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	<title>0-0 &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Un eroico AlbinoLeffe inforca gli occhiali dal Lecco terzo. E quelle occasioni di Sali&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 21:43:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[28a (9aR) serie C girone A &#8211; Lecco, stadio Mario Rigamonti-Mario Ceppi &#8211; domenica 22 febbraio (20.30) Lecco &#8211; AlbinoLeffe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.53.jpeg"><p>28a (9aR) serie C girone A &#8211; Lecco, stadio Mario Rigamonti-Mario Ceppi &#8211; domenica 22 febbraio (20.30)<br />
<strong>Lecco &#8211; AlbinoLeffe 0-0</strong><br />
<strong>LECCO (3-4-2-1):</strong> Furlan 6.5; Rizzo 6,5, Battistini (cap.) 6, Ferrini 6 (23’ st Bonaiti 6); Pellegrino 6,5 (20’ st Urso 6), Metlika 6,5, Zanellato 6, Kritta 6,5; Furrer 6 (19’ st Parker 6), Duca 6,5; Konate 6 (35’ st Anastasini 6,5). A disp.: 22 Dalmasso, 90 Constant; 73 Nova, 20 Mihali, 72 Meleddu, 37 Papotti, 19 Ndongue, 79 Arena. All.: Federico Valente 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Baldi 7; Sciacca 7, Potop (cap.) 7, Sottini 7,5; Garattoni 7, Lombardi 6 (16’ st Astrologo 6,5), Mandelli 6,5 (50’ st Sorrentino sv), Parlati 6,5, Ambrosini 6,5; Sali 6,5, De Paoli 6 (37’ st Agostinelli sv). A disp.: 1 Di Chiara, 22 Facchetti; 51 Trapletti, 3 Giannini, 16 Franchini, 60 Simonelli, 21 Angeloni. All.: Giovanni Lopez 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Iannello di Messina 6,5 (D’Ettorre di Lanciano, Esposito di Pescara; IV Colaninno di Nola. FVS: Taverna di Bergamo).<br />
<strong>Note:</strong> serata serena e non rigida, spettatori 2.377 (1.636 abbonati e 1.097 paganti) di cui 19 ospiti. Ammoniti Konate, Ferrini e Astrologo per gioco scorretto, Furlan per comportamento non regolamentare. Tiri totali 16-6, nello specchio 6-3, parati 6-3, respinti/deviati 6-1, legni 1-0. FVS: 1 (L, 46’ st: presunto rigore di Baldi su Bonaiti). Corner 13-2, recupero 1’ e 5’+2’.</p>
<p><strong>Lecco</strong> &#8211; L’<strong>AlbinoLeffe</strong> a <strong>Lecco</strong> stringe i denti dalla terza del girone A, pur avendo le occasioni più nitide con la sua coppia d’attacco riformata dopo la parentesi di Thomas <strong>Simonelli</strong> nel 2-0 di rigore all’Arzignano, e sale a quota 34 in una classifica abbastanza tranquilla. Cinquina di vantaggio sulla Dolomiti Bellunesi, sempre che si facciano gli spareggi a quattro dato il ritardo della Pro Patria (-13 dalla quintultima). Anzi, <strong>a meno 4 dai playoff</strong> e dalla Pro Vercelli decima. Un punto in più, in questo miniciclo, rispetto all’andata, 13 a 12, al principio del poker terribile da proseguire con la capolista <strong>Vicenza</strong> in casa sabato prossimo (14.30), sempre allo Stadium di Zanica col Brescia martedì 3 marzo in prima serata e infine dall’Inter Under 23 sabato 7 nel primo pomeriggio. A campi invertite, tutti ko pur giocando bene.</p>
<p>Entro il tris cronometrico sbuca la girata fiacca del rientrante <strong>De Paoli</strong>, che stoppa il pallone tenuto vivo da Garattoni, sull’onda lunga del mancato aggancio di <strong>Lombardi</strong> al cross a rientrare di Parlati, senza direzionarlo bene né con la necessaria forza. Finisce in fallo laterale, invece, il sinistro in corsa di <strong>Sali</strong> evitato Battistini al poker cronometrico, ovvero un giretto più tardi. Alle soglie della doppia cifra d’orologio, invece, <strong>Baldi</strong> spazza a pugni chiusi in volo l’area affollata sullo schema di <strong>Metlika</strong>, guadagnato da Pellegrino a navata presa alla mezzala destra ospite. Prima di metà frazione è <strong>Sottini</strong>, a volo d’angelo, a salvare su <strong>Pellegrino</strong>, servito da Duca a centro area con velo dall’interno destro di casa, proteggendo Baldi che poi si fa male ricadendo a terra dopo aver tolto dallo specchio l’insidiosa parabola di <strong>Metlika</strong> dalla bandierina sinistra. Se il pendolino destro riminese dei seriani in rosso trasferta evita la fuga di <strong>Furrer</strong>, risolutore dell’andata, al 27’, c’è Duca che si libera dai venti metri e oltre due corsette dopo la mezzora sollecitando i riflessi dell’uomo di Lopez tra i pali che afferra in due tempi. Qui, però, la risposta del bomber dall&#8217;11 sulle spalle, sempre pressato dal perno locale, è immediata, girandosi sulla ricezione lombardiana spalle alla porta per la respinta laterale di Furlan.</p>
<p>Bisogna serrare le file senza schiacciarsi all’eccesso, perché anche <strong>Kritta</strong> ci prova da corner col mancino a rientrare a un settebello abbondante dall’intervallo costringendo il portiere bluceleste all’alzata sopra la traversa. Altro esito del forcing deciso dei lariani, il sinistro masticato del match winner a prati invertiti scollinato il quarantesimo col braccetto mancino altrui a disturbarne la traiettoria. La ripartenza gestita da De Paoli per Sali alle soglie del recupero con smistamento per <strong>Lombardi</strong>, sul cui diagonale a evitare la scivolata di Ferrini il piede destro di Furlan agisce da calamita, vale comunque una chance pericolosa almeno quanto quella dell’esterno destro lecchese. Una palla persa, a conti fatti l&#8217;unica, in avvio di ripresa di un Sottini (2’) monstre sulla pressione di Rizzo determina alla lunga solo, si fa per dire, il decimo angolo contro il secondo conquistato dai rossi a ruota. <strong>Garattoni</strong> si tuffa di testa quasi rasoterra sulla battuta di Parlati e il contropiede di Konate per Furrer porta il trequartista destro di casa ad allagarsi troppo sulla rincorsa all’indietro di Mandelli: sfera sull’esterno della rete.</p>
<p>Si prosegue sulla falsariga attacchi senza alzare i ritmi contro difesa e contropiede, ma il destro di Kritta molto strozzato dietro input di Metlika non può certo spaventare Baldi che deve solo abbassarsi a raccogliere l’attrezzo alla doppia cifra di cronometro. Né il medesimo pendolino sinistro di Valente può azzeccare il tredici inquadrando la porta, sbilanciato com’è all’indietro, sullo scavino di Zanellato che Parlati in ripiegamento non riesce ad allontanare togliendo comunque un tempo di gioco a Konate. Non si respira: un poker di lancette ed è <strong>Sali</strong> ad alzare da posizione favorevole, imbeccato da Parlati da fermo alla destra dell’area.</p>
<p>Comincia a essere pure questione di <strong>stanchezza</strong>, perché in catena alla seconda punta e al terzo si sinistra dietro <strong>Ambrosini</strong> arriva sfiatato alla ricerca di corner o compagni a centro area al settantesimo, mentre Metlika sbraccia fallosamente Sali con l’estremo difensore all’ombra del Resegone a farsi ammonire per il tentativo di risollevare l’ex Varesina a mo’ di scrolloni. Prima di uscire il terminale unico lecchese la porge a rimorchio per l’alzata di Parker in mischia (34’); <strong>Astrologo</strong> si fa giallare dopo aver murato Anastasini su palla di Parker (36’). Intorno al novantesimo, il fattaccio che per fortuna non si risolve nell&#8217;ennesima beffa. Prima <strong>Sciacca</strong> devia in angolo la traiettoria in controllo e girata di Duca su invito di Urso, quindi sul palo di <strong>Parker</strong> di sinistro ci sarebbe l’aggancio di Baldi a Bonaiti davanti al legno alla propria destra colpito dal centravanti servito da Anastasini. Valente si gioca il <strong>Football Video Support</strong>: niente, solo angolo perché l’ultimo tocco è proprio del portiere dei bergamaschi. Col brivido è un passettino ancora più trionfale. La Celeste perde solo nella conta degli assenti, otto a sette per il calcio sul ramo del lago di Como: Barba, Baroni, Boloca, Ciko, Ferrarini, Gusu e Lupinetti, un intero popolo vi aspetta.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
<p><strong>Foto U.C. AlbinoLeffe</strong></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-2.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-175717" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-2.jpeg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-2.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-2-300x200.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-2-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-1.jpeg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-175718" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-1.jpeg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-1.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-1-300x200.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-1-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52.jpeg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-175719" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52.jpeg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-300x200.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>Under 23 senza reti a Caravaggio col Cosenza</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 13:43:52 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4296-1.jpg"><p>28a (9aR) serie C girone C &#8211; Caravaggio, Stadio Comunale &#8211; domenica 22 febbraio (ore 12.30)<br />
<strong>Atalanta Under 23 &#8211; Cosenza 0-0<br />
ATALANTA U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara 6; Plaia 6 (31&#8242; st Comi 6), Obrić 6,5, Berto 6; Bergonzi sv (12&#8242; pt Steffanoni 6), Levak 6, Panada (cap.) 6,5 (31&#8242; st Pounga sv), Ghislandi 6; Manzoni 6,5 (24&#8242; st Cortinovis 6), Cassa 6,5; Misitano 5,5 (24&#8242; st Zanaboni 6). A disp.: Pardel, E. Zanchi; Simonetto, Comi, Pounga, Cissè, Guerini, Riccio, Navarro, Idele, Mencaraglia. All.: Salvatore Bocchetti 6.<br />
<strong>COSENZA (4-3-3):</strong> Pompei 6,5; Cannavò 6 (1&#8242; st Florenzi 6), Moretti 6, Dametto 6, Caporale (cap.) 6; Ba 6,5 (37&#8242; st Contiliano sv), Palmieri 6,5 (20&#8242; st Garritano 6), Langella 5,5; Ciotti 6,5, Beretta 6 (37&#8242; st Achour sv), Emmausso 6 (24&#8242; st Ferrara 6). A disp.: Vettorel, Vannucchi; Contiero, Pintus, D&#8217;Orazio. All.: Antonio Buscè 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Caruso di Viterbo 6,5 (D&#8217;Ambrosio Giordano di Collegno, Testaì di Catania; IV Rossini di Torino. FVS: Martone di Monza).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato e tiepido, spettatori 773 per un incasso di 6.597 euro. Ammoniti Manzoni, Cannavò, Palmieri e Plaia per gioco scorretto. Tiri totali 8-5, nello specchio 2-0, parati 2-0, respinti/deviati 0-1. Corner 5-3, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Caravaggio</strong> &#8211; Brodino e occhiali per l&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong> in casa col <strong>Cosenza</strong>, ma che strizza per quei due destri ai dirigibili di Achour e soprattutto di Langella al novantesimo, solo soletto, di seconda a un metro a mezzo dal dischetto sull&#8217;iniziativa sporcata di Ciotti. I nerazzurri non infilano gli <strong>unici due tiri in porta</strong> del match, entrambi di <strong>Cassa</strong>, il destro aperto da Manzoni oltre la mezzora e quello da tuffo in presa a mezza altezza da fuori sullo scambio con <strong>Panada</strong> al 18&#8242; della ripresa, rischiando nel finale a onta di un&#8217;indiscutibile supremazia territoriale. 31 punti in classifica e dodicesimo posto a due vittorie di distanza dalla zona playoff: sabato alle 14.30 si va a Trapani.</p>
<p>Da quinto a quinto non incrocia la deviazione Bergonzi al settimo prima di lasciare il posto per infortunio a Steffanoni, mentre Manzoni al 18&#8242; calcia sull&#8217;esterno della rete in mezzo girello lungo lo schema tra Panada e Levak dalla bandierina destra con retropassaggio. Al 23&#8242; il pretenzioso tacco volante di Emmausso su cross dal fondo di Palmieri. </p>
<p>Se a un poker dall&#8217;intervallo Levak svettando manda fuori tempo anche Obric sullo schema di Panada dalla sinistra (42&#8242;) e il terminale unico Misitano manda alle stelle lungo il triangolo manzoniano prima del tentativo sul fondo dello stesso trequartista destro, in avvio di ripresa Ba col sinistro a rientrare dal limite è il primo squillo silano spondato di petto da Beretto su pallone del regista dalla sinistra. A cronometro raddoppiato Berto spizza l&#8217;angolo di Panada da mancina, quindi il secondo e ultimo tiro nello specchio dell&#8217;intero incontro, invero vagamente soporifero. Tranne il finalino con un paio di brividini di troppo. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Primavera, avanti a passo lento: 0-0 col Bologna</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Feb 2026 14:27:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[24a (5aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (sintetico) &#8211; domenica 8 febbraio Atalanta Under 20 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/246cd355-a742-459b-9b67-391164487b9a.jpeg"><p>24a (5aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (sintetico) &#8211; domenica 8 febbraio<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Bologna Under 20 0-0<br />
ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 6,5; Parmiggiani 6,5, Maffessoli 6, Ramaj (cap.) 6; G. Percassi 6,5, Artesani 6 (23&#8242; st S. Mouisse 5,5), Gerard Ruiz 6, Gasparello 6,5 (43&#8242; st Colombo sv), Leandri 6; Cakolli 5,5 (16&#8242; st Mungari 5,5), Baldo 5,5 (23&#8242; st H. Camara 5,5). A disp.: Barbieri, Leto; Rinaldi, Bono, Isoa, Aliprandi, I. Camara. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>BOLOGNA (4-3-2-1):</strong> Franceschelli 6,5; Nesi 6,5, Tomasevic 6,5, Papazov 6,5, Baroncioni 6 (17&#8242; st Francioli 6); N&#8217;Diaye 6 (17&#8242; st Alvarado 6,5), Nordvall 6,5, Lai (cap.) 6; Negri 6 (31&#8242; st Juncaj 6), Toroc 6 (17&#8242; st Bousnina 6); Lo Monaco 6 (43&#8242; st Krasniqi ). A disp.: Gnudi, Jaber, Briguglio, Ferrari, Castaldo, Armanini. All.: Stefano Morrone.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Iannello di Messina 6 (Consonni di Treviglio e Schirinzi di Casarano).<br />
<strong>Note:</strong> primo pomeriggio soleggiato, spettatori 120. Ammoniti Baroncioni, N&#8217;Diaye e Gerard Ruiz per gioco scorretto, Bosi (all. A) per proteste al 30&#8242; pt. Tiri totali 5-6, nello specchio 3-2, parati 3-2, respinti/deviati 1-0. Corner 3-1, recupero 0&#8242; e 5&#8242;. </p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Come col Frosinone, prima di tornare a perdere dalla Lazio, a parziale interruzione del ciclo da incubo Lecce-Verona-Napoli. Secondo punto appena lungo la sesta partita di digiuno di vittorie in campionato per la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, che inforca gli occhiali in casa col <strong>Bologna</strong> e non fa bottino pieno dallo scorso 3 gennaio a Monza. Mercoledì il quarto di Coppa Italia a Verona (14.30), lunedì 16 alle 15 si va a Sassuolo.<br />
Al nono Parmiggiani vede Baldo riprendendo la percussione di Percassi stoppata con le brusche da Barancioni, da lì a Gasparello per il destro alto dai venti metri scarsi. I felsinei si difendono combinando ben poco, al netto di una discesa di Baroncioni con tracciante controllato da Anelli, mentre i locali difettano nell&#8217;ultimo metraggio anche verso metà primo tempo, quando la riaggressione della succitata mezzala sinistra sfocia nella restituzione involontaria di Cakolli senza che ne sfoci granché nonostante l&#8217;intromissione di Artesani. </p>
<p>Se al 25&#8242; Lai la recupera alle spalle al solito noto, un settebello cronometrico più tardi tocca a Nesi inaugurare le conclusioni bolognesi sferrando un destro sulla marcatura di Leandri dopo lo smistamento di Nordvall. La seconda volta, invece, è il sinistro di Lo Monaco a rimorchio e obbliga Anelli a fare la ragnatela all&#8217;angolino alla propria sinistra, prima del gioco delle torri senza ferire con Papazov dal susseguente schema d&#8217;angolo. Alle soglie della pausa, ecco la sveglia atalantina sull&#8217;asse Baldo-Parmiggiani con Gasparello a trovare a un metro dall&#8217;area piccola l&#8217;opposizione coraggiosa di Franceschelli. </p>
<p>Nella ripresa, la botta dalla distanza fuori centro di Ndiaye (11&#8242;) e soprattutto, in avvio o poco dopo, la puntata di Percassi che ottiene soltanto un angolo (14&#8242;). Al 18&#8242; Lo Monaco spreca il lavoro di Negri alzando dentro l&#8217;area. Al 24&#8242; tocca al sinistro in mischia da tuffetto in presa di Negri. Al 25&#8242; Henry Camara suggerisce a Gasparello, murato. Alvarado verso il quarantesimo la spara alle stelle. Sempre lo stesso nerazzurro viene anticipato in corner da Papazov nella diagonale per spezzare la trama con Ramaj e Mungari. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Sciocchezza di Ahanor, Carnesecchi è San Marco una volta di più: l&#8217;Atalanta la scampa a Como</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Feb 2026 16:11:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Marco Carnesecchi]]></category>
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					<description><![CDATA[23a (4aR) serie A &#8211; Como, Stadio “Giuseppe Sinigaglia” &#8211; domenica 1 febbraio Como &#8211; Atalanta 0-0 COMO (4-2-3-1): Butez [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/0439e375-8b54-4e5d-a1e7-e3ced6c91ac6.jpeg"><p>23a (4aR) serie A &#8211; Como, Stadio “Giuseppe Sinigaglia” &#8211; domenica 1 febbraio<br />
<strong>Como &#8211; Atalanta 0-0<br />
COMO (4-2-3-1):</strong> Butez 6; Smolcic 6,5, Ramon 7,5, Kempf 6, Valle 6,5; Perrone 6,5 (13’ st Rodriguez 6,5), Da Cunha (cap.) 6,5 (42’ st Sergi Roberto sv); Vojvoda 6 (1’ st Addai 6,5, 35’ st Kuhn sv), Paz 6, Baturina 7; Douvikas 6 (13’ st Morata 5,5). A disp.: 21 Tornqvist, 22 Vigorito; 34 Diego Carlos, 56 De Paoli, 18 Moreno, 77 Van der Brempt, 6 Caqueret. All.: Cesc Fabregas 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 9; Scalvini 7, Djimsiti 6, Ahanor 3; Zappacosta 7, De Roon (cap.) 6, Ederson 6, Bernasconi 6; De Ketelaere 6 (15’ st Krstovic 5,5), Zalewski 6,5 (1’ st Bellanova 6,5, 41’ st Kossounou sv); Scamacca sv (18’ pt K. Sulemana 6,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 4 Hien, 23 Kolasinac, 6 Musah, 8 Pasalic, 10 Samardzic, 18 Raspadori. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pairetto di Nichelino 6 (Imperiale di Genova, Ceccon di Lovere; IV Marinelli di Tivoli. V.A.R. Chiffi di Padova, A.V.A.R. Paterna di Teramo).<br />
<strong>Note:</strong> Carnesecchi para il rigore a Nico Paz al 53&#8242; st. Primo pomeriggio sereno, spettatori 11 mila circa con divieto di trasferta per i tifosi ospiti. Espulso Ahanor al 7’ pt per gioco violento. Ammoniti Perrone e Butez per comportamento non regolamentare, De Roon, Addai, Ederson e Da Cunha per gioco scorretto, Bellanova e Krstovic per comportamento non regolamentare. Tiri totali 25-7, nello specchio 9-3, parati 9-3, respinti/deviati 5-2. Var: 1 (mani di Scalvini per anticipare Ramon su cross di Baturina Corner 7-1, recupero 2’ e 4’+5’.</p>
<p><strong>Como</strong> &#8211; Quinto di recupero, la revisione al Var sul pugnetto sinistro di <strong>Scalvini</strong> che salta insieme a Ramon sul pallone a rientrare di Baturina. Rigore, Nico Paz non angola abbastanza e <strong>Carnesecchi</strong>, mezza loffia oppure no, salva il punticino a una squadra in dieci per 92 minuti. All’origine di tutto, la sciocchezza sesquipedale di <strong>Ahanor</strong> che sbatte per terra Perrone per una provocazioncella, roba da costringere <strong>l’Atalanta</strong> a farsi assediare a <strong>Como</strong> dalla diretta concorrente per la zona Europa sempre cinque punti più sopra. Possesso 79 per cento a 21, basterebbe questo. E alla fin fine c’è da innalzare l’ennesimo altarino a San Marco da Rimini, patrono delle partite tenute in piedi con lo scotch.</p>
<p>Scollinato l’allarme rosso della caduta subitanea di Douvikas dopo un minuto e mezzo sul contrasto di Ederson, l’unico tiro in porta bergamasco nel primo tempo è la punizione susseguente di <strong>Scamacca</strong>, poi sostituito dal contropiedista Sulemana, inchiodata da Butez al decimo. In precedenza, la conclusione di <strong>Zalewski</strong> in scia alla palla dal fondo di Zappacosta stoppata da Smolcic. La serie di sei parate di <strong>Carnesecchi</strong> inizia dopo gli errori di mira di Douvikas a mezza via con l’assist nel nulla (12’) lungo l’apertura Vojvoda-Baturina, dello stesso greco svettando sul cross di Valle (18’) e del centralone Ramon tra 24’ e 28’, alzando appena da fuori in conduzione per poi rifarlo in gioco aereo sul suggerimento a rientrare del mancino Da Cunha sugli sviluppi di un’azione d’angolo. Pronti, via: il terminale di casa incrocia male (34’) sulla verticale di Baturina, Paz (36’) tira in bocca al portiere atalantino lungo l’asse Perrone-centravanti che sterza su Djimsiti con Scalvini a contrastare il madridista e quindi dalla distanza (37’) quando Perrone viene frustrato nel possibile tap-in proprio dal palazzolese.</p>
<p>Non finisce qui, perché entro la pausa Vojvoda (38’) chiude centralmente la combinazione tra croato e greco sull&#8217;allungo dal fondo del capitano. Scollinato il rischio relativo della botta defilata di <strong>Kamaldeen</strong> aperta da <strong>Zappacosta</strong> e bloccata in due tempi dall’estremo di casa al quarantesimo, la teoria riprende con Ederson a deviare oltre il sette la seccata di Paz (42’) appoggiata ancora dal collega trequartista di sinistra, Ramon chiuso da Carnesecchi bravo a non togliere la mano davanti al legno nel mezzo di una carambola da biliardo Baturina-Kempf-coscia di Djimsiti in caduta subito dopo e l’incornata di <strong>Douvikas</strong>, sollecitata dall’iperattivo difensore è da presa alta.</p>
<p>Se la prima frazione si chiude col recupero straordinario di Zappacosta ai danni di Baturina lanciato da Paz, la ripresa s’avvia in modo promettente con <strong>De Ketelaere</strong> a lanciare <strong>Sulemana</strong>, per sterzata a destro smorzato da Butez a braccia serrate per il primo angolo ospite al 2’. Ramon (5’) ricomincia per i lariani mandando fuori di fronte in coda al sesto corner locale. Ed è ancora lui ad allargare il diagonale in inserimento sulla palla di ritorno del centrattacco dagli stessi colori. Al 13’ a porta aperta l’erroraccio è di Douvikas che spreca il tracciante di Addai. All’ora di gioco fuori il fiammingo e si ripunta su un ariete d’area come <strong>Krstovic</strong>, un tris abbondante ed è Addai a salire imperfettamente in cielo sull’invito dalla sinistra di Rodriguez. Al ventesimo, è Ramon a fermare invece il ghanese ex Southampton in coda al cross di <strong>Bellanova</strong> per il montenegrino anticipato in tuffo da Butez. Errore pure di Nikola che al 23’ incoccia quasi di schiena il traversone al bacio di Bernasconi.</p>
<p>Se l’ex Lecce spreca un’uscita sfera al piede di Scalvini senza offrire rimorchi puliti (26’), oltre la mezzora Morata sovrasta Scalvini (fallo tutta la vita) senza però indirizzare di mezza tempia fuori dalla portata del riminese coi guanti. 34’, De Roon (giallo nel primo tempo sprecato su Da Cunha, con la Cremonese non ci sarà) e Kamaldeen aprono il destro di <strong>Ederson</strong> davanti alla lunetta che sfila sul fondo. 37’, il contropiedista Sulemana lancia una mina troppo larga per il terminale offensivo, ma a un presso è ancora Carnesecchi a salvare la ghirba prendendo anche il sinistro di Ramon, sterzato su Bernasconi sull’ammollo del suo capitano. Alle soglie del recupero, Kossounou strozza in fallo di fondo Rodriguez sul la di Sergi Roberto. Il finale è qualcosa di pazzesco: si resta a meno 5 dal sesto posto, si riparte da qui e dall&#8217;ormai inevitabile addio di Ademola Lookman. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>La Primavera non ingrana nemmeno con Bakker: occhiali col Frosinone</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 12:01:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[0-0]]></category>
		<category><![CDATA[22a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[frosinone]]></category>
		<category><![CDATA[Mitchel Bakker]]></category>
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					<description><![CDATA[22a (3aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 2 (erba) &#8211; domenica 25 gennaio Atalanta Under 20 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/07/Bakker.jpg"><p>22a (3aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 2 (erba) &#8211; domenica 25 gennaio<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Frosinone Under 20 0-0</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 6; Isoa 6,5, Maffessoli 6,5, Ramaj (cap.) 6; G. Percassi 6 (34&#8242; st Marrone sv), Bonanomi 6,5, Gerard Ruiz 6 (34&#8242; st Bono sv), Gasparello 6,5 (43&#8242; st Colombo sv), Bakker 6 (15&#8242; st I. Camara 6,5); Artesani 5,5, H. Camara 6 (44&#8242; st Olijars sv). A disp.: Barbieri, Rinaldi, Parmiggiani, Bilać, Aliprandi, Curcio. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>FROSINONE (3-5-2):</strong> Rodolfo 6; Obleac 6,5 (37&#8242; st Diallo sv), Pelosi (cap.) 6,5, Luchetti 6 (11&#8242; st Buonpane 6,5); Befani 6,5 (37&#8242; st Lohmatov 6), Molignano 6 (20&#8242; st Ceesay 6), Majdenic 6,5, Toci 6 (37&#8242; st Fiorito sv), Ndoye 6,5; Chichero 6, Mboumbou 6. A disp.: Minicangeli, Di Giosia; Colafrancesco, De Filippis, Bonanno, Vacca. All.: Daniele Cinelli 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Rossini di Torino 6,5 (Mazza di Reggio Calabria, Gatto di Lamezia Terme).<br />
