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	<title>14a &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>A Verona l&#8217;Atalanta di Palladino stecca e affonda di fronte all&#8217;ex Zanetti: Scamacca (riserva) non basta</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Dec 2025 21:54:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[14a serie A &#8211; Verona, Stadio “Marc’Antonio Bentegodi” &#8211; sabato 6 dicembre (20.45)&#160; Hellas Verona &#8211; Atalanta 3-1 (2-0) HELLAS [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/90ba5f1a-c8a6-4131-97ac-9b4941e4ab0c.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">14a serie A &#8211; Verona, Stadio “Marc’Antonio Bentegodi” &#8211; sabato 6 dicembre (20.45)&nbsp;<br />
</span><strong>Hellas Verona &#8211; Atalanta 3-1 (2-0)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>HELLAS VERONA (3-5-2):</strong> Montipò (cap.) 7; Nunez 6,5, Nelsson 7, Bella-Kotchap 6,5; Belghali 8 (46’ st Kastanos sv), Niasse 6,5 (43’ st Harroui sv), Al-Musrati 6,5, Bernede 7, Frese 7 (46’ st Valentini sv); Giovane 9 (43’ st Oyegoke sv), Mosquera 7 (37’ st Sarr sv). A disp.: 34 Perilli, 94 Toniolo; 19 Slotsager, 23 Ebosse, 70 Fallou, 4 Yellu,, 16 Orban, 72 Ajay. All.: Paolo Zanetti 8.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6; Kossounou 5 (1’ st Kolasinac 6), Hien 5,5, Djimsiti 5,5; Bellanova 5,5, De Roon (cap.) 5, Ederson 5 (16’ st Pasalic 6), Zappacosta 6 (6’ st Zalewski 6); De Ketelaere 6 (25’ st Samardzic 5,5), Lookman 5,5; Krstovic 5 (1’ st Scamacca 6). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 42 Scalvini, 69 Ahanor, 47 Bernasconi, 6 Musah, 44 Brescianini, 70 Maldini. All.: Raffaele Palladino 5.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Doveri di Roma 1 6,5 (L. Rossi di Rovigo, Biffi di Treviglio; IV Collu di Cagliari. V.A.R. Aureliano di Bologna, A.V.A.R. Ghersini di Genova).&nbsp;<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 28’ pt Belghali (V), 36’ pt Giovane (V), 27’ st Bernede (V), 36’ st rig. Scamacca (A)<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> serata invernale e nebbiosa, spettatori 20.949. Ammoniti Nelsson, Frese e De Roon per gioco scorretto. Tiri totali 12-14, nello specchio 7-6, parati 4-4, respinti/deviati 4-6, legni 0-1. Var: 3 (check fuorigioco 1-0, eventuale fallo di mano di Bella-Kotchap su Samardzic in occasione del 3-0 di Bernede, idem al 33’ per). Corner 5-5, recupero 2’ e 7’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Verona</strong> &#8211; Come regalare la prima vittoria su un piatto d&#8217;argento a chi finora aveva solo arrancato. Reazione tardiva al tris nella cruna dell’ago Belghali-Giovane-Bernede? Presa in controtempo di rimessa e in contropiede ovunque, l’Atalanta a Verona sul campo dell’ex fanalino di coda segna su rigore con Scamacca firmando la seconda sconfitta su tre partite in serie A della nuova gestione.Colpita oltre metà primo tempo su una pessima lettura difensiva a cavallo di quattro occasionissime con <strong>Hien</strong> e <strong>De Ketelaere</strong>, la squadra di Palladino entro la pausa si affossa da sola servendo il mancino da fuori di Giovane sotto la traversa direttamente con l’alleggerimento di testa di Krstovic da rimessa laterale destra di Frese. Polemiche a parte per un mani precoce non fischiato ai danni della ex cenerentola del campionato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il primo squillo è gialloblù, con lo svettante Al-Musrati pressoché dal limite sullo schema dal centrodestra a rientrare di Giovane a effetto telefonata da presa alta. Poker d’orologio, mentre al nono c’è il brividino per l’insaccata del brasiliano in asse coin Frese: fuorigioco di partenza, come sempre si aspetta l’ultimo per segnalarlo. Primo vero squillo bergamasco oltre il decimo, quando Nunez chiude Lookman in corner in coda al lavoro della catena di sinistra coi due mediani e De Ketelaere che ci mette il filtrante. Il nigeriano dalla bandierina accompagna l’inserimento in gioco aereo di Hien, che costringe Belghali alla muraglia a protezione del secondo palo, quello alla sinistra di Montipò. Al 17’ ci vuole un’altra palla inattiva per provare a pungere, col perno svedese a incornare schiacciato sulla punizione autoprocurata di Zappacosta per il volo del portiere di casa e CDK a quasi dal fondo a tirare addosso a <strong>Frese</strong>, praticamente un legno aggiunto. Di là Bernede, su cui <strong>Kossounou</strong> esce spesso difettosamente, vira di mezzo corridoio per innescare il collega Niasse, stoppato però da Ederson al 22’. Un campanello d’allarme in direzione dello squillo di Giovane pescto dal flipper tra la mezzala sinistra sunnominata e De Roon che chiude malino la diagonale per il tuffetto in presa di Carnesecchi a piattone aperto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al 25’ <strong>Nelsson</strong> fa impennare in scivolata il tracciante del fiammingo, raggiunto in orizzontale dal Lookman su azione insistita del pendolino di Sora. Occhio, quattro lancette dopo, alla sciolina di Carnesecchi sul passaggio in mezzo del futuro rompighiaccio, innescato dal colombiano là davanti. Il laterale veronese firma di prepotenza col sinistro il vantaggio eludendo l’intervento in estirada di <strong>Djimsiti</strong> sullo scarico di tacco dal fondo di <strong>Mosquera</strong>, lanciato lungo da <strong>Al-Musrati</strong> e non tenuto da Hien. Il riminese tra i pali si fa cogliere in controtempo, ma affibbiargli colpe sarebbe assurdo. Lo svedese (deviazione impercettibile) sulla situazionaccia da fermo del patatrac viene tradito dal movimento del terminale unico, che anziché non prenderci in area avversaria fa danni nella propria. Su una sfera tenuta alta dal montenegrino, a sei abbondanti dalla pausa, è il nigeriano ad azzardare il dribbling perso col perno veneto sull’imbeccata detelaeriana. Ed è sempre lui a concludere senza aprire bene il destro dal limite (41’), pur muovendosi bene sul la da destra del regista offensivo deputato. Poi si smentisce perdendo mezzo tempo di gioco per darla a Bellanova che corre prima del pallone. Si va all’intervallo con la punizione crossata dalla destra di Zappacosta smanacciata di pugno da Montipò, e qui Nikola fa quantomeno ammonire l’ottimo <strong>Nelsson</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fortuna, si fa per dire, che in avvio di ripresa Mosquera, sul passaggio di ritorno di Frese, trova più Djimsiti che Hien, con Kolasinac sostituto dell’ivoriano facendo spostare di lato l’albanese, pronto a sventare la minaccia. A cronometro raddoppiato (4’), il contropiede da primo angolo altrui De Ketelare (sinistra)-Lookman per il cross a rientrare di Bellanova con <strong>Montipò</strong> a togliere la palla dalla porta sull’ultimo tocco di ginocchio di Niasse sul tentativo impossibile del fiammingo. Occhio ancora al raddoppiatore (8’) che imbecca il destro in caduta dritto per dritto del partner di reparto. Dea molto giù dall’Olimpo e si vede al 12’, quando si va da quinto a quinto col prolungamento a campanile di Charlesone e alla fine c’è l’alleggerimento di fronte in avanti di De Roon, una sponda per il nulla. Al quarto d’ora corner concesso sul taglio fulmineo di Frese chiamato da Giovane.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Poco dopo l’ora di (non) gioco, Zalewski e Pasalic dentro per Zappacosta ed Ederson. Segue Samnardzic, il tiratore puro, per un belga che non ce la fa più. E invece arriva il colpo del ko di <strong>Bernede</strong>, a rimorchio dell’onnipresente Giovane sulla ripartenza dopo la furiosa protesta atalantina per un <strong>presunto fallo di mano di Bella-Kotchap</strong> sull&#8217;inserimento del serbo ex Udinese accompagnato da <strong>Lookman</strong> su filtrante di Pasalic. Il difensore è in caduta, a rilanciare la ripartenza è l’aripista. Check negativo. Carnesecchi evita il poker da <strong>Mosquera</strong> che salta Hien in tunnel, lo stesso braccetto di prima fa lavorare il Var anche sul tiro di Scamacca dalla lunetta deviato sulla traversa. Stavolta da Lissone si dà ragione ai bergamaschi e il destro spiazzante di potenza del romano riduce le distanze di un po’. Tardi, troppo. Testa al <strong>Chelsea</strong> in Champions, ma nella massima serie siamo al quarto ko nelle ultime cinque con l’eccezione dell&#8217;ultima rimasta da sola, la Fiorentina. Non erea tutta colpa di Juric. E l&#8217;ex Paolo Zanetti, due presenze con le genovesi nella seconda metà d&#8217;annata dell&#8217;ultima retrocessione, si tiene la panchina sotto le terga. <em><strong>SF</strong></em></span></p>
