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	<title>1-1 &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Atalanta, la tua dimensione è la Conference: pari con Gasperini, obiettivo da centrare battendo la Lazio</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 20:45:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[33ª (14ª R) serie A &#8211; Roma, Stadio Olimpico &#8211; domenica 19 aprile (ore 20.45) Roma &#8211; Atalanta 1-1 (1-1) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/4095a687-4c9f-4216-a3e0-b458608f9a19.jpeg"><p>33ª (14ª R) serie A &#8211; Roma, Stadio Olimpico &#8211; domenica 19 aprile (ore 20.45)<br />
<strong>Roma &#8211; Atalanta 1-1 (1-1)</strong><br />
<strong>ROMA (3-4-2-1):</strong> Svilar 6,5; Mancini 6,5 (15’ st Ghilardi 6,5), Ndicka 7, Mario Hermoso 6; Celik 7, El Aynaoui 5,5 (15’ st Pisilli 6), Cristante (cap.) 6, Rensch 7 (32’ st Tsimikas 6,5); Soulé 7 (27’ st Robinio Vaz 6), El Shaarawy 6,5 (15’ st Venturino 6,5); Malen 6,5. A disp.: 70 De Marzi, 95 Gollini; 24 Ziolkowski, 3 Angelino, 97 Zaragoza. All.: Gian Piero Gasperini 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 5,5 (1’ st Kossounou 6,5), Djimsiti 6, Kolasinac 6 (1’ st Ahanor 6,5); Bellanova 5,5 (9’ st Bernasconi 7), Ederson 6 (35’ st Pasalic 6), De Roon (cap.) 6, Zappacosta 6; De Ketelaere 5 (1’ st Zalewski 6), Raspadori 5,5; Krstovic 6. A disp.: 50 Pardel, 57 Sportiello; 40 Obric, 5 Bakker, 6 Musah, 10 Samardzic, 9 Scamacca. All.: Raffaele Palladino 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Marcenaro di Genova 7 (Baccini di Conegliano, C. Rossi di La Spezia; IV Sacchi di Macerata. V.A.R. Guida di Torre Annunziata, A.V.A.R. Sozza di Seregno).<br />
<strong>RETE:</strong> 12’ pt Krstovic (A), 45’ pt Hermoso (R).<br />
<strong>Note:</strong> serata serena e quasi estiva, spettatori 61.474 di cui 126 nel settore ospiti per un incasso di euro. Ammoniti Ederson, Pisilli e Djimsiti per gioco scorretto. Tiri totali 17-8, nello specchio 9-2, parati 8-1, respinti/deviati 5-2, legni 1-0. Var: 1 (check 0-1). Corner 7-6, recupero 1’ e 4’.</p>
<p><strong>Roma</strong> &#8211; <strong>Krstrovic</strong> la apre vicino all’intersezione destra della lunetta, la mezza rovesciata di <strong>Hermoso</strong> l’acciuffa nel finale della prima metà e il sogno <strong>Champions</strong> sfuma più per <strong>l’Atalanta</strong> che per la <strong>Roma</strong> del grande ex Gian Piero <strong>Gasperini</strong>. Quarto punto su sei strappatogli dall’allievo Raffaele Palladino, che però per via delle polveri bagnate davanti rimane <strong>settimo</strong> a meno 4 dai padroni di casa di turno: prestazione poco brillante, a sprazzi, e <strong>Conference League</strong> come primo obiettivo, risultato che sarebbe aritmetico battendo la <strong>Lazio</strong> mercoledì 22 a Bergamo nella semifinale di ritorno di <strong>Coppa Italia</strong>. Non sfruttato il ko del Como (58 punti come la Roma a 54) dal Sassuolo in chiave Europa League. Squadra stanca e non continua, ma ci sta.</p>
<p>Sullo slancio di testa a vuoto di Bellanova, oltre il quinto, il primo sussultino di El Shaarawy che incoccia di spalla il cross di El Aynaoui, ma è a cronometro bissato che lo score si sblocca in scia al recupero di De Roon, che sul pari si perderà lo spondista, su Hermoso all’altezza della trequarti destra per il gran destro incrociato del montenegrino a meno di mezz’altezza e a scendere. Al quarto d’ora brivido per la deviazione di testa di Djmsiti che fa impennare il sinistro a rientrare di Soulé, poi autore del secondo tentativo figlio della catena di destra e rintuzzato da Carnesecchi nel secondo angolo da cui sale in cielo vanamente il firmatario dell’erroraccio da rompighiaccio in disimpegno. Prima di metà frazione, ecco sbucare la fronte innocua perché troppo lontana di Ndicka sull’ennesima sfornata del turco a piede invertito, ma è proprio Carnesecchi, impaperatosi nel ko con la Juve settimana scorsa, a salvare il minimo scarto uscendo all’impazzata addosso a Malen, sfuggito a Djimsiti per la prima volta dietro imbucata di El Shaarawy (24’).<br />
Ma la sofferenza è evidente. Vedi imbucata di El Aynaoui per Malen, disturbato nella visuale dal ripiegamento di Ederson e chiuso dal portiere riminese sul palo di competenza. Proprio il brasiliano induce Svilar al primo miracolo per chiudere lo specchio cogli arti inferiori senza dire trentatré. Grande caracollata, allargandosi a destra in asse con Bellanova per poi penetrare dallo spigolo destro, inseguito invano dal mediano a due insieme all’ex Cristante. A un settebello dalla pausa, ecco Celik di destro per la telefonata di cortesia ricevendo dall’argentino ex bianconero, da posizione defilata ma mica poi troppo. Vantaggio comunque immeritato e non mantenuto, perché i giallorossi la fanno girare come in porta chi aveva sulla coscienza il ko in avvio, approfittando della sponda di Rensch quasi dal fondo a sinistra sul pallone morbido di Celik: palla sotto la traversa, benché non angolatissima, e pari sull’uno.<br />
Del tris di cambi della ripresa (anche Kossounou per Scalvini, in ambasce contro il Faraone, e Ahanor per Kolasinac), è Zalewski il primo a farsi vedere convergendo dal centrosinistra per la botta secca a lato dalla distanza in capo a un paio di lancette. Sempre meglio dello zero al quoto di De Ketelaere. Raspadori si sposta a destra a ruota del primo tempo di sacrificio difensivo da suggeritore delle ripartenze, mai sfruttate davvero. Occhio a Malen e alla sua palla sporca per Mancini che si rialza alzandola dallo spigolo dell’area piccola (5’), ma è in offside. Sul portiere di casa il traversone a rientrare del polacco-tiburtino (8’) sprecando la manna di Zappacosta, è ancora lui a riprovarci assistito dal fin lì (e per sempre) unico marcatore atalantino alle soglie del cambio sulla fascia con Bernasconi sul piede forte con sequela del sorano a destra. Dietro si dorme sempre un po’: minuto 13 scarso, El Shaarawy arpiona dal fondo l’ammollo dell’altro volto noto, il terzo di destra dietro, e il riminese se la porta oltre la linea, fortunatamente non della porta.<br />
Non che la Lupa giochi meglio, ma appare quantomeno più affamata di chances, come quella offerta in lungolinea da Soulé a Malen che rincorso dal perno dei bergamaschi (quota 250 nerazzurre in A) impegna Carnesecchi nella sbracciata prima che l’attrezzo possa raggiungere il sette opposto (19’). Due minutini e De Roon deve deviare in fallo di fondo il tracciante del turco a destra nel dai e vai scaricato col terminale unico romanista. In asse con Venturino c’è il blocco carnesecchiano per impedire al braccetto sinistro locale di imbracciare la doppietta (22’) con un bell’ascensore sugli sviluppi del sesto tiro d’angolo per i suoi. Idem direttamente su azione (24’) con lo stesso ex Primavera del Genoa ad alzare di fronte l’infornata del suo fantasista mancino. Non trova lo specchio nella medesima specialità nemmeno Krstovic (26’) sul quarto tiro dalla bandierina, by Bernasconi da destra; Celik-Vaz-Venturino, sinistro da destra alzato sopra la traversa da Bernasconi; mezzora, ancora da situazione inattiva, quella conseguente, traversa alta di Hermoso su distrazione del 2000 tra i legni.<br />
Finalino. Krstovic e Raspadori la aprono alla new entry Pasalic all’ottantesimo, con Ndicka a respingere il tap-in mancino di Zappacosta dalla lunetta a immagine e somiglianza di Tsimikas. Hermoso sbatte contro la muraglia di Djimsiti da fuori, Ndicka stoppa bene e pulito Zalewski (41’). Ahanor in catena con Bernasconi ottiene il corner da Pisilli nei pressi dell’extra time, Djimsiti spende la diffida per fermare Robinio in fuga a destra. Non bene, non male, non basta. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Manzoni illude l&#8217;Under 23 in dieci, la Cavese l&#8217;acciuffa</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 21:20:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta Under 23 – Cavese: 1-1 Atalanta U23 (3-4-2-1): Pardel 8; Plaia 6,5, Obric 4, Navarro 6,5; Idele 6 (1’ st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/Atalantta-Under-23-vs-Cavese.jpeg"><p><strong>Atalanta Under 23 – Cavese: 1-1</strong><br />
<strong>Atalanta U23 (3-4-2-1):</strong> Pardel 8; Plaia 6,5, Obric 4, Navarro 6,5; Idele 6 (1’ st Steffanoni 5,5), Manzoni 7 (32’ st Mencaraglia sv), Panada 6,5, Ghislandi 6 (37’ st Bergonzi sv); Cassa 5,5 (26’ st Pounga sv), Vavassori 6,5 (1’ st Guerini 6); Cissé 6. A disposizione: E. Zanchi, Cecchini, Simonetto, Berto, Misitano, Riccio, Bonanomi. All. Luigi Pagliuca.<br />
<strong>Cavese (3-4-2-1):</strong> Boffelli 6,5; Luciani 6, Peretti 6,5, Nunziata 6; Ubani 6 (8’ st Orlando 6), Awua 6 (14’ st Munari sv), Visconti 6, Macchi 6,5; Diarrassouba 6,5 (36’ st Fusco sv), Fella 6 (1’ st Gudjohnsen 6,5). A disposizione: Manzo, Sposito, Evangelisti, Maiolo, Imparato, Bolcano, Di Costanzo, Fusco. All. Fabio Prosperi.<br />
<strong>Arbitro:</strong> sig. Gianquinto (sez. Parma). Assistenti: sig. Granata (sez. Viterbo) e sig. Callovi (sez. San Donà di Piave). Quarto ufficiale: sig. Frasynyak  (sez. Gallarate). Operatore FVS: sig. Bettani (sez. Treviglio).<br />
<strong>Reti:</strong> al 6’ st Manzoni (A), al 24’ st Minaj (C).<br />
<strong>Ammonizioni:</strong> Manzoni (A), Peretti, Fusco (C). Espulsione: al 17’ pt Obric (A) per fallo in attacco. Terreno di gioco in ottime condizioni. Serata primaverile. Spettatori: 381 per un incasso di 1800 Euro. Angoli: 4-5. Recupero: 3’+4’.<br />
In tribuna presenti fra gli altri l’A.D. Luca Percassi ed il Dir. Gen. Umberto Marino, l’ex CT dell’Under 21 azzurra Carmine Nunziata e l’arbitro Orsato.</p>
<p><strong>Caravaggio</strong>. La sfida fra <strong>Atalanta</strong> e <strong>Cavese</strong>, recupero della gara valida per la 15a giornata del girone di ritorno di Lega Pro Sky Wifi, finisce sul risultato di 1 a 1 grazie alle reti, tutte nella ripresa, di <strong>Manzoni</strong> e di <strong>Minaj</strong>. La partita è stata falsata dall’espulsione, dopo un quarto d’ora, di <strong>Obric</strong> che ha lasciato i nerazzurri in 10 per oltre 80 minuti. </p>
<p><strong>Primo tempo.</strong> Al 4’ prima occasione per gli atalantini. Cassa, in mezzo all’area, libera <strong>Cissè</strong> che, da posizione favorevole, conclude di sinistro sull’esterno della rete.  Al 14’ <strong>Vavassori</strong>, dalla destra, mette in mezzo una palla d’oro per <strong>Ghislandi</strong> che, di testa, mette la sfera in porta ma Boffelli, con un colpo di reni, riesce a deviare in angolo alzando sopra la traversa. Al 15’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, <strong>Obric</strong> colpisce con una gomitata il viso di Peretti. L’arbitro estrae immediatamente il <strong>rosso</strong>, confermato anche dopo il controllo al FVS. Al 19’ Fella centra una palla invitante per Macchi che giunge tardi all’appuntamento con la sfera. La palla finisce sul fondo. Al 33’ una rasoiata dal limite di Nunziata esce di poco, sul fondo, alla sinistra di Pardel. Al 37’ angolo calciato da Visconti. La palla giunge a Peretti che con una rovesciata, da pochi passi, impegna Pardel ad una respinta miracolosa. Sulla ribattuta ancora il portiere polacco respinge, in angolo, l’ulteriore conclusione di Macchi. Al 40’ altra occasione per gli ospiti. Diarrassouba, dalla destra, mette una palla perfetta per <strong>Macchi</strong> che, a tu per tu con Pardel, si fa parare la conclusione. </p>
<p><strong>Secondo tempo.</strong> Al 6’ passano in <strong>vantaggio</strong> i Deini. <strong>Manzoni</strong> ruba palla a centrocampo a Visconti e, da trenta metri, fa partire una fucilata che si infila nel sette opposto. Un gran gol che vale il prezzo del biglietto. Al 13’ Macchi mette <strong>Minaj</strong> in condizione di pareggiare, ma il giocatore albanese da meno di un metro mette la palla, incredibilmente, sul fondo. Al 18’ contropiede di <strong>Cassa</strong> che si invola verso l’area campana. Entrato in area cerca la conclusione sul secondo palo, ma la palla viene deviata in angolo dal recupero prodigioso di <strong>Visconti</strong>. Al 24’ sempre l&#8217;esterno alto a sinistra perde palla al limite della propria area di rigore: Gudjohnsen serve <strong>Minaj</strong> che si riscatta con un destro preciso e batte l’incolpevole Pardel. Al 34’ respinta di <strong>Navarro</strong> che salva la propria porta su conclusione ravvicinata di <strong>Diarrassouba</strong>. Al 49’ doppia parata di Pardel su conclusione, dal limite, di <strong>Orlando</strong> e sulla deviazione ravvicinata di Gudjohnsen. </p>
<p><strong>L’intervista.</strong> A fine partita sentiamo mister Salvaatore Bocchetti, che così analizza la partita dei suoi.</p>
<blockquote><p>&#8220;I ragazzi sono stati straordinari, perché giocare per 80 minuti in dieci non è semplice. Hanno fatto una prova straordinaria. Ad un certo punto abbiamo anche assaporato la vittoria e spiace non essere riusciti nell’intento,  perché abbiamo affrontato una squadra che era venuta a Caravaggio con l’intenzione di farci del male, calcisticamente parlando. Portiamo a casa un punto importante che ci permette di mantenere aperto il sogno dei playoff. Ci proveremo fino alla fine, anche se oggi abbiamo sfiorato l’impresa in 10. Dobbiamo continuare in questo modo, con questa cattiveria agonistica, perché, mancando tre partite, possiamo ancora farcela. Solitamente non parlo dei singoli ma oggi Pardel ha dato, come tutti i ragazzi, una grossa mano per il risultato odierno. La squadra è uscita, dal campo, con la maglia sudata avendo dato tutto il possibile per raggiungere il risultato pieno”.</p></blockquote>
