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	<title>0-0 &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Atalanta fermata da Bijlow e dalla traversa, ma col Genoa conferma d&#8217;accontentarsi del settimo posto</title>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2026 20:54:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[35a serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 2 maggio (ore 20.45) Atalanta &#8211; Genoa (0-0) ATALANTA (3-4-1-2): [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/8abcaf8d-570e-4395-b28d-f8776f016167.jpeg"><p>35a serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 2 maggio (ore 20.45)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Genoa (0-0)<br />
ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 6; Scalvini 6,5, Djimsiti 6,5 (12’ st Hien 6), Ahanor 6; Zappacosta 6 (41’ st Musah sv), De Roon (cap.) 6 (31’ st Pasalic 6), Ederson 6, Zalewski 6,5; De Ketelaere 6 (31’ st Samardzic 5,5); Scamacca 5,5 (12’ st Raspadori 6,5), Krstovic 5,5. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 3 Kossounou, 23 Kolasinac, 5 Bakker, 16 Bellanova, 7 K. Sulemana. All.: Raffaele Palladino 5,5.<br />
<strong>GENOA (3-4-2-1):</strong> Bijlow 7; Marcandalli 6,5, Ostigard 6,5, Vasquez (cap.) 6; Ellertsson 5,5, Amorim 6 (24’ st Messias 5,5), Frendrup 6, Sabelli 6 (41’ st Martin sv); Vitinha 6 (41’ st Masini sv), Ekhator 6 (25’ st Malinovskyi 6); L. Colombo 6 (11’ st Ekuban 5,5). A disp.: 1 Leali, 39 Sommariva; 13 Zatterstrom, 34 Otoa, 99 Ouedraogo, 14 Onana, 70 Cornet. All.: Daniele De Rossi 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pezzuto di Lecce 6,5 (Colarossi di Roma 2, Yoshikawa di Roma 1; IV Turrini di Firenze. V.A.R. Giua di Olbia, A.V.A.R. Prontera di Bologna).<br />
<strong>Note:</strong> minuto di silenzio in onore di Alex Zanardi. Serata primaverile e serena, spettatori 22.861 per un incasso di 532.123,46 euro. Ammoniti Amorim, Ederson e Krstovic per gioco scorretto. Tiri totali 19-6, nello specchio 7-2, parati 7-2, respinti/deviati 5-2, legni 1-0. Corner 6-2, recupero 1’ e 6’.<br />
<strong><br />
<strong>Bergamo</strong> &#8211; Al piccolo trotto, dal settimo posto <strong>l’Atalanta</strong>, che non approfitta degli occhiali del Como col Napoli, li inforca a sua volta col <strong>Genoa</strong> cogliendo il secondo punto nelle ultime quattro giornate. Ci si ferma davanti a Bijlow, praticamente imboccandogliela almeno tre volte, e alla traversa di Raspadori, ma senza convinzione e ancor meno brillantezza. A meno 7 dai lariani a tre turni dal gong, impossibile pensare di poter riguadagnare posizioni. </p>
<p>Poco più d’una lancetta e Vitinha sulla doppia sponda lunga Ostigard-terminale incrocia maluccio il sinistro agevolando la presa a terra di Carnesecchi, mentre all’ottavo Krstovic da oltre venti metri in scia al movimento del resto del tridente calcia troppo centralmente per mettere Bijlow in affanno. Scollinato il decimo, l’ex Ahanor in acrobazia sfiora appena con la suola lo schema di Zalewski dal centrosinistra figlio dell’entrataccia di Amorim su Ederson, ma non è che la sfida decolli. Per vedere un’altra conclusione bisogna aspettare una lancetta dalla mezzora, quando il rinvio di Bijlow pesca l’assist del centravanti ligure per Vitinha con Djimsiti in traiettoria a procurare il primo angolo ospite, da cui Ostigard svetta a campanile. A undici dalla pausa, nel vuoto delle idee e nella crisi delle motivazioni, il brasiliano ex Salernitana si concede il lusso di sbagliare un facile controllo sull’invito quasi dal fondo sporcato a Zappacosta. Al 38’ De Ketelaere taglia a sinistra e, ricevuto il pallone di ritorno da Scalvini, quasi infila sotto le gambe l’ultimo ostacolo, lesto a sufficienza per riprendersela tra i guantoni. Colombo mastica il mancino quasi dal limite dopo un contrasto del partner di linea portoghese col perno albanese di casa (40’), quindi è Scalvini a immolarsi in estirada sul rimorchio offerto da Marcandalli a Ekhator con alleggerimento successivo del centrattacco brianzolo che considerare tiro nello specchio è una mezza offesa al gioco del calcio.</p>
<p>Se il primo tempo si chiude sulla pretenziosa deviazione sinistra dal fondo suggerita a Krstovic da Zalewski, la loffietta d’inizio ripresa è del braccetto di Cornigliano sull’asse Ederson-Scamacca, ma il suo è più un suggerimento nel nulla entro il lato corto. Ripiomba il nulla cosmico sulla New Balance Arena, eppure la Dea ne ha tre in due frangenti per passare: al 17’ CDK si sovrappone al polacco romano calciando in Curva Nord da posizione defilata ma nemmeno troppo, il giro d’orologio successivo Ederson su apertura del belga mette in ambasce il portiere grifone con la new entry Raspadori a imboccarlo nel tap-in. La testa di Scalvini funge da difensore ligure aggiunto sulla stoccata di Zappacosta dal centrosinistra figlia del terzo angolo (22’), il montenegrino invece la ridà nel vuoto pneumatico lungo la bella combinazione tra Ahanor e la punta di Castel Bolognese. C&#8217;è una sola squadra in campo e Krstovic, ricevendo da Zappacosta, si gira costringendo Bijlow a proteggere il primo palo alla mezzora. Un poker cronometrico e la traversa alta dice no a Jack lungo l’apertura tra il neo entrato Samardzic per Zalewski. Prima del recupero, muri su Pasalic e Zalewski, quinto corner ed Ederson che alla fine alza la paraboletta. Che brutto modo di concludere la stagione. Effe</p>
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		<title>Primavera a bocca asciutta dal Torino: mercoledì Coppa Italia da contendere alla Juve</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 15:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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					<description><![CDATA[35a (16aR) Primavera 1 &#8211; Orbassano, Stadio Valentino Mazzola &#8211; sabato 25 aprile Torino Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250818-WA0068.jpg"><p>35a (16aR) Primavera 1 &#8211; Orbassano, Stadio Valentino Mazzola &#8211; sabato 25 aprile<br />
<strong>Torino Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 0-0<br />
TORINO (4-3-3):</strong> Santer 6; Zaia 7, Pellini 5,5, Tonica 7, Carrascosa 6 (33&#8242; st Perez 6); Ferraris 6, Perciun 6 (43&#8242; st Luongo sv), Ballanti 6,5 (17&#8242; st Liema Olinga 6); Conzato 6 (1&#8242; st Bonacina 6,5), Gabellini (cap.) 6 (42&#8242; st Zeppieri sv), Kugyela 6,5. A disp.: Cereser, Gallo, Ewurum, Befani, Gatto, Nascimento. All.: Francesco Baldini 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 6; Isoa 7, Parmiggiani 6, Ramaj (cap.) 6,5; Belli 6 (1&#8242; st Pedretti 7), Arrigoni 6,5 (32&#8242; st Galafassi 6), Gerard Ruiz 6, S. Mouisse 6 (32&#8242; st Artesani 6,5), Leandri 6; H. Camara 6 (15&#8242; st Cakolli 5,5), Baldo 6,5 (42&#8242; st Aliprandi sv). A disp.: Barbieri, Galafassi, Cojocariu, Rinaldi, Mungari, Bono, Frascolla. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Gandino di Alessandria 6,5 (Mititelu e Galasso di Torino).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Perez e Isoa  per gioco scorretto. Tiri totali 10-10, nello specchio 2-2, parati 2-2, respinti/deviati 4-3, legni 0-1. Corner 4-7, recupero 2&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Orbassano</strong> (Torino) &#8211; Vivacità contenuta dal caldo primaverile, avversari di quota bassa e quindi determinati, un legno scheggiato e via col finale, tra <strong>la Coppa Italia da contendere alla Juventus</strong> mercoledì 29 all&#8217;Arena di Milano e il tris di regular season Fiorentina-Monza-bianconeri. Sul campo del <strong>Torino</strong> la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> inforca gli occhiali per la sesta volta in stagione restando comunque in quota playoff a 54 punti. </p>
<p>Dopo il forcing nerazzurro da due corner in avvio, oltre il settimo il rischio è dall&#8217;asse Carrascosa-Kugyela con pallone controllato malissimo, per fortuna, di testa da Conzato. Al nono è Baldo a ricevere per vie centrali incrociando il destro a lato di mezzo metro davanti alla lunetta, mentre otto minuti dopo, lanciato a sinistra da Camara, si ritrova di fronte un Santer pronto a tutto. Uscita perfetta quanto audace due metri dopo l&#8217;inizio del lato corto. Doppia smorzata, invece, per la prima conclusione di casa di Conzato, rientrato dalla destra a piede invertito, all&#8217;alba del 25&#8242; su apertura di Ballanti: troppo lontano e con troppa gente davanti per ferire. Un minuto e il borseggio di Mouisse a Pellini apre il mancino al capocannoniere di categoria che sfiora quota venti in diagonale facendo la barba al palo lontano. </p>
<p>Se sul tentativo di Kugyela in scia a Ballanti di destro c&#8217;è il rientro in copertura di Belli ad attutire l&#8217;impatto per Anelli, in coda al traversone di Zaia, alla mezzora, sul secondo della mezzala locale in seconda battuta dopo il primo angolo da destra di Perciun respinto il sinistro è il piede giusto, ma la palla non s&#8217;abbassa. Il terzo è in realtà un cross a scavino mal calibrato, poi l&#8217;ala destra locale si conquista un corner in catena da cui sbuca l&#8217;elevazione fuori equilibrio di Carrascosa a otto dalla pausa. A quattro, non funziona il gioco di sponde tra Baldo e Leandri, poi il recupero-lampo di Parmiggiani sul sinistro in caduta di Gabellini servito dal prolungamento di Carrascosa proprio dal rinvio. </p>
<p>Henry il franco-guineano è talmente generoso da fare da barriera umana (5&#8242;) sulla punizione di Kugyela in avvio di ripresa, ma è bravissimo anche Tonica a murare in caduta Mouisse scollinato il decimo nella combinazione con Baldo nella manovra supportata da sinistra da Leandri. La brillantezza, però, è a sprazzi e i Torelli provano l&#8217;incornata col loro centravanti e capitano, servito da fermo da Perciun dalla trequarti ma incapace di mira anche perché un ragazzone di nome Isaac Collins gli si para davanti (14&#8242;). Arrigoni, spostato in corsia dall&#8217;uscita di Belli, è furbo nel farsi fischiare a favore la trattenuta reciproca con Carrascosa iniziata fuori area. Pedretti, invece, manca il bersaglio di poco (17&#8242;) scendendo fino a poco oltre il limite. Dietro, rischio enorme per l&#8217;imbucata Gabellini-Bonacina, ma quest&#8217;ultimo sbatte addosso all&#8217;uscita perfetta di Anelli. Ruiz a rimorchio di Arrigoni, in asse con le due mezze ali, calcia alle stelle prima che l&#8217;area cominci (26&#8242;).</p>
<p>Il primo tiro bergamasco in porta, comunque, deve attendere il settantaseiesimo, quando il doppiettista a campi invertiti Cakolli schiaccia debolmente la torre di Ramaj, inseritosi sullo scavino del regista catalano. Ferraris devia di fianco sopra la traversa la stoccata mancina di Leandri da quinto angolo (36&#8242;) e, sul sesto, Parmiggiani svetta debolmente in mischia. L&#8217;altra new entry Artesani e Kugyela trovano pronti i rispettivi portieri avversari nelle centrate dalla fascia di competenza, quindi il secondo fa fallo sul primo a metà dal lato corto di destra e ne scaturisce il settimo tiro dalla bandierina sulla battuta mancina dello specialista. Ramaj al 2&#8242; di recupero avanza e calcia dritto per dritto: manca giusto il triplice fischio. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Occhiali inforcati dalla Primavera in casa del Milan: lunedì prossimo c&#8217;è la capolista</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 17:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[10 in campionato]]></category>
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					<description><![CDATA[33a (14aR) Primavera 1 &#8211; Milano, Centro Sportivo Vismara-PUMA House of Football &#8211; lunedì 13 aprile (ore 17) Milan Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/49c36e14-a48c-495f-bf67-ca37a9046538.jpeg"><p>33a (14aR) Primavera 1 &#8211; Milano, Centro Sportivo Vismara-PUMA House of Football &#8211; lunedì 13 aprile (ore 17)<br />
<strong>Milan Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 0-0<br />
MILAN (4-3-3):</strong> Bouyer 6; F. Colombo 6,5 (41&#8242; st Nolli sv), E.H. M. Cissé 6,5, Cullotta 6,5, Perera 7; Mancioppa 7, Sala 6,5, Plazzotta 6,5; Borsani 6, Domnitei 6 (16&#8242; st Zaramella 6), Scotti (cap.) 6,5. A disp.: 50 Catalano, 13 Dal Forno, 95 Vechiu, 56 Mercogliano, 16 Dotta, 79 M.-H. Cissé, 72 Perina, 87 Thioune, 96 L. Colombo. All.: Giovanni Renna 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 6,5; Isoa 6, Parmiggiani 7, Ramaj (cap.) 6,5; Arrigoni 6,5 (45&#8242; st Belli sv), Artesani 6,5 (33&#8242; st Cakolli 6), Riccio 6,5, Pedretti 6 (11&#8242; st Galafassi 6,5), Simonetto 6,5; H. Camara 6,5 (33&#8242; st S. Mouisse 6,5), Bono 5,5 (1&#8242; st Gasparello 6,5). A disp.: 45 Leto, 13 Cojocariu, 14 Rinaldi, 31 Leandri, 16 Gerard Ruiz, 18 Mungari. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Castellano di Nichelino 6,5 (Nechita di Lecco, Li Vigni di Seregno).<br />
