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	<title>1-0 Milan Skriniar &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>All&#8217;Inter basta una palla inattiva: Atalanta fuori dalla zona Champions</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2021 21:44:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Inter – Atalanta 1-0 (0-0) INTER (3-5-2): Handanovic 7; Skriniar 6,5, De Vrij 6, Bastoni 6,5; Hakimi 6,5 (40&#8242; st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/Gasperini-polemico.jpg"><p><strong>Inter – Atalanta 1-0 (0-0)</strong><br />
<strong>INTER (3-5-2):</strong> Handanovic 7; Skriniar 6,5, De Vrij 6, Bastoni 6,5; Hakimi 6,5 (40&#8242; st D&#8217;Ambrosio sv), Barella 6, Brozovic 7 (32&#8242; st Gagliardini sv), Vidal 5 (7&#8242; st Eriksen 7), Perisic 6 (40&#8242; st Darmian sv); Lukaku 6, Lautaro 5,5 (32&#8242; st Sanchez 5). A disp.: 97 Radu, 13 Ranocchia, 11 Kolarov, 15 Young, 8 Vecino, 12 Sensi, 99 Pinamonti. All.: Antonio Conte 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Sportiello; Toloi, Romero, Djimsiti (36&#8242; st Palomino); Maehle, Freuler (36&#8242; st Pasalic), De Roon, Gosens; Pessina (28&#8242; st Miranchuk); Malinovskyi (1&#8242; st Ilicic); D. Zapata (25&#8242; st Muriel). A disp.: 31 Rossi, 95 Gollini, 13 Caldara, 40 Ruggeri, 41 Ghislandi, 20 Kovalenko, 7 Lammers. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Mariani di Aprilia 6 (Bindoni di Venezia, Imperiale di Genova; IV Sacchi di Macerata. V.A.R. Valeri di Roma 2, A.V.A.R. Ranghetti di Chiari.<br />
<strong>RETE:</strong> 9&#8242; st Skriniar (I).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Conte (12&#8242; pt) per proteste, Romero per gioco scorretto. Tiri totali 5-11, nello specchio 1-3, respinti 4-3, parati 0-2. Var: 1. Corner 6-7, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Milano</strong> – La staffetta <strong>Malinovskyi-Ilicic</strong> che non t&#8217;aspetti e la virata al 4-2-3-1 nel finale come nel pari sull&#8217;1 dell&#8217;andata non consentono all&#8217;<strong>Atalanta</strong> d&#8217;infrangere il tabù-San Siro con la capolista <strong>Inter</strong> durante gestione Gasperini. Un acuto di <strong>Skriniar</strong> in mischia da palla inattiva basta e avanza ai meneghini per allungare verso uno <strong>scudetto</strong> che a questo punto può solo perdere: 62, più 6 sui cugini rossoneri, 10 sulla Juve e 12 sulla Roma, che resta davanti ai bergamaschi, fuori dalla zona <strong>Champions</strong>. Risultato francamente immeritato, ma nel calcio uno più uno fa spesso tre. E l&#8217;uomo in panchina, chiamato a tornare al bottino pieno già venerdì sera ospitando lo Spezia, lo sa fin troppo bene.<br />
I meneghini iniziano pasticciando in disimpegno al cospetto di un pressing furibondo, vedi borseggio di <strong>De Roon</strong> a Barella comunque non seguito dalla necessaria precisione nell&#8217;imbucata per il suo centravanti, provando sin da subito a pungere sull&#8217;asse di destra Lukaku-Hakimi-Lautaro spezzato in angolo da Romero sul taglio del connazionale. Al decimo, per converso, l&#8217;uno-due <strong>Pessina-Gosens</strong> al culmine delle grandi manovre dettate dal duo d&#8217;attacco sfocia nella palla dentro senza compagni pronti all&#8217;altezza del secondo palo. Non ci si fa mancare nulla, tipo il retropassaggio in anticipo del Cuti sul gigante belga d&#8217;ebano che Sportiello devia di fronte in calcio d&#8217;angolo a tiro del quarto d&#8217;ora. Brivido. Come quello che scende gelido nella schiena dei locali quando al 18&#8242; Skriniar rinvia a muzzo, la diga <em>oranje</em> intercetta, Pessina rifinisce e <strong>Zapata</strong> irrompendo decentrato a mancina tenta qualcosa a metà del guado che si spegne in fallo laterale. Un confronto a tratti soporifero per effetto degli opposti tatticismi, rotto qua e là dai break. Oltre metà frazione, due botti a uno per la prima della classe. L&#8217;apertura di Hakimi culmina nel crossetto di Perisic per il bomber-colosso, frenato dalla diagonale del nazionale tedesco; Vidal rischia, fronte alla sua porta, sulla palla datagli da <strong>Handanovic</strong> per la scivolata di Freuler, poi <strong>Djimsiti</strong> recupera su Romelu, fuggitogli via, respingendo il tap in al di là del limite del suo compagno di linea.<br />
Giro di lancetta numero 25. Un poker cronometrico e Duvan prova invano a giro da fuori sul la del trequartista monzese, ma non è Del Piero. Intorno al quarantesimo, mani nei capelli per le due <strong>chances</strong> aeree, in tutti i sensi, stoppate dalla sbracciata in controtempo del guardiano sloveno e da <strong>Brozovic</strong> piazzato a difesa del legno sugli ascensori chiamati a <strong>Zapata</strong> e Djimsiti dal Colonnello ucraino direttamente dalla bandierina destra. Il difensore albanese sventa in fallo di fondo la puntata del Toro altrui sulla verticale col pendolino del Marocco (43&#8242;), l&#8217;oriundo del Mato Grosso dal lato opposto scivola sul lungolinea di Bastoni diretto a Perisic che però centra nel vuoto pneumatico.<br />
Al rientro dal tunnel fa capolino <strong>Ilicic</strong> per Malina e immediatamente, anche se poi si scoprirà che trattasi di fuoco di paglia, si rende pericoloso per vie centrali, quando <strong>Freuler</strong> lo assiste di tacco (3&#8242;) e dopo il muro difensivo nemico tenta di innescare Duvan, stoppato da De Vrij. Ma di là succede il patatrac: Toloi devia in corner il tracciante di Perisic (assist dell&#8217;altro croato di casa), quindi sugli sviluppi del corner di Eriksen sale in cielo e <strong>Bastoni</strong> riesce a toccarla all&#8217;indietro per il connazionale del suo portiere e di San Giuseppe che infila l&#8217;angolino. Lo scivolone-bis di Toloi (12&#8242;) proietta il 9 altrui verso il possibile raddoppio, sventato da Romero. Al 17&#8242; <strong>Gosens</strong> taglia senza mira verso destra per incocciare di fronte la sovrapposizione crossata di Freuler a Maehle, protagonista pure dell&#8217;apertura per Pessina che oltre metà ripresa imbocca il destro del colombiano a lato del primo legno. In <strong>Muriel</strong> (25&#8242;), out il cafetero titolare; sulla punizione di Josip è Djimsiti in torsione a non chiudere la spizzata. Passata la mezzora Gosens fa velo al mancino radente di Muriel, con Handa a salvare di piede. Miranchuk-Pessina, Palomino-Djimsiti e Pasalic-Freuler sono i cambi da virata al 4-2-3-1, Ilicic (spostato a sinistra)-Toloi (40&#8242;) la confezionano per la volée imprecisa dello spalatino. A uno dal novantesimo la girata acrobatica di Toloi sul corner da sinistra di Muriel allungato di testa da Pasalic è pretenziosa.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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