<p><em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></p>
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		<title>AlbinoLeffe, la vittoria da playoff sfuma nel recupero a Lumezzane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 15:31:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[34a (15aR) serie C girone A &#8211; Lumezzane, Stadio &#8220;Tullio Saleri&#8221; &#8211; sabato 28 marzo Lumezzane &#8211; AlbinoLeffe 1-1 (0-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/LUMALB-47.jpg"><p>34a (15aR) serie C girone A &#8211; Lumezzane, Stadio &#8220;Tullio Saleri&#8221; &#8211; sabato 28 marzo<br />
<strong>Lumezzane &#8211; AlbinoLeffe 1-1 (0-0)<br />
LUMEZZANE (4-3-3):</strong> Drago 6,5; Moscati (cap.) 6, Deratti 6, Stivanello 6, Mancini 6 (31&#8242; st Motta 6,5); Rocca 6, Paghera 6 (39&#8242; st Monachello 6,5), Rolando 6; Malotti 6 (23&#8242; st Ghillani 6,5), Anatriello 5,5 (23&#8242; st Caccavo 6,5), Ferro 5,5 (1&#8242; st Iori 7). A disp.: 1 Filigheddu, 12 Battagliola; 15 Ndiaye, 17 De Marino, 29 Gallea, 14 Riahi, 6 Colangiuli, 41 Scanzi. All.: Emanuele Troise 6,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Baldi 7; Sciacca 6,5, Potop (cap.) 6, Sottini 6; Barba 6, Garattoni 6,5 (1&#8242; st Simonelli 6,5), Mandelli 6,5 (31&#8242; st Franchini 6,5), Agostinelli 6 (31&#8242; st Astrologo 6,5), Giannini 7; Sali 6,5 (45&#8242; st Lombardi sv), De Paoli 6,5 (36&#8242; st Sorrentino sv). A disp.: 1 Di Chiara, 22 Facchetti; 51 Trapletti, 58 Brighenti, 61 Stingaciu. All.: Giovanni Lopez 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Maria Marotta di Sapri 6,5 (Chimento di Saronno, Citarda di Palermo; IV Gandino di Alessandria. FVS: Montanelli di Lecco).<br />
<strong>RETI:</strong> 34&#8242; st Giannini (A), 48&#8242; st Monachello (L).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 400 circa. Ammoniti Paghera, Stivanello, Deratti e Sciacca per gioco scorretto. Tiri totali 9-8, nello specchio 4-3, parati 3-2, respinti/deviati 1-1. Corner 11-5, recupero 1&#8242; e 4&#8217;+1&#8242;.</p>
<p><strong>Lumezzane</strong> (Brescia) &#8211; La girata in controllo sulla palla di <strong>Simonelli</strong>, assistito dall&#8217;altro baby Franchini, a doppia sponda <strong>De Paoli-Astrologo</strong>. Un sinistro chirurgico dopo essersela sistemata di petto, lungo il primo palo, così, quasi dal nulla. Una seconda zampata di <strong>Enrico Giannini</strong> a tiro del 3-1 a Verona contro la Virtus fa giustizia delle almeno tre palle gol nitide nel cuore del primo tempo, ma <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong> in casa del <strong>Lumezzane</strong> perde il treno della salvezza aritmetica e dei playoff all&#8217;ultimo tuffo. Quello dell&#8217;ex atalantino <strong>Monachello</strong> che stacca sul cross dalla destra di Iori al 3&#8242; di recupero facendo rimanere invariate le distanze in classifica a favore dei triumplini: 46 a 44. Ora, poker di prove d&#8217;appello per dimostrare di valere e volere qualcosa di più. La Pergolettese e la retrocessa Triestina saranno ospiti il 6 e 19 aprile, a cavallo delle trasferte dall&#8217;Ospitaletto (12 aprile) e dall&#8217;Alcione (25 aprile).</p>
<p>Superato il contrasto duro tra Rocca e Mandelli, col primo a provarci di seconda travolgendo il rientro difensivo del secondo sull&#8217;asse Malotti-Ferro sfruttando il mancato rinvio ospite, Sali corre a vuoto (6&#8242;) e sul ribaltamento è Potop a togliere le castagne dal fuoco a Baldi, uscito così così sul gioco di sponda delle due ali per Anatriello. Il sinistro di Rolando in scia al primo angolo è un alleggerimento anti ripartenza dopo l&#8217;elaborato schema Mancini-Moscati dalla bandierina sinistra respinto dal regista basso dei seriani. I segnali di una Bluceleste sulle difensive è la corsetta di Rocc al 12&#8242;, sfuggito allo stesso Mandelli ma stoppato in fallo di fondo dalla diagonale di Sciacca in scivolata. L&#8217;improvviso break oltre il quarto d&#8217;ora vede Sottini imbeccare Sali e di lì a rimorchio per Garattoni, adatto a mezzala per la defezione (come di Ciko e del difensore Baroni) di Parlati, per una botta secca ma senza incrociare, agevolando la difesa del palo di competenza, comunque ottima e pronta, di Drago. </p>
<p>Inerzia virata di fronte o no, il Lume si oscura. Verso metà frazione Sciacca sferra un destro potente in corsa approfittando dell&#8217;apertura da sinistra sull&#8217;asse Agostinelli-Giannini-De Paoli, colpendo però inavvertitamente Barba, autore di un taglio alla desta dell&#8217;area. Cinque minuti e altra chance dei Lopez-boys, col bomber a saltare il primo pressing in punta di disco di centrocampo per il filtrante a favore di Mandelli, che sull&#8217;uscita dell&#8217;avversario in guantoni alza il mancino ben dentro i sedici metri sulla sinistra. Baldi, di suo, usa tuffo e pugni per anticipare la possibile sventata del centrattacco di casa dietro accompagnamento di Rocca, mezzala che resta per un po&#8217; un rebus difensivo per i seriani (29&#8242;). Scollinata la mezzora, ecco la terza grossa occasione, capitata sulla fronte di De Paoli grazie alla combinazione larga tra quinti tra il crossatore Giannini e l&#8217;appoggiatore dal fondo Garattoni: Drago mette le ali e alza sopra la traversa in punta di dita. Lo stesso attaccante genovese, servito basso dalla bandierina destra dal solito regista, incrocia da più di venti metri di poco a lato del palo alla destra del nemico giurato. Minuto 33. Al 39, terzo tentativo personale, ma troppo da lontano senza che la palla possa abbassarsi in porta. </p>
<p>Nella ripresa, inaugurata dal cambio Simonelli-Garattoni, Rolando prova a centrarne un&#8217;altra delle sue senza successo (4&#8242;). Di là, la punizione da sinistra di De Paoli conquistata dal compagno di reparto, che con Deratti fa ammonire il secondo centrale su due, sbatte contro la barriera alla doppia cifra cronometrica. Sugli sviluppi di uno schema da fermo per la carica da giallo di Sciacca su Rolando, il tiro-cross a rientrare di Iori rischia di soprendere Baldi, troppo fuori dai pali quanto provvidenziale nel balzo a rifigurarsi in angolo (12&#8242;). Se Deratti da lì più tardi non punge, tenta di farlo di sinistro il neo ingresso Caccavo, match winner a campi invertiti lo scorso 22 novembre, ma Baldi abbassa la saracinesca (33&#8242;) lungo il servizio di Paghera con l&#8217;ombra dell&#8217;offside. Il napoletano rompe l&#8217;equilibrio. Verso il quarantesimo Sorrentino, entrato con Fabrizio Franchini, gioiello del vivaio e di ritorno dal Brusaporto nella finestra invernale, alza sullo schema di Astrologo, mentre è Baldi a blindare il bottino pieno (41&#8242;) opponendosi a Ghillani per la difesa del legno al culmine della combinazione scaricata Iori-Caccavo. Gli stessi protagonisti del lungolinea sparato alto a 1&#8242; dal 90&#8242;, ma c&#8217;è sempre il pericolo dietro l&#8217;extra time. E i mancati rinvii sulla punizione dalla trequarti destra riportano il boccino dalla parte lumezzanese. <em><strong>SF</strong></em><br />
<strong>Foto Tommaso Berardi/U.C. AlbinoLeffe</strong><br />
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		<title>Camara riacciuffa il Lecce, Primavera eroica in 10 negli ultimi 20 minuti</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 12:18:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[1-1]]></category>
		<category><![CDATA[10 contro 11]]></category>
		<category><![CDATA[Henry Camara]]></category>
		<category><![CDATA[Lecce]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
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					<description><![CDATA[31ª (12ªR) Primavera 1 &#8211; San Pietro in Lama (Lecce), DEGHI Sport Center &#8211; domenica 22 marzo Lecce Under 20 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241023-WA0032.jpg"><p>31ª (12ªR) Primavera 1 &#8211; San Pietro in Lama (Lecce), DEGHI Sport Center &#8211; domenica 22 marzo<br />
<strong>Lecce Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 1-1 (0-0)<br />
LECCE (3-5-2):</strong> Penev 6; Longo 7 (42&#8242; st Calame 6), Pacia (cap.) 6,5, Kozarak 6,5; Rashidi 6,5, Flies 6,5 (44&#8242; st Perrone sv), Staszak 6, Gorter 7 (42&#8242; st Spinelli 6), Di Pasquale 6,5; Laerke 6,5, Esteban Sanchez 7 (37&#8242; st Skovgaard ). A disp.: Fontanarosa, Persano, Marrocco, Piccinno, Danese, Maiotti, Palmieri. All.: Simone Schipa 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Anelli 8; Gobbo 6,5, Parmiggiani 5,5, Isoa 6; Arrigoni 6,5, Gerard Ruiz 6,5 (1&#8242; st Ramaj 6), Gasparello 6,5 (14&#8242; st Galafassi 7), Leandri 6,5; Artesani 7 (39&#8242; st Bono sv), Baldo (cap.) 6,5 (33&#8242; st Belli 6,5); Cakolli 5,5 (14&#8242; st H. Camara 7,5). A disp.: Barbieri, Galafassi, Rinaldi, Mungari, G. Percassi, S. Mouisse, Pedretti. All.: Giovanni Bosi 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Leone di Barletta 6 (Andreano di Foggia, Fracchiolla di Bari).<br />
<strong>RETI:</strong> 7&#8242; st rig. Esteban Sanchez (L), 18&#8242; st H. Camara (A).<br />
<strong>Note:</strong> mattinata coperta con coda piovosa, spettatori 250. Ammoniti Parmiggiani, Longo e Belli per gioco scorretto, Galafassi per proteste. Espulso Parmiggiani per fallo da tergo da ultimo uomo al 29&#8242; st. Tiri totali 12-11, nello specchio 5-1, parati 4-0, respinti/deviati 4-3, legni 1-1. Corner 9-0, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>San Pietro in Lama (Lecce)</strong> &#8211; Un rigoricchio spiazzante e centrale di Esteban contro, ma Henry <strong>Camara</strong> non è d&#8217;accordo e a quattro minutini dal subentro pareggia aprendo il compasso verso il palo lontano a un metro dall&#8217;area piccola. Però la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, nello scontro sul campo del <strong>Lecce</strong>, che l&#8217;aveva battuta 3-2 in rimonta all&#8217;andata, deve dribblare anche lo scoglio dell&#8217;<strong>inferiorità numerica</strong> nell&#8217;ultima ventina e la doppia occasione testa-piede di <strong>Pacia</strong> sull&#8217;angolo di Di Pasquale al terzo di recupero. Invariate le distanze in una classifica che continua a parlare di playoff: 47 a 46 per i giallorossi, mentre i nerazzurri sono al quarto pareggio in una serie positiva di otto con le ultime tre vittorie di fila. Al rientro dalla pausa, tra la Roma capolista da affrontare in casa e il Milan, la semifinale di Coppa Italia dell&#8217;8 aprile nella tana del Sassuolo.</p>
<p>Scollinato il pericolo al limite all&#8217;ottavo dall&#8217;asse Staszak-Esteban, staccato dall&#8217;incrocio opposto dalla mano di richiamo di Anelli con Isoa a contrasto, alla dozzina Gorter ci prova di seconda sul cross del bomber di casa alleggerito in gioco aereo da Parmiggiani, un controbalzo senza affanno per essere bloccato. Al 18&#8242; la prima vera imbucata nerazzurra in bianco trasferta con Arrigoni a tagliare in area piccola senza direzionare in mischia il pallone di Baldo dal fondo. A dodici dalla pausa, invece, lo scambio con Gasparello, allargatosi verso il lato corto, produce il rasoterra dall&#8217;area di Baldo che però non chiude bene sul primo palo. Non apre abbastanza il sinistro, ovvero calciando sull&#8217;esterno della rete, invece, al quarantesimo quando Artesani s&#8217;accentra in rifinitura servendolo col contagiri. Un tris cronometrico e Gerard Ruiz entra in collisione con Laerke nell&#8217;uno-due col compagno di reparto, quindi l&#8217;intervento oltre il deciso di Longo per impedire a Cakolli, in caduta, di arpionare il suggerimento in accelerata del trequartista destro, schierato a piede invertito ma uso ad adoperare nella circostanza il piede debole. </p>
<p>Se per schiodare il punteggio è fatale la manina di rimbalzo di Parmiggiani sul tiro di Flies, aperto da sinistra lungo la direttrice Di Pasquale-Gorter sull&#8217;onda lunga del quarto angolo di casa, oltre l&#8217;ora di gioco Baldo controlla male il flipper sulla battuta di Artesani consentendo a Kozarak di agevolare l&#8217;uscita del proprio portiere. Tranquilli, ci pensa Henry il franco-guineano alla zampata mancina sullo schema di Artesani dal centrosinistra spizzato da Galafassi, proprio l&#8217;altra new entry, col futuro espulso a disturbare in traiettoria ma senza toccarla. Episodio che segna l&#8217;avvio del botta e risposta troncato brutalmente dalla sanzione disciplinare. Al ventesimo Laerke taglia di testa sul cross da sinistra di Gorter a rientrare sbagliando mira, due lancette e Parmiggiani suggerisce in impostazione al pareggiatore che dalla destra dell&#8217;area allunga in eccesso verso Baldo consentendo a Penev il tuffo a pesce in uscita bassa. </p>
