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	<title>1-3 &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe crea, Topalovic lo abbatte nel finale: vince l&#8217;Inter Under 23 di Vecchi</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 21:43:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[12a serie C girone A &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium &#8211; lunedì 3 novembre (ore 20.30) AlbinoLeffe &#8211; Inter Under 23 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/IMG_20251103_224125.jpg"><p>12a serie C girone A &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium &#8211; lunedì 3 novembre (ore 20.30)<br />
<strong>AlbinoLeffe &#8211; Inter Under 23 1-3 (0-1)<br />
ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Facchetti 5,5; Potop (cap.) sv (17&#8242; pt Garattoni 6), Sottini 6,5 (41&#8242; st Giannini sv), Baroni 7; Gusu 6, Lupinetti 7 (41&#8242; st Astrologo sv), Mandelli 7, Parlati 7, Ambrosini 6,5 (41&#8242; st Duranti sv); Sali 7, De Paoli 7 (37&#8242; st Sarr sv). A disp.: 1 Di Chiara, 12 Baldi; 17 Paganessi, 19 Agostinelli, 45 Borghi, 79 Lekaj. All.: Giovanni Lopez 7.<br />
<strong>INTER (3-5-2):</strong> Melgrati 6,5; Stante 6, Prestia (cap.) 6, Alexiou 6; Cinquegrano 6,5 (28&#8242; st Berenbruch 6,5), Kamate 6 (42&#8242; st Avitabile sv), Fiordilino 6 (37&#8242; st Topalovic 7,5), Kaczmarski 6, Cocchi 7; La Gumina 6 (37&#8242; st Agbonifo 6,5), Lavelli 5,5 (28&#8242; st Iddrissou 6,5). A disp.: 12 Raimondi, 41 Galliera; 4 Zanchetta, 6 Maye, 7 Spinaccè, 23 Zarate, 25 David, 30 Mosconi. All.: Stefano Vecchi 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Castellano di Nichelino 6 (Testaì di Catania, Colazzo di Casarano; IV Massari di Torino. FVS: Consonni di Treviglio).<br />
<strong>RETI:</strong> 20&#8242; pt Cocchi (I), 8&#8242; st rig. De Paoli (A), 39&#8242; e 47&#8242; st Topalovic (I)<br />
<strong>Note:</strong> serata autunnale e serena, terreno in discrete condizioni. Spettatori 918 di cui 646 paganti (753 emessi, incasso 5.918 euro) e 330 abbonati nominali (rateo 2.758,81 euro). Ammoniti Prestia, De Paoli e Sottini per gioco scorretto. Tiri totali 19-6, nello specchio 6-3, parati 5-0, respinti/deviati 7-2, legni 1-0. FVS: 2 (I, 5&#8242; st, contatto da rigote Kaczmarski-Sali; A, 49&#8242; st, contatto sospetto Prestia-Sarr). Corner 6-3, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Zanica</strong> &#8211; Dannato <strong>Topalovic</strong> con l&#8217;uno-due nel finale. Per una volta che il Football Video Support era stato amico nonostante Stefano <strong>Vecchi</strong> da Mapello non fosse d&#8217;accordo con tutta la sua Inter Under 23. Sali in mezzo a un mega rimpallo da rimessa laterale da sinistra spostata a destra con Parlati e Lupinetti anticipa Kaczmarski in coda all&#8217;ultimo tiro ribattuto di Baroni su cross di Garattoni e il cartellino resta in tasca al tecnico bergamasco consentendo all&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> l&#8217;acciuffo solo temporwneo. Invece il finalino è sulle ginocchia e arriva la quarta sconfitta di fila con una big dopo Lecco, Vicenza e Brescia. La clsssifica, nella parte destra, recita un punto di media a partita.</p>
<p>Una gara dominata a larghi tratti, ma le avvisaglie del patatrac c&#8217;erano eccome. Potop si fa male quasi subito, Gusu deve scalare a terzo e dopo mezza decina di chance di casa è Cocchi a trovare lo spiraglio-beffa sotto il primo incrocio. Il primo tempo è un rosario di recriminazioni in filigrana bluceleste. Prima e dopo lo svantaggio, Parlati parla per due come il pareggiatore ancora inconsapevole di esserlo, che invece esaurisce la vena a occhiali ancora inforcati. Due protagonisti ad azioni concatenate. La mezzala sinistra sgancia a lato del secondo palo in lunetta su scarico proprio del centravanti dopo la doppia torre Baroni-Lupinetti da rimessa mancina di Ambrosini (4&#8242;), quindi entro il paio di lancette, in scia al contro-rinvio di fronte di Baroni e alla conduzione di Mandelli, scodella al collega dell&#8217;altro mezzo corridoio l&#8217;aggiustamento di petto per l&#8217;alzata dello stesso numero 10. Che al quarto d&#8217;ora, a un tris di distanza da una dubbia carica fischiata a Cinquegrano su uno schema d&#8217;angolo dalla destra a rientrare del futuro apripista, appoggiato da sali appena da fuori spacca la traversa facendo impennare la palla. Un altro pokerino d&#8217;orologio ed è il partner di linea ad attirarsi il contrappasso dello zero a uno non sfruttando il retropassaggio-assist di Prestia, pressatissimo dal compagno dalle tre occasioni in canna: l&#8217;uscita di Melgrati è evitata a metà, la sfera sibila a un centimetro dal montante.</p>
<p>Si va sotto nella prima vera azione manovrata interista, da quinto a quinto con retrocarica di La Gumina in gioco aereo su cui Garattoni, il cambio dello sfortunato rumeno di Torino, prova il contrasto lasciando campo libero al tuttosinistro dirimpettaio che entro il vertice contestuale trova il gol del lunedì e di tutte le settimane a venire. La reazione alla malparata si sostanzia in tre ulteriori palle più o meno buone. Verso metà frazione, Stante si immola per chiudere in caduta il destro a Sali in combinazione con De Paoli, alla mezz&#8217;ora Mandelli accarezza centralmente dai 25 metri per scongiurare il ritorno di Fiordilino sul tracciante del pendolino riminese dall&#8217;out e a una decina dall&#8217;intervallo Sali non angola abbastanza a rimorchio dal fondo di Ambrosini.</p>
<p>Le catene funzionicchiano, la tigna anche meglio, come insegna il rimpallonzo d&#8217;area della svolta bergamasca a un match che sarebbe stato assurdo perdere. Il balletto dal dischetto del 10 prelude allo spiazzante in lungolinea, l&#8217;aggancio falloso di Prestia al corsaiolo Lupinetti la punizione-bomba centrale e respinta che non gli consente di imbracciare la doppietta a due corsette dal ventesimo. Il procuratore del penalty agevola il recupero di Cocchi controllando maluccio lo scavino del mezzodestro, al 27&#8242; il play locale serve all&#8217;indietro per corsetta e sinistro dalla lunga di Baroni che vale una telefonata.</p>