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		<title>Primavera beffata dal Genoa nonostante Baldo-Cakolli: 2-2 al 91&#8242;</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Dec 2025 16:33:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[14a Primavera 1 &#8211; Genova-Molassana, LaCantera Stadium Barabino &#38; Partners-La Sciorba &#8211; sabato 6 dicembre (ore 15) Genoa Under 20 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250818-WA0065.jpg"><p dir="ltr">14a Primavera 1 &#8211; Genova-Molassana, LaCantera Stadium Barabino &amp; Partners-La Sciorba &#8211; sabato 6 dicembre (ore 15)<br />
<strong>Genoa Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 2-2 (1-1)</strong><br />
<strong>GENOA (3-4-2-1):</strong> Lysionok 6,5; Nsingi 6 (37&#8242; st Romano 7), Arata 6, Celik 6,5 (26&#8242; st Gecaj 6); Odero 6,5, Taieb 6,5, Lafont 6,5, Pallavicini 6,5 (26&#8242; st Spicuglia 6,5); Carbone 7 (41&#8242; st Mendolia sv), Gibertini 6,5 (37&#8242; st Galvano sv); Žulevič 6. A disp.: Mihelsons, Dodde, Calabrese, Giangreco, Fazio, Bellone. All.: Jacopo Sbravati.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> E. Zanchi 6,5; Gobbo 6, Parmiggiani 6, Maffessoli 6,5; G. Percassi 6, Artesani 6,5 (40&#8242; st Galafassi sv), Gerard Ruiz, Gasparello 6 (16&#8242; st Mencaraglia 7), Aliprandi 6 (16&#8242; st S. Mouisse 6,5); Cakolli 6,5 (40&#8242; st Mungari sv), Baldo 7. A disp.: Anelli, Rinaldi, Bono, Bilać, Belli, Michieletto, Camara. All.: Giovanni Bosi.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Bianchi di Prato 7 (Di Dio di Caltanissetta, Palermo di Pisa).<br />
<strong>RETI:</strong> 24&#8242; pt Carbone (G), 34&#8242; pt rig. Baldo (A), 25&#8242; st Cakolli (A), 46&#8242; st Romano (G).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 150. Ammonito Galvano per gioco scorretto. Tiri totali 10-11, nello specchio 2-4, parati 1-2, respinti/deviati 1-4, legni 1-0. Corner 3-7, recupero 0&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p dir="ltr"><strong>Genova</strong> &#8211; Sul <strong>Carbone</strong> ardente fino alla nona sinfonia di Nicolò <strong>Baldo</strong>, bomber precisissimo dagli 11 metri, la Primavera dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> s&#8217;illude con la zuccata di Cakolli &#8211; murato ricevendo da Percassi al 52&#8242; &#8211; a correzione di un traversone da destra di <strong>Mencaraglia</strong>, ma Romano incrociando il destro sull&#8217;ultimo scarico dall&#8217;ultima azione da corner firma il 2-2 da beffa allo start del recupero per il <strong>Genoa</strong>. Si resta nei piani alti, a quota 25. Il tour de force da qui al match interno con la Juventus di lunedì 22 dicembre inizia dal Chelsea in Youth League martedì prossimo (ore 14) per proseguire con la Cremonese in casa sempre nel prefestivo alle tre e il Cagliari fuori mercoledì 17 a mezzogiorno.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Scollinato il decimo, il primo pericolo è il girello mancino dal limite di Gibertini sull&#8217;azione di Odero e Carbone completata dallo scarico di Zulevic, ma Edoardo Zanchi vola a rifugiarsi in angolo. Alla dozzina, Percassi Jr. per Cakolli, cui s&#8217;oppone la diagonale di Nsingi a liberare oltre il fondo. Ma l&#8217;altro trequartista di casa, nonostante il ritorno di Maffessoli, virato a braccetto dall&#8217;utilizzo di Parmiggiani, la apre sul secondo legno sfruttando il lavoro in catena nell&#8217;angolino lontano a pelo d&#8217;erba. A un rintocco e mezzo dalla mezzora è Artesani a provarci in conduzione per la botta di sinistro dai venti metri vagamente strozzata con la strana coppia tra Baldo e il braccetto destro locale in traiettoria. A 14&#8242; dalla pausa lo svizzero-albanese là davanti non intuisce l&#8217;intenzione del filtrante di Gasparello, poi per fortuna della Baby Dea su azione di rimessa da sinistra il centravanti di spalle trova lo stesso Nsingi in versione Cristo del Corcovado: mani netto, spiazzante dritto dal dischetto e pari.</p>
<p dir="ltr">Se al 38&#8242; Odero rientra sul piede debole per una svirgolata epica comunque a distanza di sicurezza, lo slalomeggiante Gibertini (42&#8242;) fa tutto alla perfezione tranne concludere, senza contare la fuga a sinistra al 12&#8242; della ripresa eludendo Gobbo e Parmiggiani per il secondo palo preso in pieno con l&#8217;alzata incredibile di Zulevic in tap-in. Una decina cronometrica e Baldo non sfrutta a dovere lo scarico di Mouisse, angolo guadagnato sul contrasto di portiere e centrale in uscita dieci minuti dopo. All&#8217;ultimo tuffo si becca. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>A Verona fischia Mariani: precedenti più favorevoli ai padroni di casa (ultimi)</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Dec 2025 11:54:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[A Parma, l&#8217;ultima volta, il 30 agosto, pari e patta. Seconda giornata, la testa del grassobbiese figlio d&#8217;arte Enrico Delprato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/12/arbitro-Mariani.jpg"><p dir="ltr">A <strong>Parma</strong>, l&#8217;ultima volta, il <strong>30 agosto</strong>, pari e patta. Seconda giornata, la testa del grassobbiese figlio d&#8217;arte <strong>Enrico Delprato</strong> da assist per Patrick Cutrone fa giustizia del vantaggio probabilmente immeritato di <strong>Mario Pasalic</strong>, tutto nell&#8217;ultimo spicchio, tra 79&#8242; e 85&#8242;. C&#8217;era <strong>Ivan Juric</strong> in panchina, ancora non sapeva che sarebbe arrivato a stento a sfiorare le prime offerte autunnali del panettone, figurarsi a mangiarselo. A <strong>Raffaele Palladino</strong> tocca <strong>Maurizio Mariani</strong> di Aprilia per <strong>Hellas Verona-Atalanta</strong>. Non un testacoda, sabato sera alle 20.45 al Bentegodi, perché se gli scaligeri sono ultimi a braccetto con la Fiorentina, appena battuta domenica scorsa dai nerazzurri, questi ultimi sono comunque tuttora nella parte destra della classifica del massimo campionato.</p>
<p dir="ltr"><strong>L&#8217;ultimo precedente</strong> della scorsa stagione, toccando ferro, coincise pure con la rottura del crociato sinistro di Sead Kolasinac. L&#8217;amaro calice da trangugiare per brindare alla vittoria casalinga, la <strong>nona totale con Mariani</strong> a fronte di un ko in più, col <strong>Bologna</strong> il <strong>13 aprile</strong> scorso a Bergamo, decisa dai sinistri di Mateo Retegui e Mario Pasalic rispettivamente su assist di Raoul Bellanova e dello stesso Chapita, poi andato a parare in estate in Arabia Saudita. In precedenza, stesso campionato, la <strong>cinquina di Empoli</strong> del 23 febbraio dopo l’eliminazione nei playoff di Champions League per mano del Bruges, autorete di Gyasi, lo stesso italo-argentino, doppietta di Lookman a cavallo dei due tempi e sigillo di Zappacosta che aveva provocato il vantaggio.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">In totale, però, col fischietto del prefestivo, coadiuvato dal rodigino Luigi Rossi e dal trevigliese Simone Biffi (quarto ufficiale Giuseppe Collu di Cagliari, V.A.R. Gianluca Aureliano di Bologna e A.V.A.R. Davide Ghersini di Genova), la Dea ha vinto <strong>solo altre sette volte</strong> a fronte di sconfitte a doppia cifra esatte e cinque pareggi, il precedente l’11 gennaio, a Udine, uno 0-0.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">A <strong>Firenze</strong>, il 3 aprile dell’anno scorso, la botta mancina di Mandragora per la sconfitta nella semifinale d’andata di Coppa Italia che è anche <strong>l’ultimo risultato negativo</strong> nel borsino atalantino col fischietto di nascita capitolina, consulente informatico diplomato alla Scuola Navale Morosini di Venezia, 43 anni compiuti il 25 febbraio. Negli altri due scontri con la <strong>Fiorentina</strong> diretti, Duvan Zapata e Ruslan Malinovskyi per rispondere a Federico Chiesa nella seconda metà l’8 febbraio 2020, e triplo regalo a Santa Lucia lo stesso anno sotto la Maresana con la punizione dell’ucraino a metà del guado del vantaggio di Robin Gosens alle soglie della pausa e della chiusura della pratica, coi difensori a collezionare l’incornata del 3-0 di Rafael Toloi su assist di Berat Djimsit.&nbsp;&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Il <strong>bilancio complessivo</strong> risente anche dei ko consecutivi prima della semifinale succitata, due col Napoli a Bergamo col Milan a San Siro in mezzo, l’ultima il 25 novembre (Kvaratskhelia, Lookman ed Elmas). Il ruolino di marcia atalantino con Mariani incontra storicamente difficoltà contro le <strong>big</strong> <em>(il bilancio di Atalanta ed Hellas Verona negli screenshot da Transfermarkt)</em>. Due sconfitte su tre col <strong>Milan</strong>, pur vincendoci 3-0 nel gennaio di tre anni fa, una su una con l’Inter, una su due con la Juventus con un pareggio. Successi anche contro Cagliari, Torino e Bologna, ko pure con Chievo all&#8217;esordio (poi un pari), Sampdoria e Spal.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Per i gialloblù padroni di casa, una casa da sette vittorie e un pari per i bergamaschi nell&#8217;era Gasperini, invece, <strong>ruolino di marcia favorevole</strong> col fischietto dell&#8217;Aia pontina, 11 vinte e 9 perse, di cui 8 e 3 tra le mura amiche, con 2 pari. Però sono quattro volte di fila, con le ultime l&#8217;anno scorso a Lecce e Cagliari, che ci perdono. Per Mariani è la prima volta tra le due contendendi della quattordicesima all&#8217;ombra del balcone di Giulietta. <em><strong>SF</strong></em></p>