<strong>Note:</strong> mattinata nebbiosa, ammoniti Obleac, Luchetti, Molignano e Mboumbou. Tiri totali 16-10, nello specchio 3-3, parati 3-3, respinti/deviati 3-3, legni 2-0. Corner 6-1, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Due legni di <strong>Henry Camara</strong>, tante occasioni sciupate e mira sballata. Non basta nemmeno <strong>Mitchel Bakker</strong>, sceso dalla prima squadra per riabituarsi al rimo partita dopo la lunga riabilitazione al crociato destro, a risolvere la crisi di risultati della <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, che inforca gli occhiali col <strong>Frosinone</strong> da bassifondi (nel 3-3 dell&#8217;andata a Ferentino c&#8217;era Giancarlo Marini in panchina) a ruota del tris di ko con Lecce, Verona e Napoli. Lunedì 2 febbraio si riprende a Formello dalla <strong>Lazio</strong> a mezzogiorno col trentesimo punti in ventidue turni appena conquistato.</p>
<p><strong>Percassi Jr.</strong> (2&#8242;) non stringe su Toci che comunque non può indirizzare il pallone dalla destra di Molignano, per lasciarlo poi passare nell&#8217;azione in verticale che <strong>Ndoye</strong> conclude con un pretenzioso sinistro tra le braccia di <strong>Anelli</strong> (7&#8242;) che forse avrebbe voluto essere un passaggio all&#8217;inizio del lato corto. Due corsette oltre il quarto d&#8217;ora la prima chance nerazzurra con <strong>Bonanomi</strong> a girare fuori il mancino dalla destra dell&#8217;area dopo aver sfruttato un rimpallo di Luchetti in riaggressione larga sul recuperatore di sfera <strong>Artesani</strong>. Oltre metà frazione, al culmine di un batti e ribatti verso il limite, Gasparello sventaglia per il figlio e nipote d&#8217;arte che di prima intenzione sgancia il lungolinea basso di piede debole facendo la barba al primo palo all&#8217;ingresso in area. Ad aumentare i giri sono Bonanomi e <strong>Artesani</strong>, altro sinistro appena da fuori ma privo di angolazione e potenza (25&#8242;), mentre la sporadica reazione ciociara vive dell&#8217;arretramento di Chichero a un metro dalla lunetta per il sinistro che Anelli controlla lasciandolo sfilare sul fondo.</p>
<p>Se quello al <strong>quarantesimo</strong> della punta mancina di casa costretta all&#8217;uso del destro, lungo il contropiede bonanomiano, appare più un diagonale largo che un passaggio nel nulla, intorno alla lancetta successiva sono Rodolfo a mano aperta e la mira a impedire al destro a rientrare di <strong>Gasparello</strong> e alla svettata di <strong>Isoa</strong> sul corner susseguente. Molignano in scia a Toci la spara altissima chiudendo il primo tempo, col secondo ad aprirsi idealmente scollinato il quarto d&#8217;ora, a tiro di una incornata debole in mischia di Maffessoli (Artesani sbaglia nella stessa specialità; all&#8217;11&#8217; Buonpane al volo da Chichero, impreciso) e a professionista in riabilitazione ormai uscito. Henry Camara aggancia malissimo davanti all&#8217;area piccola il tracciante percassiano alzando di sinistro; un altro angolo e Isoa la ritenta in gioco aereo sul tiro dalla bandierina sinistra di Bonanomi (17&#8242;). Quindi, il palo del franco-guinenano con Rodolfo agevolato dal tap-in morbido di Bonanomi. Ed ecco un altro <strong>legno</strong> al 24&#8242; del medesimo sullo schema di Gerard Ruiz, stavolta di destro al volo in area piccola.</p>
<p>Al 27&#8242; Giovanni <strong>Percassi</strong> spreca addosso all&#8217;ultimo ostacolo l&#8217;apertura del subentrato a sinistra Ibrahim Camara. Ottantesimo, c&#8217;è anche la penultima in classifica: quella di Majdenic di sinistro strozzato in scia a Mboumbou è una telefatina a caligine ormai alzata. Al quarto e ultimo di recupero, il controbalzo strozzatissimo di Majdenic vaniva il lavoro Lohmatov-Mboumbou. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe fermo al palo, ma a Crema grande prestazione difensiva</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 18:41:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[16a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Crema]]></category>
		<category><![CDATA[difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[Pergolettese]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Arceci]]></category>
		<category><![CDATA[stadio Voltini]]></category>
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					<description><![CDATA[16a a serie C girone A &#8211; Crema, Stadio “Giuseppe Voltini” &#8211; sabato 29 novembre (ore 17.30) Pergolettese &#8211; AlbinoLeffe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot-2025-11-29-19.40.50.png"><p><span style="font-weight: 400;">16a a serie C girone A &#8211; Crema, Stadio “Giuseppe Voltini” &#8211; sabato 29 novembre (ore 17.30)<br />
</span><strong>Pergolettese &#8211; AlbinoLeffe 0-0<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>PERGOLETTESE</strong> (3-5-2): Cordaro 6; Bane 6,5, Lambrughi 6,5, Padalino 6; Aidoo 7, Dore 6,5 (38’ st Tremolada sv), Arini 7, Careccia 6,5 (46’ st Di Gesù sv), Pessolani 6 (38’ st Antolini sv); Ferrandino 6 (41’ st Tomaselli sv), N. Corti. A disp.: 12 Finardi, 22 Doldi; 13 Benvenuto, 76 Roversi, 80 Jahouari, 30 Pepa, 19 Pala. All.: Mario Tacchinardi.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>ALBINOLEFFE</strong> (3-5-2): Facchetti 6; Gusu 7, Potop 7, Sottini 7; Barba 6,5, Lombardi 6,5, Mandelli 6, Astrologo 6 (36’ st Agostinelli sv), Ambrosini 6; Sali 6, De Paoli 5,5 (35’ st Svidercoschi sv). A disp.: 1 Di Chiara, 12 Baldi; 45 Borghi, 79 Lekaj, 3 Giannini, 7 Garattoni, 21 Angeloni, 99 Sarr. All.: Simone Arceci 7 (Giovanni Lopez squalificato). </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Galiffi di Alghero (Signorelli di Paola, Balducci di Empoli; Colaninno di Nola. FVS: Taverna di Bergamo). </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> serata invernale e serena, spettatori 404 per un incasso di 2.979,93 euro. Ammoniti Arini, Potop e N. Corti (gioco pericoloso) per gioco scorretto. Tiri totali 7-3, nello specchio 1-1, parati 1-1, respinti/deviati 3-1, legni 0-1. FVS: 1 (P, 31’ st, gol annullato a Corti per gamba alta in testa a Barba). Corner 3-5, recupero 0’ e 5’30”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Crema</strong> (Cremona) &#8211; Quando non sbrani i <strong><em>Cannibali</em></strong>, meglio che non farsene sbranare non c&#8217;è. Un inizio con un paio di chance abbastanza nitide fermandosi letteralmente al <strong>palo</strong> e un prosieguo che racconta di una <strong>grande prestazione difensiva</strong>. In attesa di nuovi equilibri, l’<strong>AlbinoLeffe</strong> si mette gli occhiali in casa della <strong>Pergolettese</strong> conservando il +3 in classifica e tanto deve bastare a Giovanni <strong>Lopez</strong>, squalificato e ben sostituito in panchina da un giovane applicato e vulcanico come Simone <strong>Arceci</strong>, per affrontare il <strong>finalino del girone d’andata</strong> da zona più o meno tranquilla o poco oltre, la triade Ospitaletto Franciacorta-Triestina-Alcione con fattore campo a due terzi. Se 17 punti in 16 giornate sono pochi, la <strong>terza volta senza prendere gol</strong> &#8211; ma anche la quarta senza segnare, sconfitte casalinghe di misura col Lecco e l’ultima col Lumezzane docent &#8211; dopo Pro Patria e Arzignano (il primo 0-0) con saldo a 22-24, non è certo un cattivo segnale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Apre le danze <strong>Mandelli</strong> calciando alto al 2’ a rimorchio della catena lunga Sottini-Ambrosini, mentre entro il tris d’orologio sbuca <strong>Lombardi</strong>, chiamato davanti al dischetto da Potop lungo il primo schema dalla bandierina sinistra fatto girare dall’altro lato per il filtrante di <strong>Sali</strong>. L&#8217;erede di Zoma, vivace seppur intermittente, vede la porta poco o niente. Il suo partner di linea, niente del tutto. La <strong>prima conclusione</strong> in porta, che sarà pareggiata al 43’ da stop e tiro di <strong>Ferrandino</strong> al di qua del limite per il tuffetto in presa del portiere bergamasco. Nulla da taccuino fino a un tocchetto dal ventesimo, quando per vie verticali Nicolò <strong>Corti</strong> affronta il perno rumeno di Torino in uno contro uno allargando il sinistro. Alla mezzora, invece, l’assalto di <strong>Astrologo</strong> si ferma al palo in scia all’azione ancora dalla sinistra col braccetto mancino a servirgli la girata sul destro e Arini a deviare la traiettoria sul palo interno alla sinistra di Cordaro.&nbsp;&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se la ripresa <strong>comincia</strong> sull’asse Careccia-<strong>Pessolani</strong> col pendolino a rientrare sul destro sparando in curva (2’), la strizza seriana si concentra sul rimorchio da destra Dore-<strong>Careccia</strong>, sempre la mezzala sinistra protagonista, ma <strong>Lombardi</strong> quasi impercettibilmente toglie le castagne dal fuoco a Facchetti per il primo angolo di casa. I <strong>blucelesti</strong> in rosso trasferta con scritte gialle, invece, aspettano oltre il <strong>ventesimo</strong> per tornare a creare checchessia, al netto dei tre corner di fila conquistati: il quinto innesca a destra De Paoli e <strong>Mandelli</strong> che crossa per Astrologo, inabile a indirizzare la palla verso lo specchio. Il secondo locale, al contrario, è figlio di una chiusura del prossimo squalificato <strong>Potop</strong> (fatale la trattenuta su Ferrandino dopo 39 minuti) su Corti, servito in scivolata da Pessolani sull’ammollo del play-capitano in gialloblù.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Scollinato il rischio totale sulla zuccata in caduta di <strong>Padalino</strong> all’altezza del secondo palo sull’angolo conseguente (28’), due lancette dopo l’allungo di <strong>Sali</strong> non arpionato da Lombardi, sul terzo corner cremasco Corti segna alzando però la gamba destra sulla testa di Barba sulla doppia sponda Lambrughi-Arini (31’). L&#8217;annullamento del gol rallenta la sfida di botto cloroformizzandola definitivamente, a parte qualche innocuo crossetto dei Cannibali. Football Video Support chiamato dall’esordiente stagionale Mario Tacchinardi, ma invano, e attaccante giallato. Titoli di coda. Per sistemare l&#8217;attacco, per non parlare delle attesissime uscite dall&#8217;infermeria di Boloca, Baroni, Lupinetti, Parlati e Sorrentino, tempo al tempo.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></span></p>
<p><strong>Photo credit Tommaso Berardi &#8211; U.C. AlbinoLeffe (nella foto, Simone Potop e Michele Ambrosini)</strong></p>
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		<title>Ufficiale: l&#8217;Atalanta è affetta da pareggite. Secondo occhiale di fila, sbagliano Loookman, Krstovic e Scamacca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 21:12:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; III League Phase Champions League &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; mercoledì 22 ottobre (ore 21) Atalanta &#8211; Slavia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/766a0316-c1f3-4dc5-a9f1-a95c3101695a.jpeg"><p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">III League Phase Champions League &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; mercoledì 22 ottobre (ore 21)<br />