<p>Oltre la mezz&#8217;ora, le due enormi chances capitano sulla testa di Lupinetti in caduta e Baroni davanti allo stesso palo, nel caso di specie il secondo, direttamente dal corner da sinistra del firmatario del pari e da quello controcrossato da Parlati dalla destra. Melgrati in volo e la mira negano il sorpasso entro il settantasette. I muri orobici a La Gumina su punizione e a Berenbruch fungono da prove generali di bottino pieno ospite, immeritatissimo finché si vuole, ma la catena di destra di Vecchi ha la meglio e il rilancio di Kamate trova pronta la new entry Agbonifo allo scsmbio con Berenbruch per il traversone al millimetro per la svettata fatale davanti al secondo palo. E il tris non tarda ad arrivare nel recupero con l&#8217;altro cambio recentissimo Iddrissou a rimorchiare il doppiettista da sinistra per il destro secco dal limite un metro sotto il sette alla destra di Facchetti. Tempo solo per FVS-bis per il presunto spintone di Prestia a Sarr sull&#8217;ammollo di Giannini. Niente da fare: domenica prossima si va dalla Giana (17.30), quella dopo in casa (14.30) arriva la Virtus Verona. La vittoria in entrambi i casi, se non è obbligata, poco ci manca.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em><br />
<strong>Foto Tommaso Berardi &#8211; U.C. AlbinoLeffe</strong></p>
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		<title>Rigore e subito in dieci, l&#8217;Under 23 cede all&#8217;Arzignano</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Apr 2025 20:55:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta-Arzignano: 1-3 Atalanta U23 (3-4-2-1): Vismara 7; Gyabuaa 6, Obric 6, Navarro 6; Bergonzi 6,5 (38&#8242; st Ceresoli sv), Pounga [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/04/IMG-20250418-WA0030.jpg"><p><strong>Atalanta-Arzignano: 1-3</strong></p>
<p><strong>Atalanta U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara 7; Gyabuaa 6, Obric 6, Navarro 6; Bergonzi 6,5 (38&#8242; st Ceresoli sv), Pounga 6, Panada 4, Bernasconi 6 (38&#8242; st Ghislandi sv); De Nipoti 6 (28’ st Scheffer 6), Alessio 6 (1’ st Cassa 6); Vlahovic 5,5 (19’ st Vavassori 6). A disposizione: Pardel, Dajcar, Del Lungo, Berto, Masi, Comi, Mencaraglia, Artesani, Lonardo. All. Francesco Modesto.</p>
<p><strong>Arzignano (3-5-2):</strong> Manfrin 6; Rossoni 6, Milillo 6, Boffelli 6 (29 pt Toniolo 6); Boccia 6, Barba 6 (1’ st Fofana 6), Bordo 6,5 (45’ st Di Virgilio sv), Bernardi 6 (27’ st Brevi 6), Cariolato 6;&nbsp;Benedetti 6,5 (27’ st Jallow 6), Mattioli 6. A disposizione: Boseggia, Zanella, De Zen, Menabò, Shiba, Minesso, Campesan, Verduci. All.: Giuseppe Bianchini.</p>
<p><strong>Arbitro:</strong> Sig. Cappai (sez. Cagliari).<br />
Assistenti: Sig. Jorgji (sez. Albano Laziale) e Sig. Cantatore (sez. Molfetta).<br />
Quarto ufficiale: Iorfida (sez. Collegno)</p>
<p><strong>Reti:</strong> al 10’pt Boffelli (rig), al 20’ pt Benedetti (ARZ), Bergonzi (ATA), al 32’ Jallow (ARZ).<br />
Ammoniti: Milillo, Cariolato, Boccia (ARZ). Espulsione: al 9’pt Panada per fallo da ultimo uomo. (AT) Spettatori: 275 per un incasso di 781 Euro. Campo in buone condizioni. Angoli: 6 a 3 per l’Arzignano. Recupero: 2’+4’.</p>
<p><strong>Caravaggio</strong> (BG). <strong>L’Atalanta</strong> subisce una sconfitta contro <strong>l’Arzignano</strong> per 3 a 1. La partita è stata condizionata dall’espulsione, dopo 10 minuti, di Panada per un fallo punito con il penalty. I ragazzi non si sono demoralizzati ed hanno giocato una buona partita macchiata da alcuni interventi della terna che ha penalizzato i giovani atalantini.<br />
<strong>La cronaca. Primo tempo.</strong> Al 4’ Navarro lancia Alesssio che si invola verso l’area avversaria. La difesa recupera all’ultimo istante e scongiura il pericolo. Al 6’ grande occasione per gli ospiti. Una palla dalla tre quarti vede Benedetti avventarsi sulla sfera e colpirla di testa da pochi passi. Un super riflesso di Vismara evita il gol. Al 9’ Panada trattiene in area di rigore Barba. L’arbitro decreta la massima punizione che Boffelli, al 10’, trasforma. Al 20’ arriva il raddoppio degli ospiti. Boffelli si invola sulla fascia sinistra e mette in mezzo per Benedetti che, con un sinistro dai 16 metri, mette la palla nell’angolino basso dove Vismara non può arrivare. Al 38’ l’Atalanta accorcia le distanze con un sinistro perfetto di Bergonzi che, dal limite, batte Manfrin poco reattivo. Al 43’ la punizione, dal limite, calciata da Bernasconi vede Manfrin, con un intervento miracoloso, deviare la palla in angolo. Sul successivo corner,al 44’, i nerazzurri protestano per una evidente trattenuta su Vlahovic ma l’arbitro lascia correre fra lo stupore generale.</p>
<p><strong>Secondo tempo.</strong> Al 10’ la conclusione, al volo, di Bergonzi trova Gyabuaa sulla traiettoria che ne vanifica la conclusione a rete del compagno. All’11’ l’Arzignano si riaffaccia nell’area bergamasca con una conclusione al volo di Bernardi. La palla esce di poco alla sinistra di Vismara. Al 16’ punizione dalla fascia destra di Bergonzi. Obric, di testa, costringe Manfrin ad una deviazione in angolo. Al 32’ arriva il tris degli ospiti. Boccia, dalla destra, mette in mezzo una palla che Jallow, di tacco, mette alle spalle di Vismara. Al 41’ la fortuna non aiuta i nerazzurri. Dopo un batti e ribatti nell’area veneta il destro di Scheffer colpisce il palo a portiere battuto. Al 44’ il cross di cassa non trova nessuno dei suoi a deviare la palla verso la porta. Al 48’ angolo di Boccia. Il colpo di testa di viene deviato in angolo da Vismara.</p>
<p><strong>Le interviste.</strong> A fine partita incontriamo mister Modesto, dell’Atalanta, che così commenta la partita dei suoi.<em> &#8220;La squadra non ha mai mollato anche se l’approccio alla partita non è stato dei migliori. Abbiamo commesso, all’inizio, troppi errori tecnici. I ragazzi mi sono piaciuti di più quando sono rimasti in 10. Lì è uscito il coraggio, la voglia di recuperare la partita. Purtroppo abbiamo subito quasi subito il secondo gol. Siamo stati bravi a riprenderla e a cercare i giusti presupposti con situazioni da cui potevano uscire i gol per il pareggio. Poi il terzo gol non ci ha permesso di fare il giusto forcing finale per cercare il pareggio”</em>.<br />