<strong>Note:</strong> tardo pomeriggio uggioso, spettatori 200. Ammoniti Parmiggiani, Sala, Pedretti, Borsani e Galafassi  per gioco scorretto. Tiri totali 11-11, nello specchio 4-3, parati 4-3, respinti/deviati 3-5, legni 0-1. Corner 5-7, recupero 0&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Milano</strong> &#8211; Tante potenziali occasioni, non molti tiri in porta e un legno esterno di Simonetto. La <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> si fa scavalcare dal Bologna in classifica retrocedendo a sesta a quota 50 dopo la seconda volta su due in campionato a reti bianche col <strong>Milan</strong>, 7 lunghezze più sotto. <strong>La serie positiva si allunga a dodici </strong>di cui 10 in campionato, di cui la metà vinte. L&#8217;ultima è stata in casa della detronizzata Roma, la prossima da tentare è nel Monday Afternoon del 20 aprile alle 16 sul campo 9 del Centro Sportivo Bortolotti contro il <strong>Parma</strong> capoclassifica in coabitazione.</p>
<p>All&#8217;ottavo il grande ex di turno Parmiggiani digerisce in angolo, sbocconcellandola appena, la discesa con botta mancina di Plazzotta, preludio al conato del convergente Scotti che troppo da lontano non può che telefonare ad Anelli senza direzionarla. Riccio, prestito dall&#8217;Under 23 insieme a Simonetti, opta per la punizione diretta da oltre 25 metri spedendola alle stelle, salvo illuminarsi per l&#8217;accentramento di Artesani con smistamento di Pedretti per Camara, situazione riparata da Cullotta che a un tocchettino dal ventesimo produce la doppia chance nerazzurra per un vantaggio rimasto in canna. Il franco-guineano stacca sullo schema della mezzala destra tattica con Bono dalla bandierina destra e, sulla respinta di Bouyer, il laterale mancino recupera palla al ripiegamento di Borsani scheggiando il palo lontano sull&#8217;esterno.<br />
Una sfida a sprazzi e strappi, ma avvincente. Oltre metà frazione, il crossetto di Colombo viene corretto di tacco da Mancioppa e scaricato da Domnitei per la volée sinistra di Perera a busto troppo sbilanciato all&#8217;indietro per potre inquadrare lo specchio a un metro dal limite. Ben più pericoloso l&#8217;assalto rossonero in corsia dello stesso terzino sinistro nei pressi della mezz&#8217;ora: il calcanhar de our stavolta è del falso nueve in scia e Anelli la respinge al sinistro sporco di Sala seppur in controtempo. Manciate cronometriche si sofferenza, perché Scotti lungo una ripartenza con virata a destra tiene l&#8217;attrezzo in campo, chiedendo il dai e vai alla sua mezzala destra per aprire un piattone teso che il portiere bresciano dei bergamaschi leva dall&#8217;angolino opposto. </p>
<p>Un Diavolo in salute che si agita nell&#8217;acquasantiera dicendo trentatré con voce squillante, ma per metterla non basta. Maccioppa ci prova di seconda masticando dalla lunetta a ruota di uno schema Perera-Sala fermato da Pedretti, secondo i locali di braccio. Una possibile imbucata tra i due terzi di sinistra della linea di fuoco milanista viene smorzata Isoa e in seconda battuta dal tackle pulitissimo di Riccio a una corsetta e mezza dall&#8217;intervallo. Verso il 3&#8242; della ripresa, con Gasparello dentro per Bono, si alza Artesani che crea una seconda palla portando Arrigoni a servire Riccio, il cui tacco improvviso viene respinto da Sala prima che possa nuocere. Con la coda nell&#8217;occhio il capitano di stanza al &#8220;Vismara&#8221; apre il sinistro al suo numero 9 che, disturbato da Isoa, spara alto dalla sinistra dell&#8217;area in avvicinamento a quella piccola (8&#8242;). Borsani sullo scarico alza il mirino a sua volta, mentre Gasparello arriva in corsa a rimorchio di Galafassi dalla destra grazie alla sventagliata del regista figlio d&#8217;arte vedendosi alzare la traiettoria sopra la traversa da Cissé in scivolata. Al 23&#8242;, un paio di lancette dopo una chiusura del perno dal volto noto a Milano Sud, Camara tutt&#8217;altro che irresistibile nel costringere comunque Bouyer alla difesa del palo a palmi aperti in scia alla giocata di Artesani, dal cui piede sinistro a rientrare dalla bandierina sbuca la schiacciata di Galafassi che s&#8217;impenna per la presa alta altrui.</p>
<p>Al 29&#8242; l&#8217;imbucata di Borsani per Scotti, che per evitare Isoa si allarga un po&#8217; incrociando un sinistro lento per il blocco in presa bassa del baluardo atalantino. Camara fa in tempo a schiacciare a lato l&#8217;apertura di Arrigoni prima del cambio della coppia offensiva. Ramaj raddoppia su Scotti, sfuggito al compagno terzo di destra sul filtrante di Zaramella (34&#8242;). Sull&#8217;asse Gasparello-Cakolli a ricevere dal fondo è Galafassi, che di sinistro trova l&#8217;estirada di Perera a negargli un gol già fatto a più d&#8217;un ottovolante dal triplice fischio. Sulla mattonella sul lato corto di destra, guadagnata da Mouisse che a momenti non faceva fare rigore al terzino sinistro avversario, Simonetto non costruisce la casa a due del vantaggio da fermo con Riccio, causa deviazione in angolo di Colombo. Cissé corregge dritta in stacco la traiettoria su punizione di Plazzotta dall&#8217;out sinistro a 1&#8242; dal 90&#8242;: la vetta resta 8 punti più sopra coi ducali e il Cesena a comandare, Fiorentina a 56, Roma 54, felsinei a 51; da affrontare anche Torino fuori, i viola e il Monza in casa dopo la finale di Coppa Italia del 29 all&#8217;Arena di Milano con la Juventus e infine proprio i bianconeri a Vinovo. Final four diretta o playoff?<br />
<em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Un eroico AlbinoLeffe inforca gli occhiali dal Lecco terzo. E quelle occasioni di Sali&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 21:43:38 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[28a (9aR) serie C girone A &#8211; Lecco, stadio Mario Rigamonti-Mario Ceppi &#8211; domenica 22 febbraio (20.30) Lecco &#8211; AlbinoLeffe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.53.jpeg"><p>28a (9aR) serie C girone A &#8211; Lecco, stadio Mario Rigamonti-Mario Ceppi &#8211; domenica 22 febbraio (20.30)<br />
<strong>Lecco &#8211; AlbinoLeffe 0-0</strong><br />
<strong>LECCO (3-4-2-1):</strong> Furlan 6.5; Rizzo 6,5, Battistini (cap.) 6, Ferrini 6 (23’ st Bonaiti 6); Pellegrino 6,5 (20’ st Urso 6), Metlika 6,5, Zanellato 6, Kritta 6,5; Furrer 6 (19’ st Parker 6), Duca 6,5; Konate 6 (35’ st Anastasini 6,5). A disp.: 22 Dalmasso, 90 Constant; 73 Nova, 20 Mihali, 72 Meleddu, 37 Papotti, 19 Ndongue, 79 Arena. All.: Federico Valente 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Baldi 7; Sciacca 7, Potop (cap.) 7, Sottini 7,5; Garattoni 7, Lombardi 6 (16’ st Astrologo 6,5), Mandelli 6,5 (50’ st Sorrentino sv), Parlati 6,5, Ambrosini 6,5; Sali 6,5, De Paoli 6 (37’ st Agostinelli sv). A disp.: 1 Di Chiara, 22 Facchetti; 51 Trapletti, 3 Giannini, 16 Franchini, 60 Simonelli, 21 Angeloni. All.: Giovanni Lopez 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Iannello di Messina 6,5 (D’Ettorre di Lanciano, Esposito di Pescara; IV Colaninno di Nola. FVS: Taverna di Bergamo).<br />
<strong>Note:</strong> serata serena e non rigida, spettatori 2.377 (1.636 abbonati e 1.097 paganti) di cui 19 ospiti. Ammoniti Konate, Ferrini e Astrologo per gioco scorretto, Furlan per comportamento non regolamentare. Tiri totali 16-6, nello specchio 6-3, parati 6-3, respinti/deviati 6-1, legni 1-0. FVS: 1 (L, 46’ st: presunto rigore di Baldi su Bonaiti). Corner 13-2, recupero 1’ e 5’+2’.</p>
<p><strong>Lecco</strong> &#8211; L’<strong>AlbinoLeffe</strong> a <strong>Lecco</strong> stringe i denti dalla terza del girone A, pur avendo le occasioni più nitide con la sua coppia d’attacco riformata dopo la parentesi di Thomas <strong>Simonelli</strong> nel 2-0 di rigore all’Arzignano, e sale a quota 34 in una classifica abbastanza tranquilla. Cinquina di vantaggio sulla Dolomiti Bellunesi, sempre che si facciano gli spareggi a quattro dato il ritardo della Pro Patria (-13 dalla quintultima). Anzi, <strong>a meno 4 dai playoff</strong> e dalla Pro Vercelli decima. Un punto in più, in questo miniciclo, rispetto all’andata, 13 a 12, al principio del poker terribile da proseguire con la capolista <strong>Vicenza</strong> in casa sabato prossimo (14.30), sempre allo Stadium di Zanica col Brescia martedì 3 marzo in prima serata e infine dall’Inter Under 23 sabato 7 nel primo pomeriggio. A campi invertite, tutti ko pur giocando bene.</p>
<p>Entro il tris cronometrico sbuca la girata fiacca del rientrante <strong>De Paoli</strong>, che stoppa il pallone tenuto vivo da Garattoni, sull’onda lunga del mancato aggancio di <strong>Lombardi</strong> al cross a rientrare di Parlati, senza direzionarlo bene né con la necessaria forza. Finisce in fallo laterale, invece, il sinistro in corsa di <strong>Sali</strong> evitato Battistini al poker cronometrico, ovvero un giretto più tardi. Alle soglie della doppia cifra d’orologio, invece, <strong>Baldi</strong> spazza a pugni chiusi in volo l’area affollata sullo schema di <strong>Metlika</strong>, guadagnato da Pellegrino a navata presa alla mezzala destra ospite. Prima di metà frazione è <strong>Sottini</strong>, a volo d’angelo, a salvare su <strong>Pellegrino</strong>, servito da Duca a centro area con velo dall’interno destro di casa, proteggendo Baldi che poi si fa male ricadendo a terra dopo aver tolto dallo specchio l’insidiosa parabola di <strong>Metlika</strong> dalla bandierina sinistra. Se il pendolino destro riminese dei seriani in rosso trasferta evita la fuga di <strong>Furrer</strong>, risolutore dell’andata, al 27’, c’è Duca che si libera dai venti metri e oltre due corsette dopo la mezzora sollecitando i riflessi dell’uomo di Lopez tra i pali che afferra in due tempi. Qui, però, la risposta del bomber dall&#8217;11 sulle spalle, sempre pressato dal perno locale, è immediata, girandosi sulla ricezione lombardiana spalle alla porta per la respinta laterale di Furlan.</p>
<p>Bisogna serrare le file senza schiacciarsi all’eccesso, perché anche <strong>Kritta</strong> ci prova da corner col mancino a rientrare a un settebello abbondante dall’intervallo costringendo il portiere bluceleste all’alzata sopra la traversa. Altro esito del forcing deciso dei lariani, il sinistro masticato del match winner a prati invertiti scollinato il quarantesimo col braccetto mancino altrui a disturbarne la traiettoria. La ripartenza gestita da De Paoli per Sali alle soglie del recupero con smistamento per <strong>Lombardi</strong>, sul cui diagonale a evitare la scivolata di Ferrini il piede destro di Furlan agisce da calamita, vale comunque una chance pericolosa almeno quanto quella dell’esterno destro lecchese. Una palla persa, a conti fatti l&#8217;unica, in avvio di ripresa di un Sottini (2’) monstre sulla pressione di Rizzo determina alla lunga solo, si fa per dire, il decimo angolo contro il secondo conquistato dai rossi a ruota. <strong>Garattoni</strong> si tuffa di testa quasi rasoterra sulla battuta di Parlati e il contropiede di Konate per Furrer porta il trequartista destro di casa ad allagarsi troppo sulla rincorsa all’indietro di Mandelli: sfera sull’esterno della rete.</p>
<p>Si prosegue sulla falsariga attacchi senza alzare i ritmi contro difesa e contropiede, ma il destro di Kritta molto strozzato dietro input di Metlika non può certo spaventare Baldi che deve solo abbassarsi a raccogliere l’attrezzo alla doppia cifra di cronometro. Né il medesimo pendolino sinistro di Valente può azzeccare il tredici inquadrando la porta, sbilanciato com’è all’indietro, sullo scavino di Zanellato che Parlati in ripiegamento non riesce ad allontanare togliendo comunque un tempo di gioco a Konate. Non si respira: un poker di lancette ed è <strong>Sali</strong> ad alzare da posizione favorevole, imbeccato da Parlati da fermo alla destra dell’area.</p>
<p>Comincia a essere pure questione di <strong>stanchezza</strong>, perché in catena alla seconda punta e al terzo si sinistra dietro <strong>Ambrosini</strong> arriva sfiatato alla ricerca di corner o compagni a centro area al settantesimo, mentre Metlika sbraccia fallosamente Sali con l’estremo difensore all’ombra del Resegone a farsi ammonire per il tentativo di risollevare l’ex Varesina a mo’ di scrolloni. Prima di uscire il terminale unico lecchese la porge a rimorchio per l’alzata di Parker in mischia (34’); <strong>Astrologo</strong> si fa giallare dopo aver murato Anastasini su palla di Parker (36’). Intorno al novantesimo, il fattaccio che per fortuna non si risolve nell&#8217;ennesima beffa. Prima <strong>Sciacca</strong> devia in angolo la traiettoria in controllo e girata di Duca su invito di Urso, quindi sul palo di <strong>Parker</strong> di sinistro ci sarebbe l’aggancio di Baldi a Bonaiti davanti al legno alla propria destra colpito dal centravanti servito da Anastasini. Valente si gioca il <strong>Football Video Support</strong>: niente, solo angolo perché l’ultimo tocco è proprio del portiere dei bergamaschi. Col brivido è un passettino ancora più trionfale. La Celeste perde solo nella conta degli assenti, otto a sette per il calcio sul ramo del lago di Como: Barba, Baroni, Boloca, Ciko, Ferrarini, Gusu e Lupinetti, un intero popolo vi aspetta.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