<p>Oltre metà frazione al netto dei recuperi, ecco il possibile sorpasso atalantino in rimonta masticato in lunetta di sinistro da Arrigoni, avanzato fin lì a ricevere a rimorchio da Baldo con l&#8217;intromissione dell&#8217;assistman del pari. Dal 24&#8242; al 28&#8242;, bergamaschi in auge col tiro-cross dall&#8217;out del marcatore di giornata che scheggia la traversa e la doppia chances Artesani-Baldo, con la schiena di Longo e l&#8217;imprecisione in mischia sulla rovesciata pretenziosa a fare da ostacoli insormontabili. Quello al punticino avrebbe potuto essere il rosso diretto sprecato dal perno per fermare da dietro Esteban: la punizione di Gorter finisce dalla barriera a Fleis che sgancia sul palo alla sinistra di Anelli il possibile matchball oltre la mezzora, pareggiando anche il conto dei legni. A sette dal novantesimo Camara si allunga al volo in spaccata sul cross Leandri senza ovviamente mira, a uno Calame schiaccia molto a lato la scucchiaiata di Spinelli dal fondo nel gioco tra gli ultimi due cambi salentini. Ci riprova il locale con la fascia al braccio, ma una saracinesca è sempre abbassata laggiù tra i pali. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Atalanta, che pareggione a San Siro tra le proteste dell&#8217;Inter: Krstovic acciuffa Esposito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 16:05:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[1-1]]></category>
		<category><![CDATA[Inter]]></category>
		<category><![CDATA[Nikola Krstovic]]></category>
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					<description><![CDATA[29a serie A &#8211; Milano, Stadio Giuseppe Meazza-San Siro &#8211; sabato 14 marzo (ore 15) Inter &#8211; Atalanta 1-1 (1-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/e3deb5bd-6150-4563-b0a4-71ae78621f56.jpeg"><p>29a serie A &#8211; Milano, Stadio Giuseppe Meazza-San Siro &#8211; sabato 14 marzo (ore 15)<br />
<strong>Inter &#8211; Atalanta 1-1 (1-0)<br />
INTER (3-5-2):</strong> Sommer 6; Bisseck 7, Akanji 6,5 (35’ st De Vrij sv), Carlos Augusto 6,5; Dumfries 6, Barella 6,5 (31’ st Frattesi 6), Zielinski 7, Sucic 6 (1’ st Mkhitaryan 7), Dimarco 6,5 (20’ st Luis Henrique 6); M. Thuram 5,5, P. Esposito 7 (20’ st Bonny 5,5). A disp.: 12 Di Gennaro, 13 J. Martinez; 15 Acerbi, 95 Bastoni, 36 Darmian, 17 Diouf, 57 Kaczmarski, 53 Lavelli. All.: Cristian Chivu 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 5,5; Scalvini 6,5, Djimsiti 7, Kolasinac 5,5 (20’ st Hien 7); Zappacosta 7, De Roon (cap.) 5,5 (31’ st De Ketelaere 6,5), Pasalic 6, Bernasconi 7; Samardzic 5,5 (7’ st Ederson 7,5), Zalewski 5,5 (19’ st K. Sulemana 7); Scamacca 5,5 (6’ st Krstovic 7,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 3 Kossounou, 69 Ahanor, 5 Bakker, 16 Bellanova, 6 Musah. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Manganiello di Pinerolo 5 (Passeri di Gubbio, L. Rossi di Rovigo; IV Collu di Cagliari. V.A.R. Gariglio di Pinerolo, A.V.A.R. Chiffi di Padova).<br />
<strong>RETI:</strong> 26’ pt P. Esposito (A), 38’ st Krstovic (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio piovoso, spettatori 73.464 di cui 512 atalantini nel settore ospiti. Ammoniti Sucic, Kolasinac, Carlos Augusto  per gioco scorretto, Olise per ritardata rimessa in gioco (da settimo angolo), Musah per comportamento non regolamentare, Chivu (all. I., 38’ st) per proteste, De Ketelaere per comportamento non regolamentare. Espulso Chivu (all. I.) al 40’ st per somma di ammonizioni (proteste). Tiri totali 13-7, nello specchio 3-3, parati 2-2, respinti/deviati 3-1. Var: 2 (check gol su Dumfries, check gol Sulemana). Corner 2-3, recupero 1’ e 6’.</p>
<p><strong>Milano</strong> &#8211; <strong>La mano di Kamaldeen sulla spalla di Dumfries</strong> farà discutere all&#8217;infinito (e a buon diritto) il mondo <strong>Inter</strong>, ma intanto <strong>Krstovic</strong> impatta a San Siro al rientro della coppia di big <strong>Ederson-De Ketelaere</strong> e <strong>l’Atalanta</strong> la sfanga anche benone sul campo della capolista. Sotto per un sinistro di Pio <strong>Esposito</strong> su cui Carnesecchi s’impapera, la rotazione di Raffaele <strong>Palladino</strong> trae linfa vitale dai cambi pareggiando meritatamente a dispetto della valutazione poco comprensibile del caso da moviola. Idem sul temporaneo vantaggio di casa, però, solo che i bergamaschi si sono lamentati a voce più basso. Purtroppo la rincorsa alla zona coppe resta impantanata, a onta dell&#8217;enorme valore morale di un punto del genere. </p>
<p>Scollinato il botta e risposta intorno al quinto tra Scamacca, che prova a punire l’errore in disimpegno di Sucic e a sorprendere un Sommer un po’ fuori posizione da oltre la ventina di metri alzando la mira, e Dimarco, sganciata al volo a largo dell’intersezione su cross di Barella figlio dell’asse a destra Bisseck-Esposito, c’è il portiere svizzero pronto a spazzare i pugno il cross di Bernasconi alle soglie della doppia cifra d’orologio. Non azzecca il tredici l’attaccante romano, forse egoista o forse no, proiettato alla botta radente sempre da fuori in ripartenza con parata affannosa in tre tempi dell’ultimo ostacolo, sempre lontano dalla riga di porta. Cinque lancette e l’esterno alto di Barella non poteva avere molte pretese, dato il rallentamento dell’azione da parte del braccetto destro di casa sul gioco a due tra il cagliaritano e la punta napoletana: Zielinski, tenuto ordinariamente da Zalewski ma stavolta pochino, centra per lo scarico in lunetta e in taglio di Dumfries, accomodamento comunque sul filo di lana. </p>
<p>Oltre il ventesimo, ottimo spunto di Zappacosta per il polacco e la girata dentro di Bernasconi, ma il ‘99 di Fidene è anticipato netto da Akanji. Kolasinac, che ha noie alla caviglia sinistra, spende il giallo su Bisseck in uscita, per poi subire carica da Dumfries, che forse controlla di mano, nell’azione del vantaggio di casa: bello il tacco di Thuram, quindi l’assist barelliano per il sinistro in realtà non incrociatissimo del giovane azzurro, perché è il riminese a buttarsela destro col palmo sinistro a fil di primo palo facendo impennare quanto basta la palla dall’erba. Lungo l’azione, Pasalic ci mette la gamba senza però spezzare la trama negli ultimi due passaggi, mentre Scalvini non accorcia sul tiratore.</p>
<p>Bergamaschi un po’ nel pallone per un gol senza troppe avvisaglie, tanto che l’autore del rompighiaccio da sinistra prolunga per l’inserimento di Dimarco due minuti più tardi: sinistro molto largo. La Dea fa trenta e non trentuno, vedi ripartenza taccata a due Samardzic-Zappacosta conclusa malamente dal cross a piede debole del serbo. E’ lo stesso trentaduesimo quando De Roon, fuori posizione, spalanca terreno al regista locale per la manovra Dimarco-Dumfries-Zielinski che trova la deviazione per il primo angolo, battuto dal laterale mancino dalla destra per lo stacco loffio di Akanji. Mega possesso interista fino al 39’ scarso, senza che Thuram riesca a chiudere dopo una serie di rimpalli a favore di Bisseck (sinistro quasi in fallo laterale dall’altra parte) ed Esposito. Ancora il terzo di destra cambia fronte dandola all’unico marcatore fin lì, sul cui tentativo di girarsi è Djimsiti a doversi spendere. </p>
<p>Che i veterani siano stanchi lo testimonia la perdita di mezzo tempo di gioco di Kolasinac nella combinazione dell’intera catena di sinistra al 3’ della ripresa: sul fondo ci arriva solo l’attrezzo, lui no. A ruota, Super Mario perde ancora il boccino e Thuram appena da fuori fa la barba al primo incrocio. Carlos Augusto, invece, brucia il compassato Scamacca, pure servito bene dal retropassaggio dello stesso bosniaco lanciato in area da Zalewski. Palladino getta nella mischia Ederson, al rientro dopo 6 partite (l’ultima il 17 febbraio a Dortmund), e Krstovic, al posto di Samardzic e proprio del terminale unico. Niente da fare ancora. Bisseck-Esposito-Dumfries, col primo a tagliare a sinistra dopo aver buttato giù il brasiliano, per fortuna due terzi della retroguardia fanno muro all’olandese provocandone l’incespicata (13’). Scollinato il quarto d’ora, chi ha sbagliato sull’uno a zero evita il raddoppio di Thuram uscendogli incontro sul filtrante di Mkhitaryan. A tiro del ventesimo, il taglio profondissimo del laterale dei Paesi Bassi di Chivu s’esaurisce nel sinistro in alto in spaccata dettato ancora dall’armeno. </p>
<p>Al 22’ la new entry Sulemana si fa fermare da Zielinski, sempre più libero aggiunto, e Krstovic mastica il sinistro, segno che la squadra è viva. Bernasconi ad area aperta, raggiunto da Krstovic sull’idea del croato, fa qualcosa che sembra più un tiro che un assist a Ederson, e difatti la stoppata di Augusto a quello serve. Minuto 69, se non altro le conclusioni salgono a 4 contro 11. 12 col tacco di Thuram chiamato da Bonny in asse con Barella a ruota di un episodio significativo dell’andazzo orobico, Zappacosta che ostacola Scalvini sull’onda lunga dello schema regalato da Hien a Bernasconi dalla trequarti con spizzata all’indietro di Djimsiti non colta dal montenegrino. </p>
<p>Torna anche CDK, assente dal warm-up da smeniscato con la Cremonese, ma è Ederson a dover scongiurare possibili guai dallo slalomista Bonny (33’). E siamo all’episodio chiave, quando il fiammingo prolunga di tacco per Sulemana il tracciante dal lato di Zappacosta e, sulla parata di Sommer, il tap-in di prima intenzione di Nikola è solare, a differenza del contatto braccia-tronco posteriore ai danni di un Dumfries che comunque casca come abbattuto da un drone. Lamentele locali anche per l’anticipo palla-Frattesi by Scalvini al 42’ su palla dentro di Luis Henrique spondata dal francese a centro area. Nel finale Carnesecchi smanaccia il traversone di Zielinski e l’eroe dell’uno a uno, in offside sul la di Pasalic al terzo di recupero, al sesto sull’ultimo angolo fortemente voluto alza in gioco aereo la traiettoria a rientrare di Bernasconi.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Manzoni-gol, l&#8217;Under 23 riacciuffa l&#8217;Az Picerno</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 19:21:13 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/Under-23-at-Picerno.jpeg"><p>30a (11aR) serie C girone C &#8211; Picerno, stadio Donato Curcio &#8211; giovedì 5 marzo<br />
<strong>Az Picerno &#8211; Atalanta Under 23: 1-1</strong><br />
<strong>Az Picerno</strong> (4-3-3): Marcone 7; Salvo 6 (32’ st Bassoli sv), Bellodi 6,5, Del Fabro 6,5, Rillo 6,5 (27’ st Pistolesi sv); Baldassin 6 (27’ st Bianchi sv), Franco 6,5, Pugliese 7; Guadagni 6 (38’ st Cardoni sv), Abreu Santos 6,5, Esposito E. (C) 6,5 (27’ st Kanoute sv). A disposizione: Summa, Esposito A., Coppola, Maiorino, Djibril, Bocic, Scalcione. In panchina: Valerio Bertotto.<br />
<strong>Atalanta U23:</strong> Vismara 7; Plaia 6,5, Obrić 6, Berto 6; Steffanoni 6,5, Pounga 5,5 (1’ st Levak 6), Panada (C) 6,5,  Ghislandi 6,5 (33’ st Simonetto sv); Manzoni 7 (33’ st Riccio sv), Cassa 6 (28’ st Cortinovis sv); M. Cissé 5,5 (41’ st H. Camara sv). A disposizione: Pardel, E. Zanchi, Comi, Navarro, Bonanomi, Idele, Mencaraglia. In panchina: Salvatore Bocchetti.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Domenico Castellone (sez. di Napoli). Assistenti: Diego Spatrisano (sez. di Cesena) e Filippo Pignatelli (sez. di Viareggio).Quarto ufficiale: Bruno Spina (sez. di Barletta). Operatore FVS: Stefano Vito Martinelli (sez. di Potenza).<br />
<strong>Reti:</strong> al 39’ pt Pugliese (P), 9’ st Manzoni (A).<br />
<strong>Ammonizioni:</strong> Franco, Abreu (P), Simonetto (A). Terreno di gioco in erba artificiale. Angoli: 9 a 3 per il Picerno. Recupero: 0’+4’.</p>
<p><strong>Picerno (PZ).</strong> La sfida fra <strong>Picerno</strong> e <strong>Atalanta Under 23</strong>, al “Donato Curcio” valida per la 30’ giornata di Lega Pro Sky Wifi, finisce con un pareggio per 1 a 1. Risultato giusto, frutto di una maggiore pressione dei lucani nel primo tempo, chiuso in vantaggio grazie al gol di <strong>Pugliese</strong> sul finire dei primi 45 minuti. Nella ripresa i <em><strong>Deini</strong></em> entrano in campo con un piglio diverso e, dopo alcune occasioni, trovano il gol del pareggio con <strong>Manzoni</strong>. Quinto risultato utile consecutivo per i ragazzi di Mister Bocchetti che lunedì saranno impegnati a Caravaggio contro il <strong>Casarano</strong>.  </p>
<p><strong>Primo tempo.</strong> Al 2’ l’angolo battuto da Franco arriva sulla testa di <strong>Del Fabro</strong>. La sua conclusione impegna Vismara in una respinta di ottima qualità. Al 7’ <strong>Manzoni</strong> parte dalla tre quarti e, giunto al limite dell’area, fa partire un destro respinto dalla difesa del Picerno. All’11’ lungo lancio, dalla difesa bergamasca, di <strong>Panada</strong> per <strong>Cissé</strong> che si presenta solo al limite dell’area di rigore locale. La punta salta Marcone ma si fa anticipare da Bellodi al momento della conclusione. Al 15’ è <strong>Cassa</strong> a presentarsi nei sedici metri avversari ma si allarga troppo sulla destra e non riesce a chiudere a rete la sua azione. Al 21’ errore in fase difensiva di <strong>Obric</strong> che favorisce <strong>Abreu</strong>. La punta lucana, dal vertice destro dell’area di rigore, fa partire un tiro che <strong>Vismara</strong> respinge. Al 26’ occasione dell’<strong>Atalanta</strong>. <strong>Panada</strong> smarca con un perfetto filtrante <strong>Manzoni</strong> che, dai sedici metri, fa partire un gran destro, ma Marcone devia la sfera sulla <strong>traversa</strong> salvando la propria porta. </p>