<em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></p>
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		<title>Lookman entra tardi e sbaglia pure un rigore: l&#8217;Atalanta esce male dalla Champions, ora non resta che lo scudetto</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Feb 2025 22:08:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Champions League, return match playoff knockout phase &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium, martedì 18 febbraio (ore 21) Atalanta &#8211; Club Brugge [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/57f2cb4f-fd60-429f-9408-2a22991c13e0.jpeg"><p>Champions League, return match playoff knockout phase &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium, martedì 18 febbraio (ore 21)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Club Brugge 1-3 (0-3)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 5,5; Toloi (cap.) 5, Djimsiti 6, Kolasinac 5,5 (32&#8242; st Posch sv); Cuadrado 6,5 (30&#8242; st Bellanova sv), Ederson 5 (38&#8242; st Brescianini sv), De Roon 6, Zappacosta 7; Pasalic 5,5 (1&#8242; st Lookman 6,5); De Ketelaere 5, Retegui 5,5 (30&#8242; st Samardzic sv). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 22 Ruggeri, 27 Palestra, 6 Sulemana, 44 Brescianini, 25 Cassa, 48 Vlahovic. All.: Gian Piero Gasperini 5,5.<br />
<strong>CLUB BRUGGE (4-2-3-1):</strong> Mignolet 8; Seys 7, Ordóñez 6, Mechele 7, De Cuyper 6; Onyedika 5,5, Jashari 7; Talbi 8 (9&#8242; st Siquet 5,5), Vanaken (cap.) 7, Tzolis 7 (30&#8242; st Nielsen sv); Jutglà 7 (41&#8242; st Nilsson sv). A disp.: 29 Jackers, 2 Romero, 58 Spileers, 64 Sabbe, 10 Vetlesen, 21 Skoras, 17 Vermant. All.: Nicky Hayen 8.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Zwayer 6,5 (Germania &#8211; Kempter, Dietz; IV Badstübner. V.A.R. Dankert, A.V.A.R. Borošak &#8211; Slovenia).<br />
<strong>RETI:</strong> 3&#8242; e 27&#8242; pt Talbi (B), 48&#8242; pt Jutglà (B), 1&#8242; st Lookman (A).<br />
<strong>Note:</strong> Mignolet para il rigore a Lookman al 16&#8242; st. Serata rigida, spettatori 21.727 di cui 1.304 ospiti per un incasso di 937.294,55 euro. Espulso Toloi al 42&#8242; st per fallo di reazione. Ammoniti Kolasinac per fallo di mano, Onyedika, Tzolis e Djimsiti per gioco scorretto, De Cuyper e De Roon per comportamento non regolamentare. Tiri totali 27-7, nello specchio 10-4, parati 8-1, respinti/deviati 11-0, legni 2-0. Var: 3. Corner 14-0, recupero 3&#8242; e 7&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; <strong>Lookman</strong>, il grande assente dalla vigilia di Barcellona, segna entro 40 secondi, ma è già maledettamente tardi. E non solo perché sbaglia il rigore che avrebbe potuto riaprirla. Soprattutto perché, lui in panchina, <strong>Talbi</strong> fa calare il gelo sul Gewiss Stadium dopo due lancette e rotte, raddoppia dopo tre chances di casa e un gol annullato a <strong>Retegui</strong> e fa tris a fil d&#8217;intervallo dopo aver assistito a un&#8217;altra girandola di occasioni fermate da legno e portiere. Nel finale <strong>Toloi</strong> reagisce con una sbracciata a tutta palla al provocatore a gioco fermo De Cuyper e viene cacciato. <strong>Brugge</strong> batte <strong>Atalanta</strong> la seconda volta su due, 3-1 a ruota del 2-1 col rigore da scandalo nel finale al Jan Breydelstadion: agli ottavi di Champions i vincitori trovano Lille o Aston Villa.</p>
<p>Poco più d&#8217;un minuto e Kolasinac corregge appena alto in stacco aereo sul primo palo il secondo corner di Cuadrado dalla destra. Contrappasso immediato: Vanaken da sinistra apre a Jutglà in navata, tocco per l&#8217;ala destra, assistman del rompighiaccio proprio del catalano a campi invertiti, che chiude bene il destro incrociato a bosniaco lontanissimo con palla che passa in mezzo alle gambe di De Roon. Al quinto stacca Djimsiti sul corner di Zappacosta stavolta da sinistra, ma Retegui nonci arriva e la porta non è corta abbastanza. Capitolo arbitri: anche Zwayer, dopo il ridicolo rigore all&#8217;andata, si mette a inventare il regolamento giallando Kolasinac per un controllo di mano assolutamente fortuito. Al 14&#8242; fra&#8217; Martino suona le campane a festa per il Chapita che dal limite gira a lato di sinistro in lungolinea. Tre minuti e la spaccata sempre mancina in porta dell&#8217;oriundo, servito da Cuadrado, viene vanificata dalla posizione irregolare. A tiro del ventesimo, invece, è sfortunato Ederson, pescato dal filtrante di De Ketelaere, nel rimpallo sull&#8217;uscita di Mignolet. E così a tre lancette dalla mezzora gli Hayen-boys, alla seconda avanzata di numero, chiudono anzitempo la pratica con tante grazie all&#8217;inconsistenza di Ederson in rincorsa e Toloi al dunque: Jashari affonda a sinistra offrendola a rimorchio a Tzolis su cui Carnesecchi respinge a pugni serrati, ma c&#8217;è in agguato ancora il superprotagonista, comodo comodo per il bis sotto la traversa.</p>
<p>Lo stanco giropalla nerazzurro sembra tipico di una squadra che non ci crede più, oltre che denunciare una singolare mancanza di idee, tanto che lo Zappacosta di turno deve inventarsi l&#8217;uno contro uno con Seys a (35&#8242;) col risultato di fiondarsi in area ad attrezzo ormai irraggiungibile. La deviazione di testa debole e centrale chiamata dal sorano a Pasalic al 37&#8242;, se non altro, è il primo tiro atalantino nello specchio. Il secondo è la stessa specialità di Cuadrado, che in pratica saggia solo la presa alta di Mignolet sul cross sempre del precedente respinto da Mechele nel duello aereo con Retegui al quarantesimo. Tre corsette cronometriche e una Dea sulle gambe lascia tirare da fuori Onyedika (alto); un&#8217;altra e Jutglà converge da destra senza chiudere bene il sinistro sul palo lontano. Al 1&#8242; di recupero sbuca ancora una fronte, quella di Zappacosta, che dal gioco tra quinti ricava solo una loffietta. Poi la ritenta lui che sull&#8217;uscita del portiere nemico prende il palo, Pasalic di testa se la vede parare a terra senza trattenuta sul pallone di CDK ed è Mechele, l&#8217;amicone di Charles, a salvare sulla linea da Cuadrado. Tutto propedeutico al contropiede con Vanaken a lasciare a Tzolis il compito di aprire il sinistro nell&#8217;angoletto del catalano.</p>