<p><strong>Foto U.C. AlbinoLeffe</strong></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-2.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-175717" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-2.jpeg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-2.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-2-300x200.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-2-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-1.jpeg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-175718" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-1.jpeg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-1.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-1-300x200.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-1-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52.jpeg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-175719" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52.jpeg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-300x200.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>Under 23 senza reti a Caravaggio col Cosenza</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 13:43:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[28a (9aR) serie C girone C &#8211; Caravaggio, Stadio Comunale &#8211; domenica 22 febbraio (ore 12.30) Atalanta Under 23 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4296-1.jpg"><p>28a (9aR) serie C girone C &#8211; Caravaggio, Stadio Comunale &#8211; domenica 22 febbraio (ore 12.30)<br />
<strong>Atalanta Under 23 &#8211; Cosenza 0-0<br />
ATALANTA U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara 6; Plaia 6 (31&#8242; st Comi 6), Obrić 6,5, Berto 6; Bergonzi sv (12&#8242; pt Steffanoni 6), Levak 6, Panada (cap.) 6,5 (31&#8242; st Pounga sv), Ghislandi 6; Manzoni 6,5 (24&#8242; st Cortinovis 6), Cassa 6,5; Misitano 5,5 (24&#8242; st Zanaboni 6). A disp.: Pardel, E. Zanchi; Simonetto, Comi, Pounga, Cissè, Guerini, Riccio, Navarro, Idele, Mencaraglia. All.: Salvatore Bocchetti 6.<br />
<strong>COSENZA (4-3-3):</strong> Pompei 6,5; Cannavò 6 (1&#8242; st Florenzi 6), Moretti 6, Dametto 6, Caporale (cap.) 6; Ba 6,5 (37&#8242; st Contiliano sv), Palmieri 6,5 (20&#8242; st Garritano 6), Langella 5,5; Ciotti 6,5, Beretta 6 (37&#8242; st Achour sv), Emmausso 6 (24&#8242; st Ferrara 6). A disp.: Vettorel, Vannucchi; Contiero, Pintus, D&#8217;Orazio. All.: Antonio Buscè 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Caruso di Viterbo 6,5 (D&#8217;Ambrosio Giordano di Collegno, Testaì di Catania; IV Rossini di Torino. FVS: Martone di Monza).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato e tiepido, spettatori 773 per un incasso di 6.597 euro. Ammoniti Manzoni, Cannavò, Palmieri e Plaia per gioco scorretto. Tiri totali 8-5, nello specchio 2-0, parati 2-0, respinti/deviati 0-1. Corner 5-3, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Caravaggio</strong> &#8211; Brodino e occhiali per l&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong> in casa col <strong>Cosenza</strong>, ma che strizza per quei due destri ai dirigibili di Achour e soprattutto di Langella al novantesimo, solo soletto, di seconda a un metro a mezzo dal dischetto sull&#8217;iniziativa sporcata di Ciotti. I nerazzurri non infilano gli <strong>unici due tiri in porta</strong> del match, entrambi di <strong>Cassa</strong>, il destro aperto da Manzoni oltre la mezzora e quello da tuffo in presa a mezza altezza da fuori sullo scambio con <strong>Panada</strong> al 18&#8242; della ripresa, rischiando nel finale a onta di un&#8217;indiscutibile supremazia territoriale. 31 punti in classifica e dodicesimo posto a due vittorie di distanza dalla zona playoff: sabato alle 14.30 si va a Trapani.</p>
<p>Da quinto a quinto non incrocia la deviazione Bergonzi al settimo prima di lasciare il posto per infortunio a Steffanoni, mentre Manzoni al 18&#8242; calcia sull&#8217;esterno della rete in mezzo girello lungo lo schema tra Panada e Levak dalla bandierina destra con retropassaggio. Al 23&#8242; il pretenzioso tacco volante di Emmausso su cross dal fondo di Palmieri. </p>
<p>Se a un poker dall&#8217;intervallo Levak svettando manda fuori tempo anche Obric sullo schema di Panada dalla sinistra (42&#8242;) e il terminale unico Misitano manda alle stelle lungo il triangolo manzoniano prima del tentativo sul fondo dello stesso trequartista destro, in avvio di ripresa Ba col sinistro a rientrare dal limite è il primo squillo silano spondato di petto da Beretto su pallone del regista dalla sinistra. A cronometro raddoppiato Berto spizza l&#8217;angolo di Panada da mancina, quindi il secondo e ultimo tiro nello specchio dell&#8217;intero incontro, invero vagamente soporifero. Tranne il finalino con un paio di brividini di troppo. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Primavera, avanti a passo lento: 0-0 col Bologna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Feb 2026 14:27:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
		<category><![CDATA[Under 20]]></category>
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					<description><![CDATA[24a (5aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (sintetico) &#8211; domenica 8 febbraio Atalanta Under 20 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/246cd355-a742-459b-9b67-391164487b9a.jpeg"><p>24a (5aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (sintetico) &#8211; domenica 8 febbraio<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Bologna Under 20 0-0<br />
ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 6,5; Parmiggiani 6,5, Maffessoli 6, Ramaj (cap.) 6; G. Percassi 6,5, Artesani 6 (23&#8242; st S. Mouisse 5,5), Gerard Ruiz 6, Gasparello 6,5 (43&#8242; st Colombo sv), Leandri 6; Cakolli 5,5 (16&#8242; st Mungari 5,5), Baldo 5,5 (23&#8242; st H. Camara 5,5). A disp.: Barbieri, Leto; Rinaldi, Bono, Isoa, Aliprandi, I. Camara. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>BOLOGNA (4-3-2-1):</strong> Franceschelli 6,5; Nesi 6,5, Tomasevic 6,5, Papazov 6,5, Baroncioni 6 (17&#8242; st Francioli 6); N&#8217;Diaye 6 (17&#8242; st Alvarado 6,5), Nordvall 6,5, Lai (cap.) 6; Negri 6 (31&#8242; st Juncaj 6), Toroc 6 (17&#8242; st Bousnina 6); Lo Monaco 6 (43&#8242; st Krasniqi ). A disp.: Gnudi, Jaber, Briguglio, Ferrari, Castaldo, Armanini. All.: Stefano Morrone.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Iannello di Messina 6 (Consonni di Treviglio e Schirinzi di Casarano).<br />
<strong>Note:</strong> primo pomeriggio soleggiato, spettatori 120. Ammoniti Baroncioni, N&#8217;Diaye e Gerard Ruiz per gioco scorretto, Bosi (all. A) per proteste al 30&#8242; pt. Tiri totali 5-6, nello specchio 3-2, parati 3-2, respinti/deviati 1-0. Corner 3-1, recupero 0&#8242; e 5&#8242;. </p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Come col Frosinone, prima di tornare a perdere dalla Lazio, a parziale interruzione del ciclo da incubo Lecce-Verona-Napoli. Secondo punto appena lungo la sesta partita di digiuno di vittorie in campionato per la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, che inforca gli occhiali in casa col <strong>Bologna</strong> e non fa bottino pieno dallo scorso 3 gennaio a Monza. Mercoledì il quarto di Coppa Italia a Verona (14.30), lunedì 16 alle 15 si va a Sassuolo.<br />
Al nono Parmiggiani vede Baldo riprendendo la percussione di Percassi stoppata con le brusche da Barancioni, da lì a Gasparello per il destro alto dai venti metri scarsi. I felsinei si difendono combinando ben poco, al netto di una discesa di Baroncioni con tracciante controllato da Anelli, mentre i locali difettano nell&#8217;ultimo metraggio anche verso metà primo tempo, quando la riaggressione della succitata mezzala sinistra sfocia nella restituzione involontaria di Cakolli senza che ne sfoci granché nonostante l&#8217;intromissione di Artesani. </p>
<p>Se al 25&#8242; Lai la recupera alle spalle al solito noto, un settebello cronometrico più tardi tocca a Nesi inaugurare le conclusioni bolognesi sferrando un destro sulla marcatura di Leandri dopo lo smistamento di Nordvall. La seconda volta, invece, è il sinistro di Lo Monaco a rimorchio e obbliga Anelli a fare la ragnatela all&#8217;angolino alla propria sinistra, prima del gioco delle torri senza ferire con Papazov dal susseguente schema d&#8217;angolo. Alle soglie della pausa, ecco la sveglia atalantina sull&#8217;asse Baldo-Parmiggiani con Gasparello a trovare a un metro dall&#8217;area piccola l&#8217;opposizione coraggiosa di Franceschelli. </p>
<p>Nella ripresa, la botta dalla distanza fuori centro di Ndiaye (11&#8242;) e soprattutto, in avvio o poco dopo, la puntata di Percassi che ottiene soltanto un angolo (14&#8242;). Al 18&#8242; Lo Monaco spreca il lavoro di Negri alzando dentro l&#8217;area. Al 24&#8242; tocca al sinistro in mischia da tuffetto in presa di Negri. Al 25&#8242; Henry Camara suggerisce a Gasparello, murato. Alvarado verso il quarantesimo la spara alle stelle. Sempre lo stesso nerazzurro viene anticipato in corner da Papazov nella diagonale per spezzare la trama con Ramaj e Mungari. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Sciocchezza di Ahanor, Carnesecchi è San Marco una volta di più: l&#8217;Atalanta la scampa a Como</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Feb 2026 16:11:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Marco Carnesecchi]]></category>
		<category><![CDATA[rigore parato]]></category>
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					<description><![CDATA[23a (4aR) serie A &#8211; Como, Stadio “Giuseppe Sinigaglia” &#8211; domenica 1 febbraio Como &#8211; Atalanta 0-0 COMO (4-2-3-1): Butez [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/0439e375-8b54-4e5d-a1e7-e3ced6c91ac6.jpeg"><p>23a (4aR) serie A &#8211; Como, Stadio “Giuseppe Sinigaglia” &#8211; domenica 1 febbraio<br />
<strong>Como &#8211; Atalanta 0-0<br />
COMO (4-2-3-1):</strong> Butez 6; Smolcic 6,5, Ramon 7,5, Kempf 6, Valle 6,5; Perrone 6,5 (13’ st Rodriguez 6,5), Da Cunha (cap.) 6,5 (42’ st Sergi Roberto sv); Vojvoda 6 (1’ st Addai 6,5, 35’ st Kuhn sv), Paz 6, Baturina 7; Douvikas 6 (13’ st Morata 5,5). A disp.: 21 Tornqvist, 22 Vigorito; 34 Diego Carlos, 56 De Paoli, 18 Moreno, 77 Van der Brempt, 6 Caqueret. All.: Cesc Fabregas 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 9; Scalvini 7, Djimsiti 6, Ahanor 3; Zappacosta 7, De Roon (cap.) 6, Ederson 6, Bernasconi 6; De Ketelaere 6 (15’ st Krstovic 5,5), Zalewski 6,5 (1’ st Bellanova 6,5, 41’ st Kossounou sv); Scamacca sv (18’ pt K. Sulemana 6,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 4 Hien, 23 Kolasinac, 6 Musah, 8 Pasalic, 10 Samardzic, 18 Raspadori. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pairetto di Nichelino 6 (Imperiale di Genova, Ceccon di Lovere; IV Marinelli di Tivoli. V.A.R. Chiffi di Padova, A.V.A.R. Paterna di Teramo).<br />
<strong>Note:</strong> Carnesecchi para il rigore a Nico Paz al 53&#8242; st. Primo pomeriggio sereno, spettatori 11 mila circa con divieto di trasferta per i tifosi ospiti. Espulso Ahanor al 7’ pt per gioco violento. Ammoniti Perrone e Butez per comportamento non regolamentare, De Roon, Addai, Ederson e Da Cunha per gioco scorretto, Bellanova e Krstovic per comportamento non regolamentare. Tiri totali 25-7, nello specchio 9-3, parati 9-3, respinti/deviati 5-2. Var: 1 (mani di Scalvini per anticipare Ramon su cross di Baturina Corner 7-1, recupero 2’ e 4’+5’.</p>
<p><strong>Como</strong> &#8211; Quinto di recupero, la revisione al Var sul pugnetto sinistro di <strong>Scalvini</strong> che salta insieme a Ramon sul pallone a rientrare di Baturina. Rigore, Nico Paz non angola abbastanza e <strong>Carnesecchi</strong>, mezza loffia oppure no, salva il punticino a una squadra in dieci per 92 minuti. All’origine di tutto, la sciocchezza sesquipedale di <strong>Ahanor</strong> che sbatte per terra Perrone per una provocazioncella, roba da costringere <strong>l’Atalanta</strong> a farsi assediare a <strong>Como</strong> dalla diretta concorrente per la zona Europa sempre cinque punti più sopra. Possesso 79 per cento a 21, basterebbe questo. E alla fin fine c’è da innalzare l’ennesimo altarino a San Marco da Rimini, patrono delle partite tenute in piedi con lo scotch.</p>
<p>Scollinato l’allarme rosso della caduta subitanea di Douvikas dopo un minuto e mezzo sul contrasto di Ederson, l’unico tiro in porta bergamasco nel primo tempo è la punizione susseguente di <strong>Scamacca</strong>, poi sostituito dal contropiedista Sulemana, inchiodata da Butez al decimo. In precedenza, la conclusione di <strong>Zalewski</strong> in scia alla palla dal fondo di Zappacosta stoppata da Smolcic. La serie di sei parate di <strong>Carnesecchi</strong> inizia dopo gli errori di mira di Douvikas a mezza via con l’assist nel nulla (12’) lungo l’apertura Vojvoda-Baturina, dello stesso greco svettando sul cross di Valle (18’) e del centralone Ramon tra 24’ e 28’, alzando appena da fuori in conduzione per poi rifarlo in gioco aereo sul suggerimento a rientrare del mancino Da Cunha sugli sviluppi di un’azione d’angolo. Pronti, via: il terminale di casa incrocia male (34’) sulla verticale di Baturina, Paz (36’) tira in bocca al portiere atalantino lungo l’asse Perrone-centravanti che sterza su Djimsiti con Scalvini a contrastare il madridista e quindi dalla distanza (37’) quando Perrone viene frustrato nel possibile tap-in proprio dal palazzolese.</p>
