un paese di 6.000 abitanti, ma il nostro settore giovanile sta dando frutti davvero importanti”. Sull’evoluzione del ruolo di Direttore Sportivo la pensa così: “Oggi non si tratta solamente di visionare calciatori, sceglierli, contrattare e andare ad allestire la rosa. Si tratta di una gestione a 360°, con il supporto della società, dello staff tecnico e del team manager”.
G.F.
martedì 13 Ottobre 2026