<p>Il nigeriano sbuca dal tunnel al posto del croato e subito segna in caduta assistito dal pendolino sinistro. Mira storta di Tzolis ed Ederson ed ecco all&#8217;undicesimo l&#8217;ennesimo caso da moviola, perché sul cross zappacostiano prolungato dalla torre di Retegui, prima ancora del fuorigioco e il gol di mano di Lookman sul palo di Ederson, c&#8217;è una trattenuta su Cuadrado da parte di Tzolis. Batte dal dischetto &#8216;Mola dopo oltre 4 minuti di Var e non angola praticamente per nulla. Al 19&#8242; ci provano i rapida successione le tre punte a partire dall&#8217;ex di turno col portiere ospite a salvare sopra la traversa su Retegui dopo il salvataggio di Seys sul nuovo entrato. Al settantesimo di nuovo Lookman dalla lunga, l&#8217;ultimo ostacolo ribatte per poi bloccare la seccata rasoterra di Kolasinac su scarico di Zappacosta dal fondo a ruota del decimo angolo (28&#8217;). Toloi perde la testa e sbraccia pesantemente il provocatore De Cuyper che l&#8217;aveva colpito con il pallone a gioco fermo. Finisce con qualche cartellino in più e la convinzione che oltre a lottare per lo scudetto non esiste proprio altro. Se non blindare il podio.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Retegui, fine degli impegni in azzurro: da lunedì a Zingonia</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Nov 2024 22:38:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[S&#8217;attende il rientro di Mateo Retegui alla ripresa degli allenamenti dell&#8217;Atalanta a Zingonia, nel pomeriggio di lunedì, in preparazione al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/03/Retegui-Italia-Ucraina-e1725657876453.jpg"><p>S&#8217;attende il rientro di Mateo <strong>Retegui</strong> alla ripresa degli allenamenti dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> a Zingonia, nel pomeriggio di lunedì, in preparazione al ritorno del campionato con l&#8217;anticipo del sabato sera a <strong>Parma</strong> per la tredicesima giornata di serie A. Impegni esauriti e 67 inutili minuti con sconfitta, per il centravanti, nell&#8217;<strong>Italia</strong> ko per 3-1 a San Siro con la Francia, che chiude prima nel raggruppamento, dopo pochissimi palloni toccati anche per via della cervellotica formula del 3-5-1-1 col solo Barella alle spalle.&nbsp;</p>
<p>Moise Kean il subentrato, <strong>Digne</strong> il castigo divino in chiusura di girone 2 di Nations League per gli azzurri del ct Spalletti: tra il primo corner (2&#8242;) e le due punizioni, al 33&#8242; e al 21&#8242; della ripresa, due colpi di testa di Rabiot con l&#8217;autogol di Vicario di schiena provocato dal rimbalzo sotto l&#8217;incrocio. Al 35&#8242; il temporaneo dimezzamento di Cambiaso sul pallone dal fondo di Dimarco dopo lo scambio con Tonali: Frattesi non ci arriva, lo juventino sì.</p>
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		<title>Primavera ancora sconfitta: ad Alzano pasteggia anche la Roma</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Nov 2024 12:28:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[11a giornata Primavera 1 &#8211; Alzano Lombardo, stadio &#8220;Carillo Pesenti Pigna&#8221;, domenica 10 novembre (ore 11) Atalanta &#8211; Roma 1-3 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/08/martinelli-1.jpg"><p>11a giornata Primavera 1 &#8211; Alzano Lombardo, stadio &#8220;Carillo Pesenti Pigna&#8221;, domenica 10 novembre (ore 11)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Roma 1-3 (0-2)<br />
ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Pardel 5; Tavanti 5,5, Obric 5,5, Armstrong 5; Ghezzi (cap.) 6 (7&#8242; st Gobbo 6), Mensah 5,5 (8&#8242; st Martinelli 7), Mencaraglia 6 (38&#8242; pt Baldo 6, 32&#8242; st Bono sv), Simonetto 6,5; Bonanomi 6 (32&#8242; st Mungari sv), Riccio 6,5; Fiogbe 7. A disp.: Zanchi, Capac, Bilac, Arrigoni, Camara, Idele. All.: Giovanni Bosi 5,5.<br />
<strong>ROMA (3-4-1-2):</strong> De Marzi 7; Mirra 7, Golic 6, Reale 6; Mannini 7,5 (32&#8242; st Cama 6), Coletta 7 (32&#8242; st Litti 6), Di Nunzio 7, Marazzotti 6,5; Graziani (cap.) 8 (45&#8242; st Sugamele sv); Misitano 6,5, Zefi (23&#8217;st Della Rocca 6). A disp.: Jovanovic, Kehayov; Seck, Levak, Mlakar, Almaviva, Ivkovic. All.: Gianluca Falsini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Dini di Città di Castello 6 (Pistarelli di Fermo, Della Mea di Udine).<br />
<strong>RETI:</strong> 25&#8242; pt e 3&#8242; st Graziani (R), 34&#8242; pt Misitano (R), 28 st Martinelli (A).<br />
<strong>Note:</strong> Pardel para il rigore a Misitano al 49&#8242; st. Mattinata soleggiata e tiepida, spettatori 150. Ammoniti Obric, Armstrong, Marazzotti e Baldo per gioco scorretto, Bosi (all. A) per proteste. Tiri totali 11-9, nello specchio 6-6, parati 5-3, respinti/deviati 3-1. Corner 5-3, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Alzano Lombardo</strong> &#8211; E siamo alla quarta sconfitta in casa, seconda dio fila dopo Cremonese, Torino e Genoa. In pochi flash, il ristagno a 11 punti in altrettanti turni della <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>: Graziani la infila dopo una supremazia nerazzurra schiacciante per metà primo tempo per calare la seconda su regaluccio pardeliano, Misitano che sbaglierà il rigore del poker sporco della <strong>Roma</strong> corsara la raddoppia dopo la mezzora e a <strong>Martinelli</strong> non resta che segnare il il gol della bandiera, il primo atalantino, su tracciante da sinistra del terminale unico. Si va alla pausa dopo aver perso due match in settimana, il primo mercoledì in Youth League a Stoccarda dopo tre vittorie.<br />