<p>Non finisce qui, perché entro la pausa Vojvoda (38’) chiude centralmente la combinazione tra croato e greco sull&#8217;allungo dal fondo del capitano. Scollinato il rischio relativo della botta defilata di <strong>Kamaldeen</strong> aperta da <strong>Zappacosta</strong> e bloccata in due tempi dall’estremo di casa al quarantesimo, la teoria riprende con Ederson a deviare oltre il sette la seccata di Paz (42’) appoggiata ancora dal collega trequartista di sinistra, Ramon chiuso da Carnesecchi bravo a non togliere la mano davanti al legno nel mezzo di una carambola da biliardo Baturina-Kempf-coscia di Djimsiti in caduta subito dopo e l’incornata di <strong>Douvikas</strong>, sollecitata dall’iperattivo difensore è da presa alta.</p>
<p>Se la prima frazione si chiude col recupero straordinario di Zappacosta ai danni di Baturina lanciato da Paz, la ripresa s’avvia in modo promettente con <strong>De Ketelaere</strong> a lanciare <strong>Sulemana</strong>, per sterzata a destro smorzato da Butez a braccia serrate per il primo angolo ospite al 2’. Ramon (5’) ricomincia per i lariani mandando fuori di fronte in coda al sesto corner locale. Ed è ancora lui ad allargare il diagonale in inserimento sulla palla di ritorno del centrattacco dagli stessi colori. Al 13’ a porta aperta l’erroraccio è di Douvikas che spreca il tracciante di Addai. All’ora di gioco fuori il fiammingo e si ripunta su un ariete d’area come <strong>Krstovic</strong>, un tris abbondante ed è Addai a salire imperfettamente in cielo sull’invito dalla sinistra di Rodriguez. Al ventesimo, è Ramon a fermare invece il ghanese ex Southampton in coda al cross di <strong>Bellanova</strong> per il montenegrino anticipato in tuffo da Butez. Errore pure di Nikola che al 23’ incoccia quasi di schiena il traversone al bacio di Bernasconi.</p>
<p>Se l’ex Lecce spreca un’uscita sfera al piede di Scalvini senza offrire rimorchi puliti (26’), oltre la mezzora Morata sovrasta Scalvini (fallo tutta la vita) senza però indirizzare di mezza tempia fuori dalla portata del riminese coi guanti. 34’, De Roon (giallo nel primo tempo sprecato su Da Cunha, con la Cremonese non ci sarà) e Kamaldeen aprono il destro di <strong>Ederson</strong> davanti alla lunetta che sfila sul fondo. 37’, il contropiedista Sulemana lancia una mina troppo larga per il terminale offensivo, ma a un presso è ancora Carnesecchi a salvare la ghirba prendendo anche il sinistro di Ramon, sterzato su Bernasconi sull’ammollo del suo capitano. Alle soglie del recupero, Kossounou strozza in fallo di fondo Rodriguez sul la di Sergi Roberto. Il finale è qualcosa di pazzesco: si resta a meno 5 dal sesto posto, si riparte da qui e dall&#8217;ormai inevitabile addio di Ademola Lookman. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>La Primavera non ingrana nemmeno con Bakker: occhiali col Frosinone</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 12:01:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[0-0]]></category>
		<category><![CDATA[22a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[frosinone]]></category>
		<category><![CDATA[Mitchel Bakker]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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					<description><![CDATA[22a (3aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 2 (erba) &#8211; domenica 25 gennaio Atalanta Under 20 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/07/Bakker.jpg"><p>22a (3aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 2 (erba) &#8211; domenica 25 gennaio<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Frosinone Under 20 0-0</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 6; Isoa 6,5, Maffessoli 6,5, Ramaj (cap.) 6; G. Percassi 6 (34&#8242; st Marrone sv), Bonanomi 6,5, Gerard Ruiz 6 (34&#8242; st Bono sv), Gasparello 6,5 (43&#8242; st Colombo sv), Bakker 6 (15&#8242; st I. Camara 6,5); Artesani 5,5, H. Camara 6 (44&#8242; st Olijars sv). A disp.: Barbieri, Rinaldi, Parmiggiani, Bilać, Aliprandi, Curcio. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>FROSINONE (3-5-2):</strong> Rodolfo 6; Obleac 6,5 (37&#8242; st Diallo sv), Pelosi (cap.) 6,5, Luchetti 6 (11&#8242; st Buonpane 6,5); Befani 6,5 (37&#8242; st Lohmatov 6), Molignano 6 (20&#8242; st Ceesay 6), Majdenic 6,5, Toci 6 (37&#8242; st Fiorito sv), Ndoye 6,5; Chichero 6, Mboumbou 6. A disp.: Minicangeli, Di Giosia; Colafrancesco, De Filippis, Bonanno, Vacca. All.: Daniele Cinelli 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Rossini di Torino 6,5 (Mazza di Reggio Calabria, Gatto di Lamezia Terme).<br />
<strong>Note:</strong> mattinata nebbiosa, ammoniti Obleac, Luchetti, Molignano e Mboumbou. Tiri totali 16-10, nello specchio 3-3, parati 3-3, respinti/deviati 3-3, legni 2-0. Corner 6-1, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Due legni di <strong>Henry Camara</strong>, tante occasioni sciupate e mira sballata. Non basta nemmeno <strong>Mitchel Bakker</strong>, sceso dalla prima squadra per riabituarsi al rimo partita dopo la lunga riabilitazione al crociato destro, a risolvere la crisi di risultati della <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, che inforca gli occhiali col <strong>Frosinone</strong> da bassifondi (nel 3-3 dell&#8217;andata a Ferentino c&#8217;era Giancarlo Marini in panchina) a ruota del tris di ko con Lecce, Verona e Napoli. Lunedì 2 febbraio si riprende a Formello dalla <strong>Lazio</strong> a mezzogiorno col trentesimo punti in ventidue turni appena conquistato.</p>
<p><strong>Percassi Jr.</strong> (2&#8242;) non stringe su Toci che comunque non può indirizzare il pallone dalla destra di Molignano, per lasciarlo poi passare nell&#8217;azione in verticale che <strong>Ndoye</strong> conclude con un pretenzioso sinistro tra le braccia di <strong>Anelli</strong> (7&#8242;) che forse avrebbe voluto essere un passaggio all&#8217;inizio del lato corto. Due corsette oltre il quarto d&#8217;ora la prima chance nerazzurra con <strong>Bonanomi</strong> a girare fuori il mancino dalla destra dell&#8217;area dopo aver sfruttato un rimpallo di Luchetti in riaggressione larga sul recuperatore di sfera <strong>Artesani</strong>. Oltre metà frazione, al culmine di un batti e ribatti verso il limite, Gasparello sventaglia per il figlio e nipote d&#8217;arte che di prima intenzione sgancia il lungolinea basso di piede debole facendo la barba al primo palo all&#8217;ingresso in area. Ad aumentare i giri sono Bonanomi e <strong>Artesani</strong>, altro sinistro appena da fuori ma privo di angolazione e potenza (25&#8242;), mentre la sporadica reazione ciociara vive dell&#8217;arretramento di Chichero a un metro dalla lunetta per il sinistro che Anelli controlla lasciandolo sfilare sul fondo.</p>
<p>Se quello al <strong>quarantesimo</strong> della punta mancina di casa costretta all&#8217;uso del destro, lungo il contropiede bonanomiano, appare più un diagonale largo che un passaggio nel nulla, intorno alla lancetta successiva sono Rodolfo a mano aperta e la mira a impedire al destro a rientrare di <strong>Gasparello</strong> e alla svettata di <strong>Isoa</strong> sul corner susseguente. Molignano in scia a Toci la spara altissima chiudendo il primo tempo, col secondo ad aprirsi idealmente scollinato il quarto d&#8217;ora, a tiro di una incornata debole in mischia di Maffessoli (Artesani sbaglia nella stessa specialità; all&#8217;11&#8217; Buonpane al volo da Chichero, impreciso) e a professionista in riabilitazione ormai uscito. Henry Camara aggancia malissimo davanti all&#8217;area piccola il tracciante percassiano alzando di sinistro; un altro angolo e Isoa la ritenta in gioco aereo sul tiro dalla bandierina sinistra di Bonanomi (17&#8242;). Quindi, il palo del franco-guinenano con Rodolfo agevolato dal tap-in morbido di Bonanomi. Ed ecco un altro <strong>legno</strong> al 24&#8242; del medesimo sullo schema di Gerard Ruiz, stavolta di destro al volo in area piccola.</p>
<p>Al 27&#8242; Giovanni <strong>Percassi</strong> spreca addosso all&#8217;ultimo ostacolo l&#8217;apertura del subentrato a sinistra Ibrahim Camara. Ottantesimo, c&#8217;è anche la penultima in classifica: quella di Majdenic di sinistro strozzato in scia a Mboumbou è una telefatina a caligine ormai alzata. Al quarto e ultimo di recupero, il controbalzo strozzatissimo di Majdenic vaniva il lavoro Lohmatov-Mboumbou. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe fermo al palo, ma a Crema grande prestazione difensiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 18:41:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[0-0]]></category>
		<category><![CDATA[16a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Crema]]></category>
		<category><![CDATA[difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[Pergolettese]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Arceci]]></category>
		<category><![CDATA[stadio Voltini]]></category>
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					<description><![CDATA[16a a serie C girone A &#8211; Crema, Stadio “Giuseppe Voltini” &#8211; sabato 29 novembre (ore 17.30) Pergolettese &#8211; AlbinoLeffe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-29-19.40.50.png"><p><span style="font-weight: 400;">16a a serie C girone A &#8211; Crema, Stadio “Giuseppe Voltini” &#8211; sabato 29 novembre (ore 17.30)<br />
</span><strong>Pergolettese &#8211; AlbinoLeffe 0-0<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>PERGOLETTESE</strong> (3-5-2): Cordaro 6; Bane 6,5, Lambrughi 6,5, Padalino 6; Aidoo 7, Dore 6,5 (38’ st Tremolada sv), Arini 7, Careccia 6,5 (46’ st Di Gesù sv), Pessolani 6 (38’ st Antolini sv); Ferrandino 6 (41’ st Tomaselli sv), N. Corti. A disp.: 12 Finardi, 22 Doldi; 13 Benvenuto, 76 Roversi, 80 Jahouari, 30 Pepa, 19 Pala. All.: Mario Tacchinardi.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>ALBINOLEFFE</strong> (3-5-2): Facchetti 6; Gusu 7, Potop 7, Sottini 7; Barba 6,5, Lombardi 6,5, Mandelli 6, Astrologo 6 (36’ st Agostinelli sv), Ambrosini 6; Sali 6, De Paoli 5,5 (35’ st Svidercoschi sv). A disp.: 1 Di Chiara, 12 Baldi; 45 Borghi, 79 Lekaj, 3 Giannini, 7 Garattoni, 21 Angeloni, 99 Sarr. All.: Simone Arceci 7 (Giovanni Lopez squalificato). </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Galiffi di Alghero (Signorelli di Paola, Balducci di Empoli; Colaninno di Nola. FVS: Taverna di Bergamo). </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> serata invernale e serena, spettatori 404 per un incasso di 2.979,93 euro. Ammoniti Arini, Potop e N. Corti (gioco pericoloso) per gioco scorretto. Tiri totali 7-3, nello specchio 1-1, parati 1-1, respinti/deviati 3-1, legni 0-1. FVS: 1 (P, 31’ st, gol annullato a Corti per gamba alta in testa a Barba). Corner 3-5, recupero 0’ e 5’30”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Crema</strong> (Cremona) &#8211; Quando non sbrani i <strong><em>Cannibali</em></strong>, meglio che non farsene sbranare non c&#8217;è. Un inizio con un paio di chance abbastanza nitide fermandosi letteralmente al <strong>palo</strong> e un prosieguo che racconta di una <strong>grande prestazione difensiva</strong>. In attesa di nuovi equilibri, l’<strong>AlbinoLeffe</strong> si mette gli occhiali in casa della <strong>Pergolettese</strong> conservando il +3 in classifica e tanto deve bastare a Giovanni <strong>Lopez</strong>, squalificato e ben sostituito in panchina da un giovane applicato e vulcanico come Simone <strong>Arceci</strong>, per affrontare il <strong>finalino del girone d’andata</strong> da zona più o meno tranquilla o poco oltre, la triade Ospitaletto Franciacorta-Triestina-Alcione con fattore campo a due terzi. Se 17 punti in 16 giornate sono pochi, la <strong>terza volta senza prendere gol</strong> &#8211; ma anche la quarta senza segnare, sconfitte casalinghe di misura col Lecco e l’ultima col Lumezzane docent &#8211; dopo Pro Patria e Arzignano (il primo 0-0) con saldo a 22-24, non è certo un cattivo segnale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Apre le danze <strong>Mandelli</strong> calciando alto al 2’ a rimorchio della catena lunga Sottini-Ambrosini, mentre entro il tris d’orologio sbuca <strong>Lombardi</strong>, chiamato davanti al dischetto da Potop lungo il primo schema dalla bandierina sinistra fatto girare dall’altro lato per il filtrante di <strong>Sali</strong>. L&#8217;erede di Zoma, vivace seppur intermittente, vede la porta poco o niente. Il suo partner di linea, niente del tutto. La <strong>prima conclusione</strong> in porta, che sarà pareggiata al 43’ da stop e tiro di <strong>Ferrandino</strong> al di qua del limite per il tuffetto in presa del portiere bergamasco. Nulla da taccuino fino a un tocchetto dal ventesimo, quando per vie verticali Nicolò <strong>Corti</strong> affronta il perno rumeno di Torino in uno contro uno allargando il sinistro. Alla mezzora, invece, l’assalto di <strong>Astrologo</strong> si ferma al palo in scia all’azione ancora dalla sinistra col braccetto mancino a servirgli la girata sul destro e Arini a deviare la traiettoria sul palo interno alla sinistra di Cordaro.