<p dir="ltr"><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-05-12.44.16.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-173200 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-05-12.44.16.png" alt="" width="672" height="670" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-05-12.44.16.png 672w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-05-12.44.16-300x300.png 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-05-12.44.16-150x150.png 150w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-05-12.44.16-100x100.png 100w" sizes="(max-width: 672px) 100vw, 672px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-05-12.42.15.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-173201 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-05-12.42.15.png" alt="" width="672" height="725" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-05-12.42.15.png 672w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-05-12.42.15-278x300.png 278w" sizes="(max-width: 672px) 100vw, 672px" /></a></p>
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		<title>Under 23, recupero sfortunato a Caserta: si finisce in dieci</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 20:30:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[Casarotto, lanciato in profondita da Toscano, a più d&#8217;una decina di minuti dalla pausa, condanna l&#8217;Atalanta Under 23 all&#8217;ottava sconfitta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Primavera-Javison-Idele-vs-Stoccarda-e1764793818448.jpeg"><p dir="ltr">Casarotto, lanciato in profondita da Toscano, a più d&#8217;una decina di minuti dalla pausa, condanna l&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong> all&#8217;ottava sconfitta in campionato nel recupero della quattordicesima giornata del girone C di serie C. Allo stadio Pinto gli uomini dello squalificato Bocchetti finiscono in inferiorità numerica al cospetto della <strong>Casertana</strong> dopo l&#8217;atterramento da ultimo uomo del match winner a opera di <strong>Obric</strong>, messo alle strette da un passaggio improvvido all&#8217;indietro di Steffanoni, reduce dal Mondiale Under 17. Domenica a Monopoli, nel primo pomeriggio, una nuova opportunità di scollinare verso la parte sinistra della classifica.</p>
<p dir="ltr">Il grande rimpianto è legato alla traversa subitanea di <strong>Misitano</strong> al 5&#8242; alzandosi in terzo tempo sul pallone di Simonetto dall&#8217;out sinistro. Al quarto d&#8217;ora la replica sempre in gioco aereo e ancor più difettosa è di Vano che replicherà al 28&#8242; sullo schema dalla bandierina Liotti-Pezzella, mentre al 22&#8242;, due corsette dopo la telefonata di Manzoni, è Toscano a mettere sull&#8217;esterno della rete quasi rubando la chance alla sua prima punta, la stessa che determinerà il rosso al nazionale under sloveno nello spicchietto finale.</p>
<p dir="ltr">Se subito dopo Rocchi ribatte la conclusione di <strong>Panada</strong> sullo scambio con Vavassori, la reazione atalantina allo svantaggio nel finale di prima frazione porta al pareggio solo sfiorato di testa da Obric a un poker dall&#8217;intervallo da azione d&#8217;angolo, con respinta ancora di Rocchi, stessa sorte capitata a Misitano sul corner susseguente.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Nella ripresa Vismara si oppone&nbsp; a Kontek in mischia d&#8217;angolo (2&#8242;) e quindi (7&#8242;) a Llano in caduta su azione di Casarotto, ma la chance più maiuscola è nerazzurra, poco più tardi, quando il regista-capitano bresciano batte il corner spondato dalla sua prima punta a favore di Comi, sostituto dell&#8217;infortunato precoce Navarro, che a porta spalancata mastica a dir poco l&#8217;opportunità di firmare l&#8217;1-1. Alla mezzora l&#8217;ultima palla buona da Vano per Casarotto, ma Vismara è attento. In inferiorità numerica, la scivolata salvifica per i 3 punti di casa di Kontek spezza l&#8217;asse Panada-Cissé in contropiede.</p>
<p dir="ltr"><strong>Casertana &#8211; Atalanta Under 23 1-0 (1-0)</strong><br />