</span><strong>Atalanta &#8211; Slavia Praga 0-0<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA</strong> (3-4-2-1): Carnesecchi 7; Kossounou 6,5, Hien 7, Djimsiti 6; Zappacosta 6,5 (29’ st Bellanova 5,5), Éderson 6, De Roon (cap.) 6, Bernasconi 6 (1’ st Zalewski 6,5); De Ketelaere 7 (46’ st Samardžić sv), Lookman 5,5 (17’ st K. Sulemana 5,5); Krstović 5,5 (17’ st Scamacca 5,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello;&nbsp; 69 Ahanor, 6 Musah, 8 Pašalić, 44 Brescianini, 70 Maldini. All.: Ivan Juric 6.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>SLAVIA PRAGA</strong> (3-4-2-1): Markovic 7; Vlcek 6,5 (43’ st Sanyang sv), Zima 7, Boril (cap.) 6,5; Moses 6,5 (23’ st Chaloupek 6), Dorley 6,5, Zafeiris 6, Mbodji 6,5 (16’ st Sadilek 6,5); Provod 7, Kusej 7 (43’ st Prekop sv); Chory 6. A disp.: 36 Stanek, 40 Rezek; 45 Kovar, 53 Sloncik, 8 Hashioka, 43 Jelinek, 7 Cham, 13 Chytill. All.: Jindrich Trpisovsky 7.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Arbitro: De Burgos Bengoextea 6 (Spagna &#8211; De Francisco, Rodriguez Moreno: IV Munuera (ESP). V.A.R. Soto Grado, A.V.A.R. Del Cerro Grande.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Note</strong>: serata nuvolosa, spettatori 22.152 per un incasso di 800.365,65 euro. Ammoniti Bernasconi, De Roon, Boril per gioco scorretto, Zalewski e Prekop per reciproche scorrettezze. Tiri totali 21-16, nello specchio 4-4, parati 4-4, respinti/deviati 10-4, legni -. Corner 6-3, recupero 5’ e 4’.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bergamo</strong> &#8211; Sesto su nove partite tra Italia ed Europa. Nemmeno lo <strong>Slavia Praga</strong> vuole fare lo sparring partner a Bergamo uscendone indenne, in una sfida senza reti nonostante ne abbia promesse parecchie, proprio come la Lazio domenica scorsa. Un’<strong>Atalanta</strong> sempre imbattuta in serie A e col poker sulla gobba di Parigi ormai metabolizzato cicca l’occasionissima di avvicinarsi alle Top Eight della fase campionato di <strong>Champions League</strong> a onta del rientro importante, tra gli altri, di Gianluca Scamacca, sprecone al pari di Lookman e Krstovic in un primo tempo dominato seppur con due rischi colossali di finire sotto. I boemi accettano l&#8217;uno contro uno a tutto campo e di fatto la spuntano mandando all&#8217;aria ogni piano tattico di Ivan Juric, visto spesso con le mani nei capelli per le chances alle ortiche.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Da Provod a Chory (cosa che si ripeterà con Kusej, ma fuori area), nemmeno un minuto e gli ospiti hanno già tirato seppure lontano dallo specchio, mentre a lancette triplicate Lookman trova solo il corner correndo nello spazio aperto da De Ketelaere. La sucessiva mischia da corner non premia lo stoppato Zappacosta con Markovic a smanacciare lontano dall’area piccola. Il portiere ceco deve superarsi al 13’, quando Kossounou smarcato davanti a lui dall’invito di De Ketelaere e lo stesso belga dalla distanza, dietro invito del laterale sorano, lo chiamano agli straordinari. Al 24’ Kusej riprolunga per Mbodji una palla proveniente da destra e la spaccata del laterale mancino avversario viene contrata in angolo dall’ivoriano. Tre minuti e Kristovic si mangia il vantaggio scivolando al culmine della ripartenza De Ketelaere-Lookman rifinita da Zappacosta per poi alzare la mira su scarico del fiammingo. Per fortuna alla mezzora, ovvero in capo a una coppia d’orologio, anche l’omologo dall’altra parte fa li stesso dietro invito di Kusej a un metro dall’area piccola, forse disturbato dalla scivolata di Hien alla disperata.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al 38&#8242; il recupero di Vlcek evita il gol di Lookman sull&#8217;apertura di Krstovic, situazione che si ripete ma col sinistro a undici dalla pausa con De Ketelaere a ripovarci di destro a metà del guado. Ederson non chiude bene il destro davanti alla lunetta, Zappacosta supera Mbdoji sbattendo però su Dorley (43’) e Moses non ci riesce in mischia da secondo corner con Carnesecchi, bravissimo a difendere l’angolino alla sua destra prima del recupero, sugli sviluppi del batti e ribatti Mbodji-Djimsiti, con Chory a saltare poi fuori tempo sulla battuta della sua ala sinistra dalla bandierina contestuale.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al rientro dal tunnel, con Zalewski al rientro al posto dell’ammonito Bernasconi, al 6’ Carnesecchi deve difendere il palo dalla punizione di Provod causata dal fallo di De Roon su Kusej. All’11’ proprio Kusej, invertitosi col partner di linea ne colpisce al volo il cross sfiorando il secondo legno. Minuto 62, è il momento del ginocchio sinistro di Scamacca sfiammato da quel 30 agosto parmigiano e di Kamaldeen: out Krstovic e Lookman che ne hanno azzeccate poche. Ma l’ex Southampton comincia malissimo allungandosi la sfera ion corridoio col risultato di buttare alle ortiche il tocco geniale di CDK. Siamo verso metà tempo al netto di extra time e ancora non si batta chiodo. Tra le due new entry è un mini festival di tiri contro il muro biancorosso. Entrato pure Bellanova, alla mezzora riecco il mancino di Provod però innocuo servitogli da Sadilek, che al 33’ alza di un amen il sinistro dal limite su palla di </span><a href="http://kusej.le"><span style="font-weight: 400;">Kusej</span></a><span style="font-weight: 400;">. Se le due ali la apparecchiano a Chory che gira debolmente, al 37’ in tutta risposta Scamacca alza di fronte lo scavino di Zalewski dal lato corto. Sulemana deve avere l’orzaiolo anche nel mirino (39’), il romano invece sulla verticale del fiammingo costringe Markovic ad alzarla in corner. <em><strong>Esseffe</strong></em></span></p>
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		<title>L&#8217;Atalanta sciupa le chances nella ripresa e inforca gli occhiali con la Lazio</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Oct 2025 18:01:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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		<category><![CDATA[Campionato]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
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					<description><![CDATA[7a serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 19 ottobre (ore 18) Atalanta &#8211; Lazio 0-0 ATALANTA (3-4-2-1): [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/067f4b78-f3b1-46ce-a222-cf6031b3d646.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">7a serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 19 ottobre (ore 18)<br />
</span><strong>Atalanta &#8211; Lazio 0-0<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6,5; Djimsiti 6,5, Hien 6,5, Ahanor 6 (22’ st Scalvini 6,5); Zappacosta 7, Ederson 6, Pasalic (cap.) 6,5 (22’ st De Roon 6,5), Bernasconi 6,5; De Ketelaere 6, K. Sulemana 5,5 (22’ st Krstovic 5,5); Lookman 6,5 (36’ st Maldini sv). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 40 Obric, 59 Zalewski, 6 Musah, 44 Brescianini, 10 Samardzic, 9 Scamacca. All.: Ivan Juric 6.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>LAZIO (4-3-3):</strong> Provedel 7; Marusic 6 (41’ st Lazzari sv), Gila 6,5, Romagnoli 6, Nuno Tavares 6,5 (41’ st Provstgaard sv); Guendouzi 6, Cataldi 6, Basic 6 (30’ st Vecino 6); Cancellieri sv (22’ pt Isaksen 6), Dia 5, Zaccagni (cap.) 6 (30’ st Pedro 6). A disp.: 35 Mandas, 55 Furlanetto, 4 Patric, 23 Hysaj, 21 Belahyane, 14 Noslin. All.: Maurizio Sarri 6.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Collu di Cagliari 6 (L. Rossi di Rovigo, Politi di Lecce; IV Colombo di Como. V.A.R. Gariglio di Pinerolo, A.V.A.R. Meraviglia di Pistoia).&nbsp;<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> mezza sera serena, spettatori&nbsp; 22.342 per un incasso di 537.799,02 euro. Ammoniti De Ketelaere, Pasalic e Hien per gioco scorretto, K. Sulemana per proteste.Tiri totali 16-4, nello specchio 6-1, parati 6-1, respinti/deviati 4-1, legni 2-0. Corner 7-1, recupero 2’ e 3’.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bergamo</strong> &#8211; Un palo pieno e troppe chances mal sfruttate nella ripresa. Con la <strong>Lazio</strong> <strong>l’Atalanta</strong> inforca gli occhiali per la prima volta in stagione pareggiando la quinta partita su sette turni senza un vero perché. Lookman falso nove e l’ingresso tutt’altro che esaltante di Krstovic, nell’ambito del turnover tra campionato e Champions mercoledì prossimo con lo Slavia Praga, hanno voluto dire pochino in termini di score. Due punti sicuramente persi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Prima del crac di Cancellieri che introduce Isaksen, il nulla. Dopo, la ranzata di CDK da giallo a Tavares che provoca la punizione di Basic (31’) a mezzo giro respinta da Carnesecchi alla sua sinistra. Due lancette e qualcosa più tardi, l’apertura sbagliata di Lookman, confermato falso nove, per il belga. Al 39’, Zaccagni servito dal suo terzino sinistro centra da mancina, Guendouzi controlla ma spara alto. Sulemana, invece, si vede giallare a quanto pare non per simulazione per la caduta, proiettato verso il fondo, sul contatto non falloso con Marusic, bensì per le proteste. La prima conclusione atalantina è a un tris dalla pausa con Zappacosta a impegnare Provedel sul retro-appoggio del fiammingo: il palo di competenza è difeso.&nbsp;&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La ripresa inizia con lo stacco alto di Lookman chiamato proprio da De Ketelaere con lo scavino dalla destra, al 5&#8242;. Un settebello cronometrico ed è Ederson, masticando il sinistro basso dal limite, debole e centrale, a sprecare l’occasione del vantaggio. Al quarto d’ora è Tavares a chiudere in angolo serrando le gambe Zappacosta nel gioco tra quinti con Bernasconi, poi Pasalic spizza il corner di ‘Mola e Ahanor non riesce a correggere in porta dall’area piccola. Tavares (18’) calcia alta la punizione conquistata da Isaksen. Zappacosta mette alto di seconda. Al 27&#8242;, occasionissima doppia per la Dea. Lookman trova la deviazione di Marusic sul passaggio di Scalvini, nuovo entrato con De Roon e Krstovic, e anche il salvataggio decisivo del portiere laziale che la devia in corner in punta di dita. Provedel prende anche il colpo di testa di Krstovic, che scheggia pure l’incrocio interno, su angolo di Lookman spondato proprio dal braccetto di Palazzolo sull’Oglio.&nbsp;</span><span style="font-weight: 400;">Al 36&#8242;, altre due chances atalantine, con Zappacosta a prendere il palo di prima intenzione su assist di Lookman e De Roon a trovare l&#8217;ennesimo intervento di Provedel. Non era proprio giornata. <em><strong>SF</strong></em></span></p>
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		<title>La Primavera inforca gli occhiali a Zingonia col Milan</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Oct 2025 10:59:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[0-0]]></category>
		<category><![CDATA[8a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Milan]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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					<description><![CDATA[Primavera 1 8a giornata &#8211; Zingonia-Verdellino, Centro Sportivo Achille e Cesare Bortolotti &#8211; domenica 19 ottobre (ore 11) Atalanta Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250818-WA0068.jpg"><p dir="ltr">Primavera 1 8a giornata &#8211; Zingonia-Verdellino, Centro Sportivo Achille e Cesare Bortolotti &#8211; domenica 19 ottobre (ore 11)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Milan Under 20 0-0</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> E. Zanchi 6,5; Gobbo 6, Maffessoli 7,5, Ramaj (cap.) 6,5; Arrigoni 6 (1&#8242; st G. Percassi 6), Gerard Ruiz 6,5, Pedretti 6 (25&#8242; st S. Mouisse 6,5), Leandri 7; Artesani 6,5 (25&#8242; st Galafassi 6); Bono 6 (14&#8242; st Michieletto 6), Baldo 6,5 (42&#8242; st Cakolli sv). A disp.: Anelli, Rinaldi, Parmiggiani, Bilać, Belli, Aliprandi.&nbsp; All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>MILAN (4-3-3):</strong> Longoni 6; Nolli 6,5, Zukic 6,5, Colombo 6,5, Perera 6,5; Plazzotta, Pandolfi 7, La Mantia 6; Scotti (cap.) 6, Castiello 6,5 (47&#8242; st Di Siena sv), Ossola 6,5 (35&#8242; pt Lontani 7). A disp.: Bianchi, Tartaglia, Del Forno, Dotta, Zaramella, Grassini, Cullotta, Cissé, Vechiu. All.: Giovanni Renna 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Frasynyak di Gallarate 6 (Testai di Catania, Marchese di Pavia).<br />
<strong>Note:</strong> mattinata soleggiata, spettatori 150. Espulso Antonelli (vice all. Milan) al 41&#8242; pt per proteste. Ammoniti La Mantia, Gerard Ruiz, Michieletto e Pandolfi per gioco scorretto. Tiri totali 12-11, nello specchio 3-2, parati 3-2, respinti/deviati 3-3. Corner 5-3, recupero 2&#8242; e 2&#8217;30&#8221;.</p>
<p dir="ltr"><strong>Zingonia</strong> &#8211; La <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> inforca gli occhiali in casa col <strong>Milan</strong> alla ripresa del campionato dopo un match meno brillante del solito ma condito egualmente da occasioni, se non a raffica, quasi. Mercoledì alle 14 arriva lo Slavia Praga a Caravaggio, domenica prossima a mezzogiorno si va dalla <strong>Fiorentina</strong> seconda in classifica (Bosi-boys terzi a 16 punti, la capolista è sempre il Genoa).</p>