Due chances in soluzione unica al minuto quattro e secondi venti, quando Riccio stacca sul passante di Ghezzi dietro apertura del terminale unico Fiogbe e resta tanto spiazzato dal volo di De Marzi stile Banks vs Pelé ai Mondiali del settanta da alzare il tap-in stile colpo dello scorpione. Altro paio di giri d&#8217;orologio e la fotocopia a piede invertito del crossatore pesca la schiacciata lemme di Simonetto. La conduzione giallorossa è tranquilla e self-confident, anche troppo, visto che Candas affonda da sinistra e tocca fermarlo in angolo all&#8217;estremo difensore, poi bravo a smanacciare la battuta di Mencaraglia con Mirra a evitare guai sulla palla rimessa dentro senza potenza dallo stesso beninese a un metro dal vertice destro dell&#8217;area piccola. Un rullo compressore, la squadra di Bosi, che al 17&#8242; affonda sempre dal medesimo lato col medesimo protagonista a scaricare per il pendolino mancino, sbattuto anche lui contro il muro precedente. Al 22&#8242; Coletta insacca il pallone da sinistra di Reale in offside, sugli sviluppi del traversone di Mannini toccato da Tavanti: pericolo scampato dopo aver tanto dominato.<br />
La partita nella partita inizia quando basta un filtrante mancino da destra di Mannini per il taglio di Graziani che evita Pardel per depositare l&#8217;inopinato vantaggio, seguito dal tentativo improbabile di Reale inchiodato a terra dal portiere polacco oltre il ventottesimo. A mezzora passata, in scia a Coletta, ecco il sinistro alto di Misitano sullo scarico che precede la combinazione sottopunta-assistman del rompichiaccio Zefi con lo stesso centravanti che a rimorchio la piazza al secondo tentativo. Praticamente ogni taglio ospite, o del marcatore o dell&#8217;autore del penultimo passaggio, vale un gol. Al 37&#8242; Riccio chiama Bonanomi o Simonetto a girarsi in lunetta, ma l&#8217;ultimo baluardo capitolino resta sul pezzo. A un tris dall&#8217;intervallo, ricevendo da destra, all&#8217;autore del bis rimane la doppietta in canna perché incrocia per modo di dire consentendo al polacco tra i pali di respingere la minaccia. Poco più tardi, tracciante basso della new entry Baldo nella virata alle due punte, presa imperfetta di De Marzi e spazzata di Mirra impendendo al beninese di dimezzare il gap. Niente da fare, perché a inizio ripresa Pardel rinvia di mano a tiro del doppiettista di giornata cui Di Nunzio la ridà per il più comodo degli appoggi. Al 12&#8242; la punizione-loffia di Riccio dal centrosinistra, al 3&#8217;di recupero il contatto Simonetto-Della Rocca con Pardel a intercettare il penalty a Misitano.</p>
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		<title>Nonostante Riccio la Primavera ad Alzano vola basso: il Torino fa bottino pieno</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Sep 2024 15:20:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[1-3]]></category>
		<category><![CDATA[6a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Riccio]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
		<category><![CDATA[sconfitta]]></category>
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					<description><![CDATA[Alzano Lombardo, stadio &#8220;Carillo Pesenti Pigna&#8221;, sabato 28 settembre &#8211; 6a giornata Primavera 1 &#8211; ore 15 Atalanta &#8211; Torino [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/Atalanta-Primavera-vs-Torino-e1727536813316.jpeg"><p>Alzano Lombardo, stadio &#8220;Carillo Pesenti Pigna&#8221;, sabato 28 settembre &#8211; 6a giornata Primavera 1 &#8211; ore 15<br />
<strong>Atalanta &#8211; Torino 1-3 (0-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Torriani; Ghezzi (cap.), Tavanti, Armstrong; Gobbo (17&#8242; st Capac), Steffanoni (18&#8242; st Artesani), Bonanomi, Riccio, Simonetto (29&#8242; st Idele); Baldo (18&#8242; st Camara), Fiogbe (34&#8242; st Bonsignori Goggi). A disp.: Sala, Martinelli, Mencaraglia, Mensah, Bilać, Michieletto. All.: Giovanni Bosi.<br />
<strong>TORINO (3-4-1-2):</strong> Plaia; Olsson, Mendes, Bianay; Marchioro (32&#8242; st Pellini), Liema, Mahari (32&#8242; st Galantai), Krzyzanowski(45&#8242; st Atlee Manneh); Ciammaglichella (cap.) (1&#8242; st Acar); Gabellini, Franzoni. A disp.: Siviero, Desole, Mullen, Rossi, Tzouliou, Conzato, Dimitri. All.: Felice Tufano.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Terribile di Bassano del Grappa (Fenzi di Treviso, Callovi di San Donà di Piave).<br />
<strong>RETI:</strong> 12&#8242; st Gabellini (T), 19&#8242; st Acar (T), 37&#8242; st Riccio (A), 40&#8242; st Franzoni (T).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 150. Ammoniti Gobbo e Tavanti per gioco scorretto. Tiri totali 16-9, nello specchio 6-4, parati 5-1, respinti/deviati 3-3. Corner 6-8, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Alzano Lombardo</strong> &#8211; <strong>Gabellini</strong> ci mette la testa sul settimo angolo, il primo del subentrato Acar da destra, all&#8217;altezza del secondo palo, proprio il sostituto di Ciammaglichella fa 2-0 in assolo mancino e il tap-in di <strong>Riccio</strong> non serve, perché l&#8217;asse Gabellini-Liema serve il diagonale del 3-1 a <strong>Franzoni</strong> su un piattino e il <strong>Torino</strong> condanna la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> al secondo ko casalingo dopo quello all&#8217;esordio con la neopromossa Cremonese. Doppio passo indietro, dunque, per la squadra di Bosi, ora attesa a Monza domenica prossima, a ruota del bis di vittorie esterne con Sampdoria e Udinese. I punti in classifica restano 8; in casa s&#8217;è pareggiato con la Lazio (1-1, come a Sassuolo) vincendoci, ma a Caravaggio, soltanto con l&#8217;Arsenal nel 4-1 in Youth League. Mercoledì 2 si replica fuori casa con lo Shakhtar, domenica prossima si va a Monza.<br />