<strong>CASERTANA (3-5-2):</strong> De Lucia; Heinz, Kontek, Rocchi; Oukhadda, Leone (1&#8242; st Llano), Pezzella, Toscano (cap., 22&#8242; st Proia), Liotti; Casarotto (44&#8242; st Bentivegna), Vano (28&#8242; st Kallon). A disp.: Merolla, Vilardi, Falasca, Galletta, Di Tommaso, Giugno, Arzillo. All.: Federico Coppitelli.<br />
<strong>ATALANTA U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara; Guerini, Obrić, Navarro (17&#8242; pt Comi); Idele (1&#8242; st Steffanoni), Pounga, Panada (cap.), Simonetto; Manzoni (24&#8242; st Cortinovis), Vavassori (24&#8242; st Cissé); Misitano (36&#8242; st Cassa). A disp.: Torriani, Sassi; Berto, Riccio, Ghislandi, Colombo, Levak, Bonanomi, Bergonzi, Fiogbe. All.: Luigi Pagliuca (Salvatore Bocchetti squalificato).<br />
<strong>Arbitro:</strong> Zoppi di Firenze (D&#8217;Ettorre di Lanciano e Rossini di Genova; IV Manzo di Torre Annunziata. FVS: Robilotta di Sala Consilina).<br />
<strong>RETE:</strong> 35&#8242; pt Casarotto.<br />
<strong>Note:</strong> tiri in porta 4-3, fuori 3-1. Espulso Obrić al 39&#8242; st per fallo da ultimo uomo. Ammoniti Misitano (A), Leone (C), Toscano (C) e Simonetto (A). FVS: 3. Corner 3-8, recupero 1&#8242; e 7&#8242;.</p>
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		<title>Torino-Atalanta, così in campo: Kolasinac out, De Roon dietro come a Udine</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Dec 2023 19:08:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[14a]]></category>
		<category><![CDATA[formazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Marten de Roon]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>
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					<description><![CDATA[Sead Kolasinac risparmiato per il bi match di sabato a Bergamo contro il Milan e Marten de Roon scalato a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/08/Sassuolo-Atalanta-De-Roon-300-presenze.jpg"><p><strong>Sead Kolasinac</strong> risparmiato per il bi match di sabato a Bergamo contro il Milan e <strong>Marten de Roon</strong> scalato a terzo di destra come a Udine prima della terza sosta. Così <strong>l&#8217;Atalanta</strong> delle (mezze) sorprese in campo stasera allo &#8220;Stadio Olimpico Grande Torino&#8221; per il posticipo della quattordicesima di serie A.</p>
<p><strong>Le formazioni del Monday Night<br />
TORINO (3-4-1-2): </strong>V. Milinkovic-Savic; Tameze, Buongiorno, Rodriguez; Bellanova, Linetty, Ilic, Vojvoda; Vlasic; Sanabria, Zapata.<strong><br />
</strong>A disp.: 1 Gemello, 71 Popa;&nbsp; 6 Zima, 15 Sazonov, 26 Djidji, 20 Lazaro, 93 Soppy, 28 Ricci, 66 Gineitis, 7 Karamoh, 23 Seck, 79 Savva. All.: Ivan Juric.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Musso; De Roon (cap.), Djimsiti, Scalvini; Hateboer, Ederson, Koopmeiners, Ruggeri; Miranchuk, Lookman; De Ketelaere.<strong><br />
</strong>A disp.: 29 Carnesecchi, 31 Rossi; 23 Kolasinac, 43 Bonfanti, 3 Holm, 20 Bakker, 21 Zortea, 77 Zappacosta, 25 Adopo, 44 Mendicino, 8 Pasalic, 9 Muriel, 99 Cisse. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>Arbitro: </strong>Piccinini di Forlì (Prenna e Mastrodonato di Molfetta, IV Collu di Cagliari. V.A.R. Irrati di Pistoia, A.V.A.R. Longo di Paola).<strong><br />
</strong></p>
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		<title>Doumbia si ferma&#8230; alla traversa: un AlbinoLeffe sprecone cade anche al &#8220;Breda&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Nov 2023 17:13:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[14a]]></category>
		<category><![CDATA[2-0]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[Issa Doumbia]]></category>
		<category><![CDATA[Pro Sesto-AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[traversa]]></category>
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					<description><![CDATA[Pro Sesto &#8211; AlbinoLeffe 2-0 (2-0) PRO SESTO (3-4-2-1): Botti 6,5; Toninelli 7, Marianucci 6,5, Giorgeschi 6,5; Petrungaro 5,5 (27&#8242; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/11/Doumbia-AlbinoLeffe-ko-Pro-Sesto-e1700327651650.jpg"><p><strong>Pro Sesto &#8211; AlbinoLeffe 2-0 (2-0)</strong><br />
