Atalanta – Sampdoria 4-0 (2-0)ATALANTA (4-2-3-1)

: Musso; Hateboer (38′ st Maehle), Toloi (cap., 43′ st Cittadini), Palomino, Zappacosta (38′ st Scalvini); Freuler, De Roon; Pessina (38′ st Pezzella), Koopmeiners, Boga (14′ st Miranchuk); Pasalic. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 20 Mihaila, 9 Muriel. All.: Tullio Gritti (Gasperini squalificato).
SAMPDORIA (3-5-2): Falcone 5,5; Ferrari 5,5 (31′ st Vieira sv), Magnani 5,5 (1′ st Yoshida 5,5), Colley 5,5; Conti 5, Thorsby 5,5, Ekdal 5,5, Sensi 5,5 (1′ st Sabiri 5,5), Murru 5 (23′ st Augello 5,5); Quagliarella (cap.) 6 (1′ st Rincon 6), Caputo 6. A disp.: 1 Audero, 30 Ravaglia, 70 Trimboli, 21 Giovinco, 7 Supriaha. All.: Marco Giampaolo 5.
Arbitro: Sozza di Seregno 7 (Bindoni di Venezia, Longo di Paola; IV Pezzuto di Lecce. V.A.R. Irrati di Pistoia, A.V.A.R. Meli di Parma).
RETI: 6′ pt Pasalic (A), 29′ pt e 17′ st Koopmeiners (A), 41′ st Miranchuk (A).
Note: serata ventosa e fredda, spettatori 10.245 per un incasso di 158.568,90 euro. Ammoniti Ekdal, Thorsby e Toloi per gioco scorretto. Tiri totali 14-5, nello specchio 9-1, respinti/deviati 2-2, parati 5-1, legni 1-1. Corner 8-1, recupero 0′ e 2′ .

Bergamo – Cinque su cinque nello scontro diretto, di cui quattro dallo start, per Tullio Gritti, sostituto dello squalificato (come Demiral e Djimsiti) Gasperini. Giusto per le statistiche. In casa, in campionato, non si vinceva dal 30 novembre? Pronti: i protagonisti di quel poker al Venezia, il triplettista e il sigillatore, incidono subito nella carne viva della Sampdoria la sfida del Monday Night valida per la ventisettesima. Pasalic usa subito la testa per irretire gambe e idee della Sampdoria, il festeggiato (24 anni oggi) Koopmeiners la stende due volte col piede d’appoggio e Miranchuk chiude la quaterna da fuori col suo mancino morbido e secco.
Rompe il ghiaccio il croato, il triplettista dell’ultima volta al Gewiss Stadium, sostituto last minute di Malinovskyi, acciaccatosi nel riscaldamento, con un tuffo da nove vero, altro che falso, che coglie controtempo Falcone accarezzato dalla palla di Freuler dal lato corto dopo un recupero di Pessina rifinito da Hateboer. Prima del bis, al cospetto dei liguri, aggrappatisi a Quagliarella, fermato due volte da Toloi (in coppia col rientrante Palomino) in estirada al 2′ e al 18′ (angolo nella prima occasione, disimpegno nella seconda), tante chances, col tulipano a chiudere virtualmente la pratica a tiro della mezzora inserendosi per il diagonale destro a fil di palo lontano sull’invito di Pessina dopo un rinvio di Falcone rimesso sulla trequarti dallo svettante pendolino di Beerta. Quest’ultimo al ventesimo allarga troppo in corsa di collo esterno sullo scarico del brianzolo dopo la percussione del futuro raddoppiatore. Poco prima, le prove generali di bis con l’apripista a offrire a Boga il tiro a giro dal limite bloccato in due tempi. Fra 36′ e 39′, Dea su di giri e vicina al tris: l’ivoriano combina con SuperMario per il radente deboluccio del trequartista destro nominale, quindi l’ascensore a lato del solitario terminale offensivo chiamato dal fondo ancora dall’iperattivo esterno capellone e infine la botta di seconda di De Roon appena sopra il montante nel tentativo di risolvere la mischia innescata dal quarto corner a favore.
Nella ripresa il guantato altrui si supera sulla delpierata dell’ex Sassuolo, servito dalla bandierina dal solito ex AZ (6′) e su Pessina (11′), sbucato dall’ennesima intuizione del centravanti più farlocco che esista. Al 13′ Murru lancia Caputo che insacca di sinistro sul secondo palo, ma è in fuorigioco. Un giro di lancetta più tardi, invece, è bravo Musso a dirgli di no sull’imbucata di Ekdal e scollinato il quarto d’ora c’è il doppio ostacolo Toloi-mira sballata sempre per l’unica punta in campo di Giampaolo sena sfruttare l’ammollo di Ferrari. Un altro paio cronometrico e la new entry Miranchuk consente a Koop di imbracciare la doppietta con un tiro sotto la traversa sull’onda lunga di una bella azione avviata dal ragazzo di Spalato, autore di una prova monstre al netto della porta vista nitidamente solo in avvio. Alla mezzora Pasalic tenta un crossetto a rientrare velato involontariamente da Colley che si stampa sul legno alla sinistra del distratto Falcone, poi Toloi spreca su Sabiri il giallo che gli farà saltare la Roma sabato all’ora dell’aperitivo. L’ex Conti scheggia il palo esterno (32′), il russo, al rientro anche lui dall’infermeria (crac con la Lazio), definisce il punteggio gabbando Augello e Colley prima di scaricare dal limite sul primo palo. Evitando di esultare, a capo chino, forse per non offrire le lacrime alle telecamere, per rispetto al dramma dei connazionali del compagno.
S.F.