<p>Al 31’ ancora un errore della difesa atalantina, questa volta con <strong>Ghislandi</strong>, libera Esposito in area di rigore. Il provvidenziale intervento di <strong>Plaia</strong> salva la situazione con una deviazione in calcio d’angolo. Al 37’ Panada apre per <strong>Ghislandi</strong> che, dalla fascia sinistra, calcia un destro a giro. Un attento Marcone devia in angolo. Al 39’ passa in <strong>vantaggio</strong> il <strong>Picerno</strong>. Calcio d’angolo del solito Franco. Su tutti svetta <strong>Pugliese</strong> che, di testa, mette la palla nell’angolo sinistro dove Vismara non può arrivare. Al 43’ Manzoni serve <strong>Cassa</strong> in area di rigore. L’11 atalantino si gira e fa partire un sinistro che, deviato da un difensore, viene parato da Marcone che anticipa l’intervento di Cissé. </p>
<p><strong>Secondo tempo.</strong> Al 2’ il rinvio errato del portiere dell’Atalanta avvantaggia la conclusione potente, dal semicerchio dell’area di rigore, di <strong>Abreu</strong>. Vismara rimedia al suo errore respingendo la palla ben calciata dall’attaccante portoghese. Al 6’ splendido spunto di <strong>Steffanoni</strong> sulla fascia destra. Mette in mezzo una palla che Cassa cerca di deviare in porta di tacco. La sfera arriva a <strong>Ghislandi</strong> che, sbilanciato, mette la sfera sul fondo. All’8’ <strong>Levak</strong> serve Cassa in area di rigore. Il suo sinistro, verso il primo palo, viene deviato in angolo dal portiere. Sul corner susseguente, al 9’, battuto da <strong>Levak</strong> la palla arriva a <strong>Manzoni</strong> che, solo in area di rigore, stoppa di petto ed esplode un destro che gonfia la rete. Secondo gol del giovane nerazzurro in pochi giorni dopo quello del pareggio di Trapani. Al 24’ bella incursione di <strong>Cassa</strong> che parte dalla tre quarti ed arriva in area di rigore. L’atalantino si intestardisce nel cercare la conclusione e ne esce un tiro masticato con la parata facile del portiere locale. Al 31’ bella discesa di <strong>Panada</strong> che cerca e trova il triangolo con Ghislandi. Il capitano entra in area di rigore e calcia un destro ma Marcone non si fa sorprendere e para. Al 41’ un traversone di Pistolesi diventa un tiro pericoloso che Vismara alza in corner. Poi più nulla fino al triplice fischio finale del signor Castellone.<br />
<em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></p>
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		<title>Baldo agguanta la dozzina nel finale: la Primavera esce indenne da Interello</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 18:10:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Inter]]></category>
		<category><![CDATA[Interello]]></category>
		<category><![CDATA[KONAMI Sport Centre]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolò Baldo]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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					<description><![CDATA[27a (8aR) Primavera 1 &#8211; Milano, KONAMI Football Centre-Youth Development/Centro Sportivo Giacinto Facchetti &#8211; domenica 1 marzo (ore 15) Inter [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250818-WA0083.jpg"><p>27a (8aR) Primavera 1 &#8211; Milano, KONAMI Football Centre-Youth Development/Centro Sportivo Giacinto Facchetti &#8211; domenica 1 marzo (ore 15)<br />
<strong>Inter Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 1-1 (0-0)</strong><br />
<strong>INTER (4-3-3):</strong> Taho 6,5; Della Mora 6 (39&#8242; st Ballo sv), Breda 6, Jakirovic 6,5 (19&#8242; st Mayé 5,5), Marello 6,5; Putsen 6 (32&#8242; st La Torre 6), Zárate 6,5, Cerpelletti (cap.) 6,5 (39&#8242; st Virtuani sv); Mosconi 7 (39&#8242; st Carrara sv), Mancuso 6,5, El Mahboubi 7. A disp.: Farronato, Ballo, Nenna, Williamson, Jaiteh, D&#8217;Agostino, Grisoni Fasana. All.: Benito Carbone 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 8; Isoa 6 (22&#8242; st Arrigoni 6,5), Parmiggiani 6, Ramaj (cap.) 6,5; Gobbo 7, Gasparello 6,5, Gerard Ruiz 6 (22&#8242; st Artesani 6), Mencaraglia 6,5 (14&#8242; st S. Mouisse 6,5), Leandri 6; H. Camara 6,5 (31&#8242; st Cakolli 6), Baldo 7,5. A disp.: Barbieri, Rinaldi, Mungari, Bono, Belli, Michieletto, Aliprandi. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Rossini di Torino (Cadirola di Milano, Chimento di Saronno).<br />
<strong>RETI:</strong> 18&#8242; st El Mahboubi (I), 43&#8242; st Baldo (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio variabile, spettatori 100. Ammoniti Isoa, Parmiggiani, Cerpelletti, Mancuso e Mouisse per gioco scorretto. Tiri totali 13-14, nello specchio 9-6, parati 8-5, respinti/deviati 2-2. Corner 5-6, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Milano</strong> &#8211; <strong>El Mahboubi</strong> la mette al volo su calcio d&#8217;angolo, ma dietro l&#8217;ultimo, su azione pennellata da <strong>Gobbo</strong>, spunta la testa di <strong>Baldo</strong> che sale alla dozzina in campionato allungando a quattro la serie positiva dell&#8217;<strong>Atalanta Primavera</strong> in casa dell&#8217;<strong>Inter</strong>. 36 punti in graduatoria, sempre medio-bassa, lungo un calendario serratissimo. Giovedì 5 alle 14 si gioca col <strong>Cesena</strong> a Zingonia, quindi lunedì 9 alle 13 in casa della Cremonese, di nuovo tra le mura amiche sabato 14 marzo alle 13 col Cagliari e dal Lecce domenica 22 alle 11.</p>
<p>Nel primo tempo la Baby Dea sfiora più volte il gol, anche se l&#8217;unico a mirare Taho è <strong>Gobbo</strong>, giratosi sul piattone destro a rimorchio di Baldo a otto dall&#8217;intervallo con risposta contestuale dell&#8217;ultimo ostacolo. L&#8217;attaccante-bomber da doppia cifra, invece, ne colleziona senza sfruttarle. Al 9&#8242;, per dire, alllarga in caduta su sponda di Camara, il primo ad aprire le danze masticando il sinistro in combutta col compagno per rispondere al mancino alto dallo spigolo opposto dell&#8217;interista Mosconi da rimessa laterale (2&#8242;). Così come al quarto d&#8217;ora stacca fuori accompagnato da Gasparello e 2&#8242; dalla pausa entra da sinistra come suo solito alzando sull&#8217;esterno della rete. Una fotocopia di Mencaraglia poco oltre metà del guado, sempre di mancino. E&#8217; <strong>Anelli</strong> a ingaggiare un duello coi padroni di casa, tutti da palla inattiva al netto di Zarate sul filo di lana, fermato dal balzo per difendere il legno lontano: <strong>Marello</strong> s&#8217;incarica di tutte le battute, <strong>Mancuso</strong> al volo se la vede togliere dalla porta al 27&#8242; e nelle altre due occasioni, al 32&#8242; e al 34&#8242;, le parate sono per dire no al tentativo in prima persona con quel sinistro morbido benché non potentissimo.</p>
<p>Il portierone bergamasco dice no anche alla testata di <strong>Mosconi</strong> che inaugura idealmente la seconda metà (13&#8242;) accompagnata dalla palla alta e calibrata del terzino sinistro di casa, mentre sulla new entry Mouisse c&#8217;è il due tempi di Taho. Poco più tardi il 17 non porta male ancora ad Anelli che ci mette il piede un&#8217;altra volta per fermare <strong>Mancuso</strong> lungo il friltrante di Mosconi. Se al ventesimo la svettata del futuro rompighiaccio è debole, due minuti dopo Camara mette Gobbo a tu per tu con Taho che usa l&#8217;estremità inferiore al pari del collega per sventare una chance grande come una casa. E lo stesso franco-guineano (27&#8242;), vinto il duello con Mayé, la tira in bocca all&#8217;estremo difensore locale. L&#8217;impattata, dimenticandosi della sponda involontaria di Parmiggiani per il destro aperto al volo dalla sinistra dell&#8217;area della punta dei milanesi, al gong arriva comunque. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>In campionato per la Primavera è sempre inverno: Mouisse offre a Baldo il pareggio</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 16:02:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[1-1]]></category>
		<category><![CDATA[26a]]></category>
		<category><![CDATA[assist]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolò Baldo]]></category>
		<category><![CDATA[Samir Mouisse]]></category>
		<category><![CDATA[sassuolo]]></category>
		<category><![CDATA[Under 20]]></category>
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					<description><![CDATA[25a (6aR) Primavera 1 &#8211; Sassuolo, Stadio Enzo Ricci &#8211; lunedì 16 febbraio Sassuolo Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250818-WA0083.jpg"><p>25a (6aR) Primavera 1 &#8211; Sassuolo, Stadio Enzo Ricci &#8211; lunedì 16 febbraio<br />
<strong>Sassuolo Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 1-1 (1-0)<br />
SASSUOLO (4-3-1-2):</strong> Guri 6; Campani 7, Benvenuti 6, Vezzosi 6, Barani 6,5; Weiss 6,5, Amendola 6,5 (21&#8242; st Daldum 6), Seminari (cap.) 6,5; Frangella 6 (1&#8242; st Cardascio 6); Negri 6 (29&#8242; st Gjyla 6), Kulla 6 (28&#8242; st Barry 6). A disp.: Nyarko, Costabile, Tomsa, Appiah, Acatullo, Tampieri, Chiricallo. All.: Emiliano Bigica 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 7; Parmiggiani 6,5 (32&#8242; st Isoa 6,5), Maffessoli 6,5, Ramaj (cap.) 6,5; Belli 5,5 (1&#8242; st Artesani 7), Bonanomi 6, Mencaraglia 6 (1&#8242; st Gobbo 6), S. Mouisse 7 (42&#8242; st Arrigoni sv), Leandri 5,5 (1&#8242; st Gasparello 6,5); Cakolli 5,5, Baldo 7. A disp.: Leto, Mungari, Gasparello, Bono, Aliprandi, Percassi, H. Camara. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Cerbasi di Arezzo 6,5 (Meraviglia di Pistoia, Pignatelli di Viareggio).<br />
<strong>RETI:</strong> 19&#8242; pt Campani (S), 8&#8242; st Baldo (A)<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Gasparello, Amendola, Seminari, Barani e Weiss. Tiri totali 14-13, nello specchio 6-3, parati 5-2, respinti/deviati 4-4, legni 0-1. Corner 1-2, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Sassuolo</strong> (Modena) &#8211; Il taglio di <strong>Baldo</strong> (doppia cifra) sul primo palo per impattare sulla presa del fondo di <strong>Samir Mouisse</strong> non è il viatico al ritorno al bottino pieno in campionato per la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, il cui digiuno a <strong>Sassuolo</strong> s&#8217;è allungato a ben ben sette turni. Del resto i neroverdi non battono chiodo da ben tredici di fila. La squadra di <strong>Giovanni Bosi</strong> nel primo campionato nazionale non vince dal 3 gennaio a Monza e da lì sono arrivati solo tre pareggi. Domenica alle 11 del mattino a Zingonia c&#8217;è il Genoa; in classifica, i 32 punti valgono la quattordicesima posizione.</p>
<p>Scollinato il rischio relativo al 2&#8242; della loffia di Kulla su palla dentro di Negri, <strong>Anelli</strong> deve invece superarsi appena oltre il quarto d&#8217;ora sul fendente servito dal primo dei succitati ad <strong>Amendola</strong> in lunetta. L&#8217;angolino alla destra del portiere ospite è salvo, non il primo incrocio battezzato da Campani su azione da rimessa laterale dell&#8217;altra punta emiliana con sospetta carica su Leandri ruzzolato a pelo d&#8217;erba. Al 24&#8242;, sul tentativo di rivincita dello stesso laterale sinistro atalantino, il mancato rinvio della metà di destra della retroguardia locale regala la chance a <strong>Bonanomi</strong>, che a un metro lateralmente dallo spigolo dell&#8217;area piccola allunga il mancino colpendo il <strong>palo</strong> in pieno prima del muro difensivo neroverde opposto al tap-in quasi dal limite di Mencaraglia. Tre lancette scarse più tardi, è <strong>Mouisse</strong> il primo tra i Bosi-boys a vedere la porta, ma troppo defilato verso la corsia per indirizzare bene il tiro pur potente e parato in due tempi da Guri alzando i guantoni. </p>
<p>Alla <strong>mezzora</strong> è Ramaj, stoppando Kulla sulla combinazione spondata tra la rabona di Barani e Weiss, a scongiurare il rischio di raddoppio, mentre il portiere nerazzurro non deve affannarsi sulla contestuale estemporanea da fuori di Frangella. A sei scarsi dalla pausa, ecco Seminari girarsi sul sinistro su pallone da destra dell&#8217;autore del vantaggio senza impegnare granché Anelli. Al 44&#8242; <strong>Mouisse</strong> riparte contrastando lo stesso Campani, per poi però sbagliare la misura dell&#8217;apertura a <strong>Cakolli</strong> che non riesce  atenere in campo la sfera. Al ritorno in campo, al 2&#8242; il movimento della new entry <strong>Artesani</strong> induce <strong>Baldo</strong> a incrociare dal limite a mira comunque sballata. Di là, Amendola da fermo penna per lo stacco centrale del suo capitano. Di qua, a precedere la prodezza a due con tunnel e assist dal fondo per riacciuffare lo score girandola di sinistro, lo schema di Artesani con l&#8217;ex Villa Valle per la carica di Amendola a Baldo sull&#8217;asse proprio con lo scatenato nuovo entrato, che entro il decimo ci prova a piede debole con un diagonale largo.</p>
<p>All&#8217;undicesimo l&#8217;assistman da 1 punto scarica centralmente su apertura ancora di Artesani, mentre Negri non arriva sull&#8217;invito da sinistra del terzino contestuale. Si scivola a fasi alterne al 24&#8242;, quando Samir appoggia a <strong>Bonanomi</strong> la punizione a due calciata alle stelle. Tra un cambio locale e l&#8217;altro, lo schema dello stesso tuttosinistro dalla trequarti destra alla mezzora innesca il gioco delle torri tra Baldo e Maffessoli col difensore ad alzare di fronte davanti all&#8217;area piccola. Un tris cronometrico e c&#8217;è la muraglia Gobbo-Isoa su Daldum-Barry. Bonanomi la ritenta di seconda (36&#8242;) in scia ad Artesani, la catena di destra apre il sinistro murato a Baldo (43&#8242;) ed emotivamente la sfida finisce ben prima del recupero. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>AlbinoLeffe, Sali e&#8230; pari in 11 contro 10 col Renate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jan 2026 20:03:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[1-1]]></category>