&nbsp;&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se la ripresa <strong>comincia</strong> sull’asse Careccia-<strong>Pessolani</strong> col pendolino a rientrare sul destro sparando in curva (2’), la strizza seriana si concentra sul rimorchio da destra Dore-<strong>Careccia</strong>, sempre la mezzala sinistra protagonista, ma <strong>Lombardi</strong> quasi impercettibilmente toglie le castagne dal fuoco a Facchetti per il primo angolo di casa. I <strong>blucelesti</strong> in rosso trasferta con scritte gialle, invece, aspettano oltre il <strong>ventesimo</strong> per tornare a creare checchessia, al netto dei tre corner di fila conquistati: il quinto innesca a destra De Paoli e <strong>Mandelli</strong> che crossa per Astrologo, inabile a indirizzare la palla verso lo specchio. Il secondo locale, al contrario, è figlio di una chiusura del prossimo squalificato <strong>Potop</strong> (fatale la trattenuta su Ferrandino dopo 39 minuti) su Corti, servito in scivolata da Pessolani sull’ammollo del play-capitano in gialloblù.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Scollinato il rischio totale sulla zuccata in caduta di <strong>Padalino</strong> all’altezza del secondo palo sull’angolo conseguente (28’), due lancette dopo l’allungo di <strong>Sali</strong> non arpionato da Lombardi, sul terzo corner cremasco Corti segna alzando però la gamba destra sulla testa di Barba sulla doppia sponda Lambrughi-Arini (31’). L&#8217;annullamento del gol rallenta la sfida di botto cloroformizzandola definitivamente, a parte qualche innocuo crossetto dei Cannibali. Football Video Support chiamato dall’esordiente stagionale Mario Tacchinardi, ma invano, e attaccante giallato. Titoli di coda. Per sistemare l&#8217;attacco, per non parlare delle attesissime uscite dall&#8217;infermeria di Boloca, Baroni, Lupinetti, Parlati e Sorrentino, tempo al tempo.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></span></p>
<p><strong>Photo credit Tommaso Berardi &#8211; U.C. AlbinoLeffe (nella foto, Simone Potop e Michele Ambrosini)</strong></p>
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		<title>Ufficiale: l&#8217;Atalanta è affetta da pareggite. Secondo occhiale di fila, sbagliano Loookman, Krstovic e Scamacca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 21:12:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[0-0]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[III giornata]]></category>
		<category><![CDATA[League Phase]]></category>
		<category><![CDATA[Slavia Praga]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; III League Phase Champions League &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; mercoledì 22 ottobre (ore 21) Atalanta &#8211; Slavia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/766a0316-c1f3-4dc5-a9f1-a95c3101695a.jpeg"><p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">III League Phase Champions League &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; mercoledì 22 ottobre (ore 21)<br />
</span><strong>Atalanta &#8211; Slavia Praga 0-0<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA</strong> (3-4-2-1): Carnesecchi 7; Kossounou 6,5, Hien 7, Djimsiti 6; Zappacosta 6,5 (29’ st Bellanova 5,5), Éderson 6, De Roon (cap.) 6, Bernasconi 6 (1’ st Zalewski 6,5); De Ketelaere 7 (46’ st Samardžić sv), Lookman 5,5 (17’ st K. Sulemana 5,5); Krstović 5,5 (17’ st Scamacca 5,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello;&nbsp; 69 Ahanor, 6 Musah, 8 Pašalić, 44 Brescianini, 70 Maldini. All.: Ivan Juric 6.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>SLAVIA PRAGA</strong> (3-4-2-1): Markovic 7; Vlcek 6,5 (43’ st Sanyang sv), Zima 7, Boril (cap.) 6,5; Moses 6,5 (23’ st Chaloupek 6), Dorley 6,5, Zafeiris 6, Mbodji 6,5 (16’ st Sadilek 6,5); Provod 7, Kusej 7 (43’ st Prekop sv); Chory 6. A disp.: 36 Stanek, 40 Rezek; 45 Kovar, 53 Sloncik, 8 Hashioka, 43 Jelinek, 7 Cham, 13 Chytill. All.: Jindrich Trpisovsky 7.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Arbitro: De Burgos Bengoextea 6 (Spagna &#8211; De Francisco, Rodriguez Moreno: IV Munuera (ESP). V.A.R. Soto Grado, A.V.A.R. Del Cerro Grande.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Note</strong>: serata nuvolosa, spettatori 22.152 per un incasso di 800.365,65 euro. Ammoniti Bernasconi, De Roon, Boril per gioco scorretto, Zalewski e Prekop per reciproche scorrettezze. Tiri totali 21-16, nello specchio 4-4, parati 4-4, respinti/deviati 10-4, legni -. Corner 6-3, recupero 5’ e 4’.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bergamo</strong> &#8211; Sesto su nove partite tra Italia ed Europa. Nemmeno lo <strong>Slavia Praga</strong> vuole fare lo sparring partner a Bergamo uscendone indenne, in una sfida senza reti nonostante ne abbia promesse parecchie, proprio come la Lazio domenica scorsa. Un’<strong>Atalanta</strong> sempre imbattuta in serie A e col poker sulla gobba di Parigi ormai metabolizzato cicca l’occasionissima di avvicinarsi alle Top Eight della fase campionato di <strong>Champions League</strong> a onta del rientro importante, tra gli altri, di Gianluca Scamacca, sprecone al pari di Lookman e Krstovic in un primo tempo dominato seppur con due rischi colossali di finire sotto. I boemi accettano l&#8217;uno contro uno a tutto campo e di fatto la spuntano mandando all&#8217;aria ogni piano tattico di Ivan Juric, visto spesso con le mani nei capelli per le chances alle ortiche.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Da Provod a Chory (cosa che si ripeterà con Kusej, ma fuori area), nemmeno un minuto e gli ospiti hanno già tirato seppure lontano dallo specchio, mentre a lancette triplicate Lookman trova solo il corner correndo nello spazio aperto da De Ketelaere. La sucessiva mischia da corner non premia lo stoppato Zappacosta con Markovic a smanacciare lontano dall’area piccola. Il portiere ceco deve superarsi al 13’, quando Kossounou smarcato davanti a lui dall’invito di De Ketelaere e lo stesso belga dalla distanza, dietro invito del laterale sorano, lo chiamano agli straordinari. Al 24’ Kusej riprolunga per Mbodji una palla proveniente da destra e la spaccata del laterale mancino avversario viene contrata in angolo dall’ivoriano. Tre minuti e Kristovic si mangia il vantaggio scivolando al culmine della ripartenza De Ketelaere-Lookman rifinita da Zappacosta per poi alzare la mira su scarico del fiammingo. Per fortuna alla mezzora, ovvero in capo a una coppia d’orologio, anche l’omologo dall’altra parte fa li stesso dietro invito di Kusej a un metro dall’area piccola, forse disturbato dalla scivolata di Hien alla disperata.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al 38&#8242; il recupero di Vlcek evita il gol di Lookman sull&#8217;apertura di Krstovic, situazione che si ripete ma col sinistro a undici dalla pausa con De Ketelaere a ripovarci di destro a metà del guado. Ederson non chiude bene il destro davanti alla lunetta, Zappacosta supera Mbdoji sbattendo però su Dorley (43’) e Moses non ci riesce in mischia da secondo corner con Carnesecchi, bravissimo a difendere l’angolino alla sua destra prima del recupero, sugli sviluppi del batti e ribatti Mbodji-Djimsiti, con Chory a saltare poi fuori tempo sulla battuta della sua ala sinistra dalla bandierina contestuale.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al rientro dal tunnel, con Zalewski al rientro al posto dell’ammonito Bernasconi, al 6’ Carnesecchi deve difendere il palo dalla punizione di Provod causata dal fallo di De Roon su Kusej. All’11’ proprio Kusej, invertitosi col partner di linea ne colpisce al volo il cross sfiorando il secondo legno. Minuto 62, è il momento del ginocchio sinistro di Scamacca sfiammato da quel 30 agosto parmigiano e di Kamaldeen: out Krstovic e Lookman che ne hanno azzeccate poche. Ma l’ex Southampton comincia malissimo allungandosi la sfera ion corridoio col risultato di buttare alle ortiche il tocco geniale di CDK. Siamo verso metà tempo al netto di extra time e ancora non si batta chiodo. Tra le due new entry è un mini festival di tiri contro il muro biancorosso. Entrato pure Bellanova, alla mezzora riecco il mancino di Provod però innocuo servitogli da Sadilek, che al 33’ alza di un amen il sinistro dal limite su palla di </span><a href="http://kusej.le"><span style="font-weight: 400;">Kusej</span></a><span style="font-weight: 400;">. Se le due ali la apparecchiano a Chory che gira debolmente, al 37’ in tutta risposta Scamacca alza di fronte lo scavino di Zalewski dal lato corto. Sulemana deve avere l’orzaiolo anche nel mirino (39’), il romano invece sulla verticale del fiammingo costringe Markovic ad alzarla in corner. <em><strong>Esseffe</strong></em></span></p>
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		<title>L&#8217;Atalanta sciupa le chances nella ripresa e inforca gli occhiali con la Lazio</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Oct 2025 18:01:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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		<category><![CDATA[Campionato]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
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					<description><![CDATA[7a serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 19 ottobre (ore 18) Atalanta &#8211; Lazio 0-0 ATALANTA (3-4-2-1): [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/067f4b78-f3b1-46ce-a222-cf6031b3d646.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">7a serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 19 ottobre (ore 18)<br />
</span><strong>Atalanta &#8211; Lazio 0-0<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6,5; Djimsiti 6,5, Hien 6,5, Ahanor 6 (22’ st Scalvini 6,5); Zappacosta 7, Ederson 6, Pasalic (cap.) 6,5 (22’ st De Roon 6,5), Bernasconi 6,5; De Ketelaere 6, K. Sulemana 5,5 (22’ st Krstovic 5,5); Lookman 6,5 (36’ st Maldini sv). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 40 Obric, 59 Zalewski, 6 Musah, 44 Brescianini, 10 Samardzic, 9 Scamacca. All.: Ivan Juric 6.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>LAZIO (4-3-3):</strong> Provedel 7; Marusic 6 (41’ st Lazzari sv), Gila 6,5, Romagnoli 6, Nuno Tavares 6,5 (41’ st Provstgaard sv); Guendouzi 6, Cataldi 6, Basic 6 (30’ st Vecino 6); Cancellieri sv (22’ pt Isaksen 6), Dia 5, Zaccagni (cap.) 6 (30’ st Pedro 6). A disp.: 35 Mandas, 55 Furlanetto, 4 Patric, 23 Hysaj, 21 Belahyane, 14 Noslin. All.: Maurizio Sarri 6.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Collu di Cagliari 6 (L. Rossi di Rovigo, Politi di Lecce; IV Colombo di Como. V.A.R. Gariglio di Pinerolo, A.V.A.R. Meraviglia di Pistoia).&nbsp;<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> mezza sera serena, spettatori&nbsp; 22.342 per un incasso di 537.799,02 euro. Ammoniti De Ketelaere, Pasalic e Hien per gioco scorretto, K. Sulemana per proteste.Tiri totali 16-4, nello specchio 6-1, parati 6-1, respinti/deviati 4-1, legni 2-0. Corner 7-1, recupero 2’ e 3’.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bergamo</strong> &#8211; Un palo pieno e troppe chances mal sfruttate nella ripresa. Con la <strong>Lazio</strong> <strong>l’Atalanta</strong> inforca gli occhiali per la prima volta in stagione pareggiando la quinta partita su sette turni senza un vero perché. Lookman falso nove e l’ingresso tutt’altro che esaltante di Krstovic, nell’ambito del turnover tra campionato e Champions mercoledì prossimo con lo Slavia Praga, hanno voluto dire pochino in termini di score. Due punti sicuramente persi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Prima del crac di Cancellieri che introduce Isaksen, il nulla. Dopo, la ranzata di CDK da giallo a Tavares che provoca la punizione di Basic (31’) a mezzo giro respinta da Carnesecchi alla sua sinistra. Due lancette e qualcosa più tardi, l’apertura sbagliata di Lookman, confermato falso nove, per il belga. Al 39’, Zaccagni servito dal suo terzino sinistro centra da mancina, Guendouzi controlla ma spara alto. Sulemana, invece, si vede giallare a quanto pare non per simulazione per la caduta, proiettato verso il fondo, sul contatto non falloso con Marusic, bensì per le proteste. La prima conclusione atalantina è a un tris dalla pausa con Zappacosta a impegnare Provedel sul retro-appoggio del fiammingo: il palo di competenza è difeso.&nbsp;&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La ripresa inizia con lo stacco alto di Lookman chiamato proprio da De Ketelaere con lo scavino dalla destra, al 5&#8242;. Un settebello cronometrico ed è Ederson, masticando il sinistro basso dal limite, debole e centrale, a sprecare l’occasione del vantaggio. Al quarto d’ora è Tavares a chiudere in angolo serrando le gambe Zappacosta nel gioco tra quinti con Bernasconi, poi Pasalic spizza il corner di ‘Mola e Ahanor non riesce a correggere in porta dall’area piccola. Tavares (18’) calcia alta la punizione conquistata da Isaksen. Zappacosta mette alto di seconda. Al 27&#8242;, occasionissima doppia per la Dea. Lookman trova la deviazione di Marusic sul passaggio di Scalvini, nuovo entrato con De Roon e Krstovic, e anche il salvataggio decisivo del portiere laziale che la devia in corner in punta di dita. Provedel prende anche il colpo di testa di Krstovic, che scheggia pure l’incrocio interno, su angolo di Lookman spondato proprio dal braccetto di Palazzolo sull’Oglio.&nbsp;</span><span style="font-weight: 400;">Al 36&#8242;, altre due chances atalantine, con Zappacosta a prendere il palo di prima intenzione su assist di Lookman e De Roon a trovare l&#8217;ennesimo intervento di Provedel. Non era proprio giornata. <em><strong>SF</strong></em></span></p>
