Sebastiano Svidercoschi alla prima di campionato con la sua nuova maglia ha lasciato subito il segno contro la matricola Dolomiti Bellunesi. “Gli ospiti avevano l’entusiasmo nell’affrontare una categoria nuova, ma anche noi avevano gli ingredienti per fare bene. Ci sono stati errori da entrambe le parti e siamo stati bravi a riprenderla”, esordisce in sala stampa il centravanti romano dell’AlbinoLeffe. “Un attaccante vive principalmente di gol che è la soddisfazione più grande – prosegue -. Non credo che dobbiamo pensare a chi c’era e a chi c’è adesso per fare paragoni. Zoma era un giocatore fondamentale, ma con tutto il rispetto dobbiamo pensare alla stagione nuova, a chi c’è adesso. Il mister e lo staff credo siano in grado di mettere insieme i pezzi di un puzzle nuovo“.
Gli obiettivi stagionali sono già all’orizzonte del capofila della decina abbondante di nuovi arrivi. “L’ambiente è predisposto per fare grandi cose, a livello di struttura, di rosa e per gli strumenti a disposizione. La mia è stata una scelta molto decisa quest’estate: conoscevo l’allenatore e il direttore sportivo, ho tanti amici che hanno giocato qui. Le aspettative sono alte perché la squadra viene da un quarto posto. Un pareggio non è esattamente partite col piede giusto, ma per come s’era messa va bene”.
Stasera, prima della rivoluzione dell’attacco propedeutica al 2-2 acciuffato da Lombardi, il 3-5-1-1 con la sottopunta di turno nonostante i tanti attaccanti in rosa. “In tanti anni ho fatto tutti i moduli giocando in tutti i modi, con una seconda punta o da solo, o con qualcuno in appoggio. In Coppa Italia con me c’era Sali, stasera Parlati: siamo tecnicamente e fisicamente diversi, quindi complementari”, chiude Svidercoschi.
Un parere condiviso a maggior ragione dall’allenatore Giovanni Lopez, che difende la scelta iniziale: “La carta Parlati dietro Svidercoschi è dipesa dal fatto che in Coppa Italia contro la Pro Vercelli non avevamo fatto bene con la formula due punte. Mossa azzeccata, perché a centrocampo li abbiamo messi in difficoltà. Coi palleggiatori che hanno abbiamo fatto bene a mettere il giocatore in appoggio, del resto la Dolomiti Bellunesi con Clemenza ha fatto lo stesso”.
“Sul Football Video Support il mio parere è favorevole, anche perché ci hanno dato un rigore che c’era ed era giusto chiedere che l’episodio fosse rivisto. Ben venga qualcosa che aiuta il movimento – prosegue il tecnico, capitolino come il suo terminale offensivo -. All’intervallo mi sono molto arrabbiato, perché dopo 5 minuti di palloni persi eravamo sotto di un gol in un primo tempo straordinario. Tutti gli inizi di stagioni sono fatti di queste cose, di questi cali di concentrazione. I ragazzi devono fare in fretta, perché sono punti persi per strada. Non avremmo rubato nulla chiudendo tre a zero metà partita”.
Uno sguardo sugli avversari, che comunque non hanno replicato la beffa della prima giornata della scorsa stagione consumata per mano dell’allora neopromossa Caldiero Terme: “Hanno giocatori straordinari e di grande personalità a livello tecnico, come Burrai e Mignanelli, che mette dentro palloni anche al volo al bacio, mentre noi abbiamo concluso con sei under. Il secondo gol è stato preso per una gestione non ottimale della situazione. Nella ripresa siamoo stati bravi a portare a casa il pari. Ma sono più soddisfatto della prestazione che del risultato”. Un organico in buona parte nuovo necessita di rodaggio: “Bisogna che chi ha giocato meno riveda il campo per rivivere certe situazioni e abituarcisi. Stasera Garattoni e altri sono subentrati anche se un po’ indietro di condizione. In settimana forzerò il rientro di Baroni, oggi in diversi non erano al massimo”. Effe


sabato 23 Agosto 2025