La cronaca registra subito l&#8217;incredibile occasione di Fiogbe, che al 7&#8242; non trova la porta in allungo di punta davanti al secondo palo sprecando così la sponda di Baldo sul cross di Simonetto, pendolino aduso a mettere in crisi la difesa altrui a suon di palloni in area. Gli opposti tatticismi frenano il decollo del confronto e ai granata non resta, per ora, che ribaltare il conto degli angoli all&#8217;alba del diciottesimo con Mahari liberato alla conclusione fiacca da Ciammaglichella sugli sviluppi del secondo. Un minuto e lo schema da sinistra da fermo di Bonanomi pesca taglio e sinistro di prima di Steffanoni dritto sul braccio girato di Mendes, ma è il Toro a sfiorare il vantaggio oltre il ventesimo con la discesa da destra del suo capitano fermata di piede da Torriani in fallo di fondo. Un poker cronometrico e c&#8217;è il primo tiro nello specchio anche della Baby Dea col cross di Simonetto, giratosi di spalle dalla catena di sinistra chiamando Plaia al volo contestuale a difesa del legno di competenza. Krzyzanowski lamenta un mani sulla conclusione di seconda da palla inattiva (28&#8242;), Riccio di suo per effetto del contrasto di Mahari alza la mira a rimorchio del corner dalla destra a pelo d&#8217;erba del suo regista (31&#8242;). Al quarantesimo l&#8217;ultima chance atalantina della prima frazione con l&#8217;esterno destro di Baldo dal cuore della mischia su tocco dal fondo del compagno di linea: Plaia si tuffa e rintuzza la minaccia.<br />
Doppia deviazione piede-testa Leima-Olsson sul tentativo di Candas che apre la ripresa al 2&#8242; sull&#8217;elaborata azione contrassegnata dal recupero dal fondo di Simonetto per Riccio con scambio in mezzo all&#8217;area con Baldo. Di là, se Tavanti fa diga su Franzoni, in coda al secondo tiro dalla bandierina granata di fila Krzyzanowski imbecca la svettata di Olsson oltre la traversa (5&#8242;). Verso il decimo è Bonanomi ad avere la sua occasione spostandosela sul piede debole, il destro, dietro invito-scarico di Riccio dopo aver avviato la manovra in combutta con la solita punta italiana, rimediando però una loffia senza incrociare. Era la prova generale di svantaggio, senza che gli atalantini lo sapessero, vedi stacco del centravanti nemico cui la diagonale di Simonetto, in assenza di marcature ferree, fa il solletico. Il tutto sinistro turco, dopo la prima girandola di cambi a tre di Bosi, parte poco oltre il dischetto e semina tutti per incrociare il raddoppio a una corsetta dal ventesimo. Se Ghezzi di seconda la spara alle stelle (23&#8242;), il neo entrato Camara viene contrastato da Liema e riesce a calciare solo debolmente sul la di Fiogbe (25&#8242;). Capac da sinistra spedisce l&#8217;invito per il terzo tempo di Artesani che manca la bocca del lupo (31&#8242;), Bonsignori Goggi (entrato per Fiogbe) converge sul destro con cui può far poco dalla distanza all&#8217;ottantesimo. L&#8217;illusione di averla riaperta è un confezionamento a tre fra Idele, Capac e Artesani, perché sulla corta respinta di Plaia la mezzala figlia d&#8217;arte è lesta a insaccare, ma di là c&#8217;è la ripartenza con Franzoni a finalizzare. Di Idele (42&#8242;, parato, cross di Bonsignori) e Riccio (dritto per dritto, 90&#8242;) i conati finali.</p>
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		<title>L&#8217;AlbinoBeffe dei playoff mancati cede al Trento&#8230; regalandogli solo i playout</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Apr 2022 19:22:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[1-3]]></category>
		<category><![CDATA[38a]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Manconi]]></category>
		<category><![CDATA[Trento]]></category>
		<category><![CDATA[Ultima giornata]]></category>
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					<description><![CDATA[AlbinoLeffe – Trento 1-3 (1-1) ALBINOLEFFE (3-5-2): Pagno 6,5; Milesi 5,5 (45’ st J. Gelli sv), Marchetti 5,5, Riva 5,5 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/07/Marcolini.jpg"><p><strong>AlbinoLeffe – Trento 1-3 (1-1)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Pagno 6,5; Milesi 5,5 (45’ st J. Gelli sv), Marchetti 5,5, Riva 5,5 (1’ st Ntube 5,5); Tomaselli 6,5, F. Gelli 5,5 (32’ st Piccoli sv), Nichetti 6, Giorgione (cap.) 5,5 (45’ st Doumbia sv), Poletti 6; Galeandro 5,5 (32’ st Ravasio sv), Manconi 6,5. A disp.: Savini, Facchetti, Cori, Michelotti, Genevier, Miculi, Martignago. All.: Michele Marcolini 5,5.<br />
<strong>TRENTO (3-4-2-1):</strong> Marchegiani 6,5; Dionisi 6, Trainotti (cap.) 6 (35’ st Chinellato 7), Carini 6; Bearzotti 6 (33’ pt Galazzini 6,5), Caporali 6 (28’ st Izzillo 6), Osuji 6,5, Oddi 6; Pattarello 6,5 (28’ st Vianni 6), Pasquato 7; Bocalon 8. A disp.: Cazzaro, Pigozzo, Seno. All.: Lorenzo D’Anna 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Fiero di Pistoia 5,5 (Camilli e Trasciatti di Foligno, IV Gai di Carbonia).<br />
<strong>RETI:</strong> 20&#8242; pt Manconi (A), 35&#8242; pt rig., 46&#8242; e 48&#8242; st Bocalon (T).<br />
<strong>Note:</strong> annullato per fuorigioco di rientro il gol di Pasquato al 30&#8242; pt su passaggio di Pattarello. Pomeriggio soleggiato, spettatori 748 di cui 584 paganti per un incasso di 3.870 euro. Ammoniti Riva e Manconi per gioco scorretto. Tiri totali 9-8, nello specchio 5-8, respinti/deviati 1-0, parati 4-5. Corner 8-2, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zanica (Bergamo)</strong> – Jacopo <strong>Manconi</strong> fa quindici fermandosi lì. <strong>L&#8217;AlbinoLeffe</strong> si fa prendere d&#8217;infilata dal triplete di <strong>Bocalon</strong>, negandosi i playoff all&#8217;ultimo tuffo perché ci vanno la Pergolettese decima (46) e la Pro Patria pur sconfitta a Crema per la classifica avulsa a tre con la Virtus Verona (7, 6 e 2). Fatale il ko casalingo col <strong>Trento</strong>, che per colmo della beffa ci guadagna i playout senza salvarsi direttamente, a sigillo di un&#8217;annata da <strong>30 punti su 45 in trasferta</strong> con Zanica espugnata dai blucelesti solo contro il Lecco il 20 marzo a tiro dell&#8217;unica precedente vittoria col Mantova a Gorgonzola il 19 settembre, ma a conti fatti anche essersi fatti raggiungere proprio dai bustocchi al vernissage dell&#8217;impianto nuovo di trinca al solstizio d&#8217;inverno.<br />