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		<title>La Primavera inforca gli occhiali a Zingonia col Milan</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Oct 2025 10:59:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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		<category><![CDATA[8a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Milan]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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					<description><![CDATA[Primavera 1 8a giornata &#8211; Zingonia-Verdellino, Centro Sportivo Achille e Cesare Bortolotti &#8211; domenica 19 ottobre (ore 11) Atalanta Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250818-WA0068.jpg"><p dir="ltr">Primavera 1 8a giornata &#8211; Zingonia-Verdellino, Centro Sportivo Achille e Cesare Bortolotti &#8211; domenica 19 ottobre (ore 11)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Milan Under 20 0-0</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> E. Zanchi 6,5; Gobbo 6, Maffessoli 7,5, Ramaj (cap.) 6,5; Arrigoni 6 (1&#8242; st G. Percassi 6), Gerard Ruiz 6,5, Pedretti 6 (25&#8242; st S. Mouisse 6,5), Leandri 7; Artesani 6,5 (25&#8242; st Galafassi 6); Bono 6 (14&#8242; st Michieletto 6), Baldo 6,5 (42&#8242; st Cakolli sv). A disp.: Anelli, Rinaldi, Parmiggiani, Bilać, Belli, Aliprandi.&nbsp; All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>MILAN (4-3-3):</strong> Longoni 6; Nolli 6,5, Zukic 6,5, Colombo 6,5, Perera 6,5; Plazzotta, Pandolfi 7, La Mantia 6; Scotti (cap.) 6, Castiello 6,5 (47&#8242; st Di Siena sv), Ossola 6,5 (35&#8242; pt Lontani 7). A disp.: Bianchi, Tartaglia, Del Forno, Dotta, Zaramella, Grassini, Cullotta, Cissé, Vechiu. All.: Giovanni Renna 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Frasynyak di Gallarate 6 (Testai di Catania, Marchese di Pavia).<br />
<strong>Note:</strong> mattinata soleggiata, spettatori 150. Espulso Antonelli (vice all. Milan) al 41&#8242; pt per proteste. Ammoniti La Mantia, Gerard Ruiz, Michieletto e Pandolfi per gioco scorretto. Tiri totali 12-11, nello specchio 3-2, parati 3-2, respinti/deviati 3-3. Corner 5-3, recupero 2&#8242; e 2&#8217;30&#8221;.</p>
<p dir="ltr"><strong>Zingonia</strong> &#8211; La <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> inforca gli occhiali in casa col <strong>Milan</strong> alla ripresa del campionato dopo un match meno brillante del solito ma condito egualmente da occasioni, se non a raffica, quasi. Mercoledì alle 14 arriva lo Slavia Praga a Caravaggio, domenica prossima a mezzogiorno si va dalla <strong>Fiorentina</strong> seconda in classifica (Bosi-boys terzi a 16 punti, la capolista è sempre il Genoa).</p>
<p dir="ltr">Se il primo a provarci davvero è <strong>Bono</strong>, allargando il piattone dopo essersi portato un metro scarso dietro il vertice sinistro scollinato il quarto d&#8217;ora col metro e novanta di Zukic a fargli ombra, a tiro del ventesimo lo stesso difensore rossonero fa perdere l&#8217;equilibrio a Baldo che rovescia verso il fallo laterale il cross di <strong>Arrigoni</strong> (maglia strappata e sostituita su trattenuta subitanea di La Mantia, come Gentile con Zico a Spagna &#8217;82). Il Diavolo fa le pentole ma non i coperchi, perché l&#8217;avanzata di Perera accompagna Plazzotta al mancino strozzato da Maffessoli tra le braccia di Edoardo Zanchi, mentre al terminale di casa fa difetta la mira calciando alto di sinistro da centro area dietro invito di Leandri dall&#8217;out. Taccuino fino al 21&#8242;. Al 24&#8242;, l&#8217;offside rende vana la chance dell&#8217;ex Castiello smarcato da Ossola davanti al portiere bergamasco che comunque gliela prende; sulla fotocopia, più in profondità, il milanese di origini partenopee è in posizione valida ma perde ancora il duello (27&#8242;).</p>
<p>Se il volto noto a Zingonia anticipa tutti spizzando solo la palla di tempia sinistra al culmine della manovra della new entry Lontani con Plazzotta, la vera chance è di <strong>Baldo</strong>, che al quarantesimo lanciato da Leandri conclude la sua corsa col tiretto stitico rintuzzatogli da Longoni in uscita. La punizione rapida di Nolli innesca il rimorchio di Scotti proprio per il primo cambio che dentro la lunetta alza decisamente il mirino a un poker dall&#8217;intervallo. Al rientro dal tunnel, La Mantia non sfrutta il velo di Lontani sul pallone da sinistra ancora del centravanti ospite, chiamato verso il fondo da Plazzotta, mangiandosi il pallone da solo (2&#8242;). Non sortisce chissà quale effetto nemmeno il lungolinea di <strong>Artesani</strong> poco da fuori subito dopo, aperto dal tacco di <strong>Gerard Ruiz</strong> e controllato agevolmente dall&#8217;estremo milanese. Al quinto, lo scarico di Baldo favorito dalla sovrapposizione di Gobbo a <strong>Percassi</strong> jr. arriva a tiro del regista catalano che però trova La Mantia in traiettoria.&nbsp;</p>
<p>Bosi cala l&#8217;asso del panzer Michieletto al posto del fantasista-seconda punta Bono, ma l&#8217;occasione è rossonera in maglia giallina, con la punizione di <strong>Pandolfi</strong> al 18&#8242; sull&#8217;esterno della rete alla sinistra di Zanchi in mezzo alla strizza del pubblico per l&#8217;effetto-gol. Tra 22&#8242; e 23&#8242;, un sospirone per parte, quando Baldo non aggancia l&#8217;allungo del suo pendolino a sinistra lungo l&#8217;azione manovrata dal nuovo entrato e di qua il retropassaggio frettoloso di Ruiz costringe Maffessoli ad anticipare Scotti in scivolata. A mangiarsi un vantaggio già fatto è però Lontani, che al 26&#8242; senza reale opposizione alza il pallonetto di collo esterno sinistro sull&#8217;imbeccata a spiovente del suo regista. La cartacarbone sugli sviluppi di uno schema vede Pandolfi servire il compagno sulla testa per una palombella che non scende a sufficienza (29&#8242;), allarme rosso per la Baby Dea.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Non colto, se la combinazione Scotti-Plazotta-Lontani e quella dopo il secondo corner tra il penultimo e il play basso chiama alla doppia pezza <strong>Maffessoli</strong>, di piede e di testa, in tuffo. Tra 40&#8242; e 41&#8242;, nondimeno, tocca ai <strong>bergamaschi</strong> recriminare sulla gloria sfumata, perché <strong>Mouisse</strong> dopo una carambola tra la sua catena di sinistra e la difesa avversaria sferra il destro di poco a lato sul primo palo e <strong>Michieletto</strong> spreca con corsa e destro fiacco benché incrociato, che Longoni non può non intercettargli, il borseggio del compagno di reparto. A 3&#8242; dal 90&#8242;, a ruota del destraccio di Lontani, il centrattacco viene pescato in corsa da <strong>Leandri</strong> ma in caduta sul contrasto di Zukic stavolta non inquadra lo specchio. Sul quarto corner da sinistra dell&#8217;ex Villa Valle la svettata lemme del fratello del pallavolista viene fermato dalla muraglia gialla. La alza invece di fronte Cakolli sul cross dal fondo dello stesso Mouisse al 2&#8242; di recupero. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe inforca gli occhiali ad Arzignano, ma è un gran bel punto. Di Chiara salva al 93&#8242;</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Oct 2025 21:15:28 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
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		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
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					<description><![CDATA[Serie C girone A, 8a giornata &#8211; Arzignano (Vicenza), Stadio &#8220;Tommaso Dal Molin&#8221; &#8211; domenica 5 settembre (ore 20.30) Arzignano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-05-22.47.43.png"><p dir="ltr">Serie C girone A, 8a giornata &#8211; Arzignano (Vicenza), Stadio &#8220;Tommaso Dal Molin&#8221; &#8211; domenica 5 settembre (ore 20.30)<br />
<strong>Arzignano Valchiampo &#8211; AlbinoLeffe 0-0 (0-0)</strong><br />
<strong>ARZIGNANO (3-5-2):</strong> Manfrin 6,5; Rossoni 6 (18&#8242; st Boccia 6), Milillo 7,5, Boffelli (cap.) 6,5; Cariolato 6,5, Lakti 6 (32&#8242; st Chiarello 6), Bianchi 7 (19&#8242; st Moretti 6,5), Damiani 6, Bernardi 6,5; Mattioli 5,5 (19&#8242; st Nanni 5,5), Minesso 5,5 (5&#8242; st Basso Ricci 5,5).&nbsp; A disp.: 1 Nespola, 12 Lotto; 27 Coppola, 44 Valentini, 19 Toniolo, 7 Lanzi, 17 Castegnaro, 25 Spaggiari. All.:&nbsp; Giuseppe Bianchini 6,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Di Chiara 7;&nbsp; Gusu 6,5, Potop (cap.) 7, Baroni 7;&nbsp; Barba 6,5 (32&#8242; pt&nbsp; Lupinetti 6), Lombardi 6,5 (19&#8242; st Garattoni 6,5), Mandelli 6,5, Parlati 6,5, Ambrosini 7; De Paoli 7 (43&#8242; st Sarr sv), Svidercoschi 6,5 (19&#8242; st Sali 6). A disp.: 26 Bonfanti, 46 Carrara; 45 Borghi, 58 Brighenti, 79 Lekaj, 6 Astrologo, 17 Paganessi, 19 Agostinelli, 21 Angeloni. All.: Giovanni Lopez 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Massari di Torino 6 (Mititelu e Ambrosino di Torino; IV Zago di Conegliano. Operatore FVS Petarlin di Vicenza).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Milillo per gioco scorretto. Tiri totali 11-8, nello specchio 4-4, parati 4-4, respinti/deviati 4-1. FVS: 1 (38&#8242; st per intervento di&nbsp; su Potop sul quarto corner dell&#8217;AlbinoLeffe). Corner 6-4, recupero 3&#8242; e 4&#8242;.&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><strong>Arzignano</strong> (Vicenza) &#8211;&nbsp; La freddezza su Minesso dopo sette lancette su borseggio di Bianchi a Mandelli, il piatto destro al novantatreesimo per stoppare la girata di Boffelli, scuola Atalanta in aria di derby, da calcio d&#8217;angolo, l&#8217;ultimo della serie. Salvatore Di Chiara è il Salvatore della patria di un <strong>AlbinoLeffe</strong> che comunque a larghi tratti nel primo tempo ha giocato meglio dell&#8217;Arzignano Valchiampo. Tre occasioni nitide a tre, quella segnalata all&#8217;inizio e un paio compresa quella di Basso Ricci nel finalino, mentre di qua sono tutte di Parlati che non trova fortuna. I seriani passano indenni l&#8217;esame inforcando gli occhiali al &#8220;Dal Molin&#8221; dopo il tris di bottini pieni di fila Cittadella-Pro Patria-Novara. In classifica è sesto posto ex aequo con la Pro Vercelli in vantaggio d&#8217;uno scontro diretto, alla nona allo Stadium di Zanica arriva il Lecco seconda forza del girone A di serie C domenica 12 alle 17.30.</p>
<p dir="ltr">Passiamo pure subito in rassegna gli <em>expected goals</em> del salentino. Tutti in coda alla prima sbucata bluceleste in kit rosso trasferta nell&#8217;area avversaria, al 17&#8242;, con controllo e destro di <strong>Lombardi</strong>, bravo a tagliare di seconda sul cross respinto di Baroni e un po&#8217; meno a prendere la mira. Nemmeno una corsetta cronometrica e l&#8217;ariosa manovra Mandelli-Lombardi-Svidercoschi libera al tracciante da destra Barba, poi infortunatosi per lasciare la zolla a Lupinetti, con rigore in movimento in lunetta della mezzala sinistra bloccato in tuffetto da <strong>Manfrin</strong>. Il secondo della serie, a ventidue dall&#8217;intervallo, è direttamente dentro i sedici metri sul corner dalla destra di De Paoli, roba da richiedere la pezza miracolosa del nemico tra i pali. L&#8217;ultima delle chances migliori, al 25&#8242; della ripresa, su scarico sempre del mancato assistman da Xgol della seconda lungo l&#8217;apertura del neo entrato <strong>Garattoni</strong>: l&#8217;attrezzo, stavolta, finisce alto.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Peccato, anche perché la reazione a un avvio di primo tempo con almeno <strong>quattro palloni in uscita</strong> persi tanto da far sgolare Lopez era stata arrembante, seppur ordinata e senza frenesia. I veneti spengono infatti la luce dopo il sinistro murato in angolo di <strong>Cariolato</strong> nel gioco tra quinti con <strong>Bernardi</strong>, lo stesso che in avvio di ripresa da calcio franco imbecca Mattioli, stoppato dalla diagonale perfetta di <strong>Ambrosini</strong>. Proprio dell&#8217;esterno scuola Virtus il sinistro poco incrociato alla mezzora sulla doppia traccia tra la mezzala destra e il centravanti di sangue paterno polacco, mentre l&#8217;unico altro intervento nella prima metà dell&#8217;ultimo ostacolo bergamasco è per spazzare l&#8217;area dal tiro-cross mattioliano suggerito dal suo pendolino destro (14&#8242;).</p>