<p dir="ltr">Se il primo a provarci davvero è <strong>Bono</strong>, allargando il piattone dopo essersi portato un metro scarso dietro il vertice sinistro scollinato il quarto d&#8217;ora col metro e novanta di Zukic a fargli ombra, a tiro del ventesimo lo stesso difensore rossonero fa perdere l&#8217;equilibrio a Baldo che rovescia verso il fallo laterale il cross di <strong>Arrigoni</strong> (maglia strappata e sostituita su trattenuta subitanea di La Mantia, come Gentile con Zico a Spagna &#8217;82). Il Diavolo fa le pentole ma non i coperchi, perché l&#8217;avanzata di Perera accompagna Plazzotta al mancino strozzato da Maffessoli tra le braccia di Edoardo Zanchi, mentre al terminale di casa fa difetta la mira calciando alto di sinistro da centro area dietro invito di Leandri dall&#8217;out. Taccuino fino al 21&#8242;. Al 24&#8242;, l&#8217;offside rende vana la chance dell&#8217;ex Castiello smarcato da Ossola davanti al portiere bergamasco che comunque gliela prende; sulla fotocopia, più in profondità, il milanese di origini partenopee è in posizione valida ma perde ancora il duello (27&#8242;).</p>
<p>Se il volto noto a Zingonia anticipa tutti spizzando solo la palla di tempia sinistra al culmine della manovra della new entry Lontani con Plazzotta, la vera chance è di <strong>Baldo</strong>, che al quarantesimo lanciato da Leandri conclude la sua corsa col tiretto stitico rintuzzatogli da Longoni in uscita. La punizione rapida di Nolli innesca il rimorchio di Scotti proprio per il primo cambio che dentro la lunetta alza decisamente il mirino a un poker dall&#8217;intervallo. Al rientro dal tunnel, La Mantia non sfrutta il velo di Lontani sul pallone da sinistra ancora del centravanti ospite, chiamato verso il fondo da Plazzotta, mangiandosi il pallone da solo (2&#8242;). Non sortisce chissà quale effetto nemmeno il lungolinea di <strong>Artesani</strong> poco da fuori subito dopo, aperto dal tacco di <strong>Gerard Ruiz</strong> e controllato agevolmente dall&#8217;estremo milanese. Al quinto, lo scarico di Baldo favorito dalla sovrapposizione di Gobbo a <strong>Percassi</strong> jr. arriva a tiro del regista catalano che però trova La Mantia in traiettoria.&nbsp;</p>
<p>Bosi cala l&#8217;asso del panzer Michieletto al posto del fantasista-seconda punta Bono, ma l&#8217;occasione è rossonera in maglia giallina, con la punizione di <strong>Pandolfi</strong> al 18&#8242; sull&#8217;esterno della rete alla sinistra di Zanchi in mezzo alla strizza del pubblico per l&#8217;effetto-gol. Tra 22&#8242; e 23&#8242;, un sospirone per parte, quando Baldo non aggancia l&#8217;allungo del suo pendolino a sinistra lungo l&#8217;azione manovrata dal nuovo entrato e di qua il retropassaggio frettoloso di Ruiz costringe Maffessoli ad anticipare Scotti in scivolata. A mangiarsi un vantaggio già fatto è però Lontani, che al 26&#8242; senza reale opposizione alza il pallonetto di collo esterno sinistro sull&#8217;imbeccata a spiovente del suo regista. La cartacarbone sugli sviluppi di uno schema vede Pandolfi servire il compagno sulla testa per una palombella che non scende a sufficienza (29&#8242;), allarme rosso per la Baby Dea.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Non colto, se la combinazione Scotti-Plazotta-Lontani e quella dopo il secondo corner tra il penultimo e il play basso chiama alla doppia pezza <strong>Maffessoli</strong>, di piede e di testa, in tuffo. Tra 40&#8242; e 41&#8242;, nondimeno, tocca ai <strong>bergamaschi</strong> recriminare sulla gloria sfumata, perché <strong>Mouisse</strong> dopo una carambola tra la sua catena di sinistra e la difesa avversaria sferra il destro di poco a lato sul primo palo e <strong>Michieletto</strong> spreca con corsa e destro fiacco benché incrociato, che Longoni non può non intercettargli, il borseggio del compagno di reparto. A 3&#8242; dal 90&#8242;, a ruota del destraccio di Lontani, il centrattacco viene pescato in corsa da <strong>Leandri</strong> ma in caduta sul contrasto di Zukic stavolta non inquadra lo specchio. Sul quarto corner da sinistra dell&#8217;ex Villa Valle la svettata lemme del fratello del pallavolista viene fermato dalla muraglia gialla. La alza invece di fronte Cakolli sul cross dal fondo dello stesso Mouisse al 2&#8242; di recupero. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe inforca gli occhiali ad Arzignano, ma è un gran bel punto. Di Chiara salva al 93&#8242;</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Oct 2025 21:15:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Arzignano Valchiampo]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
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					<description><![CDATA[Serie C girone A, 8a giornata &#8211; Arzignano (Vicenza), Stadio &#8220;Tommaso Dal Molin&#8221; &#8211; domenica 5 settembre (ore 20.30) Arzignano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-05-22.47.43.png"><p dir="ltr">Serie C girone A, 8a giornata &#8211; Arzignano (Vicenza), Stadio &#8220;Tommaso Dal Molin&#8221; &#8211; domenica 5 settembre (ore 20.30)<br />
<strong>Arzignano Valchiampo &#8211; AlbinoLeffe 0-0 (0-0)</strong><br />
<strong>ARZIGNANO (3-5-2):</strong> Manfrin 6,5; Rossoni 6 (18&#8242; st Boccia 6), Milillo 7,5, Boffelli (cap.) 6,5; Cariolato 6,5, Lakti 6 (32&#8242; st Chiarello 6), Bianchi 7 (19&#8242; st Moretti 6,5), Damiani 6, Bernardi 6,5; Mattioli 5,5 (19&#8242; st Nanni 5,5), Minesso 5,5 (5&#8242; st Basso Ricci 5,5).&nbsp; A disp.: 1 Nespola, 12 Lotto; 27 Coppola, 44 Valentini, 19 Toniolo, 7 Lanzi, 17 Castegnaro, 25 Spaggiari. All.:&nbsp; Giuseppe Bianchini 6,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Di Chiara 7;&nbsp; Gusu 6,5, Potop (cap.) 7, Baroni 7;&nbsp; Barba 6,5 (32&#8242; pt&nbsp; Lupinetti 6), Lombardi 6,5 (19&#8242; st Garattoni 6,5), Mandelli 6,5, Parlati 6,5, Ambrosini 7; De Paoli 7 (43&#8242; st Sarr sv), Svidercoschi 6,5 (19&#8242; st Sali 6). A disp.: 26 Bonfanti, 46 Carrara; 45 Borghi, 58 Brighenti, 79 Lekaj, 6 Astrologo, 17 Paganessi, 19 Agostinelli, 21 Angeloni. All.: Giovanni Lopez 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Massari di Torino 6 (Mititelu e Ambrosino di Torino; IV Zago di Conegliano. Operatore FVS Petarlin di Vicenza).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Milillo per gioco scorretto. Tiri totali 11-8, nello specchio 4-4, parati 4-4, respinti/deviati 4-1. FVS: 1 (38&#8242; st per intervento di&nbsp; su Potop sul quarto corner dell&#8217;AlbinoLeffe). Corner 6-4, recupero 3&#8242; e 4&#8242;.&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><strong>Arzignano</strong> (Vicenza) &#8211;&nbsp; La freddezza su Minesso dopo sette lancette su borseggio di Bianchi a Mandelli, il piatto destro al novantatreesimo per stoppare la girata di Boffelli, scuola Atalanta in aria di derby, da calcio d&#8217;angolo, l&#8217;ultimo della serie. Salvatore Di Chiara è il Salvatore della patria di un <strong>AlbinoLeffe</strong> che comunque a larghi tratti nel primo tempo ha giocato meglio dell&#8217;Arzignano Valchiampo. Tre occasioni nitide a tre, quella segnalata all&#8217;inizio e un paio compresa quella di Basso Ricci nel finalino, mentre di qua sono tutte di Parlati che non trova fortuna. I seriani passano indenni l&#8217;esame inforcando gli occhiali al &#8220;Dal Molin&#8221; dopo il tris di bottini pieni di fila Cittadella-Pro Patria-Novara. In classifica è sesto posto ex aequo con la Pro Vercelli in vantaggio d&#8217;uno scontro diretto, alla nona allo Stadium di Zanica arriva il Lecco seconda forza del girone A di serie C domenica 12 alle 17.30.</p>
<p dir="ltr">Passiamo pure subito in rassegna gli <em>expected goals</em> del salentino. Tutti in coda alla prima sbucata bluceleste in kit rosso trasferta nell&#8217;area avversaria, al 17&#8242;, con controllo e destro di <strong>Lombardi</strong>, bravo a tagliare di seconda sul cross respinto di Baroni e un po&#8217; meno a prendere la mira. Nemmeno una corsetta cronometrica e l&#8217;ariosa manovra Mandelli-Lombardi-Svidercoschi libera al tracciante da destra Barba, poi infortunatosi per lasciare la zolla a Lupinetti, con rigore in movimento in lunetta della mezzala sinistra bloccato in tuffetto da <strong>Manfrin</strong>. Il secondo della serie, a ventidue dall&#8217;intervallo, è direttamente dentro i sedici metri sul corner dalla destra di De Paoli, roba da richiedere la pezza miracolosa del nemico tra i pali. L&#8217;ultima delle chances migliori, al 25&#8242; della ripresa, su scarico sempre del mancato assistman da Xgol della seconda lungo l&#8217;apertura del neo entrato <strong>Garattoni</strong>: l&#8217;attrezzo, stavolta, finisce alto.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Peccato, anche perché la reazione a un avvio di primo tempo con almeno <strong>quattro palloni in uscita</strong> persi tanto da far sgolare Lopez era stata arrembante, seppur ordinata e senza frenesia. I veneti spengono infatti la luce dopo il sinistro murato in angolo di <strong>Cariolato</strong> nel gioco tra quinti con <strong>Bernardi</strong>, lo stesso che in avvio di ripresa da calcio franco imbecca Mattioli, stoppato dalla diagonale perfetta di <strong>Ambrosini</strong>. Proprio dell&#8217;esterno scuola Virtus il sinistro poco incrociato alla mezzora sulla doppia traccia tra la mezzala destra e il centravanti di sangue paterno polacco, mentre l&#8217;unico altro intervento nella prima metà dell&#8217;ultimo ostacolo bergamasco è per spazzare l&#8217;area dal tiro-cross mattioliano suggerito dal suo pendolino destro (14&#8242;).</p>
<p>Al rientro dal tunnel, comunque, lo slancio ospite si placa abbastanza, oppure non sfonda la muraglia degli opposti tatticismi, vedi moduli a specchio e concetti similari. Baroni deve guardarsi le spalle dal nuovo ariete Basso Ricci, dalla corna molto temperate anche alle soglie del recupero quando spreca dritto per dritto, anche se guardato a vista dal fiorentino figlio d&#8217;arte, il la di Bernardi. Consumato senza esito anche il terzo botto parlatiano di una serta sempre sul pezzo, alla mezzora è <strong>De Paoli</strong> a graffiare a mezza unghia sullo schema di Mandelli, mentre il tentativo della new entry Sali di servirgli la palla d&#8217;oro dalla destra è rintuzzato in angolo da un <strong>Milillo</strong> sugli scudi. Di Chiara, prima di far saltare i piani al penultimo giro di corsa da giocatore di movimento, quasi un ripasso di un fondamentale perso nelle nebbie dei numeri televisivi a favore di telecamera, deve solo abbrancare in presa il conato dalla distanza di Moretti a 4&#8242; dal 90&#8242; da input di Chiarello.</p>
<p dir="ltr">In cauda venenum: è proprio così sicuro che <strong>Potop</strong> e <strong>Boffelli</strong> si siano sbracciati a vicenda sull&#8217;ultimo corner seriano col rumeno di Torino a cadere dopo un abbraccio troppo confidenziale dell&#8217;avversario? Il <strong>Football Video Support</strong> rimette in tasca la card all&#8217;allenatore romano, arrivederci ai blucelesti dell&#8217;altro ramo del lago di Como. Intanto, per gradire, quinto risultato utile consecutivo, 12 punti in otto turni e pazienza se le vittorie di fila di <strong>Emiliano Mondonico</strong> resisteranno ancora una volta a mo&#8217; di record all&#8217;assalto dell&#8217;anagrafe: cinque in serie B tra il 19 dicembre 2009 e il 23 gennaio 2010, con Empoli-Padova-Reggina-Vicenza-Cittadella vittime sacrificali. La sedia la alza ancora il Baffo di Rivolta.<br />
<em><strong>Simone Fornoni<br />
</strong></em><strong>Simone Potop nella foto Tommaso Berardi &#8211; Unione Calcio AlbinoLeffe</strong></p>
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		<title>L&#8217;Under 23 inforca gli occhiali con l&#8217;Altamura a Caravaggio</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Sep 2025 19:55:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[4a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
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		<category><![CDATA[Team Altamura]]></category>
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					<description><![CDATA[4a giornata serie C girone C &#8211; Caravaggio, Stadio Comunale &#8211; domenica 14 settembre (ore 15) Atalanta Under 23-Team Altamura: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/Atalanta-U23-vs-Altamura.jpeg"><p>4a giornata serie C girone C &#8211; Caravaggio, Stadio Comunale &#8211; domenica 14 settembre (ore 15)<br />
<strong>Atalanta Under 23-Team Altamura: 0-0</strong><br />