<strong>PRO SESTO (3-4-2-1):</strong> Botti 6,5; Toninelli 7, Marianucci 6,5, Giorgeschi 6,5; Petrungaro 5,5 (27&#8242; st Mapelli 5,5), Gattoni (cap.) 6, Bussaglia 7 (27&#8242; st Ferro 6), Maurizii 7,5; Sala 6, Sereni 6,5 (22&#8242; st Arras 5,5); Bruschi 6,5. A disp.: 12 Formosa; 6 Brignoli, 9 Basili, 10 Petrelli, 17 D&#8217;Alessio, 18 Palazzi, 28 Marchisano, 50 Iotti, 80 Florio. All.: Francesco Parravicini 6,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Marietta 6; Borghini (cap.) 5,5, Marchetti 5,5, Gatti 4,5 (1&#8242; st Poletti 6,5); Gusu 6, Muzio 5 (1&#8242; st Longo 5,5), Giorno 6 (1&#8242; st Zanini 6), Doumbia 6,5, Piccoli 6,5 (32&#8242; st Toccafondi sv); Arrighini 5,5, Zoma 6. A disp.: 1 Pratelli, 72 Moleri; 2 J. Gelli, 3 Zanini, 7 Genevier, 13 Milesi, 19 Angeloni, 27 Munari, 42 Allieri, 95 Agostinelli. All.: Giovanni Lopez 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Angelillo di Nola 6 (Scardovi di Imola, Meraviglia di Pistoia; IV Caggiari di Cagliari).<br />
<strong>RETI:</strong> 24&#8242; pt Maurizii (P), 41&#8242; pt Bussaglia (P).<br />
<strong>Note:</strong> Bruschi sbaglia un rigore al 38&#8242; st. Spettatori 780 di cui 350 paganti e 430 abbonati. Ammoniti Petrungaro, Zanini, Poletti, Marchetti e Marietta per gioco scorretto. Occasioni da gol 9-14, tiri totali 12-19, nello specchio 5-7, parati 2-5, respinti/deviati 3-7, legni 0-1. Corner 1-6, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Sesto San Giovanni (Milano)</strong> &#8211; Interrotta la serie positiva di 6, ecco l&#8217;uno-due di ko, prima in casa col Padova e ora dalla <strong>Pro Sesto</strong> che non vinceva dal 29 settembre ed era con l&#8217;acqua alla gola. All&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> basta la seconda azione contro, peraltro innocua in sé, un campanile lungo di Sereni, per innescare la diagonale mancata di Gatti che disturba l&#8217;uscita di Marietta sul tocco dell&#8217;incredulo Maurizii per andare sotto. E e un paio di palle-gol mancate per prenderne un altro verso la pausa, subito dopo aver preso la traversa, un&#8217;amnesia di Muzio che lascia passare Bussaglia per il destro nell&#8217;angolo lontano in combutta con la catena di sinistra. Nel finale pure un penalty mandato ai dirigibili dai padroni di casa. Venerdì 24, in prima serata, un&#8217;altra trasferta, stavolta a Trento. Allo Stadium di <strong>Zanica</strong> si tornerà domenica 3 dicembre, contro la Pro Vercelli, per la quartultima di un <strong>girone d&#8217;andata</strong> destinato a chiudersi con Renate (venerdì 8 dicembre, ore 14), Pergolettese (sabato 16, 18.30) e Lumezzane (23, ore 14).<br />
Al decimo scarso, a ruota di due angoli a favore, la diagonale profondissima del trequartista Sala da spazzino d&#8217;area per evitare guai dalla palla messa dentro da Gusu in ripartenza velata di semi-tacco da Arrighini. Un crescendo, se è vero che al quarto d&#8217;ora ci vuole il triplo sbarramento Toninelli-Gattoni-Maurizii sulla puntata di Zoma convergendo da mancina e il successivo taglio &amp; tiro di Muzio. L&#8217;esterno sinistro di casa la salva anche sulla deviazione a corpo morto del burkinabé-ivoriano, al volo, su angolo dalla destra di Piccoli, il quarto della serie. Il primo in azzurro, invece, corrisponde alla prima, e improvvisa, duplice chance a tiro del ventesimo, procurata dalla fuga di Sereni con scarico per il velo di Bussaglia a favore del terminale unico Bruschi, che forse perde tempo a sistemarsela sul sinistro favorendo il recupero in scivolata di Gusu prima del tentativo di tiro-cross dell&#8217;uomo ovunque Maurizii. Precede invece il patatrac dello svantaggio l&#8217;occasione torreggiante della mezzala ivoriana, bello stacco ma non troppo ben indirizzato nonostante l&#8217;innesco del pendulino rumeno su apertura di Zoma. Botti se la cava in due tempi.<br />
Andati sotto, un poker cronometrico e la reazioncella in giallo è lo schema di Giorno per la sponda-conclusione aerea dell&#8217;autore dell&#8217;erroraccio fatale, bloccato sul palo di competenza dal portiere sestese. Un giro di lancetta e Sereni passa ancora dalla parte di Gatti, senza trovare anima viva per convertire nel sacco. A una decina dall&#8217;intervallo, invece, la sventagliata di Borghini per cambare lato trova Piccoli pronto al duello con Zoma che gliela restituisce di tacco: il contrasto del capitano altrui non consente all&#8217;esterno seriano di angolare il tiro. Il taccuino non resta in bianco: al 38&#8242; Marianucci chiude Arrighini in scia al reparto di destra, poco prima di prendere il secondo ecco la puntata a destra di Momo fermata da Giorgeschi, irrompe il buon Issa che a giro dal limite la stampa sulla traversa e nel prosieguo Muzio la spizza appena sul controcross del laterale sinistro.<br />