<p>Al rientro dal tunnel, comunque, lo slancio ospite si placa abbastanza, oppure non sfonda la muraglia degli opposti tatticismi, vedi moduli a specchio e concetti similari. Baroni deve guardarsi le spalle dal nuovo ariete Basso Ricci, dalla corna molto temperate anche alle soglie del recupero quando spreca dritto per dritto, anche se guardato a vista dal fiorentino figlio d&#8217;arte, il la di Bernardi. Consumato senza esito anche il terzo botto parlatiano di una serta sempre sul pezzo, alla mezzora è <strong>De Paoli</strong> a graffiare a mezza unghia sullo schema di Mandelli, mentre il tentativo della new entry Sali di servirgli la palla d&#8217;oro dalla destra è rintuzzato in angolo da un <strong>Milillo</strong> sugli scudi. Di Chiara, prima di far saltare i piani al penultimo giro di corsa da giocatore di movimento, quasi un ripasso di un fondamentale perso nelle nebbie dei numeri televisivi a favore di telecamera, deve solo abbrancare in presa il conato dalla distanza di Moretti a 4&#8242; dal 90&#8242; da input di Chiarello.</p>
<p dir="ltr">In cauda venenum: è proprio così sicuro che <strong>Potop</strong> e <strong>Boffelli</strong> si siano sbracciati a vicenda sull&#8217;ultimo corner seriano col rumeno di Torino a cadere dopo un abbraccio troppo confidenziale dell&#8217;avversario? Il <strong>Football Video Support</strong> rimette in tasca la card all&#8217;allenatore romano, arrivederci ai blucelesti dell&#8217;altro ramo del lago di Como. Intanto, per gradire, quinto risultato utile consecutivo, 12 punti in otto turni e pazienza se le vittorie di fila di <strong>Emiliano Mondonico</strong> resisteranno ancora una volta a mo&#8217; di record all&#8217;assalto dell&#8217;anagrafe: cinque in serie B tra il 19 dicembre 2009 e il 23 gennaio 2010, con Empoli-Padova-Reggina-Vicenza-Cittadella vittime sacrificali. La sedia la alza ancora il Baffo di Rivolta.<br />
<em><strong>Simone Fornoni<br />
</strong></em><strong>Simone Potop nella foto Tommaso Berardi &#8211; Unione Calcio AlbinoLeffe</strong></p>
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		<title>L&#8217;Under 23 inforca gli occhiali con l&#8217;Altamura a Caravaggio</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Sep 2025 19:55:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[4a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
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		<category><![CDATA[Team Altamura]]></category>
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					<description><![CDATA[4a giornata serie C girone C &#8211; Caravaggio, Stadio Comunale &#8211; domenica 14 settembre (ore 15) Atalanta Under 23-Team Altamura: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/Atalanta-U23-vs-Altamura.jpeg"><p>4a giornata serie C girone C &#8211; Caravaggio, Stadio Comunale &#8211; domenica 14 settembre (ore 15)<br />
<strong>Atalanta Under 23-Team Altamura: 0-0</strong><br />
<strong><span id="E95" class="qowt-font1-Calibri qowt-stl-Enfasigrassetto">ATALANTA U23</span><span id="E96" class="qowt-font1-Calibri"> (3-4-2-1):</span></strong><span id="E97" class="qowt-font1-Calibri"> </span><span id="E98" class="qowt-font1-Calibri">Vismara; Berto, Comi, Navarro; Bergonzi&nbsp;(30&#8242; Idele), Pounga (80&#8242;</span><span id="E99" class="qowt-font1-Calibri"> </span><span id="E100" class="qowt-font1-Calibri">Papadopoulous), Colombo (58&#8242; Riccio), Ghislandi; Cortinovis (80&#8242;</span><span id="E101" class="qowt-font1-Calibri"> </span><span id="E102" class="qowt-font1-Calibri">Levak), Vavassori; Cissé (59&#8242;</span><span id="E103" class="qowt-font1-Calibri"> </span><span id="E104" class="qowt-font1-Calibri">Misitano)</span><span id="E105" class="qowt-font1-Calibri">. </span><span id="E106" class="qowt-font1-Calibri qowt-stl-Enfasigrassetto">A disposizione</span><span id="E107" class="qowt-font1-Calibri">: Torriani, Sassi, Plaia, Simonetto, Manzoni, Tornaghi, Lonardo</span><span id="E108" class="qowt-font1-Calibri">. </span><span id="E109" class="qowt-font1-Calibri qowt-stl-Enfasigrassetto">All</span><span id="E110" class="qowt-font1-Calibri">. </span><span id="E111" class="qowt-font1-Calibri">Salvatore </span><span id="E112" class="qowt-font1-Calibri">Bocchetti.<br />
</span><strong><span id="E114" class="qowt-font1-Calibri qowt-stl-Enfasigrassetto">TEAM ALTAMURA</span><span id="E115" class="qowt-font1-Calibri"> (3-4-2-1):</span></strong><span id="E116" class="qowt-font1-Calibri"> </span><span id="E117" class="qowt-font1-Calibri">Viola; Silletti, Poli, Nicolao; Nazzaro, Dipinto (65&#8242; Mogentale), Lepore (92&#8242;</span><span id="E118" class="qowt-font1-Calibri"> </span><span id="E119" class="qowt-font1-Calibri">Zazza), Grande; Curcio, Rosafio (65&#8242; Ortisi); Simone (79&#8242;</span><span id="E120" class="qowt-font1-Calibri"> </span><span id="E121" class="qowt-font1-Calibri">Florio).</span><span id="E122" class="qowt-font1-Calibri"> </span><span id="E123" class="qowt-font1-Calibri qowt-stl-Enfasigrassetto">A disposizione:</span><span id="E124" class="qowt-font1-Calibri">&nbsp;Spina, Crimi, Esposito, Franco. In panchina: Francesco Cudazzo.</span><span id="E125" class="qowt-font1-Calibri"> </span><span id="E126" class="qowt-font1-Calibri qowt-stl-Enfasigrassetto">All.</span><span id="E127" class="qowt-font1-Calibri">&nbsp;</span><span id="E128" class="qowt-font1-Calibri">Devis Mangia.<br />
</span><strong><span id="E131">Arbitro</span><span id="E132">: </span></strong><span id="E133">sig. </span><span id="E134">Gemelli</span><span id="E135"> </span><span id="E136">(sez. </span><span id="E137">Messina</span><span id="E138">)</span><span id="E139">. </span><span id="E141">Assistenti</span><span id="E142">: </span><span id="E143">sig. </span><span id="E144">Scribani</span><span id="E145"> (sez. </span><span id="E146">Agrigento</span><span id="E147">) </span><span id="E148">e </span><span id="E149">sig. </span><span id="E150">Pilleri</span><span id="E151"> (sez. </span><span id="E152">Cagliari</span><span id="E153">)</span><span id="E154">. </span><span id="E156">IV ufficiale: </span><span id="E157">sig. </span><span id="E158">Colaninno</span><span id="E159"> (sez. </span><span id="E160">Nola</span><span id="E161">). </span><span id="E163">Operatore FVS:</span><span id="E164"> sig. </span><span id="E165">Morea</span><span id="E166"> (sez. </span><span id="E167">Molfetta</span><span id="E168">).<br />
</span><strong><span id="E172">Spettatori</span><span id="E173">:</span></strong><span id="E174"> 250 circa</span><span id="E175">.</span><span id="E176"> Campo in </span><span id="E177">ottime</span><span id="E178"> condizioni. </span><span id="E179">Angoli</span><span id="E180">: 3</span><span id="E182"> a 2</span><span id="E184"> per l’</span><span id="E185">Altamura</span><span id="E186">. </span><span id="E187">Recupero</span><span id="E188">: </span><span id="E189">2</span><span id="E190">+3’.</span></p>
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<p id="E195" class="x-scope qowt-word-para-2"><strong><span id="E196">Caravaggio</span></strong><span id="E197"><strong>.</strong> </span><span id="E198"><strong>Atalanta Under 23</strong> e Team Altamura t</span><span id="E199">ermina</span><span id="E200">no la loro sfida, valida per la quarta giornata di Campionato</span><span id="E201"> con il punteggio di 0-0</span><span id="E202">. Partita giocata su ritmi lenti con poche occasioni create dalle due compagini</span><span id="E203"> e punteggio tutto sommato giusto visto quanto mostrato in campo dai protagonisti. </span><span id="E204">Sicuramente ci si aspettava qualcosa di più dai nerazzurri.&nbsp;</span><span id="E205">Punto a testa, quindi, per le squadre che fanno un passo in avanti in classifica. Mercoledì alle 20 il recupero della terza giornata per la Seconda Squadra a Salerno.</span></p>
<p id="E207" class="qowt-stl-whitespace-normal x-scope qowt-word-para-4"><strong><span id="E208" class="qowt-font1-Calibri">La cronaca. Primo tempo</span><span id="E209" class="qowt-font1-Calibri">. </span></strong><span id="E210" class="qowt-font1-Calibri">Al 9&#8242; prima opportunità per i Deini con</span><span id="E211" class="qowt-font1-Calibri">&nbsp;</span><strong><span id="E212" class="qowt-font1-Calibri">Cortinovis</span></strong><span id="E213" class="qowt-font1-Calibri">&nbsp;</span><span id="E214" class="qowt-font1-Calibri">che libera</span><span id="E215" class="qowt-font1-Calibri">&nbsp;</span><strong><span id="E216" class="qowt-font1-Calibri">Vavassori</span></strong><span id="E217" class="qowt-font1-Calibri">&nbsp;solo davanti a Viola, ma incredibilmente </span><span id="E218" class="qowt-font1-Calibri">la punta nerazzurra calcia a lato. Al 14’ cross pericoloso di Nicolao, ma un attento Bergonzi libera il pericolo dall’area bergamasca. Al 18’ ancora gli ospiti in fase offensiva con Curcio che cerca la sponda di Rosafio ma l</span><span id="E219" class="qowt-font1-Calibri">a dfifesa non si fa sorprendere e allontana la sfera dalla zona calda. Al 19’</span><span id="E220" class="qowt-font1-Calibri">&nbsp;</span><strong><span id="E221" class="qowt-font1-Calibri">Cissé</span></strong><span id="E222" class="qowt-font1-Calibri">&nbsp;</span><span id="E223" class="qowt-font1-Calibri">serve</span><span id="E224" class="qowt-font1-Calibri">&nbsp;</span><span id="E225" class="qowt-font1-Calibri">Vavassori</span><span id="E226" class="qowt-font1-Calibri"> </span><span id="E227" class="qowt-font1-Calibri">nella zona calda dell’area</span><span id="E228" class="qowt-font1-Calibri"> </span><span id="E229" class="qowt-font1-Calibri">ma il</span><span id="E230" class="qowt-font1-Calibri"> 99 nerazzurro </span><span id="E231" class="qowt-font1-Calibri">conclude a lato. Al 25’ altra occasionissima per i padroni di casa: Cissé entra in area di rigore avversaria e, dopo un rimpallo, la punta cerca la chiusura di forza ma la palla finisce out. </span></p>
<p id="E234" class="qowt-stl-whitespace-normal x-scope qowt-word-para-4"><strong><span id="E235" class="qowt-font1-Calibri">Secondo tempo.</span><span id="E236" class="qowt-font1-Calibri"> </span></strong><span id="E237" class="qowt-font1-Calibri">Al 1’</span><span id="E238" class="qowt-font1-Calibri"> ancora il guineano </span><span id="E241" class="qowt-font1-Calibri">recupera palla al limite e si invola verso l’area avversaria, </span><span id="E242" class="qowt-font1-Calibri">ma il suo tiro si infrange sul palo, negando </span><span id="E243" class="qowt-font1-Calibri">il vantaggio ai nerazzurri. Al 12’ ci prova Cortinovis: conclusione alta. </span><span id="E245" class="qowt-font1-Calibri">Al 18’</span><span id="E246" class="qowt-font1-Calibri"> </span><strong><span id="E247" class="qowt-font1-Calibri">Misitano</span></strong><span id="E248" class="qowt-font1-Calibri"> si rende protagonista con una conclusione potente</span><span id="E249" class="qowt-font1-Calibri"> in diagonale, trovando un attento</span><span id="E250" class="qowt-font1-Calibri"> Viola</span><span id="E251" class="qowt-font1-Calibri"> che devia</span><span id="E252" class="qowt-font1-Calibri"> in corner.</span><span id="E253" class="qowt-font1-Calibri"> </span><span id="E254" class="qowt-font1-Calibri">Al </span><span id="E255" class="qowt-font1-Calibri">22</span><span id="E256" class="qowt-font1-Calibri">&#8216; </span><span id="E257" class="qowt-font1-Calibri">una rovesciata</span><span id="E258" class="qowt-font1-Calibri"> di Simone in area termina di poco a lato</span><span id="E259" class="qowt-font1-Calibri">. A</span><span id="E260" class="qowt-font1-Calibri">l </span><span id="E261" class="qowt-font1-Calibri">25</span><span id="E262" class="qowt-font1-Calibri">&#8216; <strong>Nazzaro</strong> va vicinissimo al gol del vantaggio ospite</span><span id="E263" class="qowt-font1-Calibri"> con una conclusione ravvicinata che scheggia la parte superiore della traversa. Al 29’ tremano di nuovo i tifosi bergamaschi. Dopo un rimpallo </span><span id="E264" class="qowt-font1-Calibri"><strong>Silletti</strong> si trova una palla d&#8217;oro</span><span id="E265" class="qowt-font1-Calibri"> fra i piedi</span><span id="E266" class="qowt-font1-Calibri"> in area ma incredibilmente </span><span id="E267" class="qowt-font1-Calibri">non conclude al meglio </span><span id="E268" class="qowt-font1-Calibri">da posizione favorevolissima. </span><span id="E269" class="qowt-font1-Calibri">Dopo una serie di sostituzioni e 4 minuti di recupero il signor Gemelli decreta la fine delle ostilità.</span></p>