		<category><![CDATA[11 contro 10]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Sali]]></category>
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					<description><![CDATA[3aR Serie C girone A &#8211; Meda, Stadio &#8220;Città di Meda-Mino Favini&#8221; &#8211; domenica 18 gennaio (17.30) Renate &#8211; AlbinoLeffe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/RENALB-28.jpg"><p>3aR Serie C girone A &#8211; Meda, Stadio &#8220;Città di Meda-Mino Favini&#8221; &#8211; domenica 18 gennaio (17.30)<br />
<strong>Renate &#8211; AlbinoLeffe 1-1 (1-0)<br />
RENATE (3-5-2):</strong> Nobile 7; Spedalieri 5,5, Auriletto (cap.) 5,5, Riviera 6; Mastromonaco 6 (21’ st Ghezzi 6), Delcarro 6, Vassallo 6, Calì 6, Ruiz Giraldo 6 (21’ st Ori 6); Anelli 6, Karlsson 7 (43’ st De Leo sv). A disp.: Bartoccioni, Gardoni, Rossi, Muhameti, Spalluto, Nene. All.: Luciano Foschi 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Di Chiara 6; Barba 7, Potop (cap.) 6,5 (45&#8242; st Sciacca sv), Sottini 5,5; Garattoni 7, Astrologo 6,5, Mandelli 6,5 (33&#8242; st Sorrentino sv), Parlati 7, Ambrosini 7; Sali 7,5, De Paoli 6,5 (45&#8242; st Ciko sv). A disp.: Baldi, Facchetti; Giannini, Lombardi, Agostinelli, Angeloni, Borghi. All.: Giovanni Lopez 7.<br />
<strong>Arbitro: </strong>Leorsini di Terni 6 (Spatrisano di Cesena, Cirillo di Roma 1; IV Pizzi di Bergamo. FVS: Nechita di Lecco).<br />
<strong>RETI:</strong> 44&#8242; pt Karlsson (R), 13&#8242; st Sali (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Mastromonaco, Mandelli, Delcarro e Potop per gioco scorretto, Foschi (all. R., 33&#8242; st) per proteste. Espulso Auriletto al 26&#8242; st per fallo su chiara occasione da gol. Tiri totali 5-13, nello specchio 3-5, parati 2-4, respinti/deviati 1-2. FVS: 3 (R, 9&#8242; pt: presunto contatto da rigore Potop-Karlsson; A, 28&#8242; pt: contatto di gamba Delcarro-Garattoni sul tiro; A, 19&#8242; st: braccio largo di Auriletto su Potop su schema d&#8217;angolo allargato da Mandelli e rimesso in area da Parlati). Corner 3-6, recupero 3&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Meda (Monza e Brianza)</strong> &#8211; <strong>Giacomo Sali</strong> pareggia e provoca la superiorità numerica beffando Auriletto nella profondità chiamatagli da <strong>De Paoli</strong>, ma <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong> in casa del <strong>Renate</strong> non va oltre l&#8217;1-1 dopo essere andato sotto sulla punizione mancina di Karlsson nel finale del primo tempo ingenuamente provocata da Sottini. Una divisione della posta che non fa giustizia del ko per 3-2 subìto allo Stadium il 6 settembre scorso, dove la punta genovese aveva segnato l&#8217;inutile rigore finale a ruota di Kolaj, Giraldo, Parlati e Spalluto. Il portiere di casa ha abbassato la saracinesce e, allora, in attesa dell&#8217;omologazione certa del 2-1 alla Pro Vercelli, sabato 24 arriva a Zanica il Trento, mentre la domenica successiva il mese di febbraio s&#8217;inaugura dall&#8217;ostico Cittadella. Esordio nel finalino, intanto, per il nuovo Sevo Ciko, mezzala ex Latina. Si resta fuori dall&#8217;area playout, al lordo della decisione della giustizia sportiva, a quota 25, a una sola lunghezza dal Novara che a oggi sarebbe ai playout.</p>
<p>Una partita cominciata bene col muro a Sali servito da Ambrosini (3&#8242;), proseguita dalla botta larga in conduzione di Potop il cui giallo gli guadagna la squalifica nel prossimo prefestivo e dal dritto per dritto dell&#8217;ex Varesina scollinato il decimo su invito di Astrologo dal fondo. Al 26&#8242;, nel nulla o quasi dei locali, è il partner offensivo bluceleste che da fermo a mezzo metro dalla lunetta leggermente spostato a sinistra vanifica col destro largo l&#8217;appoggio del suo laterale sinistro a tutta fascia, quasi un tris cronometrico prima della gamba di Delcarro a disturbo della sinistra di Garattoni che sempre su pallone morbido dalla mancina calcia alto. Un altro terzetto d&#8217;orologio e il riminese calcia alto a giro su prolungamento di De Paoli.</p>
<p>Consumato lo svantaggio, i seriani giocano il secondo tempo praticamente a una sola metà campo, pur senza troppa continuità. Mandelli e Astrologo dalla bandierina destra aprono il fendente sinistro a Parlati per il primo intervento di Nobile di una certa difficoltà, al decimo, alle soglie di un tentativo ancora della mezzala salentina su scarico di Potop dal lato corto di sinistra nelle more del quarto angolo a favore. Manca poco al pari e patta, con Sali a sbucare sul primo palo per il colpo di testa a incrociare lungo il gioco tra quinti, che però non si schioda a dispetto dell&#8217;uomo di vantaggio per ventiquattro minuti abbondanti. In coda alla convergenza fiacca di Anelli all&#8217;ora di gioco, l&#8217;estremo difensore brianzolo la toglie dal primo palo alto ancora al braccetto avellinese su assist di Parlati dalla trequarti (17&#8242;) per poi prendere la punizione-bomba di De Paoli a ventidue dal gong su schema Astrologo-Parlati con tacco di quest&#8217;ultimo. Bisogna accontentarsi della quinta stagionale del neo professionista insubre.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
<p><strong>Foto di Tommaso Berardi/U.C.AlbinoLeffe</strong></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/RENALB-32.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-174559" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/RENALB-32.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/RENALB-32.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/RENALB-32-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/RENALB-32-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/RENALB-28.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-174560" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/RENALB-28.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/RENALB-28.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/RENALB-28-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/RENALB-28-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/RENALB-22.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-174561" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/RENALB-22.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/RENALB-22.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/RENALB-22-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/RENALB-22-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/RENALB-14.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-174562" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/RENALB-14.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/RENALB-14.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/RENALB-14-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/RENALB-14-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/RENALB-10.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-174563" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/RENALB-10.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/RENALB-10.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/RENALB-10-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/RENALB-10-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/RENALB-7.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-174564" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/RENALB-7.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/RENALB-7.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/RENALB-7-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/RENALB-7-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Copia-di-RENALB-20.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-174565" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Copia-di-RENALB-20.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Copia-di-RENALB-20.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Copia-di-RENALB-20-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Copia-di-RENALB-20-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>Atalanta, la scalata all&#8217;alta classifica s&#8217;interrompe a Pisa: Durosinmi riprende Krstovic</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 21:51:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[1-1]]></category>
		<category><![CDATA[21a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Nikola Krstovic]]></category>
		<category><![CDATA[Pisa]]></category>
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					<description><![CDATA[21a giornata serie A &#8211; Pisa, Cetilar Arena-Stadio Romeo Anconetani &#8211; venerdì 16 gennaio (ore 20.45) Pisa &#8211; Atalanta 1-1 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/768ba8e2-afab-405f-8859-d5885f090560.jpeg"><p>21a giornata serie A &#8211; Pisa, Cetilar Arena-Stadio Romeo Anconetani &#8211; venerdì 16 gennaio (ore 20.45)<br />
<strong>Pisa &#8211; Atalanta 1-1 (0-0)<br />
PISA (3-4-2-1):</strong> Scuffet 6,5; Calabresi 6 (46’ st Bozhinov sv), Canestrelli 6,5, Coppola 7; I. Touré 7, Marin 6,5 (23’ st Leris 7), Aebischer 6,5, Angori 6,5; Moreo 6,5, M. Tramoni 6,5 (23’ st Piccinini 7); Meister 6,5 (23’ st Durosinmi 7). A disp.: 1 Semper, 12 Nicolas; 76 Mbambi, 19 Estevez, 8 Hojolt, 42 Bettazzi, 99 Lorran, 16 L.T. Buffon. All.: Alberto Gilardino 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7,5; Scalvini 6 (25’ st Krstovic 7), Hien 5,5, Ahanor 5,5; Musah 6 (11’ st Zappacosta 6), De Roon (cap.) 6, Pasalic 6 (11’ st Ederson 6,5), Bernasconi 6; De Ketelaere 5,5, Zalewski 6,5 (36’ st K. Sulemana 6); Scamacca 5 (11’ st Raspadori 6). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 3 Kossounou, 23 Kolasinac, 10 Samardzic, 70 Maldini. All.: Raffaele Palladino 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Marchetti di Ostia Lido 6,5 (Meli di Parma, Luciani di Milano; IV Marinelli di Tivoli. V.A.R. Marini di Roma 1, A.V.A.R. La Penna di Roma 1).<br />
<strong>RETI: </strong>38’ st Krstovic (A), 42’ st Durosinmi (P).<br />
<strong>Note:</strong> serata uggiosa, spettatori 10 mila circa di cui 264 atalantini. Ammoniti Pasalic, Scalvini e Coppola per gioco scorretto. Tiri totali 11-8, nello specchio 6-3, parati 5-2, respinti/deviati 3-1. Var: 1. Corner 10-1, recupero 1’ e 4’.</p>
<p><strong>Pisa</strong> &#8211; Il Como sconfitto dal Milan è avvicinato a soli due punti, la serie d&#8217;infilate da bottino pieno si ferma al trio Roma-Bologna-Torino. Una sofferenza lunghetta nella prima metà a <strong>Pisa</strong> a squadra sfilacciata, poi ci pensa <strong>Krstovic</strong> in mischia a illudere dopo almeno quattro parate decisive di <strong>Carnesecchi</strong>. <strong>L’Atalanta</strong> comincia a pigiare a tavoletta solo dopo aver trovato la prima conclusione in porta a un tris dal sessantesimo, rischia di brutto almeno su <strong>Piccinini</strong> col portiere a salvare capra e cavoli e quindi affonda un colpo che sarebbe stato francamente immeritato col centrattacco di riserva in scia a una manovra centrata dalla destra dal nuovissimo Jack <strong>Raspadori</strong> e sostenuta di testa da Hien per Ederson e il cross da sinistra tesissimo di Kamaldeen <strong>Sulemana</strong> che trova un braccio di Angori, una possibile trattenuta su calabresi e il balcanico vice-Scamacca più pronto di chiunque. <strong>De Ketelaere</strong> perde il boccino su una rimessa altrui e Leris crossa a rientrare dalla trequarti sinistra per l’incornata di <strong>Durosinmi</strong>. Pari più o meno equo, ma la rincorsa ai piani alti rallenta perdendo il quarto punto su dei disponibili contro un’autorevole candidata al ritorno in serie B. Forse il <strong>turnover di quattro undicesimi</strong> in vista dell’Athletico Bilbao mercoledì prossimo non è stato azzeccatissimo.</p>
<p>Verticalità e gioco su Touré, i rischi evocati alla vigilia da Palladino, si manifestano a cavallo del ventesimo, a botta e risposta consumato tra lo schema di Angori a rientrare dalla destra con Ahanor a disturbare la traiettoria aerea a Canestrelli (7’) e Scamacca ad anticipare il sandwich tra il perno ed Aebischer oltre il decimo senza però indirizzare di controbalzo il pallone di Musah dall’out. Due giretti dalla quota succitata e la ripartenza dello svizzero per Tramoni apre l’ampiezza per il tedesco d’ebano che chiama a Moreo la girata di sinistro stoppata da Scalvini prima di farsi recuperare da Hien. Lo spauracchio nelle indicazioni del giovedì approfitta dello scarico del trequartista alto a destra, l’unico a rimanere su insieme al suo centravanti nel 5-3-2 pisano in fase di non possesso, per slalomeggiare tra il perno svedese scivolato e Bernasconi, ma dal fondo non può impegnare Carnesecchi più che nella sbracciata per chiudergli in corner l’angolo alto di competenza. </p>