Al recupero alto ai danni di Oddi e alla corsa verso il vantaggio illusorio del superbomber, capace di calamitare a sé il pallone di ritorno in verticale di <strong>Tomaselli</strong> al ventesimo, ha fatto da contraltare un quarto d&#8217;ora più tardi la defaillance seriana sull&#8217;assalto della new entry <strong>Galazzini</strong>, premiato col penalty (spiazzante) sull&#8217;onda lunga della palla messa dentro da lui per Pasquato con diagonale in chiusura troppo corta di Giorgione. Lo stesso che al 22&#8242; della ripresa, in asse con <strong>Ntube</strong> che poi lascerà campo libero al 3-1 finale del Doge, già approfittatore in caduta davanti all&#8217;area piccola del tracciante di Chinellato, fermato precedentemente da Pagno così come il suddetto trequartista liberato dal falso nueve ospite.<br />
Distanti anni luce gli scontri diretti da reti bianche all&#8217;andata (18 dicembre) e ancor prima (3 novembre) dell&#8217;ottavo di Coppa Italia vinto alla lotteria, i bergamaschi sprecano anche col radente di <strong>Nichetti</strong> a una cinquina dal rientro dal tunnel su apertura dell&#8217;unico elemento in doppia cifra in tutta una stagione da saliscendi: okappa il figlio d&#8217;arte Marchegiani. Niente post season e vacanze anticipate: al cavallo di ritorno della panchina Michele Marcolini è riuscita la salvezza e basta esattamente come quando aveva rimpiazzato Massimiliano Alvini. E dire che nella primavera del 2021 Marco Zaffaroni aveva arrestato la marcia soltanto davanti all&#8217;Alessandria, che adesso viaggia in cadetteria, nelle semifinali. </p>
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		<title>Manconi illude, AlbinoLeffe ko (1-3) con la Pro Vercelli</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Apr 2021 16:22:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[1-3]]></category>
		<category><![CDATA[15a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Manconi]]></category>
		<category><![CDATA[Pro Vercelli]]></category>
		<category><![CDATA[Ritorno]]></category>
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					<description><![CDATA[AlbinoLeffe &#8211; Pro Vercelli 1-3 (1-1) ALBINOLEFFE (3-5-2): Savini 6; Cerini 5,5, Borghini 5,5, Riva 6; Petrungaro 5,5 (27&#8242; st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/04/AlbinoLeffe-ko-vs-Pro-Vercelli.jpg"><p><strong>AlbinoLeffe &#8211; Pro Vercelli 1-3 (1-1)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Savini 6; Cerini 5,5, Borghini 5,5, Riva 6; Petrungaro 5,5 (27&#8242; st Galeandro 6), Piccoli 5,5 (39&#8242; st Nichetti sv), Genevier 6,5, Giorgione (cap.) 6 (27&#8242; st Gabbianelli 6), Gelli 6; Cori 5 (24&#8242; st Ravasio 5,5), Manconi 7. A disp.: 24 Paganessi, 31 Caruso (p), 3 Berbenni, 29 Ghezzi, 32 Maritato. All.: Marco Zaffaroni 5,5.<br />
<strong>PRO VERCELLI (3-4-3):</strong> Saro 5,5; Hristov 6, Masi (cap.) 6,5, Auriletto 6; Mezzoni 7 (30&#8242; st Iezzi 6), Nielsen 6 (48&#8242; st Merio sv), Awua 6,5, L. Gatto 7 (48&#8242; st Erradi, sv); Rolando 7,5 (37&#8242; st Della Morte sv), Costantino 7,5, Zerbin 7,5 (37&#8242; st Rizzo sv). A disp.: 12 Tintori, 3 Scalia, 8 Emmanuello, 9 Romairone, 26 Esposito, 31 Carosso. All.: Francesco Modesto.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Vigile di Cosenza 7 (Fine di Battipaglia, Abruzzese di Foggia: IV Luciani di Roma 1).<br />
<strong>RETI:</strong> 26&#8242; pt Manconi (A), 41&#8242; pt rig. e 10&#8242; st rig. Rolando (P), 26&#8242; st Costantino (P).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Giorgione, Manconi e Mezzoni per gioco scorretto. Tiri totali 6-17, nello specchio 3-4, respinti 2-4, parati 2-1, legni 0-2. Corner 7-3, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Gorgonzola (Milano)</strong> &#8211; Il colpo da biliardo di Jacopo <strong>Manconi</strong> al culmine del primo corner, di Carmine Giorgione da destra, riportandosela indietro al limite per battezzare l&#8217;angolo, è la prodezza numero 14 del superbomber di Vizzolo Predabissi che dura il palpito di un&#8217;illusione. Precisamente quella dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>, sempre un po&#8217; al limite basso della zona <strong>playoff</strong> (ottavo a 47) a un poker di turni dal gong della regular season, di killerare una <strong>Pro Vercelli</strong> onestamente molto più forte e pure aiutata nel bottino pieno in rimonta da un paio di rigori comunque ineccepibili. Occhio, adesso, a non scottarsi nel fuoco di fila degli ultimi <strong>impegni</strong>: Carrarese sempre a Gorgonzola tra una settimana esatta, quindi Piacenza al &#8220;Garilli&#8221; sabato 17 alle 17.30, il Pontedera da ricevere domenica 25 (ore 15) e infine il &#8220;Rigamonti-Ceppi&#8221; di Lecco il 2 maggio (17.30).<br />
Sfumate le recriminazioni per una presunta respinta di braccio di Piccoli sul piazzato mancino a giro di Rolando (3&#8242;), le Bianche Casacche spingono a tavoletta facendo piovere pallonesse succulente dalle estreme. <strong>Costantino</strong> prova a usare la testa senza raddrizzarla, perché al 4&#8242; stacca a lato su pallone dal fondo di <strong>Zerbin</strong> e al 6&#8242; sullo stesso lavorìo carsico da destra del compagno di reparto tuttosinistro non indirizza la sfera a dovere. Un martellamento continuo. Al quarto d&#8217;ora il giocatore di scuola atalantina <strong>Gatto</strong> non spaventa Savini da fuori, ma in mezzo al guado di tutte queste chances il nasino avanti dell&#8217;unica punta bluceleste in grado di metterla tumida in saccoccia appare davvero una predica nel deserto, anche perché la manovra è meno fluida del consueto. Due minutini dopo il rompighiaccio, Hristov smorza tra le braccia del suo portiere la botta da fuori del battistrada, altro focherello di paglia.<br />
Alla <strong>mezzora</strong> l&#8217;inerzia ritrova immediatamente il suo padrone naturale. Rolando, ancora lui, per la zuccata di Zerbin da calcio franco e per quella di Mezzoni in capo a una coppia di minutini, la prima preda dell&#8217;ex torinista e la seconda fuori misura. La muraglia locale stoppa il laterale destro altrui (36&#8242;) e crolla soltanto quando <strong>Gelli</strong> affossa l&#8217;ex nerazzurrino, rientrato sul destro sull&#8217;ammollo del precedente: è penalty, Rolando la schiaffa sotto il sette.<br />