<strong><span id="E95" class="qowt-font1-Calibri qowt-stl-Enfasigrassetto">ATALANTA U23</span><span id="E96" class="qowt-font1-Calibri"> (3-4-2-1):</span></strong><span id="E97" class="qowt-font1-Calibri"> </span><span id="E98" class="qowt-font1-Calibri">Vismara; Berto, Comi, Navarro; Bergonzi&nbsp;(30&#8242; Idele), Pounga (80&#8242;</span><span id="E99" class="qowt-font1-Calibri"> </span><span id="E100" class="qowt-font1-Calibri">Papadopoulous), Colombo (58&#8242; Riccio), Ghislandi; Cortinovis (80&#8242;</span><span id="E101" class="qowt-font1-Calibri"> </span><span id="E102" class="qowt-font1-Calibri">Levak), Vavassori; Cissé (59&#8242;</span><span id="E103" class="qowt-font1-Calibri"> </span><span id="E104" class="qowt-font1-Calibri">Misitano)</span><span id="E105" class="qowt-font1-Calibri">. </span><span id="E106" class="qowt-font1-Calibri qowt-stl-Enfasigrassetto">A disposizione</span><span id="E107" class="qowt-font1-Calibri">: Torriani, Sassi, Plaia, Simonetto, Manzoni, Tornaghi, Lonardo</span><span id="E108" class="qowt-font1-Calibri">. </span><span id="E109" class="qowt-font1-Calibri qowt-stl-Enfasigrassetto">All</span><span id="E110" class="qowt-font1-Calibri">. </span><span id="E111" class="qowt-font1-Calibri">Salvatore </span><span id="E112" class="qowt-font1-Calibri">Bocchetti.<br />
</span><strong><span id="E114" class="qowt-font1-Calibri qowt-stl-Enfasigrassetto">TEAM ALTAMURA</span><span id="E115" class="qowt-font1-Calibri"> (3-4-2-1):</span></strong><span id="E116" class="qowt-font1-Calibri"> </span><span id="E117" class="qowt-font1-Calibri">Viola; Silletti, Poli, Nicolao; Nazzaro, Dipinto (65&#8242; Mogentale), Lepore (92&#8242;</span><span id="E118" class="qowt-font1-Calibri"> </span><span id="E119" class="qowt-font1-Calibri">Zazza), Grande; Curcio, Rosafio (65&#8242; Ortisi); Simone (79&#8242;</span><span id="E120" class="qowt-font1-Calibri"> </span><span id="E121" class="qowt-font1-Calibri">Florio).</span><span id="E122" class="qowt-font1-Calibri"> </span><span id="E123" class="qowt-font1-Calibri qowt-stl-Enfasigrassetto">A disposizione:</span><span id="E124" class="qowt-font1-Calibri">&nbsp;Spina, Crimi, Esposito, Franco. In panchina: Francesco Cudazzo.</span><span id="E125" class="qowt-font1-Calibri"> </span><span id="E126" class="qowt-font1-Calibri qowt-stl-Enfasigrassetto">All.</span><span id="E127" class="qowt-font1-Calibri">&nbsp;</span><span id="E128" class="qowt-font1-Calibri">Devis Mangia.<br />
</span><strong><span id="E131">Arbitro</span><span id="E132">: </span></strong><span id="E133">sig. </span><span id="E134">Gemelli</span><span id="E135"> </span><span id="E136">(sez. </span><span id="E137">Messina</span><span id="E138">)</span><span id="E139">. </span><span id="E141">Assistenti</span><span id="E142">: </span><span id="E143">sig. </span><span id="E144">Scribani</span><span id="E145"> (sez. </span><span id="E146">Agrigento</span><span id="E147">) </span><span id="E148">e </span><span id="E149">sig. </span><span id="E150">Pilleri</span><span id="E151"> (sez. </span><span id="E152">Cagliari</span><span id="E153">)</span><span id="E154">. </span><span id="E156">IV ufficiale: </span><span id="E157">sig. </span><span id="E158">Colaninno</span><span id="E159"> (sez. </span><span id="E160">Nola</span><span id="E161">). </span><span id="E163">Operatore FVS:</span><span id="E164"> sig. </span><span id="E165">Morea</span><span id="E166"> (sez. </span><span id="E167">Molfetta</span><span id="E168">).<br />
</span><strong><span id="E172">Spettatori</span><span id="E173">:</span></strong><span id="E174"> 250 circa</span><span id="E175">.</span><span id="E176"> Campo in </span><span id="E177">ottime</span><span id="E178"> condizioni. </span><span id="E179">Angoli</span><span id="E180">: 3</span><span id="E182"> a 2</span><span id="E184"> per l’</span><span id="E185">Altamura</span><span id="E186">. </span><span id="E187">Recupero</span><span id="E188">: </span><span id="E189">2</span><span id="E190">+3’.</span></p>
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<p id="E195" class="x-scope qowt-word-para-2"><strong><span id="E196">Caravaggio</span></strong><span id="E197"><strong>.</strong> </span><span id="E198"><strong>Atalanta Under 23</strong> e Team Altamura t</span><span id="E199">ermina</span><span id="E200">no la loro sfida, valida per la quarta giornata di Campionato</span><span id="E201"> con il punteggio di 0-0</span><span id="E202">. Partita giocata su ritmi lenti con poche occasioni create dalle due compagini</span><span id="E203"> e punteggio tutto sommato giusto visto quanto mostrato in campo dai protagonisti. </span><span id="E204">Sicuramente ci si aspettava qualcosa di più dai nerazzurri.&nbsp;</span><span id="E205">Punto a testa, quindi, per le squadre che fanno un passo in avanti in classifica. Mercoledì alle 20 il recupero della terza giornata per la Seconda Squadra a Salerno.</span></p>
<p id="E207" class="qowt-stl-whitespace-normal x-scope qowt-word-para-4"><strong><span id="E208" class="qowt-font1-Calibri">La cronaca. Primo tempo</span><span id="E209" class="qowt-font1-Calibri">. </span></strong><span id="E210" class="qowt-font1-Calibri">Al 9&#8242; prima opportunità per i Deini con</span><span id="E211" class="qowt-font1-Calibri">&nbsp;</span><strong><span id="E212" class="qowt-font1-Calibri">Cortinovis</span></strong><span id="E213" class="qowt-font1-Calibri">&nbsp;</span><span id="E214" class="qowt-font1-Calibri">che libera</span><span id="E215" class="qowt-font1-Calibri">&nbsp;</span><strong><span id="E216" class="qowt-font1-Calibri">Vavassori</span></strong><span id="E217" class="qowt-font1-Calibri">&nbsp;solo davanti a Viola, ma incredibilmente </span><span id="E218" class="qowt-font1-Calibri">la punta nerazzurra calcia a lato. Al 14’ cross pericoloso di Nicolao, ma un attento Bergonzi libera il pericolo dall’area bergamasca. Al 18’ ancora gli ospiti in fase offensiva con Curcio che cerca la sponda di Rosafio ma l</span><span id="E219" class="qowt-font1-Calibri">a dfifesa non si fa sorprendere e allontana la sfera dalla zona calda. Al 19’</span><span id="E220" class="qowt-font1-Calibri">&nbsp;</span><strong><span id="E221" class="qowt-font1-Calibri">Cissé</span></strong><span id="E222" class="qowt-font1-Calibri">&nbsp;</span><span id="E223" class="qowt-font1-Calibri">serve</span><span id="E224" class="qowt-font1-Calibri">&nbsp;</span><span id="E225" class="qowt-font1-Calibri">Vavassori</span><span id="E226" class="qowt-font1-Calibri"> </span><span id="E227" class="qowt-font1-Calibri">nella zona calda dell’area</span><span id="E228" class="qowt-font1-Calibri"> </span><span id="E229" class="qowt-font1-Calibri">ma il</span><span id="E230" class="qowt-font1-Calibri"> 99 nerazzurro </span><span id="E231" class="qowt-font1-Calibri">conclude a lato. Al 25’ altra occasionissima per i padroni di casa: Cissé entra in area di rigore avversaria e, dopo un rimpallo, la punta cerca la chiusura di forza ma la palla finisce out. </span></p>
<p id="E234" class="qowt-stl-whitespace-normal x-scope qowt-word-para-4"><strong><span id="E235" class="qowt-font1-Calibri">Secondo tempo.</span><span id="E236" class="qowt-font1-Calibri"> </span></strong><span id="E237" class="qowt-font1-Calibri">Al 1’</span><span id="E238" class="qowt-font1-Calibri"> ancora il guineano </span><span id="E241" class="qowt-font1-Calibri">recupera palla al limite e si invola verso l’area avversaria, </span><span id="E242" class="qowt-font1-Calibri">ma il suo tiro si infrange sul palo, negando </span><span id="E243" class="qowt-font1-Calibri">il vantaggio ai nerazzurri. Al 12’ ci prova Cortinovis: conclusione alta. </span><span id="E245" class="qowt-font1-Calibri">Al 18’</span><span id="E246" class="qowt-font1-Calibri"> </span><strong><span id="E247" class="qowt-font1-Calibri">Misitano</span></strong><span id="E248" class="qowt-font1-Calibri"> si rende protagonista con una conclusione potente</span><span id="E249" class="qowt-font1-Calibri"> in diagonale, trovando un attento</span><span id="E250" class="qowt-font1-Calibri"> Viola</span><span id="E251" class="qowt-font1-Calibri"> che devia</span><span id="E252" class="qowt-font1-Calibri"> in corner.</span><span id="E253" class="qowt-font1-Calibri"> </span><span id="E254" class="qowt-font1-Calibri">Al </span><span id="E255" class="qowt-font1-Calibri">22</span><span id="E256" class="qowt-font1-Calibri">&#8216; </span><span id="E257" class="qowt-font1-Calibri">una rovesciata</span><span id="E258" class="qowt-font1-Calibri"> di Simone in area termina di poco a lato</span><span id="E259" class="qowt-font1-Calibri">. A</span><span id="E260" class="qowt-font1-Calibri">l </span><span id="E261" class="qowt-font1-Calibri">25</span><span id="E262" class="qowt-font1-Calibri">&#8216; <strong>Nazzaro</strong> va vicinissimo al gol del vantaggio ospite</span><span id="E263" class="qowt-font1-Calibri"> con una conclusione ravvicinata che scheggia la parte superiore della traversa. Al 29’ tremano di nuovo i tifosi bergamaschi. Dopo un rimpallo </span><span id="E264" class="qowt-font1-Calibri"><strong>Silletti</strong> si trova una palla d&#8217;oro</span><span id="E265" class="qowt-font1-Calibri"> fra i piedi</span><span id="E266" class="qowt-font1-Calibri"> in area ma incredibilmente </span><span id="E267" class="qowt-font1-Calibri">non conclude al meglio </span><span id="E268" class="qowt-font1-Calibri">da posizione favorevolissima. </span><span id="E269" class="qowt-font1-Calibri">Dopo una serie di sostituzioni e 4 minuti di recupero il signor Gemelli decreta la fine delle ostilità.</span></p>
</div>
</div>
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<div id="contents" class="style-scope qowt-page">
<p id="E273" class="x-scope qowt-word-para-2"><strong><span id="E274">L’intervista. </span></strong><span id="E275">A fine partita </span><span id="E276">sentiamo Mister </span><strong><span id="E277">Bocchetti</span></strong><span id="E278"> che così commenta la partita dei suoi.</span></p>
<blockquote><p>&#8220;<span id="E280">Oggi abbiamo dominato tutta la partita, a parte un loro rimpallo che ci ha creato qualche problema. Noi abbiamo creato, pressato e tenuto il pallino del gioco. Sono molto contento d</span><span id="E281">ei miei ragazzi che</span><span id="E282"> hanno dato tutto dando una grande prova di maturità. Non era semplice scendere in campo dopo due giornate in cui non abbiamo giocato e sono contento perché tutti hanno dato il massimo. Queste sono partite difficili perché puoi prendere un gol su rimpallo. Abbiamo creato 4/5 palle gol e sono contento perché Paolo (Vismara ndr) non ha subito gol. C’è ancora molto da lavorare, ma i ragazzi non si tirano indietro e si applicano quotidianamente al massimo perché questo fa parte anche del loro percorso di crescita. Ora ci aspettano 5 partite in pochi giorni, avremo bisogno di tutti e quindi ci saranno dei cambi, perché è impensabile giocare ogni tre giorni con gli stessi ragazzi”.</span></p></blockquote>
<p id="E286" class="x-scope qowt-word-para-2">&nbsp;</p>
<p><em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></p>
</div>
</div>
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		<title>La Primavera inforca gli occhiali con l&#8217;Hellas Verona</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 16:09:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[33a (14a rit.) Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, campo sintetico &#8211; lunedì 14 aprile (ore 16) Atalanta Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Giovanni-Bosi-at-Stoccarda-Primavera.jpeg"><p>33a (14a rit.) Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, campo sintetico &#8211; lunedì 14 aprile (ore 16)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Hellas Verona Under 20 0-0 </strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Pardel 6,5; Tavanti 6,5, Comi 6,5, Ramaj 6,5; Idele 7, Manzoni 6 (25&#8242; st Artesani 5,5), Steffanoni 6, Simonetto 6,5; Bonanomi (cap.) 7; Baldo 5,5 (24&#8242; st Riccio 6), Fiogbe 6 (1&#8242; st Cakolli 5,5). A disp.: Zanchi, Ghezzi, Galafassi, Capac, Bonsignori Goggi, Arrigoni, Camara, Maffessoli. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>HELLAS VERONA (3-5-2):</strong> Magro 7; Nwanege 6,5, Kurti 6, Nwachukwu 6,5; Agbonifo 7, Szimionas 6,5, Dalla Riva (cap.) 6, Mogentale 7 (25&#8242; st Peci 6), De Battisti 6; Vermesan 6, Monticelli 5,5 (35&#8242; st Philippe sv). A disp.: Zouaghi, Popovic, Garofalo, De Rossi, Vapore, Jablonski, Stella, Albertini, Barry. All.: Paolo Sammarco 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Maccarini di Arezzo 6 (De Vito di Napoli, Ingenito di Piombino).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio piovoso, spettatori 100. Ammoniti Manzoni, Nwanege, Simonetto e Ramaj per gioco scorretto, Sammarco (all. H.) per proteste al 42&#8242; st. Tiri totali 14-5, nello specchio 5-2, parati 5-2, respinti/deviati 4-1, legni -2. Corner 8-2, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Terzo zero a zero e primo in casa per la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, in precedenza a Bagno a Ripoli e a Torino, ormai piuttosto tranquilla a cinque turni dalla fine della stagione regolare ma anche abbastanza sprecona a Zingonia a fronte di un <strong>Hellas Verona</strong> fermo letteralmente al paio di pali della ripresa. L&#8217;ostacolo del lunedì, del resto, occupa l&#8217;ultimo posto buono per i playoff, 12 punti più sopra. Sperare nella post season, a Zingonia, è ovviamente una pia illusione. Di <strong>Cakolli</strong> e <strong>Riccio</strong> le occasioni migliori, sempre nella seconda metà: archiviata a quota 40 punti (più 7 sulla zona playout) la sconfitta dalla Juventus, il sabato della vigilia di Pasqua è un extra moenia dalla vice capolista <strong>Inter</strong> all&#8217;una di pomeriggio.</p>