<p>E’ il 21’ e i padroni di casa prendono alta la Dea, che non esce proprio dal guscio. Dietro, tagliare le linee di passaggio sembra uno scherzo. Un minutino e Meister a rimorchio stavolta di Aebischer, che imbeccato lungo dalla giocata di Marin schiacciato a destra non tira ma la serve benone ben dentro il lato corto, trova ancora l’ultimo ostacolo, con l’ex Young Boys ad allungare il tap-in francamente defilato, forse un passaggio lunghetto per il terminale offensivo con la stessa maglia. I bergamaschi si ridestano a mezzora scollinata, quando Pasalic prolunga di testa nel duello con Coppola la palla a rientrare di Zalewsi e Bernasconi controcrossa l’invito dal fondo dell’americano di Castelfranco Veneto per la svettata dritta di De Ketelaere, fin lì semi invisibile. Comunque una chance che ha l’effetto-camomilla per i toscani e vagamente galvanizzante per i nerazzurri in bianco trasferta, se è vero che il nazionale polacco trova bene in profondità l’arcenese, bruciato di un amen dall’uscita di Scuffet col braccetto sinistro locale ad allontanare sul rimpallo. A titolo d’esempio delle difficoltà fino all’intervallo, il contropiede Musah-CDK-Scamacca con Coppola a chiudere il mezzo corridoio a doppia mandata, manco tre passaggi di fila sull’anticipo dell’USA a Meister sulla rifinitura del corso virato a destra. </p>
<p>La ripresa s’avvia col medesimo leitmotiv: Meister (3’) da terra arpiona male, con Isacco davanti, il suggerimento di Tramoni e non può che calciare fuori in caduta. Entro il sesto cronometrico, c’è bisogno del rimpallo-recupero dei due mediani atalantini oltre che dell’arcenese suo dirimpettaio per fermare l’avversario più temibile. A farlo con la schiacciata di testa di Moreo sul tracciante di Angori dalla bandierina destra deve pensarci il portiere riminese, che al minuto 52 la leva dall’angolino nonostante il rimbalzo dispettoso. Al 12’, dopo il triplo cambio dell’esordio di Raspadori per l’amico dei tempi del Sassuolo, uno Scamacca in ombra e intimidito dalla maglia strappata da Canestrelli, Zappacosta manda sul fondo il fiammingo che serve a <strong>Scalvini</strong> l’occasionissima del possibile vantaggio, ma il diagonale è strozzato agevolando la respinta di piede del friulano tra i pali altrui. Poco prima, la punizione guadagnata su Aebischer per la battuta alta e larga di uno Zalewski che forse intendeva imbeccare il terzo tempo di un compagno.</p>
<p>Gli ospiti salgono di tono anche nella riaggressione e Zalewski in asse con De Roon se la sposta per un sinistro in lungolinea davanti alla lunetta poco al di là del legno un tocchettino e mezzo dopo l’ora di gioco, a ruota di una giocata di CDK rimessa fuori dalla difesa. Il nazionale belga, però, non fa mai trentuno e al 23’ spreca con un brutto controllo a centro area, a un metro abbondante dal dischetto, il contropiede in ampiezza Bernasconi-Zalewski-Zappacosta: Calabresi fa la diagonalina e spazza. Si vira al 4-2-3-1 con Krstovic davanti all’ambidestro di Castel Maggiore. Al 26’ Carnesecchi schiaffeggia la sponda aerea di Touré da rimessa da destra per evitare guai, che invece combina l’ex Atletico Madrid facendosi fregare da Piccinini sull’intuizione deketelaeriana scaricata dal montenegrino. Intorno alla mezzora, quarta parata del riminese che stacca da sotto la traversa il sinistro di Piccinini dettato da Aebischer con deviazione dello svedese, e poco prima c’era stata la spazzata da terra di Hien sull’asse da sinistra Leris-Moreo. </p>
<p>Il pari e patta nel finale è preceduto dalla deviazione di tempia di Moreo all’ottantesimo su scavino lungo di Piccinini per il tuffetto da presa. Alle soglie del recupero, a botti consumati, è solo da presa alta la stessa specialità dell’apripista su ammollo di Ederson. Che risolve la mischia d’angolo (numero 10 contro 1, maluccio) al 2’ di extra time. Mezzo passo indietro senza discussioni nonostante buone cose nella seconda metà. Ora sotto con l&#8217;aritmetica per la qualificazioni agli ottavi Champions, ma l&#8217;amaro in bocca resta.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>AlbinoLeffe, tra mira e regali la vittoria resta un tabù: 1-1 con l&#8217;Ospitaletto Franciacorta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 15:51:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[17a serie C girone A &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium &#8211; lunedì 8 dicembre (14.30) AlbinoLeffe &#8211; Ospitaletto Franciacorta 1-1 (0-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/IMG_20251208_164914.jpg"><p>17a serie C girone A &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium &#8211; lunedì 8 dicembre (14.30)<br />
<strong>AlbinoLeffe &#8211; Ospitaletto Franciacorta 1-1 (0-0)<br />
ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Facchetti 6; Gusu 7, Potop 6,5, Sottini 6; Barba 6 (1&#8242; st Garattoni 6,5), Astrologo 6 (1&#8242; st Lombardi 6,5), Mandelli 5,5 (20&#8242; st De Paoli 6,5), Parlati 6,5, Ambrosini 6,5; Sali 7, Svidercoschi 5,5 (20&#8242; st Sarr 5,5). A disp.: Di Chiara, Baldi; Giannini, Agostinelli, Angeloni, Borghi. All.: Simone Arceci 6 (Giovanni Lopez squalificato).<br />
<strong>OSPITALETTO FRANCIACORTA (4-4-2):</strong> L. Sonzogni 6; Gualandris 6,5, Nessi 6, Possenti 6 (35&#8242; pt Sina 6), Sinn 6; Ievoli 6,5 (39&#8242; st Pollio 6), Panatti (cap.) 6,5, Guarneri 6,5 (30&#8242; st Regazzetti 6); Messaggi 6, Gobbi 6, Orlandi 5,5 (1&#8242; st Tunjov 6,5). A disp.: Raffaelli, Bevilacqua; Pavanello, A. Torri, Sina, Pollio, Casali, De Matteis, Nahrudnyy. All.: Andrea Quaresmini 6.<br />
<strong>Arbitro: </strong>Aldi di Lanciano 5,5 (Mambelli di Cesena, Fumagallo di Novara; IV De Angeli di Milano. FVS: Cavalli di Bergamo).<br />
<strong>RETI: </strong>5&#8242; st Guarneri (OF), 24&#8242; st Gusu (A).<br />
<strong>Note: </strong>pomeriggio soleggiato, spettatori 496 (biglietti emessi 366, paganti 246 per 3.180,50 euro al botteghino, abbonati nominali 330 per un rateo di 2.758,81 euro) per un incasso complessivo di 5.939,31 euro. Ammoniti Possenti, Potop, Barba e Guarneri per gioco scorretto. Tiri totali 14-13, nello specchio 4-4, parati 3-3, respinti/deviati 1-3. FVS: 1 (check rosso Guarneri su Gusu, 9&#8242; st). Corner 3-4, recupero 3&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zanica</strong> &#8211; Non si vince da quattro turni, vittima la Virtus Verona. E a leggere l&#8217;ultimo taccuino forse si capisce il perché. Gol regalato da rimessa laterale, ma in agguato c&#8217;è l&#8217;eterno Mihai <strong>Gusu</strong> che usa la testa. <strong>L&#8217;AlbinoLeffe</strong> sfiora la rimonta, ma anche il colpo da ko, e in casa col neopromosso <strong>Ospitaletto Franciacorta</strong> non va oltre il secondo pari di fila a ruota degli occhiali di Crema dopo l&#8217;ultimo ko interno col Lumezzane. 18 punti in 17 turni sono una media tutt&#8217;altro che tranquilla; sabato la trasferta di Trieste per la penultima di andata.</p>
<p>Primo squillo al dodicesimo, quando un alleggerimento corto di fronte di Gualandris sull&#8217;apertura di contropiede di Mandelli innesca i giochi a tre Parlati-Sali-Svidercoschi con scarico per il corner corto in movimento di Ambrosini per la schiacciata debole e centrale di Sottini. Nondimeno, a cavallo del sinistro al volo velleitario di Ievoli in collinetta al ventesimo, di seconda, lungo lo schema rimpallato di Panatti dalla trequarti, sono i bergamaschi a vedere la porta, col centravanti di ascendenti polacchi a sganciare dal limite per la presa a mezz&#8217;altezza altrui la combinazione lanciata di Ambrosini con scarico di petto di Sali (18&#8242;), autore poi della girata mancina davanti all&#8217;area piccola servitagli dal fondo dal pendolino tuttosinistro della Bassa Orientale. Se al 26&#8242; quest&#8217;ultimo tira dritto per dritto a pelo d&#8217;erba dietro il vertice destro sullo schema Mandelli-Parlati dalla bandierina destra, si affaccia finalmente anche l&#8217;avversario, ma Gobbi in anticipo secco su Potop, già indotto alla scorrettezza da giallo, corregge troppo alto di prima il cross di Gualandris. Lo stesso che al 41&#8242; affossando Ambrosini innesca indirettamente il secondo errore di mira della seconda punta ex Varesina, raggiunta dal calcio franco in profondità di Mandelli con esito largo e irraggiungibile per l&#8217;eventuale deviazione di Potop.</p>
<p>Il perno bluceleste, in coda al terzo angolo dalla sinistra di Parlati dalla doppia torre tra centrattacco e se stesso a lato del secondo palo, torna sul rinvio stitico di Guarneri per l&#8217;innesco all&#8217;indietro a favore della staffilata senza angolazione di Gusu. L&#8217;ultima mezza chance della prima metà gara. E alla seconda totale per gli ospiti Ambrosini serve all&#8217;indietro il suo play, borseggiato da Ievoli che asseconda inserimento e tocco sotto decido di sinistro di Guarneri sull&#8217;uscita inane di Facchetti. Rapido check per dire che il contatto tra l&#8217;apripista a Gusu, pestato sul piede in corsia quasi a metà, non è rosso (8&#8242;, 9&#8242;) e Mandelli non riesce a farsi perdonare calciando alle stelle oltre la ventina di metri appoggiato da sinistra da Ambrosini lungo il ribaltamento di Parlati a un tiro di schioppo dal quarto d&#8217;ora.</p>
<p>Al pari, palla morbida della new entry De Paoli dal lato corto di sinistra per il taglio a volo d&#8217;Angelo del rumeno, ci si arriva per gradi. Ossia volée improbabile (18&#8242;) e deviazione di mezza tempia (22&#8242;) di Garattoni su palloni dal fondo sinistro della mezzala salentina e del futuro assistman dal centrodestra, e di là c&#8217;è Messaggi, virato di corsia alta, che dal fondo preso a Lombardi tiene sul pezzo il portiere dei seriani a un amen dal ventesimo dopo aver ripreso un filtrante troppo rapido dell&#8217;uomo assist franciacortino.</p>
<p>Al 27&#8242; la fotocopia più corta col girello in mischia non proprio da strizza, al 36&#8242; il frettoloso De Paoli la alza nei pressi dell&#8217;intersezione destra della lunetta sprecando la condizione di Parlati. Il finalino è abbastanza movimentato da ambo le parti. Countdown da estemporanee comunque pericolosette dal novantesimo. A un poker di mangiate, i pugni serrati per dire no a Tunjov molto defilato, a tre la punizione crossara dello stesso mancino sempre da destra per la fronte alta di Sinna. A cavallo del recupero, Lombardi stoppa Pollio sull&#8217;ennesima palla dalla catena appena dopo aver cercato il duetto Sali-Sarr con sinistro in Campus. Infine, al terzo di recupero, l&#8217;asse Regazzetti-Tunjov al di qua del vertice destro spezzato dalla mira. <em><strong>Esseffe</strong></em><br />
<strong>Foto Tommaso Berardi &#8211; U.C. AlbinoLeffe</strong></p>
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		<title>Under 23, pari e patta in superiorità numerica a Monopoli</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Dec 2025 21:02:48 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[Pietro Comi]]></category>
		<category><![CDATA[Under 23]]></category>
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					<description><![CDATA[17a serie C girone C &#8211; Monopoli, Stadio &#8220;Vito Simone Veneziani&#8221; &#8211; domenica 7 dicembre (ore 14.30) Monopoli &#8211; Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241023-WA0043.jpg"><p dir="ltr">17a serie C girone C &#8211; Monopoli, Stadio &#8220;Vito Simone Veneziani&#8221; &#8211; domenica 7 dicembre (ore 14.30)<br />
<strong>Monopoli &#8211; Atalanta Under 23 1-1 (0-0)</strong><br />
<strong>MONOPOLI (3-5-2):</strong> Piana; Viteritti, Miceli (1’ st Angileri), Piccinini; Valenti, Calcagni, Bordo (32’ st Scipioni), Greco (39’ st Oyewale), Imputato (cap.); Fall, Tirelli (39’ st Cascella). A disp.: Albertazzi, Di Santo, Volpe, Paukstys, Rossi, Ronco, Yeboah. In panchina: Alberto Colombo.<br />
<strong>ATALANTA U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara; Guerini, Comi, Berto; Steffanoni, Levak, Panada (cap., 42&#8242; st Manzoni), Simonetto (22&#8242; st Bergonzi); Cortinovis (42&#8242; st Cassa), Vavassori (32&#8242; st Cissé); Misitano. A disp.: Torriani, Sassi; Pounga, Ramaj, Armstrong, Riccio, Ghislandi, Colombo, Bonanomi, Idele, Bergonzi, Fiogbe. All.: Salvatore Bocchetti.<br />
Arbitro: Bortolussi di Nichelino (Tagliaferro di Caserta e Monaco di Sala Consilina, IV Ursini di Pescara. FVS: Chianese di Napoli).<br />
<strong>RETI:</strong> 12&#8242; st rig. Fall (M), 19&#8242; st Comi (A).&nbsp;<br />
<strong>Note:</strong> espulso Viteritti al 2&#8242; st per fallo da ultimo uomo. Ammoniti Piccinini, Simonetto e Misitano. Corner , recupero 0&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p dir="ltr"><strong>Monopoli</strong> (Bari) &#8211; L&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong> torna da Monopoli col pari e patta in superiorità numerica. Al rigore di Fall concesso per fallo di mano di <strong>Panada</strong> su filtrante di Tirelli risponde <strong>Comi</strong>, che di piatto sinistro approfitta dalla sponda davanti al secondo palo di Berto lungo lo schema di chi sette minuti prima ha provocato il penalty dello svantaggio. I Deini non hanno approfittato del rosso diretto a Viteritti in avvio di ripresa, prima del botta e risposta che fissa l&#8217;1-1 finale, per scorrettezza su Vavassori lanciato verso la porta sempre dal regista bresciano.&nbsp;</p>