Al 43&#8242; i bergamaschi rischiano perfino il tris da Sereni, proiettato in navata da un Bruschi arretrato a rifinitore, ma l&#8217;ultimo baluardo ospite risponde presente nonostante il perdurante ritardo gattiano. Idem al 3&#8242; della seconda metà, quando l&#8217;esausta aletta costretta a fungere da regista offensivo la lascia lì per Sala che imbuca di esterno per il suo centravanti, dalla strada sbarrata dal ragazzo coi guanti. I guai sembrano continuare e al 7&#8242; Sereni sbaglia il controllo ricevendo da Bruschi, anche se Gusu, arretrato a braccetto per effetto del triplice cambio (Borghini terzo di sinistra, sulle fasce Poletti e Zoma, Zanini e Poletti mezze ali, Doumbia play, Longo davanti), lamenta una carica. Zoma ci prova sforbiciando due tocchettini dopo il quarto d&#8217;ora su pallone a rientrare di Poletti dalla destra. Doppia chance Piccoli-Longo al 23&#8242;, rispettivamente ascensore chiamato da Arrighini e girata dritta per dritta, causa ostacolo di Toninelli, dettata dall&#8217;astigiano subentrato in corsia. Tre minutini e il tacco volante del centrattacco bluceleste su allungo di Zanini, oltre a essere pretenzioso, s&#8217;impenna in curva. Ma i ragazzi di Lopez, seppur spuntati, continuano a macinare gioco e a sfiorarla, vedi punizione crossata (se la procura Zoma) di Piccoli subito dopo per la testa di Doumbia, terza occasioncella personale e seconda nella specialità, sempre dallo stesso esito: la porta è più in giù.<br />
Si scivola verso la fine. Scollinata la mezzora, il firmatario del bis riceve da Sala girandola al centro dove trova solo Gusu, mentre a dieci dal novantesimo Zanini sull&#8217;onda lunga di una punizione trova solo la faccia di Toninelli in corner. Il disastro si completerebbe a difesa altissima col rumeno a inseguire Arras, lanciato da Maurizi, al 37&#8242;, e steso a braccio disteso da Marietta fattoglisi incontro, se solo Bruschi non sparasse a un metro e mezzo dal sette. Al 40&#8242; nuovamente tris fallito dal medesimo, stavolta su azione, appoggiata da Mapelli, ben dentro i 16 metri. Due corsette cronometriche e sulla strada di Doumbia, servito a campanile dalla destra, c&#8217;è il braccetto destro nemico. Al 2&#8242; di recupero, infine, il fuorigioco frustra Arrighini nel tap-in seguito al conato a giro di Zoma respinto da Botti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Da martedì le iscrizioni alla 14a Camminata Nerazzurra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2022 15:22:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[14a]]></category>
		<category><![CDATA[Camminata Nerazzurra]]></category>
		<category><![CDATA[domenica 5 giugno]]></category>
		<category><![CDATA[iscrizioni]]></category>
		<category><![CDATA[martedì 3 maggio]]></category>
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					<description><![CDATA[La maglia autografata da Gian Piero Gasperini, il cartellino di partecipazione dietro corresponsione di 6 euro a cranio per partecipare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2013/06/CamminataNerazzurra-1024x685.jpg"><p>La maglia autografata da Gian Piero <strong>Gasperini</strong>, il cartellino di partecipazione dietro corresponsione di 6 euro a cranio per partecipare all&#8217;estrazione dei premi, <strong>Bergamo</strong> in tutto il suo splendore e <strong>l&#8217;Atalanta</strong> nel cuore. Dopo i due anni di stop per la pandemia torna in auge, con l&#8217;apertura delle iscrizioni <strong>martedì 3 maggio</strong> 2022, la <strong>Camminata Nerazzurra</strong>, organizzata dal Centro di Coordinamento dei <strong>Club Amici dell&#8217;Atalanta</strong> e giunta alla sua quattordicesima edizione. Appuntamento <strong>domenica 5 giugno</strong> sul Sentierone.</p>
<p>La novità è la possibilità di adesione on line sul sito <a href="http://camminatanerazzurra.it">camminatanerazzurra.it</a>, dove sono elencati anche i 47 punti vendita &#8220;fisici&#8221; compresa la sede del club presieduto da Marino <strong>Lazzarini</strong> in via Novelli in città. I percorsi, come al solito, saranno tre, da 6, 10 e 17 chilometri, compresa Bergamo Alta. La partenza sarà scaglionata a piacere secondo la volontà dei partecipanti, il cui massimo di 14 mila fu raggiunto proprio in occasione dell&#8217;ultima volta, il 2 giugno 2019, dalle 7.30 alle 9. La quota d&#8217;iscrizione è fissata in 6 euro. </p>
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