<p>Al 14&#8242; il primo squillo è la schiacciata larghissima dopo due rimbalzi di <strong>Vermesan</strong> sullo schema di <strong>Agbonifo</strong> (Manzoni ammonito per fallo su Szimionas in fuga), ma è certamente più pericolosa, un tris di lancette dopo, la conclusione comunque non incrociata di <strong>Baldo</strong> dietro input di <strong>Steffanoni</strong>, lesto a recuperare la palla in uscita non perfetta di Kurti. Devono passare altri otto minuti prima della successiva chance di <strong>Fiogbe</strong>, che al volo svirgola il servizio di <strong>Idele</strong> dall&#8217;out per evitare il ritorno di Nwanege. Al 28&#8242;, invece, doppia occasione in soluzione unica sul calcio franco conquistato sul beninese, che si riserva il tap-in di esterno paratogli da Magro esattamente come la battuta di Bonanomi dal centrodestra senza trattenerla, prima che il fantasista-capitano di casa s&#8217;accentri per riprovarci calciando alto di destro allo scadere del minuto.</p>
<p>La cronaca di una sfida che vive di strappi e al 32&#8242; rischia di aprirsi sull&#8217;altro fronte, quando la diagonale imprecisa di Idele su Monticelli, in coda alla ripartenza di <strong>Mogentale</strong>, serve al centravanti ospite la girata mancina in caduta che Pardel comunque intercetta. A sette dalla pausa, l&#8217;allungo di Manzoni figlio del recupero a due <strong>Simonetto</strong>-Ramaj sul pendolino destro gialloblù lancia indirettamente ancora Candas anche per lo scivolone del perno altrui, ma il rientro in copertura di Dalla Riva provoca un rimpallo preda del portiere. <strong>Al rientro in campo, due legni</strong> tengono gli occhiali inforcati. Nemmeno tre corsette cronometriche e il contropiede di Mogentale appoggiato da sinistra da De Battisti sfocia nel palo pieno di <strong>Szimionas</strong> dove l&#8217;estremo difensore nerazzurro non l&#8217;avrebbe mai presa, appena sotto l&#8217;incrocio. Un altro paio e Monticelli quasi sul fondo sela vede schiaffeggiare lievemente sulla traversa dallo stesso Pardel, una fuga suggerita sempre dalla mezzala sinistra sunnominata.</p>
<p>L&#8217;errore imperdonabile, però, capita sul versante interno al decimo e diciannove secondi complice l&#8217;incespicata della new entry offensiva <strong>Cakolli</strong> sull&#8217;attrezzo, comodo comodo davanti al secondo palo grazie alla sovrapposizione a <strong>Idele</strong> da parte di <strong>Tavanti</strong> con un tracciante basso solo da spingere in porta. L&#8217;esterno destro atalantino a tutta fascia trova lo stop di <strong>Nwanege</strong> in coda alla prima battuta dalla bandierina destra del compagno con la fascia al braccio. Al ventesimo il polacco tra i pali bergamaschi spazza a pugni chiusi e in uscita alta lo schema crossato Mongentale-Agbonifo dalla trequarti sinistra, poi è il freschissimo cambio <strong>Riccio</strong> a chiamare al miracolo Magro girando di esterno dalla sinistra dell&#8217;area il pallone morbido di <strong>Simonetto</strong>: al settantesimo, sempre reti bianche.</p>
<p>Nello spicchio finale, inaugurato dal sacrificio di Ramaj che esce a tamponare la mezzala destra avversaria innescata dal corridoio alla propria destra (28&#8242;), <strong>Bonanomi</strong> ha l&#8217;area intasata davanti a deviargli il tentativo alla mezzora senza ottenere più del quinto angolo, mentre poco più tardi c&#8217;è una spinta non rilevata del braccetto destro veronese sullo svizzero-albanese dell&#8217;attacco. <strong>Ramaj</strong> in gioco aereo e un Comi costretto a usare il tacco non pungono più di tanto (33&#8242;), un settebello d&#8217;orologio è ci sarebbe un altro <strong>palo</strong> in elevazione di Nwachukwu a fotocopia delle tante punizioni dall&#8217;out del solito noto, ma è tutto fermo per <strong>posizione irregolare</strong> multipla probabilmente in traiettoria visto che lo stacco pareva pulito. Alle soglie del novantesimo Agbonifo provoca qualche affanno a Pardel centrando in area e oltre lo scadere Idele, in combutta con Cakolli, a ruota dell&#8217;ottavo e ultimo corner prende la linea di fondo senza far arrivare la palla dove avrebbe voluto.<br />
<em><strong>S.F.</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Under 23, occhiali a Vercelli grazie a un Vismara super</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Mar 2025 22:06:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[31a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Vismara]]></category>
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		<category><![CDATA[Under 23]]></category>
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					<description><![CDATA[Pro Vercelli-Atalanta U 23: 0-0 Pro Vercelli (3-5-2): Franchi 7; Clemente 6, Marchetti 6, De Marino sv (29’ st Carosso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/03/IMG-20250313-WA0021.jpg"><p><strong>Pro Vercelli-Atalanta U 23: 0-0</strong></p>
<p><strong>Pro Vercelli (3-5-2): </strong>Franchi 7; Clemente 6, Marchetti 6, De Marino sv (29’ st Carosso 6); Pino 6, Vigiani 7 (36’ st Schenetti sv), Emmanuello 6,5 (36’ st Niang sv), Iotti 6,5, Iezzi 6,5; Coppola 6,5 (20’ st Siafa sv), Comi 6,5. A disposizione: Rizzo, Cirillo, Burruano, Sbraga, Romairone, Rutigliano, La Rosa, Benacquista, Zarrouki, Gaglioti. Allenatore: Marco Banchini.<br />
<strong>Atalanta U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara 7,5; Del Lungo 6, Obrić 6, Navarro 6; Ghislandi 6,5 (20’ st Bergonzi 6), Gyabuaa 6, Panada 6,5, Ceresoli 6 (20’ st Bernasconi 6); Alessio 6,5 (33’ st De Nipoti sv), Vavassori 6,5; Vlahović 6,5 (20’ st Cassa sv). A disposizione: Pardel, Bertini, Berto, Pounga, Masi, Comi, Scheffer, Mencaraglia, Artesani. In panchina al posto di Modesto squalificato: Alessandro Gamberini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> sig. Gigliotti (sez. Cosenza).<br />
Assistenti: sig. Bracaccini (sez. Macerata) e sig. De Luca (sez. Merano).<br />
IV Ufficiale: Mirri (sez. Savona).</p>
<p><strong>Note.</strong> Ammoniti: Coppola, Niang (PV), Panada (A). Terreno di gioco in erba sintetica. Calci d’angolo: 4 a 3 per la Pro Vercelli. Recupero: 3’+ 7’.</p>
<p><strong>Vercelli.</strong> Al “Silvio Piola” si incontrano due squadre che arrivano da un periodo non facile e alla ricerca del risultato pieno per muovere, se pur in modo diverso, la loro classifica. La partita si conclude sullo 0 a 0 che non accontenta nessuna delle due compagini. Le contendenti disputano un primo tempo molto combattuto con la <strong>Pro Vercelli</strong> che gioca meglio nei primi 25 minuti e crea almeno tre occasioni che Vismara respinge. Poi sono i nerazzurri a cercare la via del gol con Vlahovic, senza fortuna, e la prima parte si conclude sullo 0 a 0. Stesso atteggiamento nella ripresa con i 22 in campo che non si risparmiano e cercano la conclusione vincente in tutti i modi ma il risultato non cambia e la partita si conclude con il pareggio. Tutto sommato il risultato è giusto per quello che si è visto in campo.</p>
<p><strong>La cronaca. Primo tempo.</strong> All’11’ su un cross dalla destra di Vigiani Comi, con una rovesciata volante, costringe Vismara ad una respinta sulla linea di porta. Al 19’ cross, dalla destra, di Iotti. Imperioso stacco di testa di Comi ma Vismara si supera e devia in angolo. Al 25’ altra chance per la Pro Vercelli. Su cross di Emanuello, Vigiani controlla di destro e calcia a colpo sicuro. Super Vismara respinge. Al 27’ è Vlahovic, ben lanciato da Vavassori, a concludere con un sinistro da pochi passi ma la palla colpisce la parte esterna della porta. Al 34’ è sempre Comi a portare il pericolo verso la porta bergamasca. Il suo destro, rasoterra, viene parato da Vismara. Al 36’ l’Atalanta trova il gol con Ghislandi ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Al 39’ occasione d’oro per la Dea. Triangolo Vlahovic Vavassori Vlahovic. Il serbo, da posizione favorevole, cerca lo scavetto ma la palla attraversa la linea di porta ed esce sul fondo.</p>
<p><strong>Secondo tempo.</strong> Al 5’ grande occasione per la Pro Vercelli. Coppola si presenta solo davanti a Vismara ma il portiere bergamasco non si fa sorprendere e devia in angolo. Al 7’ sono i nerazzurri ad avere l’opportunità per passare in vantaggio. Ghislandi libera Vlahovic in area di rigore ma l’attaccante della Dea, a tu per tu con Franchi, conclude sopra la traversa. All’11’ palla di Comi per Vigiani che, dai 16 metri, calcia di poco sopra la traversa. Al 15’ dalla sinistra incursione di Vavassori che tocca per Bernasconi. L’atalantino conclude addosso a Franchi in uscita. Al 30’ Panada smarca Alessio in area di rigore. Il suo destro esce di un soffio alla sinistra della porta piemontese. Al 32’ ancora Alessio che si gira su se stesso e calcia un sinistro che esce sul fondo. Al 50’ De Nipoti imbuca per Vavassori che cerca un cross per un compagno ma Franchi blocca. Al 52’ la punizione, dal limite, calciata da Panada viene bloccata in due tempi dal portiere locale. Su questa azione si conclude la partita.</p>
<p><em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></p>
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		<title>Incredibile ma vero, l&#8217;Atalanta rallenta la corsa scudetto col Venezia mezzo spacciato</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Mar 2025 16:02:28 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[corsa scudetto]]></category>
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					<description><![CDATA[27a (8aR) serie A &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium &#8211; sabato 1 marzo (ore 15) Atalanta &#8211; Venezia 0-0 ATALANTA (3-4-3): [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/03/7ec4eecb-c59e-4144-a4cf-97c2ce350007.jpeg"><div>27a (8aR) serie A &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium &#8211; sabato 1 marzo (ore 15)</div>
<div><strong>Atalanta &#8211; Venezia 0-0</strong></div>
<div><strong>ATALANTA (3-4-3):</strong> Carnesecchi 6; Posch 6 (28&#8242; st Pasalic 6), Djimsiti 6,5, Kolasinac 7; Cuadrado 6,5 (14&#8242; st Bellanova 6), Ederson 6,5, De Roon (cap.) 6, Zappacosta 7 (42&#8242; st Ruggeri sv); De Ketelaere 5 (15&#8242; st Maldini 5,5), Retegui 6 (28&#8242; st Samardzic 6), Lookman 6. A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 2 Toloi, 27 Palestra, 6 Sulemana, 44 Brescianini. All.: Gian Piero Gasperini 6.</div>
<div><strong>VENEZIA (3-5-2):</strong> Radu 6,5; Schingtienne 6 (35&#8242; st Marcandalli sv), Idzes (cap.) 6,5, Candé 7; Zerbin 6,5, Busio 6 (15&#8242; st Doumbia 7), Nicolussi Caviglia 7 (42&#8242; st Condé sv), Kike Perez 5,5, Ellertsson6; Oristanio 5,5 (15&#8242; st Yeboah 6,5), Maric 5,5 (35&#8242; st Duncan sv). A disp.: 1 Joronen, 23 Grandi; 79 F. Carboni, 19 Bjarkason, 80 El Haddad, 9 Gytkjaer, 18 Fila. All.: Eusebio Di Francesco 7.</div>
<div><strong>Arbitro:</strong> Collu di Cagliari 6,5 (Dei Giudici di Latina, Garzelli di Livorno; IV Massimi di Termoli. V.A.R. Aureliano di Bologna, A.V.A.R. Fabbri di Ravenna).</div>
<div><strong>Note:</strong> premiato dal presidente Antonio Percassi con la maglia numero 100 Matteo Ruggeri per le cento presenze nerazzurre raggiunte a Empoli. Pomeriggio coperto, spettatori 21.991 per un incasso di 500.842,81 euro. Ammoniti Radu per ritardata rimessa in gioco, Lookman e Perez per reciproche scorrettezze. Tiri totali 17-8, nello specchio 3-2, parati 3-2, respinti/deviati 4-3, legni 2-. Corner 3-2, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Bergamo</strong> &#8211; <strong>L&#8217;Atalanta</strong> riesce nell&#8217;impresa di non battere il <strong>Venezia</strong> sprecando il non sprecabile. Occhiali inforcati contro una squadra da gegenpressing, spuntatissima e barricadera, che non si salverà mai. Intanto la corsa scudetto è rallentata alle soglie del doppio scontro diretto con Juventus e Inter nei prossimi Sunday Night.</div>