Nella ripresa <strong>Costantino</strong> coglie subito la base del <strong>palo</strong> alla sinistra di Savini, al 5&#8242; il temporaneo pareggiatore non scarta il regalo di Piccoli sganciando alta la mina. La mini-risposta seriana è nella conclusione strozzata del suo terminale (Cori impalpabile una volta di più) sulla punizione da sinistra di <strong>Genevier</strong>, il solo a cercare di far girare i compagni. Ma la freccia ospite è a un amen, perché il francese in assenza di giocatori con la stessa maglia in grado di tenersi stretto l&#8217;uomo deve affrontare Zerbin affondando il tackle fallosamente: stavolta il bomber altrui è spiazzante ma la tiene bassa. Una nona sinfonia cronometrica più tardi Mezzoni prende l&#8217;ascensore impreciso chiamatogli da Gatto; al <strong>26</strong>&#8216; pratica imbustata dal protagonista dell&#8217;episodio del controsorpasso che necessita di aggiustare la mira prima di convertire in oro l&#8217;assolo della sua ala sinistra aiutandosi sottomisura con la faccia inferiore del montante. Modesta la reazione degli uomini di <strong>Zaffaroni</strong>, indotto a più cambi e soprattutto più precoci del consueto per provare a dare la scossa: al 35&#8242; la botta al volo di <strong>Gelli</strong> è centrale sulla seconda palla concessa dal corner del suo play basso, al 36&#8242; invece è Saro a combinare un mezzo pasticcio sul pretenzioso ma innocuo conato da fuori alzando in corner a braccia mollicce. Al 41&#8242; la new entry Nichetti si vede sporcare la chance dalla distanza in fallo di fondo, occasioncella timida che precede i giochi pirotecnici nel finale. A un tris dal novantesimo, infatti, il sigillatore dello score manca il poker incrociando male il sinistro sulla prateria spalancatagli da Borghini, Gatto alle soglie dell&#8217;extra time prende la <strong>traversa</strong> alta a giro e al 2&#8242; di recupero l&#8217;uscita a viole del portiere delle risaie sul traversone dal destra di Genevier è un ovetto pasquale senza sorpresina per un Manconi incapace di tenere la palla bassa abbastanza da regalarsi il quindicesimo della serie.</p>
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		<title>Coppa Italia, stavolta vince la Lazio: Primavera ko a Zingonia</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2021 14:45:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[1-3]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[ottavo di finale]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Lazio 1-3 (1-2) ATALANTA (4-3-3): Dajcar; G. Renault (35&#8242; st Scanagatta), Cittadini, Berto, Ceresoli (1&#8242; st Grassi); Zuccon, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/12/Primavera-vs-Empoli-1024x614.jpg"><p><strong>Atalanta – Lazio 1-3 (1-2)</strong><br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Dajcar; G. Renault (35&#8242; st Scanagatta), Cittadini, Berto, Ceresoli (1&#8242; st Grassi); Zuccon, Oliveri, Sidibe (22&#8242; st Italeng); Kobacki (22&#8242; st De Nipoti), Rosa (35&#8242; st Falleni), Vorlicky. A disp.: Sassi, Bonfanti, A. Mehic, Hecko, Roaldsøy, Vismara, Perego. All.: Massimo Brambilla.<br />
<strong>LAZIO (4-3-1-2(:</strong> G, Pereira; Novella, Franco, Pica, Ndrecka; Bertini, A. Marino, Czyz; Guerini (22&#8242; st Shehu); Tare (26&#8242; st Nimmermeer), Castigliani (48&#8242; st Cesaroni). A disp.: Peruzzi, Floriani Mussolini, Adeagbo, T. Marino, Ferrante, Zaghini, Zappala. All.: Leonardo Menichini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Perenzoni di Rovereto (Massimino di Cuneo, Gualtieri di Asti).<br />
<strong>RETI:</strong> 3&#8242; pt Vorlicky (A), 32&#8242; pt Czyz (L), 38&#8242; pt Castigliani (L), 30&#8242; st Franco (L).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Guerini, Rosa, Bertini, Novella, Shehu e Scanagatta. Recupero 0&#8242; e 5&#8242; .</p>
<p><strong>Zingonia</strong> – L&#8217;ennesima <strong>rivincita</strong> di una sfida da emozioni forti la vince la <strong>Lazio</strong>, ma al piano di sotto, quello delle ammiraglie del vivaio, dove a differenza dei big non ci sono nemmeno le telecamere. La <strong>Primavera</strong> degli Invisibili, sbattuta fuori da qualunque diretta televisiva e con la stampa impossibilitata a seguirla al pari del pubblico, finisce sul nascere il percorso in <strong>Coppa Italia</strong>, facendosi trafiggere in casa nell&#8217;<strong>ottavo</strong> di finale secco. Nel quarto, per i vincitori, c&#8217;è l&#8217;Inter. In <strong>campionato</strong>, per i bergamaschi, il trittico <strong>Torino-Samp-Bologna</strong> per risalire la china.<br />
I <strong>Brambilla</strong>-boys pagano sei giri di lancetta di distrazione in mezzo al forcing altrui, subendo la rimonta <strong>Czyz-Castigliani</strong>, rispettivamente a rimorchio del secondo e con una zuccata di quest&#8217;ultimo a correzione del calcio da fermo di Bertini. Vanificato, così, il repentino vantaggio di <strong>Vorlicky</strong> dal vertice sinistro al tris cronometrico, con deviazione del muro biancoceleste. Nella prima metà, comunque, più Aquila che Baby Dea, vedi svettata imprecisa di Franco (5&#8242;) da corner, Marino (centrale) da fuori (13&#8242;) e un paio di errori di misura, nell&#8217;assist (Castigliani per il suo play, 34&#8242;) e nell&#8217;aggancio (Guerini per Novella, 39&#8242;), mentre di qua Kobacki (41&#8242;) in combinazione con la sua ala sinistra si vede chiudere la porta Gaston Pereira, “prestato” dalla prima squadra. Il rammarico, però, è legato al fuoco di fila a inizio ripresa, con Sidibe e Oliveri (2&#8242;) fermati da palo e imprecisione, con la mezzala ivoriana a riprovarci vanamente entro la cinquina d&#8217;orologio. Alla rovesciata di Franco (9&#8242;) senza problemi per Dajcar risponde ancora il regista basso nerazzurro con una punizione imperfetta (19&#8242;), ma la zampata del difensore sul successivo spiovente utile, sempre dell&#8217;assistman da palla inattiva del sorpasso chiude il conto alla mezzora. L&#8217;ultimo tentativo dell&#8217;apripista ceco (34&#8242;) si spegne a lato. Sipario.  </p>
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