<p>Scollinato i due rischi entro l&#8217;ottavo portati dal futuro espulso, alle soglie del quarto d&#8217;ora il flipper tra i lati di <strong>Steffanoni</strong> e <strong>Simonetto</strong> provoca l&#8217;incornata del futuro assistman del pareggio addosso al muro di casa, una seconda respinta sul tentativo diretto del mancino a tutta fasciadi un difensore e il tap-in di <strong>Levak</strong> con la porta che non ne può assecondare la tratettoria. Un tris più tardi, l&#8217;alzata mancina dello slalomista <strong>Vavassori</strong>,&nbsp; mentre alla mezzora e al quarantesimo si attiva Misitano, allargando la conclusione non certo da vicino e spedendo alle stelle il terzo tempo innescato dal reduce dai Mondiali Under 17.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Della seconda metà, da annotare pure qualcos&#8217;altro, cominciando dal gioco tra quinti rinnovati a metà con Bergonzi ad alzare la mira alla mezzora da posizione non impossibile. Quindi, altra chance atalantina sventata dal glaciale Piana che ferma di piede <strong>Cissé</strong> lanciato a rete da Misitano (35&#8242;), il <strong>legno</strong> di casa di <strong>Imputato</strong> a tiro di cinque lancette, la botta dalla lunga di Guerini fuori centro in attesa del recupero e quasi al termine del medesimo <strong>Misitano</strong> che tira la loffia di seconda da angolo di Bergonzi allontanato di pugno dal portiere locale. <em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>AlbinoLeffe, Facchetti para tutto tranne l&#8217;ultimo tiro: vittoria sfumata al 91&#8242; dalla Giana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Nov 2025 18:45:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[1-1]]></category>
		<category><![CDATA[13a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Sali]]></category>
		<category><![CDATA[Giana Erminio]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
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					<description><![CDATA[13a serie C girone A &#8211; Gorgonzola, stadio &#8220;Città di Gorgonzola&#8221; &#8211; domenica 9 novembre Giana Erminio &#8211; AlbinoLeffe 1-1 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/Sali-AL-at-Giana-e1762713808229.jpg"><p dir="ltr">13a serie C girone A &#8211; Gorgonzola, stadio &#8220;Città di Gorgonzola&#8221; &#8211; domenica 9 novembre<br />
<strong>Giana Erminio &#8211; AlbinoLeffe 1-1 (0-0)</strong><br />
<strong>GIANA (3-5-2):</strong> Zenti 7; Previtali 6, Ferri 6, Alborghetti 6 (39&#8242; st Colombara sv); Albertini 7, Lamesta 6,5, Marotta (cap.) 6, Berretta 6,5 (27&#8242; st Gabbiani 6), Ruffini 6 (35&#8242; st Nucifero sv); Vitale 6 (27&#8242; st Renda 7), Akammadu 5,5 (35&#8242; st Capelli sv). A disp.: 12 Magni, 22 Mazza; 4 Piazza, 7 Pinto, 8 Nelli, 19 Duca, 23 Occhipinti. All.: Vinicio Espinal 6,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Facchetti 7; Gusu (cap.) 6,5, Sottini 6, Baroni 6,5 (29&#8242; pt Agostinelli 6); Garattoni 6,5 (42&#8242; st Barba sv), Lupinetti 6 (30&#8242; st Astrologo 6), Mandelli 6, Parlati 6,5 (30&#8242; st Lombardi 6), Ambrosini 7; De Paoli 6,5 (42&#8242; st Svidercoschi sv), Sali 7. A disp.: 1 Di Chiara, 12 Baldi; 3 Giannini, 21 Angeloni, 45 Borghi, 79 Lekaj, 99 Sarr.&nbsp; All.: Giovanni Lopez 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Rossini di Torino 5,5 (Spatrisano di Cesena, Mamouni di Tolmezzo; IV Gauzolino di Torino. FVS: Colazzo di Casarano).<br />
<strong>RETI:</strong> 28&#8242; st Sali (A), 46&#8242; st Albertini (G).<br />
<strong>Note:</strong> al 44&#8242; pt Facchetti para il rigore ad Akammadu. Spettatori 552 di cui 381 paganti per un incasso di 3.576 euro. Ammonito Mandelli per gioco scorretto. Tiri totali 13-9, nello specchio 6-6, parati 5-5, respinti/deviati 2-1. FVS: 3 (40&#8242; pt, G: mani di Parlati sul cross dal lato corto a sinistra di Berretta; 45&#8242; pt, G: posizione su Facchetti sul rigore contestata; 33&#8242; st, G: maglia di Gabbiani trattenuta da Sottini). Corner 6-6, recupero 6&#8242; e 5&#8242; .</p>
<p dir="ltr"><strong>Gorgonzola (Milano)</strong> &#8211; 13 punti in altrettante giornate che stanno stretti. Un bottino pieno che sarebbe servito come l&#8217;aria, ma <strong>Albertini</strong> non è d&#8217;accordo e timbra un pareggio tanto spettacolare quanto giusto. C&#8217;era una volta quel <strong>Giacomo Sali</strong> <em>(foto di copertina di Tommaso Berardi &#8211; U.C. AlbinoLeffe)</em> che era in D nella Varesina e ora in spaccata ha firmato il mancato matchball, secondo personale dopo il tap-in vincente nel 2-1 in casa al <strong>Cittadella</strong> il 21 settembre, a tiro di quattro ko di fila e dell&#8217;angolo di <strong>Mandelli</strong>, per il resto in difficoltà. C&#8217;era una volta un <strong>pararigori</strong> diciassettenne chiamato <strong>Lorenzo Facchetti</strong>, che quando era riserva di Andrea Pagno ne prese tre a Carini, Scorza e Simonti nella lotteria di Coppa Italia col Trento proprio al “Città di Gorgonzola” il 9 novembre di 4 anni fa. Corsi e ricorsi favorevoli ma servito solo a raschiare un punto dal fondo del barile per l&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>, tenuto a galla dal suo portiere-gioiello ventunenne nello scontro al calor bianco in casa della <strong>Giana Erminio</strong> dalla gestione conservativa al netto di qualche sprazzo, fino a salire di tono da metà ripresa sfiorando anche il bis prima di farsi riacciuffare. Nella tana gorgonzolese dell&#8217;eterna rivale della Martesana termina 1-1 e domenica alle 14.30 c&#8217;è un altro scontro diretto ospitando la <strong>Virtus Verona</strong> allo Stadium di Zanica.</p>
<p dir="ltr">Al 5&#8242; il salvataggio in gioco aereo di Gusu per evitare l&#8217;inzuccata di Vitale sul pallone di Albertini dalla destra, sembra il preludio a una sfida da fuoco e fiamme che in realtà s&#8217;insonnolisce fino al crac di Baroni, ennesima vittima della morìa di difensori di Lopez. A un quarto d&#8217;ora dalla pausa, il primo vero tiro della partita è addirittura in porta, di De Paoli, poco più d&#8217;una chiamata di cortesia da fuori a Zenti appoggiata dalla catena di sinistra. Facchetti, qualche minuto prima autore di uno svarione in disimpegno non sfruttato da Akammadou, vola per levare dalla mischia il pallone scodellato morbido da Ruffini/Marotta (24) in anticipo su Vitale. Al 40&#8242; Parlati sbraccia sull&#8217;apertura da sinistra di Berretta col piede sinistro tenuto quasi fuori area: Football Video Support chiamato da Espinal, è penalty ma il ragazzo in porta si tuffa alla propria destra e neutralizza <strong>Akammadu</strong>.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Se l&#8217;ultimo squillo della prima metà, al 5&#8242; di extra time, è sempre di casa, con Vitale che calcia centralmente col mancino dal limite, in avvio di ripresa il play locale non sfrutta il lavoro dal centrosinistra di Lamesta, su una seconda palla, tirando dritto per dritto appena da fuori. All&#8217;ottavo ci prova Sottini senza angolare, in coda a un&#8217;azione d&#8217;angolo, la seconda, recuperata e rimessa in avanti dalla trequarti alta da Parlati. Due lancette e Ferri mette una punizione da sinistra allontanata di pugno da Facchetti, Fa sempre e comunque di più la Giana, vedi svettata pur da presa alta e stop del centrattacco in scia al cross di Ruffini (14&#8242;). La sofferenza a dentri stretti significa subire gli affondi di Albertini e i cross a rientrare lamestiani che il pararigori alle soglie del ventesimo deve allontanare , ma la chance delle chances è la girata destra di De Poli che richiede oltre il ventesimo la difesa del legno di competenza da parte di Zenti.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Il segnale bluecleste in rosso-giallo da trasferta è la girata da corner di Parlati al settantesimo, fuori misura ma prefigurante le due occasioni-due a callo del quinto tiro dalla bandierina, stavolta da destra, col portiere biancazzurro bravo a sbracciare sulla bvotta dal fondo di Ambrosini ma da bandiera bianca sull&#8217;allungo della seconda punta di Lopez. Al 32&#8242; sarebbe bis se solo in scivolata il muro di casa non fermasse Lombardi, su scarico di Ambrosini dove il campo finisce, e Zenti non negasse un gol fatto sul tap-in di Garattoni. FVS sprecato ma non si sa come dal dominicano di origine atalantina sulla panchina martesana, visto che Sottini trattiene Gabbiani la cui maglia si allunga di parecchio. A 4&#8242; dal 90&#8242;, il ragazzo in giallo alza sopra la traversa la botta di renda in conversione dalla sinistra; alle soglie del recupero, anche sul tiro.cross di Renda, col corner tramutato in oro da Albertini al volo di sinistro proprio sulla mazzata al pallone del numero 22 seriano. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Il ritorno di fiamma di Lookman non scalda un&#8217;Atalanta freddina alla meta, ma è Maignan a impedirle di vincere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2025 21:59:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[1-1]]></category>
		<category><![CDATA[9a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
		<category><![CDATA[Milan]]></category>
		<category><![CDATA[Samuele Ricci]]></category>
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					<description><![CDATA[9a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; martedì 28 ottobre (ore 20.45) Atalanta &#8211; Milan 1-1 (1-1) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/f58b28e1-e889-4ffa-9984-2082128a6b46.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">9a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; martedì 28 ottobre (ore 20.45)<br />
</span><strong>Atalanta &#8211; Milan 1-1 (1-1)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA</strong> (3-4-1-2): Carnesecchi 6; Kossounou 7, Hien 6,5, Ahanor 6 (26’ st Djimsiti 6,5); Zappacosta 6,5, Ederson 6, De Roon (cap.) sv (20’ pt Brescianini 6,5), Bernasconi 6 (26’ st Bellanova 6); Pasalic 7 (37’ st Musah 6); De Ketelaere 6,5 (36’ st Samardzic sv), Lookman 7,5. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 23 Kolasinac, 40 Obric, 59 Zalewski, 7 K. Sulemana, 70 Maldini, 9 Scamacca, 90 Krstovic. All.: Ivan Juric 6.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>MILAN</strong> (3-5-2): Maignan (cap.) 7; Tomori 6,5, Gabbia 6,5, Pavlovic 6; Saelemaekers 6,5 (45’ st Athekame sv), Fofana 6,5, Modric 5,5, Ricci 6,5, Bartesaghi 7; Gimenez 5,5 (17’ st Loftus-Cheek 6,5), Leao 5 (1’ st Nkunku 5,5). A disp.: 1 Terracciano, 37 Pittarella; 5 De Winter, 27 Odogu. All.: Massimiliano Allegri 6.&nbsp;<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Doveri di Roma-1 7 (Vecchi di Lamezia Terme, Moro di Schio; IV Manganiello di Pinerolo. V.A.R. Chiffi di Padova, A.V.A.R. Dionisi di L’Aquila).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 4’ pt Ricci (M), 35’ pt Lookman (A).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> spettatori 23.157 per un incasso di 747.485,62 euro. Ammoniti Gimenez, Modric, Brescianini, Gabbia&nbsp; &nbsp; per gioco scorretto, &nbsp; per proteste. Tiri totali 18-6, nello specchio 5-1, parati 4-0, respinti/deviati 5-3. Var: 1 (check 1-1). Corner 9-4, recupero 2’ e 5’.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bergamo</strong> &#8211; Il pezzo da novanta è ufficialmente ancora tale. A distanza di cinque mesi e sedici giorni da quell&#8217;uno-due con Ibrahim Sulemana per battere la Roma e qualificarsi in Champions. Ademola <strong>Lookman</strong> si sblocca sfondando la porta con un sinistrone servitogli da Super Mario, <strong>l’Atalanta</strong> ancora no. Ottavo pari sulla sporca dozzina iniziale su due fronti, settimo su nove giornate di campionato. La smossa, nonostante sprazzi e occasioni con tiri spesso stitici, non c’è stata nemmeno contro un <strong>Milan</strong> spuntato e dedito alla gestione. Sotto sul primo altrui di Ricci, di seconda e dalla distanza, sull’angolo da destra di Bartesaghi rinviata di testa da Ahanor, complice la deviazione di Edserson in traiettoria col fianco destro, gli Juric-boys, apparsi stanchi alla meta, non hanno superato un Maignan monumentale nel dire no a Zappacosta a una decina piena dal gong.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Due giri di lancetta dopo lo svantaggio è Hien a svettare sul primo corner di casa, mentre al decimo la punizione al di là del lato corto conquistata da De Ketelaere e crossata da Zappacosta vede Gabbia vincente nel gioco delle torri a distanza col braccetto sinistro minorenne. Scollinata appena la doppia cifra d’orologio, il tiraccio di De Roon chiamato da Bernasconi dalla bandierina sinistra. L’olandese (contrattura al flessore sinistro) accusa l’allungo della primissima chiusura in fallo di fondo e a cronometro bissato deve cedere il posto a Brescianini. Non è un assedio, quello locale, solo per i ritmi blandi e le trame abbastanza scontate. Nondimeno, tra 21’ e 230, Edserson impegna Maignan in tuffo dalla lunetta, servito dal filtrante di Pasalic, e finalmente la Dea conclude in porta. mentre il fiammingo di scavino destro con una sorta di corner corto vede spuntare la fronte di Ahanor che a lato del secondo palo non può che colpire sbilanciato.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Diavolo in ambasce lo stesso, ma Zappacosta (26’) non gli mozza la coda incrociando un destro alto e largo, senza punire il mancato disimpegno sul pallone morbido del jolly croato colpito maldestramente in rovesciata da Ahanor, subito dopo servito a pelo d’erba dal precedente per un sinistro in inserimento col rettangolo magico drammaticamente troppo in basso. Nove sinfonie di lancetta più tardi, il boato che squassa Bergamo. Mola è tornato, tanto da riprendersi palla al limite servendo lo sposta e tira di Zappacosta (42’) a sorvolare il montante. In avvio di ripresa Gimenez spara ai piccioni la semirovesciata mancina suggeritagli dal suo pendolino a sinistra, poi CDK (3’) allunga il sinistro di punta sull’apertura di Pasalic quando Tomori è già a terra. Al 7’ Ederson tenta l’impossibile al volo su un altro scavetto del mancino fiammingo, Al dodicesimo l’ispirato Lookman ispira anche Bernasconi che la cicca due volte in mischia.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il belga degli altri innesca Bartesaghi che sgancia il crossetto basso-mozzarella (16’), Gimenez patisce alla lunga un borseggio di Brescianini e gli subentra Lofuts-Cheek. Ancora Saelemaekers s’accentra sbagliando la misura dell’assist a Nkunku. Occhio al cross del milanistino a sinistra (20’) per la new entry che sponda nel nulla agevolando la protezione di Carenesecchi da parte di Hien. Al 23’ la sponda di Bartesaghi sul quarto corner milanese, dopo il muro del terzino sul belga, produce la girata a lato di Fofana. Il nulla è spezzato da Zappacosta che all’85’ lanciato dal movimento lookmaniano chiama il portiere francese al colpo di reni decisivo. Trew lancette ed è Gabbia e fermare in area piccola l&#8217;ex Musah, sostituto di Pasalic, sulla sovrapposizione in area di Djimsiti a Lookman, poi servito lunghissimo sull’asse Ederson-Zappacosta al 92’. Stanchezza che monta, ma le soluzioni deve trovarle il manico.<em><strong> SF</strong></em></span></p>