</div>
</div>
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<p id="E273" class="x-scope qowt-word-para-2"><strong><span id="E274">L’intervista. </span></strong><span id="E275">A fine partita </span><span id="E276">sentiamo Mister </span><strong><span id="E277">Bocchetti</span></strong><span id="E278"> che così commenta la partita dei suoi.</span></p>
<blockquote><p>&#8220;<span id="E280">Oggi abbiamo dominato tutta la partita, a parte un loro rimpallo che ci ha creato qualche problema. Noi abbiamo creato, pressato e tenuto il pallino del gioco. Sono molto contento d</span><span id="E281">ei miei ragazzi che</span><span id="E282"> hanno dato tutto dando una grande prova di maturità. Non era semplice scendere in campo dopo due giornate in cui non abbiamo giocato e sono contento perché tutti hanno dato il massimo. Queste sono partite difficili perché puoi prendere un gol su rimpallo. Abbiamo creato 4/5 palle gol e sono contento perché Paolo (Vismara ndr) non ha subito gol. C’è ancora molto da lavorare, ma i ragazzi non si tirano indietro e si applicano quotidianamente al massimo perché questo fa parte anche del loro percorso di crescita. Ora ci aspettano 5 partite in pochi giorni, avremo bisogno di tutti e quindi ci saranno dei cambi, perché è impensabile giocare ogni tre giorni con gli stessi ragazzi”.</span></p></blockquote>
<p id="E286" class="x-scope qowt-word-para-2">&nbsp;</p>
<p><em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></p>
</div>
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		<title>La Primavera inforca gli occhiali con l&#8217;Hellas Verona</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 16:09:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[33a (14a rit.) Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, campo sintetico &#8211; lunedì 14 aprile (ore 16) Atalanta Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Giovanni-Bosi-at-Stoccarda-Primavera.jpeg"><p>33a (14a rit.) Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, campo sintetico &#8211; lunedì 14 aprile (ore 16)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Hellas Verona Under 20 0-0 </strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Pardel 6,5; Tavanti 6,5, Comi 6,5, Ramaj 6,5; Idele 7, Manzoni 6 (25&#8242; st Artesani 5,5), Steffanoni 6, Simonetto 6,5; Bonanomi (cap.) 7; Baldo 5,5 (24&#8242; st Riccio 6), Fiogbe 6 (1&#8242; st Cakolli 5,5). A disp.: Zanchi, Ghezzi, Galafassi, Capac, Bonsignori Goggi, Arrigoni, Camara, Maffessoli. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>HELLAS VERONA (3-5-2):</strong> Magro 7; Nwanege 6,5, Kurti 6, Nwachukwu 6,5; Agbonifo 7, Szimionas 6,5, Dalla Riva (cap.) 6, Mogentale 7 (25&#8242; st Peci 6), De Battisti 6; Vermesan 6, Monticelli 5,5 (35&#8242; st Philippe sv). A disp.: Zouaghi, Popovic, Garofalo, De Rossi, Vapore, Jablonski, Stella, Albertini, Barry. All.: Paolo Sammarco 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Maccarini di Arezzo 6 (De Vito di Napoli, Ingenito di Piombino).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio piovoso, spettatori 100. Ammoniti Manzoni, Nwanege, Simonetto e Ramaj per gioco scorretto, Sammarco (all. H.) per proteste al 42&#8242; st. Tiri totali 14-5, nello specchio 5-2, parati 5-2, respinti/deviati 4-1, legni -2. Corner 8-2, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Terzo zero a zero e primo in casa per la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, in precedenza a Bagno a Ripoli e a Torino, ormai piuttosto tranquilla a cinque turni dalla fine della stagione regolare ma anche abbastanza sprecona a Zingonia a fronte di un <strong>Hellas Verona</strong> fermo letteralmente al paio di pali della ripresa. L&#8217;ostacolo del lunedì, del resto, occupa l&#8217;ultimo posto buono per i playoff, 12 punti più sopra. Sperare nella post season, a Zingonia, è ovviamente una pia illusione. Di <strong>Cakolli</strong> e <strong>Riccio</strong> le occasioni migliori, sempre nella seconda metà: archiviata a quota 40 punti (più 7 sulla zona playout) la sconfitta dalla Juventus, il sabato della vigilia di Pasqua è un extra moenia dalla vice capolista <strong>Inter</strong> all&#8217;una di pomeriggio.</p>
<p>Al 14&#8242; il primo squillo è la schiacciata larghissima dopo due rimbalzi di <strong>Vermesan</strong> sullo schema di <strong>Agbonifo</strong> (Manzoni ammonito per fallo su Szimionas in fuga), ma è certamente più pericolosa, un tris di lancette dopo, la conclusione comunque non incrociata di <strong>Baldo</strong> dietro input di <strong>Steffanoni</strong>, lesto a recuperare la palla in uscita non perfetta di Kurti. Devono passare altri otto minuti prima della successiva chance di <strong>Fiogbe</strong>, che al volo svirgola il servizio di <strong>Idele</strong> dall&#8217;out per evitare il ritorno di Nwanege. Al 28&#8242;, invece, doppia occasione in soluzione unica sul calcio franco conquistato sul beninese, che si riserva il tap-in di esterno paratogli da Magro esattamente come la battuta di Bonanomi dal centrodestra senza trattenerla, prima che il fantasista-capitano di casa s&#8217;accentri per riprovarci calciando alto di destro allo scadere del minuto.</p>
<p>La cronaca di una sfida che vive di strappi e al 32&#8242; rischia di aprirsi sull&#8217;altro fronte, quando la diagonale imprecisa di Idele su Monticelli, in coda alla ripartenza di <strong>Mogentale</strong>, serve al centravanti ospite la girata mancina in caduta che Pardel comunque intercetta. A sette dalla pausa, l&#8217;allungo di Manzoni figlio del recupero a due <strong>Simonetto</strong>-Ramaj sul pendolino destro gialloblù lancia indirettamente ancora Candas anche per lo scivolone del perno altrui, ma il rientro in copertura di Dalla Riva provoca un rimpallo preda del portiere. <strong>Al rientro in campo, due legni</strong> tengono gli occhiali inforcati. Nemmeno tre corsette cronometriche e il contropiede di Mogentale appoggiato da sinistra da De Battisti sfocia nel palo pieno di <strong>Szimionas</strong> dove l&#8217;estremo difensore nerazzurro non l&#8217;avrebbe mai presa, appena sotto l&#8217;incrocio. Un altro paio e Monticelli quasi sul fondo sela vede schiaffeggiare lievemente sulla traversa dallo stesso Pardel, una fuga suggerita sempre dalla mezzala sinistra sunnominata.</p>
<p>L&#8217;errore imperdonabile, però, capita sul versante interno al decimo e diciannove secondi complice l&#8217;incespicata della new entry offensiva <strong>Cakolli</strong> sull&#8217;attrezzo, comodo comodo davanti al secondo palo grazie alla sovrapposizione a <strong>Idele</strong> da parte di <strong>Tavanti</strong> con un tracciante basso solo da spingere in porta. L&#8217;esterno destro atalantino a tutta fascia trova lo stop di <strong>Nwanege</strong> in coda alla prima battuta dalla bandierina destra del compagno con la fascia al braccio. Al ventesimo il polacco tra i pali bergamaschi spazza a pugni chiusi e in uscita alta lo schema crossato Mongentale-Agbonifo dalla trequarti sinistra, poi è il freschissimo cambio <strong>Riccio</strong> a chiamare al miracolo Magro girando di esterno dalla sinistra dell&#8217;area il pallone morbido di <strong>Simonetto</strong>: al settantesimo, sempre reti bianche.</p>
<p>Nello spicchio finale, inaugurato dal sacrificio di Ramaj che esce a tamponare la mezzala destra avversaria innescata dal corridoio alla propria destra (28&#8242;), <strong>Bonanomi</strong> ha l&#8217;area intasata davanti a deviargli il tentativo alla mezzora senza ottenere più del quinto angolo, mentre poco più tardi c&#8217;è una spinta non rilevata del braccetto destro veronese sullo svizzero-albanese dell&#8217;attacco. <strong>Ramaj</strong> in gioco aereo e un Comi costretto a usare il tacco non pungono più di tanto (33&#8242;), un settebello d&#8217;orologio è ci sarebbe un altro <strong>palo</strong> in elevazione di Nwachukwu a fotocopia delle tante punizioni dall&#8217;out del solito noto, ma è tutto fermo per <strong>posizione irregolare</strong> multipla probabilmente in traiettoria visto che lo stacco pareva pulito. Alle soglie del novantesimo Agbonifo provoca qualche affanno a Pardel centrando in area e oltre lo scadere Idele, in combutta con Cakolli, a ruota dell&#8217;ottavo e ultimo corner prende la linea di fondo senza far arrivare la palla dove avrebbe voluto.<br />
<em><strong>S.F.</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Under 23, occhiali a Vercelli grazie a un Vismara super</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Mar 2025 22:06:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/03/IMG-20250313-WA0021.jpg"><p><strong>Pro Vercelli-Atalanta U 23: 0-0</strong></p>
<p><strong>Pro Vercelli (3-5-2): </strong>Franchi 7; Clemente 6, Marchetti 6, De Marino sv (29’ st Carosso 6); Pino 6, Vigiani 7 (36’ st Schenetti sv), Emmanuello 6,5 (36’ st Niang sv), Iotti 6,5, Iezzi 6,5; Coppola 6,5 (20’ st Siafa sv), Comi 6,5. A disposizione: Rizzo, Cirillo, Burruano, Sbraga, Romairone, Rutigliano, La Rosa, Benacquista, Zarrouki, Gaglioti. Allenatore: Marco Banchini.<br />
<strong>Atalanta U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara 7,5; Del Lungo 6, Obrić 6, Navarro 6; Ghislandi 6,5 (20’ st Bergonzi 6), Gyabuaa 6, Panada 6,5, Ceresoli 6 (20’ st Bernasconi 6); Alessio 6,5 (33’ st De Nipoti sv), Vavassori 6,5; Vlahović 6,5 (20’ st Cassa sv). A disposizione: Pardel, Bertini, Berto, Pounga, Masi, Comi, Scheffer, Mencaraglia, Artesani. In panchina al posto di Modesto squalificato: Alessandro Gamberini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> sig. Gigliotti (sez. Cosenza).<br />
Assistenti: sig. Bracaccini (sez. Macerata) e sig. De Luca (sez. Merano).<br />
IV Ufficiale: Mirri (sez. Savona).</p>
<p><strong>Note.</strong> Ammoniti: Coppola, Niang (PV), Panada (A). Terreno di gioco in erba sintetica. Calci d’angolo: 4 a 3 per la Pro Vercelli. Recupero: 3’+ 7’.</p>
<p><strong>Vercelli.</strong> Al “Silvio Piola” si incontrano due squadre che arrivano da un periodo non facile e alla ricerca del risultato pieno per muovere, se pur in modo diverso, la loro classifica. La partita si conclude sullo 0 a 0 che non accontenta nessuna delle due compagini. Le contendenti disputano un primo tempo molto combattuto con la <strong>Pro Vercelli</strong> che gioca meglio nei primi 25 minuti e crea almeno tre occasioni che Vismara respinge. Poi sono i nerazzurri a cercare la via del gol con Vlahovic, senza fortuna, e la prima parte si conclude sullo 0 a 0. Stesso atteggiamento nella ripresa con i 22 in campo che non si risparmiano e cercano la conclusione vincente in tutti i modi ma il risultato non cambia e la partita si conclude con il pareggio. Tutto sommato il risultato è giusto per quello che si è visto in campo.</p>
<p><strong>La cronaca. Primo tempo.</strong> All’11’ su un cross dalla destra di Vigiani Comi, con una rovesciata volante, costringe Vismara ad una respinta sulla linea di porta. Al 19’ cross, dalla destra, di Iotti. Imperioso stacco di testa di Comi ma Vismara si supera e devia in angolo. Al 25’ altra chance per la Pro Vercelli. Su cross di Emanuello, Vigiani controlla di destro e calcia a colpo sicuro. Super Vismara respinge. Al 27’ è Vlahovic, ben lanciato da Vavassori, a concludere con un sinistro da pochi passi ma la palla colpisce la parte esterna della porta. Al 34’ è sempre Comi a portare il pericolo verso la porta bergamasca. Il suo destro, rasoterra, viene parato da Vismara. Al 36’ l’Atalanta trova il gol con Ghislandi ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Al 39’ occasione d’oro per la Dea. Triangolo Vlahovic Vavassori Vlahovic. Il serbo, da posizione favorevole, cerca lo scavetto ma la palla attraversa la linea di porta ed esce sul fondo.</p>
<p><strong>Secondo tempo.</strong> Al 5’ grande occasione per la Pro Vercelli. Coppola si presenta solo davanti a Vismara ma il portiere bergamasco non si fa sorprendere e devia in angolo. Al 7’ sono i nerazzurri ad avere l’opportunità per passare in vantaggio. Ghislandi libera Vlahovic in area di rigore ma l’attaccante della Dea, a tu per tu con Franchi, conclude sopra la traversa. All’11’ palla di Comi per Vigiani che, dai 16 metri, calcia di poco sopra la traversa. Al 15’ dalla sinistra incursione di Vavassori che tocca per Bernasconi. L’atalantino conclude addosso a Franchi in uscita. Al 30’ Panada smarca Alessio in area di rigore. Il suo destro esce di un soffio alla sinistra della porta piemontese. Al 32’ ancora Alessio che si gira su se stesso e calcia un sinistro che esce sul fondo. Al 50’ De Nipoti imbuca per Vavassori che cerca un cross per un compagno ma Franchi blocca. Al 52’ la punizione, dal limite, calciata da Panada viene bloccata in due tempi dal portiere locale. Su questa azione si conclude la partita.</p>
<p><em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></p>
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