<div>Brivido all&#8217;ottavo con la spallata vicendevole tra Perez e Posch in recupero, quindi il filtrante lungo di Kolasinac per Retegui chiuso da Candé in un avvio dal pressing altissimo degli ospiti. Al ventesimo la prima conclusione della sfida, grazie al corridoietto aperto da Ederson a Lookman che infila due terzi della retroguardia nemica per spararla quasi di punta dritta per dritta. Un paio cronometrico e il nigeriano tira matto Idzes chiamando dal fondo lo stacco alto del Chapita. Rischio enorme al 25&#8242;, quando sullo schema dalla destra di Cuadrado è De Roon a perdere palla, anche se poi recupera su Zerbin lanciato verso la porta da Nicolussi Caviglia. Al 27&#8242;, stessa distanza temporale tra una mezza chance e l&#8217;altra, l&#8217;oriundo là davanti la spizza appena sull&#8217;invito a rientrare di Zappacosta.&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Si vivacchia a strappettini, ma chiaramente i bergamaschi conservano il predominio del campo e delle occasioni. Al 36&#8242; tocca a Cuadrado che raccoglie una corta respinta in gioco aereo di Candé sul nuovo cross dell&#8217;esterno sinistro di casa, salta Ellertsson e impegna Radu nella difesa del palo. Poco più tardi, De Ketelaere arriva molle sul flipper Lookman-portiere, mentre a stoppare il pendolino destro veneto di qua ci pensa il brasiliano. Minuto quaranta, tra la Dea e il vantaggio che si fa sospirare c&#8217;è il legno colto dal sorano sovrappostosi a &#8216;Mola, cui fa il paio ancora il Panita dal fondo scheggiando l&#8217;incrocio alto dopo essere stato raggiunto dal cambio di fronte del numero 11. Vanificato dal fallo di CDK sul braccetto sinistro l&#8217;occasione di Lookman di sinistro respinta di piede da Radu, nel recupero è Carnesecchi a salvare sbracciando su Zerbin, raggiunto dal pallone profondo e alto del regista arancioneroverde rimbalzato oltre Zappacosta.&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Inizia la ripresa e Lookman, lanciato da Kolasinac, ci mette tre battute di dribbling a imboccare Radu. Al 5&#8242;, ancora uno a zero vicino, con Retegui a calciare il Curva Nord a rimorchio di Cuadrado dopo lo scambio di quest&#8217;ultimo col fiammingo. Tra 6&#8242; e 7&#8242;, invece, tocca a CDK che calcia addosso all&#8217;ultimo ostacolo accentrandosi sul rimorchio lookmaniano. Maric ci prova invano a ruota sugli sviluppi di uno schema lungo ritornato ai limiti dell&#8217;area. Al 17&#8242;, consumati due cambi per parte, &#8216;Mola non vede la porta sul traversone di Bellanova mal rinviato da Schingtienne, mentre Yeboah ci prova di tacco senza successo sull&#8217;inserimento di Doumbia. Al 27&#8242;, altro giro altra corsa con Zappacosta ingannato dal contrasto in scivolata di Doumbia sul la di Retegui. Gasperini sostituisce quest&#8217;ultimo con Samardzic e Posch con Pasalic arretrando De Roon; il croato allunga il collo ma senza effetto sull&#8217;ennesima scodella zappacostiana (32&#8242;). Incredibile l&#8217;alzata a porta vuota di Lookman sull&#8217;angolo da destra di Samardzic spondato da Kolasinac (38&#8217;), l&#8217;immagine simbolo di un sabato pomeriggio da stracciarsi le vesti per l&#8217;occasione perduta.<br />
<em><strong>Effe</strong></em></div>
<div>&nbsp;</div>
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		<title>Domenica a Empoli un arbitro dal record negativo</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Feb 2025 11:37:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo scialbo zero a zero a Udine dello scorso 11 gennaio è stato il quarto pareggio dell&#8217;Atalanta su ventuno gare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/12/arbitro-Mariani.jpg"><p>Lo scialbo zero a zero a <strong>Udine</strong> dello scorso 11 gennaio è stato il quarto pareggio dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> su ventuno gare arbitrate da <strong>Maurizio Mariani</strong>. Ma visti pali e traverse di allora c&#8217;era e c&#8217;è da stare allegri, perché col designato per domenica a <strong>Empoli</strong> (ore 18) in occasione della ventiseiesima giornata le sconfitte storicamente sono state ben dieci a fronte di<strong> sole sette vittorie</strong> e si erano perse le quattro partite fischiate precedentemente di fila. L&#8217;ultima, <strong>semifinale d&#8217;andata di Coppa Italia</strong> in casa della <strong>Fiorentina</strong> il 3 aprile dell&#8217;anno scorso decisa da Mandragora. I viola, insieme al <strong>Napoli </strong>e al<strong> Milan</strong>,&nbsp;sono l&#8217;avversaria capitata più volte con lo stesso fischietto: due affermazioni su due nel <strong>2020</strong>, l&#8217;8 febbraio a Firenze in rimonta, con doppia risposta Zapata-Malinovskyi a Chiesa, e il 13 dicembre il triplo regalo bergamasco di Santa Lucia Gosens-Malinovskyi-Toloi.</p>
<p><strong>L&#8217;ultimo successo</strong> colto dai Gasp-boys con la giacchetta colorata della sezione di Aprilia, consulente informatico nato nella Capitale che tra sei giorni dice 43 all&#8217;anagrafe, risale al <strong>3-2 a Napoli il 4 dicembre 2021</strong>, una sfida a rincorsa Malinovskyi-Zielinski-Mertens-Demiral-Freuler. Per il resto, ben poca fortuna con Mariani. Prima del trofeo della coccarda al &#8220;Franchi&#8221;, il paio di ko proprio coi Ciucci, l&#8217;ultimo il 25 novembre 2023 (Kvaratskhelia, Lookman ed Elmas).</p>
<p>Contro le grandi, per i bergamaschi <em>(il bilancio atalantini con Mariani nello screenshot da <strong>Transfermarkt</strong>)</em>, le battute d’arresto, di solito: due su tre col Milan, pur vincendoci 3-0 a Milano nel gennaio di quattro anni fa, una su una con l’Inter, una su due con la Juventus con un pareggio. Successi contro Cagliari, Torino, Bologna e appunto Fiorentina due volte, ko pure con Chievo (poi un nullo), Sampdoria e Spal. Gli azzurri di Toscana, al contrario, col pontino hanno un <a href="https://www.transfermarkt.it/maurizio-mariani/bilanzdetail/schiedsrichter/4705/saison_id/0/heim_gast//verein_id/749/wettbewerb_id//funktion/1/plus/0">ruolino di marcia in perfetto equilibrio a decina raggiunta sia per vinte che per perse con quattro pari</a>.</p>
<p>La squadra arbitrale si completa con gli assistenti Ciro Carbone di Napoli e Giorgio Peretti di Verona, col quarto ufficiale Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno (ma con dottorato a Bergamo e risiede non lontano), col V.A.R. Michael Fabbri di Ravenna e con l&#8217;A.V.A.R. Francesco Meraviglia di Pistoia.</p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/Bilancio-arbitro-Mariani-Atalanta.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-162631" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/Bilancio-arbitro-Mariani-Atalanta.jpg" alt="" width="801" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/Bilancio-arbitro-Mariani-Atalanta.jpg 801w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/Bilancio-arbitro-Mariani-Atalanta-300x273.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/Bilancio-arbitro-Mariani-Atalanta-768x698.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 801px) 100vw, 801px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;Atalanta stanca per la coppa inforca gli occhiali col Cagliari</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Feb 2025 16:00:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[25a (6a rit.) serie A &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium &#8211; sabato 15 febbraio (ore 15) Atalanta &#8211; Cagliari 0-0 ATALANTA [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/b03020b2-7e07-445b-95de-74997a9f1df0.jpeg"><p>25a (6a rit.) serie A &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium &#8211; sabato 15 febbraio (ore 15)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Cagliari 0-0</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6; Posch 6,5, Hien 6, Toloi (cap.) 7; Cuadrado 6 (11&#8242; st Palestra 6), Sulemana 6 (29&#8242; st De Roon 6,5), Pasalic 6,5, Ruggeri 6; Samardzic 5,5 (1&#8242; st De Ketelaere 5,5), Brescianini 6 (21&#8242; st Ederson 6); Retegui 5,5 (11&#8242; st Vlahovic 6). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 19 Djimsiti, 49 Del Lungo, 16 Bellanova, 77 Zappacosta, 25 Cassa. All.: Gian Piero Gasperini 6.<br />
<strong>CAGLIARI (4-5-1):</strong> Caprile 6; Zappa 6, Mina 7, Luperto 6, Augello 6,5; Zortea 6,5, Adopo 7, Makoumobou 6,5, Deiola (cap.) 6,5 (34&#8242; st Marin sv), Felici 5,5 (22&#8242; st Coman 5,5); Piccoli 5,5 (46&#8242; st Pavoletti sv). A disp.: 31 Iliev, 71 Sherri; 24 Palomino, 33 Obert, 16 Prati, 10 Viola, 21 Jankto, 77 Luvumbo, 80 Kingstone. All.: Davide Nicola 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Marchetti di Ostia Lido 6 (Vecchi di Lamezia Terme, Mokthar di Lecco; IV Cosso di Reggio Calabria. V.A.R. Guida di Torre Annunziata, A.V.A.R. Manganiello di Pinerolo).<br />
<strong>Note:</strong> ricordati prima della partita l&#8217;attaccante Federico Pisani, dedicatario della Curva Nord dello stadio di Bergamo, e la fidanzata bergamasca Alessandra Midali, morti in un incidente stradale sulla Milano Laghi la notte del 12 febbraio 1997 di ritorno da Campione d&#8217;Italia. Pomeriggio soleggiato, spettatori 21.485 per un incasso di 478.920,81 euro. Ammoniti Hien e Coman per reciproche scorrettezze. Tiri totali 10-3, nello specchio 3-0, parati 3-0, respinti/deviati 2-2. Var: 2. Corner 8-2, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; <strong>L&#8217;Atalanta</strong> paga la combinazione tra il nervosismo per il furto di Bruges in Champions e il settebello di cambi in formazione facendosi irretire da un <strong>Cagliari</strong> nemmeno troppo sulle barricate, specie in una seconda metà tra qualche rischio corso di troppo. Sempre al terzo posto, i bergamaschi si giocano quasi una stagione intera martedì prossimo nel rendez-vous coi belgi puntando a una difficoltosa qualificazione agli ottavi della coppa dalle grandi orecchie, mentre in campionato paiono ormai aver rinunciato a ogni velleità di scudetto.</p>
<p>Ruggeri spezza la trama iniziale degli ex Zortea e Piccoli giratosi sul piede debole (4&#8242;), ma la reazione e l&#8217;azione nerazzurra in sé latitano a parte un cross una tantum di Posch favorito dall&#8217;incuneata a due tra Samardzic e il tecco in apertura di Cuadrado. Robetta da quarto d&#8217;ora e non è che un tris d&#8217;orologio più tardi cambi granché con l&#8217;aggancio mancato del serbo sempre in scia al colombiano. Al ventesimo, invece, diagonale alla Bellini di Toloi per chiudere ancora il centravanti sorisolese nell&#8217;asse con Zappa, mentre il doppio svarione tra Hien e Piccoli non favorisce comunque Felici, difettoso nel controllo (22&#8242;).</p>
<p>A un tiretto dalla mezzora, la punizione a due Pasalic-Retegui, conquistata da Toloi nell&#8217;uno-due con Cuadrado a sinistra, viene deviata in corner, il primo tiro in assoluto della partita. C&#8217;è già stato lo scambio di posizioni tra Brescianini, che va a fare il quinto a destra, e il Panita alzatosi a trequartista dall&#8217;altro lato. A una decina abbondante dalla pausa, la primissima conclusione in porta è di Samardzic convergendo a destra sul rinvio sbagliato del portiere avversario per il mancino quasi dal limite bloccato in tuffo da Caprile. Segue la sganciata di Toloi a giro, poco sopra il sette opposto, dietro tocco ruggeriano in oda al quarto angolo di casa.</p>
<p>Subentra De Ketelaere all&#8217;ex Udinese e subito si trascina l&#8217;attrezzo sui tabelloni pubblicitari in mezzo alle sterzate. Al 9&#8242; Carnesecchi intercetta la palla bassa dal fondo di Piccoli, quindi lo scossone dalla panchina Palestra-Vlahovic per Cuadrado e l&#8217;opaco Retegui. Al 13&#8242; primo tiro di Casteddu con la sparata alta di Deiola dalla distanza favorita dalla sinistra al centro da Felici e Adopo; all&#8217;ora di gioco, invece, illusione bergamasca con Brescianini he spinge in porta il corner della destra del fiammingo, ma Marchetti annulla per la spinta di Posch sull&#8217;uscita di Caprile. Brividi freddi al 26&#8242;, quando Palestra rinvia corto di sinistro in caduta il pallone di Zortea dall&#8217;out destro e Hien alva capra e cavoli su Deiola. Lo stesso dicasi per Posch oppostosi allo stesso esterno di Canal San Bovo sull&#8217;angolo di Augello smanacciato a Carnesecchi. Breve check negativo per un presunto tocco di braccio di quest&#8217;ultimo e al quarantesimo Zappa rinvia male il pallone di Palestra a rientrare: De Ketelaere sgancia, Mina la devia tra le gambe. Ultima chance per Pasalic su sponda del 2004, ma la porta è lontana.</p>
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