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		<title>Brescianini salva l&#8217;Atalanta dalla sconfitta, ma non si vince più. Martedì il Milan</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Oct 2025 21:03:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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		<category><![CDATA[8a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Cremonese]]></category>
		<category><![CDATA[Jamie Vardy]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Brescianini]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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					<description><![CDATA[8a giornata serie A &#8211; Cremona, Stadio “Giovanni Zini” &#8211; sabato 25 ottobre (ore 20.45) Cremonese &#8211; Atalanta 1-1 (0-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/31c0f7a2-f4a4-4c7d-9c6b-18dd17267dad.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">8a giornata serie A &#8211; Cremona, Stadio “Giovanni Zini” &#8211; sabato 25 ottobre (ore 20.45)<br />
</span><strong>Cremonese &#8211; Atalanta 1-1 (0-0)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>CREMONESE</strong> (3-5-2): Silvestri 7; Terracciano 7, Baschirotto 6,5, Faye 6,5 (16’ st Bianchetti 6); Barbieri 6,5, Zerbin 6,5 (39’ st Vazquez sv), Payero 6,5 (28’ st Folino 6), Vandeputte 7, Floriani Mussolini 7; Vardy 7, Sanabria 5 (1’ st Sarmiento 6). A disp.: 1 Audero, 69 Nava; 15 Bianchetti, 23 Ceccherini, 55 Folino, 48 Lordkipanidze, 11 Johnsen, 90 Bonazzoli. All.: Davide Nicola 7.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA</strong> (3-4-2-1): Carnesecchi 7; Djimsiti 6, Hien 6,5, De Roon (cap.) 6 (37’ st K. Sulemana sv); Bellanova 6,5, Ederson 6, Pasalic 6 (37’ st Brescianini 7), Zalewski 6; De Ketelaere 6 (13’ st Samardzic 6,5), Lookman 6; Krstovic 5,5 (13’ st Scamacca 6). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 3 Kossounou, 40 Obric, 69 Ahanor, 47 Bernasconi, 77 Zappacosta, 6 Musah, 70 Maldini. All.: Ivan Juric 6.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Arena di Torre del Greco 6,5 (Palermo di Bari, Cipressa di Lecce; IV Marcenaro di Genova. V.A.R. Aureliano di Bologna, A.V.A.R. Maresca di Napoli.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 33’ st Vardy (CR), 39’ st Brescianini (A).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> spettatori 11.052. Ammoniti Floriani Mussolini, Vardy e Scamacca per gioco scorretto, Vazquez per proteste. Tiri totali 9-20, nello specchio 5-6, parati 4-5, respinti/deviati 0-8. Corner 2-10, recupero 1’ e 5’.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Cremona</strong> &#8211; <strong>Vardy</strong> al primo gol italiano gela <strong>l’Atalanta</strong> sotto la traversa dopo il no di Carnesecchi a Zerbin smarcato da lancio e sponda Terracciano-Floriani, <strong>Brescianini</strong> la risolleva di seconda sul traversone di Bellanova in coda a un corner mal battuto senza però battere nemmeno la <strong>Cremonese</strong>. Settimo nullo su dieci partite, nerazzurri incapaci di vincere in campionato dove ne hanno ammucchiati sei, questo nemmeno brillando all’eccesso. Martedì la supersfida col <strong>Milan</strong> alla New Balance Arena deve obbligatoriamente cominciare a sparigliare uno scorcio d’annata da pareggite acuta.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al settimo apre le danze delle chances Zerbin sulla palla da sinistra di Floriani sporcata da Djimsiti, al diciottesimo la scivolata provvidenziale di Baschirotto per impedire all’asse Ederson-De Ketelaere di servire Krstovic. Carnesecchi deve dire di no senza affanno a Vandeputte al ventesimo, tre minuti e Krstovic protesta per un presunto mani del perno locale sul pallone morbido di Bellanova. Al 27’ l’estemporanea di <strong>Barbieri</strong> chiama il portiere riminese al tuffo alla propria destra per salvarsi in corner dal quale Terracciano stacca davanti al primo palo a palombella provocando più d’un brivido sul tracciante da sinistra del belga di casa. Scollinata la mezzora, di nuovo Vandeputte da sinistra, stavolta su azione, accarezza la sommità del capo di Baschirotto che ci arriva scoordinatissimo, mentre a Carnesecchi tocca uscire a pugni in avanti per allontanare la minaccia del cross di Zerbin dal mezzo corridoio.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In contropiede <strong>Krstovic</strong> prende la mira da troppo lontano due metri dietro il vertice sinistro consentendo a Silvestri di scaldarsi finalmente i guantoni a una dozzina dall’intervallo. Al 38’ <strong>CDK</strong> sbaglia mezzo tempo di gioco facendosi recuperare da Faye in diagonale lungo la ripartenza provocata dal recupero bellanoviano sul pronipote dell’uomo di Predappio. Alle soglie del recuperino, la zuccata centrale del fiammingo su servizio dal fondo del nigeriano, secondo tiro in porta bergamasco. Vicino al rientro nel tunnel, invece, è Lookman, pescato dall’allunghino mancino di Pasalic, a sterzare a vuoto prima addosso a <strong>Baschirotto</strong> e quindi a Terracciano, sinistro-destro in un fazzoletto.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nella ripresa, al 5’, l’azione <strong>Lookman-Ederson</strong> per vie centrali anche per via di una deviazione di Baschirotto innesca il sinistro di Krstovic su cui salva Barbieri in caduta. Oltre il decimo, invece, l’appoggio di Vardy (che fallaccio su Zalewski!) sul tocco filtrante di Payero è vanificato dal fuorigioco. Oltre l’ora di gioco, il sinistro quasi dal limite della new entry Scamacca deviato in corner da Silvestri. Al 19’ la ripartenza di Scamacca rifinita da Hien pesca ‘Mola davanti al vertice sinistro, ma Terracciano s’immola ancora col corpo in angolo. Dal quale ci prova Samardzic sparandola ai dirigibili in mischia un metro dentro l’area. La transizione recuperata De Roon-Pasalic-Samardzic libera al tiro da fuori il serbo che trova la risposta superba di Silvestri sul suo lungolinea (27’). Dopo il patatrac <strong>Scamacca</strong> saggia i riflessi di Silvestri girandosi sul sinistro dietro input lookmaniano e il nuovo ingresso estrae dalla manica il colpo da biliardista mancino sul cross da destra allontanato corto da Baschirotto.&nbsp;<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></span></p>
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		<title>Atalanta, la stanchezza post Champions vuol dire due punti persi: il Como merita il pari</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Oct 2025 20:49:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[1-1]]></category>
		<category><![CDATA[6a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[Lazar Samardzic]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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					<description><![CDATA[6a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 4 ottobre (ore 20.45) Atalanta &#8211; Como 1-1 (1-1) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/52b5bd3a-eebf-4837-a55d-e905812f6d83.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">6a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 4 ottobre (ore 20.45)</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><strong>Atalanta &#8211; Como 1-1 (1-1)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6; Djimsiti 6, Hien 7, Ahanor 7; Zappacosta 6,5, Ederson 7 (29’ st Musah 6,5), Pasalic (cap.) 5,5, Bernasconi 6,5; Samardzic 7 (17’ st Brescianini 6), K. Sulemana 6 (29’ st Maldini 6,5); Lookman 6 (28’ st Krstovic 5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 40 Obric. All.: Ivan Juric 6.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>COMO (4-2-3-1):</strong> Butez 6,5; Smolcic 6,5 (41’ st Posch sv), Ramon 6,5, Diego Carlos 6,5, Vojvoda 6 (24’ st Valle 6,5); Perrone 7, Da Cunha (cap.) 6,5 (44’ st Kempf sv); Addai 6,5, Nico Paz 6, Baturina 6 (24’ st Caqueret 6); Douvikas 6 (1’ st Morata 5). A disp.: 22 Vigorito, 44 Cavlina; 5 Goldaniga, 18 Alberto Moreno, 57 Bonsignori Goggi, 99 Cerri. All.: Dani Guindos 6,5 (Cesc Fabregas squalificato).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Zufferli di Udine 6 (Preti di Mantova, Luciani di Milano; IV Zanotti di Rimini. V.A.R. Marini di Roma 1, A.V.A.R. Maggioni di Lecco).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 6’ pt Samardzic (A), 19’ pt Perrone (C).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> premiato Marten de Roon (squalificato) per le 400 presenze nerazzurre raggiunte in casa del Torino il 21 settembre. Serata fresca, terreno in buone condizioni. Spettatori 23.042 per un incasso di 499.091,02 euro. Ammoniti Djimsiti, Diego Carlos, Smolcic e Addai per gioco scorretto. Tiri totali 16-12, nello specchio 4-4, parati 2-3, respinti/deviati 10-5. Corner 8-3, recupero 1’ e 4’ .</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bergamo</strong> &#8211; Il mezzo passo falso della stanchezza post Champions è calato puntuale come la tenebra sull’<strong>Atalanta</strong> del <strong>Lookman</strong> falso nueve, pur pimpantissima a lunghi tratti nel primo tempo e da mini assedio nel secondo. Se <strong>Samardzic</strong> (seconda prodezza dopo il rigore del la alla rimonta al Bruges) spiana illusoriamente la strada e Pasalic la complica maledettamente regalando a Perrone il pari con carambola sul palo a estremo difensore sorpreso e smanacciante oltre la linea, al <strong>Como</strong> non resta che alzare il muro riprovandoci al massimo dalla distanza in una partita da gestione comunque rimarchevole.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al 3’ il rientrante Hien deve rimediare, opponendosi a Douvikas, all’errore in disimpegno di Ederson che a cronometro raddoppiato scarica il passaggio di ritorno per il serbo che spiazza il portiere avversario. Ancora lancette bissate ed è Smolcic a opporsi a Sulemana, liberato dal tacco del dribblomane Lookman ancora su iniziativa del brasiliano, mentre un minutino dopo lo stesso Ederson, di seconda a seguito di una rimessa di Bernasconi, si vede respingere sulla linea da Butez il suo destro dalla lunetta. Poco più tardi è proprio il futuro autore del pari a togliere dalla porta in scivolata il piattone di Kamaldeen, imbeccato di tacco da Super Mario lungo il recupero alto dell’apripista.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Occasioni fallite e alla seconda in proprio i lariani non si fanno pregare affatto. Oltre il quarto d’ora, il contropiede gestito da Addai per Nico Paz che chiama all’inserimento Da Cunha, il cui sinistro è salvato in angolo da Carnesecchi in punta di falangi. Ramon manda fuori di testa lo schema di Vojvoda e alle soglie del ventesimo l’imbambolato capitano perde il boccino a favore del mediano destro ospite, che forse intendeva pescare il suo terminale e invece trova l’aiutino del palo a mezz’altezza. Il riminese, fuori posizione di suo, allarga il braccio a vuoto, palla passata di netto. Al 29’ si rifà vivo il nigeriano che si gira sul mancino oltre il limite, imbeccato sempre dal 10 di casa, senza battezzare l’angolo opposto di un A3 abbondante. Da registrare anche una placida telefonata sinistra dal limite di Addai alla mezzora.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La ripresa s’avvia col quasi autogol in estirada di Diego Carlos (3’) su tracciante da sinistra dell’ex Saints, ma è solo il quarto angolo. Succede però sempre meno ed ecco Brescianini, entrato per Laki, vedersela deviare in corner da Diego Carlos al 18’, mentre di là è già in campo Morata. ll riflesso dello stesso Carlos, più che di Butez, al ventesimo impedisce al mancino di Lookman di insaccarsi nell&#8217;angolino opposto su passaggio laterale di Sulemana. E’ il ventesimo e otto lancetto dopo, prima della mezza rivoluzione tra centrocampo e attacco, è Da Cunha a provarci troppo centralmente da fuori dietro input di Nico Paz. Maldini ci prova invano in mischia (34’) ritentando la fortuna in corsa prima della lunetta senza angolare a sufficienza due minuti dopo. Il figlio d’arte non la fa girare abbastanza da fermo (39’) dalla mattonella conquistata da Musah per il giallo a Carlos, Bernasconi è l’ultimo a farsela rimbalzare all’origine. Dopo la sosta in campionato bisognerà correre un po’ di più nelle partite di media difficoltà. <em><strong>Effe</strong></em></span></p>
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