Un gesto incivile e una sconfitta patita due volte. Da un’Atalanta definita senza mordente e dalla comunità tutta, secondo l’assessora allo sport del Comune di Bergamo, Marcella Messina. Che ha commentato sui propri profili social l’eradicazione dell’alberello di quercia che simboleggia libertà, amicizia e fraternità piantato mercoledì mattina dalla Fondazione Athletic Bilbao.

“Siamo arrivati come avversari, ce ne andiamo come amici”, recita la targa, divelta anche quella, apposta la mattina della sfida di Champions League. Un paletto, un seme del Gernikako Arbola nel bel mezzo del Parco Goisis, e un messaggio certamente sconfessato dall’atto di uno sconsiderato, forse figlio della frustrazione come della volontà di compiere un vandalismo.

Da Messina, considerazioni amarissime, pur non avendo materialmente responsabili accertati su cui puntare il dito. “La pianta omaggiata dall’Athletic Bilbao, simbolo di amicizia e rispetto, è stata sradicata e cancellata. Può una sconfitta calcistica portare a tanto? ‘Quattro ragazzotti’, si dirà. Può essere, ci mancherebbe. E nonostante il mio dispiacere, me ne devo fare una ragione. Ma resta un gesto incivile e inaccettabile, che deve essere stigmatizzato. Ne va del nostro essere bergamaschi e atalantini. Lo sport non è, e non deve mai diventare, un vessillo da innalzare contro qualcuno, ma al contrario una bandiera da esporre per ribadire chi si è e cosa si rappresenta. Per una volta diciamolo: ieri abbiamo perso due volte. Sconfitti in una partita andata male, ma che potremo recuperare con grinta; sconfitti, ancor di più, dal graffio ricevuto.
Grazie all’Athletic Bilbao che, arrivato già sconfitto, torna a casa con una duplice vittoria”
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